Di tanti pulpiti.

Episodiche esternazioni sulla musica lirica e amenità varie. Sempre tra il serio e il faceto, naturalmente. #verybullo

Káťa Kabanová di Leóš Janáček a Lubiana.

Succede che anche un vecchio trombone pantofolaio come me vada in trasferta: questa volta la mia meta è stata Lubiana, dove c’è un Teatro dell’Opera che, come potete vedere, è di una bellezza allucinante.
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Il palazzo è stato costruito nel 1892 e l’ispirazione architettonica è, diciamo così, molto familiare (strasmile).Lubiana_00001Le meraviglie proseguono all’interno e…
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…anche sul palco, in quest’occasione, le cose sono andate molto bene. Leggi il resto dell’articolo

La Bohème di Puccini vince sempre, anche al Teatro Verdi di Trieste.

Ne parlo diffusamente qui, su La Classica Nota che – a giudicare dalle mail che mi arrivano (insulti, ovvio!) – è piuttosto seguita.
Insomma, anche ieri si è ripetuto il miracolo della Bohème che è una di quelle opere che non tradiscono mai le attese emozionali degli spettatori. Magari sarebbe bene – ma so di essere in minoranza – rinunciare a qualche produzione di Bohème e provare con qualche titolo meno noto. Ma non sembra essere questa la policy dell’attuale management del Teatro Verdi che ha scelto diversamente. Vedremo che succede la prossima stagione ma le indiscrezioni sono piuttosto chiare: non si cambia rotta (però ci dovrebbe essere un Tristan, che è già una cosa).
La nuova stagione dovrebbe essere presentata entro pochissime settimane, ne parleremo ampiamente.
Io intanto vi allieto (ehm…) con un mio portfolio sul tema “Trieste e i suoi poeti”: ho scelto Umberto Saba, chi capisce il percorso narrativo vince non una bambolina bensì un caffè in mia compagnia.
Ammesso che sia un premio, ovvio (strasmile).

Veronica decide di morire, ovvero La Favorite di Gaetano Donizetti al Teatro La Fenice di Venezia.

Il ritorno, dopo qualche mese, nell’orrida Venezia, è stato tutto sommato all’insegna della normalità. Persino i temibili gabbiani assassini lagunari mi sono sembrati un po’ impigriti e mogi, circostanza che un po’ mi preoccupa perché potrebbe anche essere una mossa strategica degli astuti pennuti per favorire la distrazione degli umani, in maniera di divorarli poi con un attacco multiplo a sorpresa. Vedremo nel prossimo futuro.
La serata invece mi ha regalato un’emozione: ho battagliato per il bracciolo della poltroncina nientemeno che con la mitica Simona Marchini, la quale, sventurata, si è pure scordata il cellulare acceso all’inizio del terzo atto. L’ho perdonata volentieri, in nome dei ricordi di gioventù (strasmile) e anche perché tra un paio di settimane avrò modo di vedere la sua regia di L’amico Fritz di Mascagni, sempre a Venezia.
Ma, come sempre, passiamo alle cose meno serie e cioè all’esito della serata. Leggi il resto dell’articolo

Doveroso ringraziamento a Paolo Possamai.

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Paolo Possamai

Due anni fa, giorno più giorno meno, scrissi questo post piuttosto impegnativo.
Era la cronaca di un incontro, aperto al pubblico, tra coloro che si chiamano – con un po’ di altezzosa vanità – addetti ai lavori ed era anche l’ultimo articolo di una serie piuttosto polemica nei confronti del quotidiano di Trieste, Il Piccolo. O meglio, la polemica era nei confronti di alcune scelte aziendali del giornale, che a mio modo di vedere (non solo mio, a dire il vero) penalizzavano in modo pesante l’attività del Teatro Verdi e del Politeama Rossetti e cioè le due istituzioni culturali più importanti di Trieste. Leggi il resto dell’articolo

Molto bene la prima di Cenerentola al Teatro Verdi di Trieste.

Buona la prima, si dice in questi casi. Opera di difficile esecuzione sotto ogni punto di vista, La Cenerentola ha raccolto ieri al Verdi di Trieste un bel successo. Peccato per un paio di particolari, che potrete conoscere leggendo la recensione su La classica nota.
In ogni caso serata di buon livello per Trieste e spettacolo che nel suo complesso non avrebbe sfigurato in altri teatri più importanti – almeno sulla carta – di quello triestino.
Ho visto anche parecchio giovani, il che mi conforta sempre.
Un saluto a tutti, alla prossima!Nizsorelle

Nostalghija con la viola.

In attesa della cronaca della Cenerentola al Teatro Verdi di Trieste, vi propongo la recensione di un disco che mi ha intrigato molto e che consiglio a tutti coloro che amano la musica da camera. Emozionante, commovente e suonato benissimo, in sintesi.CD Serova

Pochi mesi fa è uscito, per la casa discografica Decca Universal, un compact dedicato a due grandi compositori e pianisti: Sergej Rachmaninov e Dmitrij Šostakovič, artisti che non hanno certo bisogno di presentazioni, colti in due pagine musicali bellissime che dovrebbero essere piuttosto note al pubblico. Leggi il resto dell’articolo

Cenerentola di Rossini al Teatro Verdi di Trieste: incursione laterale.

La prossima settimana, venerdì 8 aprile, debutta al Teatro Verdi di Trieste la Cenerentola di Rossini. Ho pensato perciò di scrivere poche righe su La Classica nota.
Cenerentola è un’opera molto difficile da realizzare sotto ogni punto di vista, in primis dal lato vocale. Le parti più esposte per virtuosismo sono quelle della protagonista Angelina e di Don Ramiro. Impegnative anche dal lato attoriale le parti di Don Magnifico e Dandini, perché richiedono padronanza del palcoscenico e carisma. Un po’ meno difficile – che non significa facile – il ruolo di Alidoro. Fondamentale l’apporto del direttore, come sempre.
Insomma, speriamo bene!Cene1

Pillole di Barocco al Teatro Verdi di Trieste.

Ne ho parlato qui, su La Classica nota.

Pomeriggio interessante soprattutto perché a Trieste – pensate a quale enormità sto dicendo – è più facile ascoltare musica barocca che vedere una coalizione di sinistra che non litiga.
Altroché il Prete Rosso, l’esorcista ci vorrebbe.

Un saluto a tutti, alla prossima che sarà una presentazione semiseria di un’opera semiseria come La Cenerentola di Rossini, che debutterà al Teatro Verdi di Trieste l’otto aprile.

Luisa Miller di Giuseppe Verdi al Teatro Verdi di Trieste: abbiamo visto di meglio, diciamo.

Dopo che ho pubblicato la recensione, un comunicato del Teatro Verdi ha annunciato la sostituzione del tenore Gustavo Porta. Decisione saggia.

Insomma, dopo la trionfale Norma di poche settimane fa, ieri non è andata benissimo…
M6

Ne parlo diffusamente qui, su La classica nota.
Attendo, se vorrete, i vostri commenti.

Luisa Miller di Giuseppe Verdi al Teatro Verdi di Trieste: le cose da sapere, vomito compreso.

Ovviamente una piccola guida, anche molto sintetica, all’ascolto di Luisa Miller di Giuseppe Verdi non si può esaurire in un singolo post ma, in omaggio alla consueta tradizione della divulgazione semiseria mi cimento ugualmente nell’impresa, poiché venerdì 4 marzo ci sarà la prima al Teatro Verdi di Trieste. Leggi il resto dell’articolo

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