Di tanti pulpiti.

Episodiche esternazioni sulla musica lirica e amenità varie. Sempre tra il serio e il faceto, naturalmente. #verybullo

Recensione abbastanza seria di Falstaff al Teatro Verdi di Trieste: stupisce l’uomo castoro.

Di questo Falstaff mi resterà per sempre nella memoria una scena straordinaria, che però non ha nulla a che fare con l’opera. Al primo intervallo un giovanotto mi ha colpito per la sua acconciatura pazzesca: sembrava avesse in testa un castoro. Ora, probabilmente è stata solo una mia sensazione, ma il fatto che il ragazzo sia stato trascinato da una forza arcana a rodere i tavolini di un bar in Piazza Verdi mi fa pensare che forse non è stata un’allucinazione. E certo, anche il fatto che dopo un po’ sia comparsa una diga vicino a Pep’s ecco, mi insinua il dubbio che proprio di un castoro si dovesse trattare e pure piuttosto vivace.
Serata sorprendente anche per altri motivi, perché alla fine dello spettacolo ho incontrato dopo soli 45 anni un mio compagno d’infanzia e di scuola. Il fatto che ci siamo riconosciuti subito, senza troppe esitazioni, depone a favore del nostro stato di conservazione, bisogna dirlo. Poi, se qualcuno volesse chiosare che gli enormi cartelloni appesi al collo con i cognomi scritti in stampatello possano essere stati d’aiuto, beh, è libero di insinuarlo. Ciao Pier (strasmile). Leggi il resto dell’articolo

Aspettando Falstaff al Teatro Verdi di Trieste: qualche curiosità sul grasso cavaliere (troppi nachos, chissà), sulle querce e i cacciatori neri.

Lo ribadisco in apertura perché mi state tormentando (strasmile): scriverò sulla nuova stagione lirica e sinfonica ma DOPO il Falstaff.

Cos’è che rende Falstaff di Verdi un’opera d’Arte straordinaria? Probabilmente la circostanza che l’ultima opera verdiana resuscita un genere, quello comico, che era se non morto almeno in agonia.
Ovviamente come ha ben puntualizzato il direttore José Miguel Pérez-Sierra nell’intervista di un paio di giorni fa, Verdi non è Rossini e rivisita, reinventa il genere come artista del suo tempo e, soprattutto, come uomo giunto ormai quasi alla fine della parabola terrena. Soprattutto, scrisse che Scrivendo Falstaff non ho pensato né a teatri, né a cantanti. Ho scritto per piacer mio e per conto mio!
Di seguito alcuni fatti meno noti sul Falstaff, che probabilmente faranno apprezzare ancor di più l’opera a coloro che saranno presenti alla prima del 25 giugno o a qualche recita successiva. Leggi il resto dell’articolo

In attesa di Falstaff al Teatro Verdi di Trieste. Intervista a José Miguel Pérez-Sierra, che sarà sul podio dell’orchestra triestina.

Lo so, aspettate i miei commenti sulla nuova stagione lirica e sinfonica del Teatro Verdi, ma nel frattempo è in arrivo Falstaff, giovedì prossimo 25 giugno, perciò abbiate un po’ di pazienza e godetevi questa bella intervista che ho realizzato per OperaClick.
José Miguel Pérez-Sierra ha già diretto a Trieste, l’anno scorso, L’occasione fa il ladro di Rossini.
Leggi il resto dell’articolo

Una cozza tira l’altra.

Ora, io già come critico musicale sono di una modestia imbarazzante e me ne rendo conto benissimo, perciò non vorrei che qualcuno dei miei happy few, leggendo le prossime righe, pensi che il mio delirio sia peggiorato ulteriormente. Sì, perché neanche in una società distopica potrebbe trovare collocazione sensata un Amfortas che (stra)parla di poesia.
Però succede che un mio amico, Roberto Corsi, sia un poeta. E succede anche che poche settimane fa mi abbia fatto un graditissimo regalo e cioè la sua ultima raccolta di poesie, intitolata Cinquantaseicozze e pubblicata dall’editore Italic Pequod. Perciò io un paio di cosine le voglio proprio scrivere.
cinquantaseicozze Leggi il resto dell’articolo

Coin du Roi alla sua prima produzione: Serse di Händel al Teatro Goldoni di Venezia. Un paio di considerazioni serie.

