Da un paio di giorni la notizia è ufficiale: il 31 gennaio 2012 Splinder chiude i battenti. Lecito esclamare chissenefrega, però io un paio di parole le spendo volentieri.
Sul vecchio “Di tanti pulpiti” ho scritto 485 post e soprattutto ho ricevuto 8416 commenti.
Sono numeri incredibili per un blog che ho gestito da solo e che si è occupato quasi esclusivamente di musica lirica, una disciplina artistica in via di estinzione. E in effetti proprio per amore per quest’Arte ho deciso – malauguratamente, diranno alcuni – di continuare a scriverne anche qui su WordPress.
In questi anni mi hanno scritto tantissimi melomani, molti artisti – cantanti, direttori d’orchestra, registi – e a tutti ho cercato di rispondere per tempo chiarendo le mie posizioni e accettando, a mia volta, critiche anche pesanti.
Qualche post è risultato più controverso e dibattuto di altri ma il tono della discussione è sempre stato improntato alla civiltà e al rispetto delle opinioni di tutti, anche quando i pareri su di uno spettacolo o la prestazione di un artista erano palesemente contrapposti.
Basta guardarsi in giro, è un risultato davvero straordinario.
Aggiungeteci pure la soddisfazione di aver incuriosito tante persone con le recensioni semiserie, scritte scientemente in uno stile molto sgangherato che però si è dimostrato funzionale al mio scopo: avvicinare qualcuno all’opera lirica e magari spingerlo ad andare a teatro. Oggi posso dire di avercela fatta, perché sono almeno una ventina le persone che si sono appassionate.
Inoltre, in questi anni ho dovuto affrontare momenti difficili – più o meno come tutti, credo – e lo scrivere sul blog mi è stato d’aiuto per andare avanti.
Sto salvando, con l’aiuto fondamentale di ex Ripley, tutti i post e relativi commenti. Forse un giorno riuscirò a trasferire tutto qui ma non è la mia priorità.
Ora è importante fare in modo che tutti quei momenti non vadano perduti come lacrime nella pioggia, che non sarà certo una citazione originale, ma al momento è estremamente appropriata.
Questa volta la musichetta di sottofondo per accompagnare questo post malinconico aggiungetela voi, ok?
Concludo segnalando questa intervista.
Un saluto a tutti.
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Echissenefrega un corno. Mi aspetto di trovare al più presto il tuo nuovo indirizzo
Giuseppe, questo è il nuovo blog
, sono qui da qualche mese ormai. Per tutti i post scritti nel vecchio, ripeto, vedremo.
Ciao e grazie!
come fai a trasferire? Splinder non è compatibile con Wp. Anche io sono dispiaciuta per il mio vecchio blog.
Marina, sembra che prima di esalare l’ultimo respiro sembra che Splinder ci fornirà uno strumento per trasferire il blog o copiarlo, non ho capito bene.
Ciao!
Amfortas, vedo che molti blog che seguo sono già collocati. Io per ora tracheggio, mi sono parcheggiata su iobloggo che mi ha permesso di inmportare tutto il blog da Splinder ( la notizia può interessare Marina, la procedura è molto semplice.) Aspetto delucidazioni da Splinder e pero ra leggo, senza postare nulla di nuovo.
Salutissimi, Annarita
Annarita, io ho provato a spostare tutto a suo tempo e non ce l’ho fatta. Non c’era ancora però la possibilità di io.bloggo. Ora ho altro per la testa
, quindi vedremo.
Ciao!
i miei commenti cancellali pure, ogni tanto scrivo fesserie!
l’importante è che non perdi le cose importanti, e anche quelle divertenti
PS: povera Betta!! che lavori che le fai fare, spero che poi le arrivi un premio consistente
Giuliano, come puoi immaginare i commenti sono il mio problema maggiore, perché davvero mi spiace che spariscano. Vedremo il nuovo strumento di Splinder e poi…si vedrà! Betta davvero meriterebbe un premio…
Ciao!
