Di tanti pulpiti.

Episodiche esternazioni sulla musica lirica e amenità varie. Sempre tra il serio e il faceto, naturalmente. #verybullo

Don Pasquale di Donizetti al Teatro Verdi di Trieste: dai Baci Perugina a San Nicolò.

Nell’ambito della stagione lirica questa settimana (giovedì 28) esordisce al Teatro Verdi di Trieste il Don Pasquale di Donizetti, una delle opere più celebri e amate del melodramma italiano. Insomma, mi tocca scriverne qualcosa prima della consueta recensione semiseria. Leggi il resto dell’articolo

Svolta nella vita culturale triestina. Era ora.

Oggi è stata una giornata potenzialmente importantissima per la cultura a Trieste e per il Teatro Verdi in particolare. Si è svolta infatti una conferenza stampa, piuttosto affollata, in cui è stato comunicato che la Società dei Concerti, benemerita associazione culturale triestina, svolgerà la propria attività al Verdi “abbandonando” la sede del Politeama Rossetti (il nostro teatro di prosa).
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Molte le ragioni del trasloco, in primis la necessità di una sinergia tra le due principali realtà musicali triestine, com’è evidente a chiunque. La seconda motivazione è l’efferata collocazione del Rossetti, nei pressi del quale trovare un posteggio è impresa davanti alla quale tremerebbe anche un navy seal.
Dal mio punto di vista, non so quanto condiviso, si tratta di una notizia straordinaria perché in questo modo si rafforzeranno sia il Verdi sia la Società dei Concerti. Ora bisogna studiare una strategia, anche di comunicazione oltre che di programmazione, che sia vincente.
Mi auguro che l’Orchestra del Verdi sia coinvolta il più possibile sotto ogni punto di vista. Ci sono, ovviamente, problemi economici e non solo: bisogna superarli e basta. Credo che un’offerta artistica intelligente e di qualità possa trovare sponsor economici privati (che ora latitano, a voler essere generosi) e soprattutto possa incontrare il gradimento del pubblico, anche dai paesi limitrofi.

Il problema è sempre quello. Trieste può essere periferia dell’Italia o centro dell’Europa: non so voi, ma io tenderei ad appoggiare la seconda opzione.

Un saluto a tutti, alla prossima.

Intervallo.

Cari tutti, in molti mi avete scritto (alcuni un po’ agitati per i fastidiosi problemi del passato) per chiedere i motivi del mio silenzio.
È tutto ok, sono solo molto impegnato con…la vita (strasmile).
Le recensioni semiserie e tutto il resto torneranno non appena avrò risolto problemi più urgenti.
Vi segnalo che è ora attiva la pagina Facebook del Teatro Verdi, sostenetela in tutti i modi e seguite anche l’account su Twitter, mi raccomando!

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Un saluto a tutti.

La Nona Sinfonia di Mahler al Teatro La Fenice di Venezia: grazie a Jeffrey Tate.

Da qualche tempo è abbastanza frequente leggere o sentire esclamare che una cosa, una situazione è definitiva, nel senso che dopo non si potrà far meglio, neanche provarci. Ecco, quest’artificio retorico mi torna utile per introdurre la mia umile cronaca del pomeriggio di sabato, quando, al Teatro La Fenice di Venezia, Jeffrey Tate ha diretto la Nona Sinfonia di Mahler. Leggi il resto dell’articolo

Recensione seria di Il Campiello di Ermanno Wolf-Ferrari al Teatro Verdi di Trieste: il gioco di squadra paga.

Insomma, io cerco di evitare l’orrida Venezia per quanto mi è possibile e che succede? Me la ritrovo in casa, o meglio sul palcoscenico del Verdi! Un campiello di dimensioni quasi reali. E pensare che domani dovrò andare nella Venezia vera per il concerto di Jeffrey Tate, che interpreterà la Nona di Mahler. Mai una gioia, davvero.
Anche perché, a molti sarà sfuggito, ma io che nella città lagunare temo sempre per la mia incolumità sono particolarmente attento alle notizie, ora dopo i gabbiani assassini sembra che dovrò lottare pure con i coccodrilli (strasmile).
Ma veniamo alla serata di ieri al Teatro Verdi. Leggi il resto dell’articolo

Sesto concerto della stagione sinfonica al Teatro Verdi di Trieste: per pochi intimi, purtroppo.

