Di tanti pulpiti.

Episodiche esternazioni sulla musica lirica e amenità varie. Sempre tra il serio e il faceto, naturalmente. #verybullo

Piange il telefono, a teatro e sul grande schermo.

L’opera di Francis Poulenc nasce come atto unico tratto da un testo di prosa di Jean Cocteau che fu tanto entusiasta del risultato da rivolgersi così al compositore: “You have fixed, once and for all, the way to speak my text”.
La trama è scarna, scabra, secca e inequivocabile.anna-magnani Leggi il resto dell’articolo

Il flauto magico al Teatro Verdi di Trieste: animali fantastici e dove trovarli. Superman compreso.

Die Zauberflöte ossia Il flauto magico di Mozart mancava dal Teatro Verdi di Trieste da vent’anni. Ieri sera il ritorno, gustoso per molti versi.
Come potrete leggere più avanti, a buona parte del pubblico la regia di Valentina Carrasco non è piaciuta. Succede. Peccato che la Carrasco stessa non l’abbia presa benissimo, per usare un eufemismo (strasmile).
Voglio dire, postulare a gesti una generale infedeltà dei partner del pubblico – correttamente senza distinzioni di genere, va detto – non è proprio il massimo (strasmile).
Tra l’altro suggerisco alla regista una collocazione più coerente di Nembo Kid: poteva farlo intervenire quando c’era in scena la cabina telefonica, no? Almeno si spiegava – visto che il minilocale era occupato dalla Regina della notte – la precipitosa fuga del supereroe dietro le quinte.
cabinasuperman

Le cose migliori però si sono viste in platea e nel foyer all’intervallo, perché io e un’amica (ciao Maria Teresa) che abbiamo perso la dignità da tempo immemorabile abbiamo mimato i movimenti dei robottini/fanciulli tra gli sguardi più preoccupati che divertiti dei giurassici spettatori della prima. È stato uno spettacolo orribile al quale un altro amico pusillanime (ciao Paolo) ha voluto colpevolmente sottrarsi. E sì che pure lui, quanto a dignità, non ha molto da perdere.
Personalmente mi sono sempre sentito come un animale – sentimento condiviso da chiunque mi conosca –  ma da oggi mi sento anche di attribuirmi l’aggettivo fantastico. Da qui il triste titolo di questo post che sarà apprezzato, credo, per affinità animalesca elettiva da molti dei lettori di questa tana…ehm…blog.
Insomma, alla prossima e un saluto a tutti!entrata-papa Leggi il resto dell’articolo

Il flauto magico di Mozart al Teatro Verdi di Trieste: la versione semiseria for dummies e terribile minaccia finale.

Dunque, venerdì prossimo 13 gennaio il Teatro Verdi accoglie Die Zauberflöte (Il flauto magico) di Mozart. Dico, Wolfgang Amadeus Mozart, uno dei più grandi geni della storia dell’umanità, colto in questo caso nella sua ultima composizione teatrale. Perciò, dopo essermi genuflesso più volte, oso scrivere qualche sintetica e informale nota per chi verrà in teatro e magari non conosce molto di questo straordinario capolavoro.fl1 Leggi il resto dell’articolo

La Top Ten del 2016 su Di Tanti Pulpiti: robe brutte.

Dopo tanti anni di continua crescita di lettori, quest’anno la mia creatura prediletta nomata Di tanti pulpiti – che, lo ricordo, è un sapido calambour di una delle più famose arie rossiniane – ha subito una battuta d’arresto. Il motivo è evidente, gran parte delle recensioni sono state scritte per la casa che mi avevano affittato per le vacanze e cioè La classica nota da dove poi me se sono andato perché il clima non mi si confaceva (strasmile).
In ogni caso, malgrado la flessione di “ascolti” questo canale tra me e gli amici, i melomani e gli appassionati di musica in generale continua a funzionare e ci tengo molto. Per questo motivo ecco qui la leporelliana lista degli articoli più letti. Come potete notare, alcuni post hanno ormai una certa età ed è un buon segno perché significa che nel corso degli anni, piaccia o meno, questo buio loco ha acquisito un modesto prestigio. Ringrazio ancora una volta i miei happy few per la fiducia.czgceqxweaa1pe1-jpg-large Leggi il resto dell’articolo

Siamo uomini o ciapini?