Scusate ragazzi, ma io su Splinder non ci conterei più, non sono più affidabili ed attendibili da tempo. Inutile aspettare che risolvano loro il problema dei traslochi.
Io ho parcheggiato temporaneamente su iOBLOGGO e sto decidendo in questi giorni se scegliere, per l’approdo definitivo, Blogspot o WordPress. Li sto testando entrambi. Entrambi mi sembrano molto buoni, dal punto di vista affidabilità, poi è questione di gusti personali.
Per il trasferimento di tutto il blog su Splinder (commenti compresi) su Blogspot e/o su WordPress ora ho capito come si fa, però aspetto che i siti che fanno queste oeprazioni siano meno intasati per procedere.
Intanto il backup del blog (commenti compresi) ce l’ho, e questo è per me importante.
Caro Amfortas, ti farò sapere l’indirizzo definitivo.
Purtroppo con questa forzato esodo di massa e la conseguente diaspora non c’è altro modo, per far conoscere le novità, che quello di andar casa per casa (apprezzerai che non ho detto “porta a porta”) per diffondere la tra gli amici :-/
Almeno finchè Google non prenda atto delle centinaia e centinaia di indirizzi modificati…
Ciao e grazie per l’ospitalità da una gabrilu raminga e pellegrina
gabrilu, certo che apprezzo che tu non abbia detto porta a porta, ci mancherebbe pure!
Per il resto sono d’accordo con te, l’importante è aver salvato blog e soprattutto commenti.
E comunque non ci perdiamo di vista, questo è poco ma sicuro.
Ciao!
amfortas non scrivere che la musica lirica è una disciplina in via di estinzione,certo stà vivendo momenti difficili,ma di certo non morirà…
Pasquale. ne sono convinto anch’io, però che stia passando un momentaccio è incontrovertibile. Non riesco a pensare a nulla di meno attuale e complementare all’attuale modus vivendi. Credo sarebbe più fruibile un ritorno al cinema muto. Ciao e grazie.
Il blog di splinder è morto, viva il blog di splinder. (Come sottofondo musicale mentre leggevo avevo “Chi se ne frega della musica”, di Caparezza… e ci stava anche bene. Ah, se sono gggggiovane!!!)
Tutta la mia comprensione a Ripley, per i soliti più e più motivi.
margie, Caparezza, pensa un po’, piace pure a me…
Quanto a Ripley (ex) non posso che concordare. Lei e il multiforme pellegrino sono vittime.
Bacioblog
A volte le cose più interessanti si annidano nei commenti e nelle repliche ai commenti.
Per esempio quando tu, Amfortas, scrivi
“che [la musica lirica] stia passando un momentaccio è incontrovertibile. Non riesco a pensare a nulla di meno attuale e complementare all’attuale modus vivendi. Credo sarebbe più fruibile un ritorno al cinema muto.”
è una frase che meriterebbe un post tutto suo.
Da parte mia, è da mo’ che medito proprio su questo tema.
Gabrilu, poco am sicuro: i commenti sono spesso assai più interssanti dei post o, almeno, ne sono complemento indispensabile.
Per quanto riguarda la mia osservazione: davvero, a parte il fattore tempo – 3, 4 ore oggi sono preziosissime – non riesco a trovare una disciplina artistica più sradicata dalla società odierna.
Ciao!
A spostarmi ho fatto una fatica improba e alla fine sono stata bellamente aiutata (l’alternativa sarebbe stata prendere a cornate il piccì). Spero tu riesca a trasferire tutto l’archivio, le tue recensioni sono sempre fenomenali e sarebbe un gran peccato perderle. Saluti wordpressiani.
Milady (ora Anne del Beuil)
Anne, ti ringrazio assai. Ho quasi finito di salvare i post, per il resto vedremo. Ciao!
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