Di tanti pulpiti.

Episodiche esternazioni sulla musica lirica e amenità varie. Sempre tra il serio e il faceto, naturalmente. #verybullo

Doveroso ringraziamento a Paolo Possamai.

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Paolo Possamai

Due anni fa, giorno più giorno meno, scrissi questo post piuttosto impegnativo.
Era la cronaca di un incontro, aperto al pubblico, tra coloro che si chiamano – con un po’ di altezzosa vanità – addetti ai lavori ed era anche l’ultimo articolo di una serie piuttosto polemica nei confronti del quotidiano di Trieste, Il Piccolo. O meglio, la polemica era nei confronti di alcune scelte aziendali del giornale, che a mio modo di vedere (non solo mio, a dire il vero) penalizzavano in modo pesante l’attività del Teatro Verdi e del Politeama Rossetti e cioè le due istituzioni culturali più importanti di Trieste. Leggi il resto dell’articolo

Molto bene la prima di Cenerentola al Teatro Verdi di Trieste.

Buona la prima, si dice in questi casi. Opera di difficile esecuzione sotto ogni punto di vista, La Cenerentola ha raccolto ieri al Verdi di Trieste un bel successo. Peccato per un paio di particolari, che potrete conoscere leggendo la recensione su La classica nota.
In ogni caso serata di buon livello per Trieste e spettacolo che nel suo complesso non avrebbe sfigurato in altri teatri più importanti – almeno sulla carta – di quello triestino.
Ho visto anche parecchio giovani, il che mi conforta sempre.
Un saluto a tutti, alla prossima!Nizsorelle

Nostalghija con la viola.

In attesa della cronaca della Cenerentola al Teatro Verdi di Trieste, vi propongo la recensione di un disco che mi ha intrigato molto e che consiglio a tutti coloro che amano la musica da camera. Emozionante, commovente e suonato benissimo, in sintesi.CD Serova

Pochi mesi fa è uscito, per la casa discografica Decca Universal, un compact dedicato a due grandi compositori e pianisti: Sergej Rachmaninov e Dmitrij Šostakovič, artisti che non hanno certo bisogno di presentazioni, colti in due pagine musicali bellissime che dovrebbero essere piuttosto note al pubblico. Leggi il resto dell’articolo

Cenerentola di Rossini al Teatro Verdi di Trieste: incursione laterale.

La prossima settimana, venerdì 8 aprile, debutta al Teatro Verdi di Trieste la Cenerentola di Rossini. Ho pensato perciò di scrivere poche righe su La Classica nota.
Cenerentola è un’opera molto difficile da realizzare sotto ogni punto di vista, in primis dal lato vocale. Le parti più esposte per virtuosismo sono quelle della protagonista Angelina e di Don Ramiro. Impegnative anche dal lato attoriale le parti di Don Magnifico e Dandini, perché richiedono padronanza del palcoscenico e carisma. Un po’ meno difficile – che non significa facile – il ruolo di Alidoro. Fondamentale l’apporto del direttore, come sempre.
Insomma, speriamo bene!Cene1

Pillole di Barocco al Teatro Verdi di Trieste.

Ne ho parlato qui, su La Classica nota.

Pomeriggio interessante soprattutto perché a Trieste – pensate a quale enormità sto dicendo – è più facile ascoltare musica barocca che vedere una coalizione di sinistra che non litiga.
Altroché il Prete Rosso, l’esorcista ci vorrebbe.

Un saluto a tutti, alla prossima che sarà una presentazione semiseria di un’opera semiseria come La Cenerentola di Rossini, che debutterà al Teatro Verdi di Trieste l’otto aprile.

Luisa Miller di Giuseppe Verdi al Teatro Verdi di Trieste: abbiamo visto di meglio, diciamo.

Dopo che ho pubblicato la recensione, un comunicato del Teatro Verdi ha annunciato la sostituzione del tenore Gustavo Porta. Decisione saggia.

Insomma, dopo la trionfale Norma di poche settimane fa, ieri non è andata benissimo…
M6

Ne parlo diffusamente qui, su La classica nota.
Attendo, se vorrete, i vostri commenti.

Luisa Miller di Giuseppe Verdi al Teatro Verdi di Trieste: le cose da sapere, vomito compreso.

Ovviamente una piccola guida, anche molto sintetica, all’ascolto di Luisa Miller di Giuseppe Verdi non si può esaurire in un singolo post ma, in omaggio alla consueta tradizione della divulgazione semiseria mi cimento ugualmente nell’impresa, poiché venerdì 4 marzo ci sarà la prima al Teatro Verdi di Trieste. Leggi il resto dell’articolo

Una serata liederosa con Matthias Goerne, che ha illuminato la Winterreise di Schubert.

Una grande serata, quella di ieri sera, tanto che in omaggio alle recenti approvazioni dell’Accademia della Crusca ho deciso di coniare un nuovo aggettivo: liederoso (strasmile).
Ne parlo qui, su La Classica nota.
A rileggerci presto, con una divulgazione semiseria sulla Luisa Miller in vista della prima del 4 marzo al Teatro Verdi di Trieste.
E ancora un applauso al bravissimo Matthias Goerne.

Matthias Goerne Photo: Marco Borggreve

Matthias Goerne
Photo: Marco Borggreve

La Winterreise di Schubert al Teatro Verdi di Trieste.

Da quest’anno la Società dei Concerti di Trieste svolge la sua attività al Teatro Verdi. Come ho detto a suo tempo, finalmente!
La settimana prossima, mercoledì 24 febbraio, è prevista una serata dedicata ai Lieder.
Ho pensato perciò di scrivere un breve articolo su La classica nota.

Nei giorni precedenti, lodevolmente, ci sono un paio di manifestazioni collaterali interessanti (ingresso gratuito, tra l’altro) che purtroppo non potrò seguire ma che segnalo con piacere.
Confe 1
Domenica 21 febbraio – ore 11.00 – Museo Revoltella di Trieste

WINTERREISE

Jelinek/Müller/Schubert

Performance, di Roberta Cortese, voce narrante, e Angelo Conto, arrangiamento e pianoforte, tra lettura, teatro e concerto con estratti di brani dal testo teatrale di E. Jelinek – Premio Nobel per la letteratura – e dal ciclo lirico di Schubert e Müller.
confe2

Martedì 23 febbraio – ore 18.00 – Ridotto del Teatro Verdi di Trieste

“FORTISSIMO NEL MIO CUORE…”

Sandro Cappelletto e Simone Soldati

Un racconto di Sandro Cappelletto, scrittore, storico della musica e giornalista de La Stampa, contrappuntato dalle musiche di Schubert eseguite dal pianista Simone Soldati.

Il Bajazet di Francesco Gasparini, ovvero il Barocco questo sconosciuto.

Si sa che in Italia la musica barocca non ha gran presa sul pubblico, anche se si dovrebbe riflettere – alla luce di recenti proposte in alcuni teatri – su quanto incida, nel cristallizzarsi di questa tendenza, la scelta deliberata di escludere, sostanzialmente, tutto un periodo di storia artistica dalla programmazione dei maggiori teatri nazionali. All’estero, e in Francia in particolare, la situazione è molto diversa.CD Bajazet Leggi il resto dell’articolo

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