Con il concerto di ieri sera, il sesto, è calato il sipario sulla stagione sinfonica 2014 del Teatro Verdi di Trieste.
Un congedo che ha riproposto uno stridente contrasto tra l’ottimo, per non dire esaltante, esito artistico da un lato e la disincentivante, per non dire catastrofica, penuria di pubblico in teatro. Almeno i pochi intimi che hanno visto il concerto hanno apprezzato, e molto, la serata. Magra, magrissima consolazione. Un teatro senza pubblico è impensabile ed è quasi un controsenso. Ora è il caso di individuare le responsabilità di questa disfatta e bisogna farlo a brutto muso, lasciando da parte anche le buone maniere.
Francesca Dego, Trieste 21 marzo 2015
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Recensione seria di Alceste di Gluck al Teatro La Fenice di Venezia: forza Juve!

Dal momento che questo pomeriggio “sono di turno” anche al Verdi di Trieste per un concerto, non mi perdo troppo in chiacchiere sull’orrida Venezia , che pure meriterebbe sempre una certa attenzione.
Mi limito a considerare che la prevalenza di bianco e nero in questo allestimento è stata particolarmente gradita dall’ultras juventino che c’è in me (oh, io ho visto Sivori giocare al Grezar eh? Strasmile).
Quindi ecco di seguito la cronaca della serata. Minuto per minuto.Alc6 Leggi il resto dell’articolo

Recensione abbastanza seria di Orfeo ed Euridice di Gluck al Teatro Verdi di Trieste.

TeatroSera_3Ieri, prima della recita, in molti mi hanno chiesto cosa ne pensassi del nuovo sovrintendente Stefano Pace. Non capisco, cosa dovrei pensare? Non lo conosco, so che è il nuovo capo ma nulla di più. Mi pare ovvio che per Pace, come per chi l’ha preceduto, la valutazione sarà sui fatti e cioè la scelta del cartellone, la qualità degli spettacoli, la pertinenza delle scelte artistiche, l’organizzazione del lavoro, la capacità di mediare con i sindacati ecc ecc. Per ora posso affermare solo due cose. Che ha un cognome che si presta alla mia passione per i calembour (ne ho già in canna alcuni gustosissimi, strasmile) e che ieri, ed è un buon segnale, era presente in teatro e si è sottoposto alla tortura di essere presentato a una lista leporelliana di persone: contesse, ragazzine e ragazzette, marchesini e marchesette, critichini e criticoni (me compreso). Un vero e proprio incubo. Per fortuna a un certo punto è arrivato il Sindaco Cosolini e insieme, mano nella mano, sono saliti al palco reale, là dove osano le aquile, le aquiline e anche qualche aquilone. Una scena davvero commovente.
Ma, come sempre, veniamo alle cose meno serie e cioè agli esiti artistici della serata. Leggi il resto dell’articolo

Orfeo ed Euridice for dummies, prima della prima al Teatro Verdi di Trieste.

La mancanza di tempo mi costringe a un’estrema sintesi su Orfeo ed Euridice, opera che andrà in scena giovedì prossimo al Teatro Verdi di Trieste. Insomma, le cose indispensabili da sapere. Leggi il resto dell’articolo

Un saluto a Claudio Orazi.

Ieri in tarda serata è stata diffusa la notizia che il CDI (Consiglio di Indirizzo, che ha “preso il posto” del vecchio CdA) ha individuato in Stefano Pace il nuovo sovrintendente del Teatro Verdi di Trieste. Pace succede a Claudio Orazi, prima commissario straordinario e poi sovrintendente a Trieste.
Ora, mentre è già cominciato lo sport in cui gli italiani eccellono da sempre e cioè il salto sul carro del vincitore, io, che deambulo – magari faticosamente vista la stazza e i problemi alla schiena (smile) – da solo mi sento in dovere di ringraziare Claudio Orazi per quello che ha fatto per il “mio” teatro.
Lo faccio da triestino, perché Orazi ha gestito la fondazione nel momento economicamente peggiore della sua storia, scongiurandone (con l’aiuto fondamentale del sindaco Roberto Cosolini) una chiusura che sembrava ormai certa.
Lo faccio da critico teatrale, perché ha messo me e i colleghi di OperaClick nelle condizioni di lavorare nel modo migliore possibile. Il che significa, senza troppi fronzoli, liberi di scrivere tutto ciò che ci sembrava giusto, nel bene e nel male.
Vi posso assicurare, come caporedattore di OperaClick e titolare di questo blog, che la seconda circostanza è tutt’altro che scontata.
Un carissimo saluto a Claudio Orazi, quindi, e in bocca al lupo al nuovo sovrintendente Stefano Pace.

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