Martedì scorso, vincendo la mia tendenza alla stanzialità e soprattutto il viscerale odio per l’orrida Venezia mi sono recato nella città lagunare per vedere il Serse di Händel allestito dalla neonata associazione Coin du Roi al Teatro Goldoni. Nei giorni precedenti due recite del Serse si erano svolte a Milano, al Teatro Litta. Se non sapete nulla di Coin du Roi, leggendo questa mia intervista al direttore musicale potete colmare la lacuna.teatro-goldoni7-766x297
Come potete immaginare, Venezia in questo periodo è particolarmente accogliente con il caldo e il suo tasso di umidità vicino al 100% ed è per questo motivo, suppongo, che è più affollata del solito: i turisti si limitano a morire di guai circolatori vari e solo dopo vengono divorati dai gabbiani assassini che, beati loro, non si sudano neanche il macabro pasto.
Ma, come sempre, passiamo alle cose meno serie. Leggi il resto dell’articolo

Recensione semiseria e annoiata di Don Pasquale al Teatro Verdi di Trieste: 50 sfumature di bigio.

Ieri, al Verdi di Trieste, si è consumato un peccato mortale: la noia è scesa su Don Pasquale. Mia moglie ex Ripley, seduta accanto a me, sbadigliava. L’ultima volta che era successo fu nel 1981, in viaggio di nozze. Vedete un po’ voi. Leggi il resto dell’articolo

Don Pasquale di Donizetti al Teatro Verdi di Trieste: dai Baci Perugina a San Nicolò.

Nell’ambito della stagione lirica questa settimana (giovedì 28) esordisce al Teatro Verdi di Trieste il Don Pasquale di Donizetti, una delle opere più celebri e amate del melodramma italiano. Insomma, mi tocca scriverne qualcosa prima della consueta recensione semiseria. Leggi il resto dell’articolo

Svolta nella vita culturale triestina. Era ora.

Oggi è stata una giornata potenzialmente importantissima per la cultura a Trieste e per il Teatro Verdi in particolare. Si è svolta infatti una conferenza stampa, piuttosto affollata, in cui è stato comunicato che la Società dei Concerti, benemerita associazione culturale triestina, svolgerà la propria attività al Verdi “abbandonando” la sede del Politeama Rossetti (il nostro teatro di prosa).
IMG_0101
Molte le ragioni del trasloco, in primis la necessità di una sinergia tra le due principali realtà musicali triestine, com’è evidente a chiunque. La seconda motivazione è l’efferata collocazione del Rossetti, nei pressi del quale trovare un posteggio è impresa davanti alla quale tremerebbe anche un navy seal.
Dal mio punto di vista, non so quanto condiviso, si tratta di una notizia straordinaria perché in questo modo si rafforzeranno sia il Verdi sia la Società dei Concerti. Ora bisogna studiare una strategia, anche di comunicazione oltre che di programmazione, che sia vincente.
Mi auguro che l’Orchestra del Verdi sia coinvolta il più possibile sotto ogni punto di vista. Ci sono, ovviamente, problemi economici e non solo: bisogna superarli e basta. Credo che un’offerta artistica intelligente e di qualità possa trovare sponsor economici privati (che ora latitano, a voler essere generosi) e soprattutto possa incontrare il gradimento del pubblico, anche dai paesi limitrofi.

Il problema è sempre quello. Trieste può essere periferia dell’Italia o centro dell’Europa: non so voi, ma io tenderei ad appoggiare la seconda opzione.

Un saluto a tutti, alla prossima.

Intervallo.

Cari tutti, in molti mi avete scritto (alcuni un po’ agitati per i fastidiosi problemi del passato) per chiedere i motivi del mio silenzio.
È tutto ok, sono solo molto impegnato con…la vita (strasmile).
Le recensioni semiserie e tutto il resto torneranno non appena avrò risolto problemi più urgenti.
Vi segnalo che è ora attiva la pagina Facebook del Teatro Verdi, sostenetela in tutti i modi e seguite anche l’account su Twitter, mi raccomando!

Teatro Verdi on Facebook

@TeatroVerdiTS

Un saluto a tutti.

La Nona Sinfonia di Mahler al Teatro La Fenice di Venezia: grazie a Jeffrey Tate.

Da qualche tempo è abbastanza frequente leggere o sentire esclamare che una cosa, una situazione è definitiva, nel senso che dopo non si potrà far meglio, neanche provarci. Ecco, quest’artificio retorico mi torna utile per introdurre la mia umile cronaca del pomeriggio di sabato, quando, al Teatro La Fenice di Venezia, Jeffrey Tate ha diretto la Nona Sinfonia di Mahler. Leggi il resto dell’articolo

Iscriviti

Ricevi al tuo indirizzo email tutti i nuovi post del sito.

Unisciti agli altri 387 follower