Di tanti pulpiti.

Episodiche esternazioni sulla musica lirica e amenità varie. Sempre tra il serio e il faceto, naturalmente. #verybullo

Sesto concerto della stagione sinfonica al Teatro Verdi di Trieste: per pochi intimi, purtroppo.

Con il concerto di ieri sera, il sesto, è calato il sipario sulla stagione sinfonica 2014 del Teatro Verdi di Trieste.
Un congedo che ha riproposto uno stridente contrasto tra l’ottimo, per non dire esaltante, esito artistico da un lato e la disincentivante, per non dire catastrofica, penuria di pubblico in teatro. Almeno i pochi intimi che hanno visto il concerto hanno apprezzato, e molto, la serata. Magra, magrissima consolazione. Un teatro senza pubblico è impensabile ed è quasi un controsenso. Ora è il caso di individuare le responsabilità di questa disfatta e bisogna farlo a brutto muso, lasciando da parte anche le buone maniere.
Francesca Dego, Trieste 21 marzo 2015
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Recensione seria di Alceste di Gluck al Teatro La Fenice di Venezia: forza Juve!

Dal momento che questo pomeriggio “sono di turno” anche al Verdi di Trieste per un concerto, non mi perdo troppo in chiacchiere sull’orrida Venezia , che pure meriterebbe sempre una certa attenzione.
Mi limito a considerare che la prevalenza di bianco e nero in questo allestimento è stata particolarmente gradita dall’ultras juventino che c’è in me (oh, io ho visto Sivori giocare al Grezar eh? Strasmile).
Quindi ecco di seguito la cronaca della serata. Minuto per minuto.Alc6 Leggi il resto dell’articolo

Recensione abbastanza seria di Orfeo ed Euridice di Gluck al Teatro Verdi di Trieste.

TeatroSera_3Ieri, prima della recita, in molti mi hanno chiesto cosa ne pensassi del nuovo sovrintendente Stefano Pace. Non capisco, cosa dovrei pensare? Non lo conosco, so che è il nuovo capo ma nulla di più. Mi pare ovvio che per Pace, come per chi l’ha preceduto, la valutazione sarà sui fatti e cioè la scelta del cartellone, la qualità degli spettacoli, la pertinenza delle scelte artistiche, l’organizzazione del lavoro, la capacità di mediare con i sindacati ecc ecc. Per ora posso affermare solo due cose. Che ha un cognome che si presta alla mia passione per i calembour (ne ho già in canna alcuni gustosissimi, strasmile) e che ieri, ed è un buon segnale, era presente in teatro e si è sottoposto alla tortura di essere presentato a una lista leporelliana di persone: contesse, ragazzine e ragazzette, marchesini e marchesette, critichini e criticoni (me compreso). Un vero e proprio incubo. Per fortuna a un certo punto è arrivato il Sindaco Cosolini e insieme, mano nella mano, sono saliti al palco reale, là dove osano le aquile, le aquiline e anche qualche aquilone. Una scena davvero commovente.
Ma, come sempre, veniamo alle cose meno serie e cioè agli esiti artistici della serata. Leggi il resto dell’articolo

Orfeo ed Euridice for dummies, prima della prima al Teatro Verdi di Trieste.

La mancanza di tempo mi costringe a un’estrema sintesi su Orfeo ed Euridice, opera che andrà in scena giovedì prossimo al Teatro Verdi di Trieste. Insomma, le cose indispensabili da sapere. Leggi il resto dell’articolo

Un saluto a Claudio Orazi.

Ieri in tarda serata è stata diffusa la notizia che il CDI (Consiglio di Indirizzo, che ha “preso il posto” del vecchio CdA) ha individuato in Stefano Pace il nuovo sovrintendente del Teatro Verdi di Trieste. Pace succede a Claudio Orazi, prima commissario straordinario e poi sovrintendente a Trieste.
Ora, mentre è già cominciato lo sport in cui gli italiani eccellono da sempre e cioè il salto sul carro del vincitore, io, che deambulo – magari faticosamente vista la stazza e i problemi alla schiena (smile) – da solo mi sento in dovere di ringraziare Claudio Orazi per quello che ha fatto per il “mio” teatro.
Lo faccio da triestino, perché Orazi ha gestito la fondazione nel momento economicamente peggiore della sua storia, scongiurandone (con l’aiuto fondamentale del sindaco Roberto Cosolini) una chiusura che sembrava ormai certa.
Lo faccio da critico teatrale, perché ha messo me e i colleghi di OperaClick nelle condizioni di lavorare nel modo migliore possibile. Il che significa, senza troppi fronzoli, liberi di scrivere tutto ciò che ci sembrava giusto, nel bene e nel male.
Vi posso assicurare, come caporedattore di OperaClick e titolare di questo blog, che la seconda circostanza è tutt’altro che scontata.
Un carissimo saluto a Claudio Orazi, quindi, e in bocca al lupo al nuovo sovrintendente Stefano Pace.

La mostra “La Grande Trieste”, o la responsabilità di essere triestini: storie che s’intrecciano.

Sapete che è rarissimo che scriva qualcosa al di fuori della musica lirica. La mia è una scelta dettata da ragioni precise che spiegai a suo tempo. Oggi faccio eccezione per tantissimi motivi. Alcuni li scoprirete leggendo quello che segue. Nei prossimi giorni ci sarà spazio anche per il prossimo Orfeo ed Euridice al Teatro Verdi, ma oggi urge altro. Leggi il resto dell’articolo

Recensione polemica del quinto concerto della stagione sinfonica al Teatro Verdi di Trieste

Ora, io non vorrei dire ma credo che sarebbe necessaria la programmazione di una serie di sedute psicanalitiche per una vecchia signora che risponde al nome di Trieste. Leggi il resto dell’articolo

Recensione seria di Iolanta di Čajkovskij, ultima fatica discografica di Anna Netrebko.

anna net

Una sobria Anna Netrebko (ok, qui era Halloween e scherzava)

Come ho scritto nella recensione dell’ultimo disco di Jonas Kaufmann, dal mio punto di vista le grandi star hanno un dovere morale legato intrinsecamente alla loro popolarità e cioè fare, per quanto possibile, divulgazione. Leggi il resto dell’articolo

Recensione abbastanza seria dell’Elisir d’amore di Donizetti al Teatro La Fenice di Venezia.

Serata speciale ieri, al Teatro La Fenice di Venezia, perché è avvenuto una specie di miracolo.
Samantha Cristoforetti (@astrosamantha) ha ricevuto il premio “Stelle della Fenice nel Mondo”, una spilla in oro e metallo appositamente realizzata dagli artigiani vicentini del Consorzio Argento Italiano, che è stata consegnata prima dello spettacolo ai genitori Sergio e Angela.
Ma dove sta il miracolo? – chiederete -

Astrosamantha!

Astrosamantha!

Beh, il miracolo sta nel fatto che questo vecchio cinico nel vedere Samantha che ci parlava dallo spazio mentre scorrevano le immagini satellitari dell’orrida Venezia si è accorto che – almeno vista da lassù – Venezia non è poi così brutta e, oltretutto, si è un po’ commosso. Vi pare poco (strasmile)?

Venezia da...lassù!

Venezia da…lassù!

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Recensione semiseria del Nabucco di Giuseppe Verdi al Teatro Verdi di Trieste.

Un amico mi ha detto, alla fine dello spettacolo, che gli era sembrato che l’allestimento di questo Nabucco fosse un po’ iettatorio. Ma no – ho risposto – anche se si vede con superstizioso disagio (strasmile). Leggi il resto dell’articolo

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