Anche quest’anno nonostante, diciamo così, qualche incidente di percorso, sono riuscito ad allestire il mio solito curioso albero di Natale.
Gli addobbi non sono più così numerosi come a bei tempi ma sono sempre cinquanta serate in teatro ad ascoltare una musica che mi piace, mi rilassa e molto spesso mi affranca da giornate non propriamente memorabili (eufemismo).

Vi prego di notare i triestinissimi ciapini che reggono i programmi di sala.
Auguri a tutti e, come sempre, alla prossima!albero-natale-2016_00001

I mille colori del bianco e nero.

A Trieste, da 36 anni, il Circolo Fotografico Triestino organizza il concorso fotografico internazionale Andrea Pollitzer.
Quest’anno uno dei temi prescelti era Percezioni fotografiche, in collaborazione con l’ONLUS Unione Italiana Ciechi e Ipovedenti di Trieste che festeggiava i novanta anni. Leggi il resto dell’articolo

Recensione seria di Lo Schiaccianoci al Teatro Verdi di Trieste.

E insomma rieccomi qui, dopo la parentesi, diciamo così, all’estero (strasmile) torno a casa. L’occasione me la dà il balletto Lo schiaccianoci di Pëtr Il’ič Čajkovskij, in cui una volta di più ho pensato alla grandezza di Lele Luzzati e a una delle poche cose che uniscono le nuove alle vecchie generazioni: la tosse incontrollabile (strasmile).
Altre novità: ho un computer nuovo e ci sto litigando in modo furioso, soprattutto con la nuova versione di Word che, nella sostanza, mi fa scrivere nel carattere che vuole lei. Pazienza.
Bolle altro in pentola, ne parlerò presto, credo.s1
Leggi il resto dell’articolo

Recensione abbastanza seria di Madama Butterfly al Teatro alla Scala di MIlano: viene la Siri.

Repetita iuvant. Questa recensione è frutto della visione televisiva della prima scaligera, perciò attenzione: solo dal vivo uno spettacolo può essere valutato in modo completo, per ragioni tanto evidenti che non sto neanche a elencare. Detto questo, andiamo avanti.
Anche quest’anno soffro di recensione praecox, non c’è nulla da fare. Insomma mi espongo un po’ ma è tradizione di questo blog sgravare una recensione espressa, cotta sul momento.
Comincio col dire che io sono contento della scelta di rappresentare la prima versione di Madama Butterfly, perché è molto raramente messa in scena. Quindi, a mio parere, sono inutili le elucubrazioni sulla lesa maestà della scelta, ogni giorno ovunque si allestisce la “solita” Butterfly. Leggi il resto dell’articolo

Madama Butterfly di Puccini al Teatro alla Scala di Milano: le 10 cose da sapere.

Anche quest’anno si sta per compiere il rito della prima alla Scala di Milano. L’opera scelta per l’inaugurazione è Madama Butterfly di Giacomo Puccini.
Potevo io non scrivere nulla in questa occasione? Beh, sì, ma sento che tutti voi piccini state aspettando che io vi spezzi il pane della lirica perciò eccomi qua con qualche curiosità sull’opera (strasmile). Ovviamente semiseria, perché i mallopponi paludati si trovano ovunque.puccini
Uno di questi, sintetico e informato, lo potete leggere su OperaClick.
Si è parlato (e straparlato) della scelta di Riccardo Chailly di eseguire la prima versione, quella che si schiantò alla Scala il 17 novembre 1904, tra grugniti, boati, ruggiti, risa, sghignazzate. Io preferisco la versione più nota e cioè l’ultima ma è del tutto irrilevante e fa bene il teatro milanese a proporre qualcosa di diverso. Perciò, in attesa della mia recensione – la prima si potrà vedere su RAI1 – , ecco qui quattro informazioni che forse sono meno note. Leggi il resto dell’articolo

Perché ho lasciato La Classica Nota. Prima e ultima parte.

Si è aperta la stagione lirica 2016-2017 al Teatro Verdi di Trieste, con una produzione di Rigoletto proveniente da Montecarlo: insomma una puntata alla roulette. È uscito lo zero e – come ben sanno i ludopatici come me – non è neanche un cattivo risultato perché si attende con ansia il successivo giro di pallina. Le palle girano, si sa. Ovunque è tutto un girare di palle. Sembra una rivisitazione della canzone di Antoine, “Pietre”:

Tu sei buono e ti girano le palle

Sei  cattivo, e ti girano le palle

Qualunque cosa fai, dovunque te ne vai

Sempre palle che girano troverai Leggi il resto dell’articolo

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: