Di tanti pulpiti.

Episodiche esternazioni sulla musica lirica e amenità varie. Sempre tra il serio e il faceto, naturalmente. #verybullo

New entry.

Sono costretto, a malincuore ma allo stesso tempo con grande gioia, a rivedere la mia classifica dei 5 libri indispensabili.

Questo tipo di giochetto, chiamiamolo così, è sempre molto difficile perchè costringe a sacrifici psicologici terribili.

Ad esempio, come può un triestino non inserire in graduatoria "La coscienza di Zeno"?

Eppure, forse immodestamente, ritengo che questo mio scarso campanilismo sia segno di obiettività.

Allo stesso tempo sono felice, perchè, mi dico, l’inserimento di un nuovo libro in classifica significa che non mi fossilizzo intellettualmente su posizioni consolidate.

Bene, ora che ho fabbricato per benino l’immagine sacra di me stesso ed ho soddisfatto solipsisticamente la mia vanità (strasmile), comunico la nuova classifica:

1) La montagna incantata di Thomas Mann

2) Delitto e castigo di Fëdor Dostoevskij

3) La metamorfosi di Franz Kafka

4) L’idiota di Fëdor Dostoevskij

5) Auto da fé di Elias Canetti

A quest’ultimo libro, che nella mia ignoranza abissale non avevo mai sentito nominare, sono tardivamente arrivato tramite una segnalazione del mio amico Bob (scusa Bob, non trovo il link originale).

Ora, non aspettatevi che faccia una critica, non ne sono capace.

Dico solo che sono ancora frastornato dalla lettura, e questo basti.

Un’altra cosa di cui sono sicuro è che non regalerò a nessuno questo volume, perchè è pericoloso, tanto che almeno in quarta di copertina ci dovrebbe essere scritto "handle with care" come sul semtex.

E basta.

Sabato scorso, nel frattempo, Mariella Devia ha trionfato nell’Anna Bolena di Donizetti al Filarmonico di Verona.

Ho cercato disperatamente di procurarmi un biglietto, ma non ci sono riuscito. Ci riprovo per la recita di domenica prossima, così magari faccio l’accoppiata: sabato sera a Trieste il Don Giovanni e domenica pomeriggio l’Anna Bolena a Verona.

Magari.

Buona settimana a tutti.

P:S

MariaStrofa, se riprendi a scrivere a me fai un piacere.

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24 risposte a “New entry.

  1. PF1 26 marzo 2007 alle 9:58 am

    difficile scegliere solo 5 libri…io ho fatto lo stesso “giochino” con le canzoni dicendo a tutti di sceglierne massimo 6….se ne è viste delle belle! 🙂

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  2. minstrel 26 marzo 2007 alle 10:06 am

    Fa molto Battiato questo tuo ultimo libro.

    Io invece in questi giorni sono preso da autori italiani semi sconosciuti, ma straordinari:
    Plinio Martini (fondo del sacco… fenomenle)
    Santucci (Orfeo in paradiso)
    e il grande, grandissimo Don Lorenzo Milani.

    “Sono sempre i migliori che se ne vanno” dicono.
    A volte hanno ragione…

    yours

    MAURO

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  3. utente anonimo 26 marzo 2007 alle 10:42 am

    Sono un estremista, Anfortass. Il gioco che propongo io è più radicale: partire per un viaggio molto lungo, direi per un vero cambio esistenziale, portando con sè soltanto UN libro, UN film ed UN brano musicale. Tutti coloro cui lo propongo mi dicono che è una scelta quasi impossibile. A me sembra che nella vita a volte tocchi non scegliere ma accettare gli abbandoni totali: quindi in fondo cio’ che concedo è molto, che ne dici?
    (le variazioni goldberg)

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  4. utente anonimo 26 marzo 2007 alle 10:49 am

    La mia classifica dei migliori 5 rimane invariata da qualche anno. Le cose sono due: o non leggo abbastanza (e ultimamente è vero) o non riesco a trovare niente all’altezza dei miei 5 capolavori (e anche questo è vero).
    Nota “simpatica”, ai primi posti non c’è neanche un libro italiano. Esterofilia galoppante?
    Mah!

    Margot :o)

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  5. utente anonimo 26 marzo 2007 alle 11:14 am

    il mio libro per eccellenza è “Il deserto dei tartari” di Buzzati.
    E, d’altra parte, come potrebbe non esserlo per una surrealista come me?
    Che bello riprendere a leggerti!

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  6. utente anonimo 26 marzo 2007 alle 11:36 am

    carissimo,
    la tua classifica è assolutamente classica e mitteleuropea…
    mi sento piccola piccola a scriverti che i miei libri del cuore sono (alla pari):
    1. Memorie di Adriano di Yourcenar
    2. Cent’anni di solitudine di Garcia Marquez
    3. L’arpa d’erba di Capote
    4. Pian della Tortilla di Steinbeck
    5. Il mio cuore negli altipiani di Saroyan.
    Ciao da Flavia

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  7. utente anonimo 26 marzo 2007 alle 12:25 pm

    Di Canetti ho letto solo “La lingua salvata” ed anche per me è stata una lettura bellissima, struggente, tenera, un rapporto madre-figlio indimenticabile, suggellato dalla lingua e dalla letteratura come scelte d’amore. Credo che “Auto da fé” sia più duro, più sconvolgente: lo metto in nota (una nota interminabile…).
    Ciao!
    Ghismunda

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  8. amfortas 26 marzo 2007 alle 2:52 pm

    PF1, non era mia intenzione riproporre il gioco, ma immagino che con le canzoni sia molto difficile.
    Mauro, anche a me ogni tanto capita in mano qualche perla di autori sconosciuti, ma non a questi livelli.
    Mi rendo conto che il discorso andrebbe approfondito.
    Variazioni, io non avrei nessuna difficoltà: Montagna Incantata, Tristan und Isolde e Quarto Potere.
    Margie, in compenso mi hai consigliato libri bellissimi in passato, anche se Jazz non sono ancora riuscito a leggerlo…
    Fiore, anche quello è un bellissimo romanzo, sono convinto che la nostra valutazione dipenda anche dallo stato d’animo contingente (vale anche per me, obiouvsly)
    Flavia, non potrebbe essere diversamente, io ho radici profonde qui.
    Della tua lista, comunque apprezzabilissima, ho letto i primi quattro libri.
    Ghismunda, io sono stato letteralmente folgorato da questo lavoro, e pure la mia lista è piuttosto lunga…

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  9. bobregular 26 marzo 2007 alle 3:35 pm

    piuttosto, mi delude che non ci sia il mio libro 😉

    scherzi a parte, per me si dovrebbe fare una classifica per la narrativa ed una per la poesia.
    Forse forse riuscirei a scappare dalla terra a cuor leggero portando solo due libri*: la ormai famosa integrale di Kavafis e “Il Maestro e Margherita”.

    *tanto le mie poesie le ricordo a mente, quindi le ristampo una volta giunto su Saturno (può darsi che in Saturniano siano più apprezzate).

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  10. utente anonimo 26 marzo 2007 alle 3:37 pm

    Scusa, Amfortas, ma devo segnalare un errore imperdonabile per noi “sveviani”: l’Internetbookshop da te linkato dice che il protagonista della Coscienza si chiama Zeno “Cosmi”!!
    Inoltriamo una protesta ufficiale?
    Ciao!
    Ghismunda

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  11. bobregular 26 marzo 2007 alle 3:57 pm

    è che nel frattempo è stato ingaggiato dal Brescia…

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  12. utente anonimo 26 marzo 2007 alle 6:24 pm

    Ottimo, Amfortass, quasi…
    Pae me allora sarà Oblomov, Le Variazioni Goldberg e Dersu Usala.
    Un libro russo, un brano crucco, un film ambientato in Siberia e girato da un giapponese. E la sempiterna cultura nostrana?
    (levariazionigoldberg)

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  13. utente anonimo 26 marzo 2007 alle 7:21 pm

    Per me, anch’io affetto da solipsismo, il miglior libro è quello che sto leggendo. Attualmente “Inchiesta su Gesù”.
    ciao dal polpo

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  14. filorosso 26 marzo 2007 alle 7:42 pm

    Non farmi pensare ai libri, che mi devo rimettere a studiare
    😦
    Baci, Filo

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  15. amfortas 26 marzo 2007 alle 7:44 pm

    Bob, il tuo libro non c’è perchè non l’ho ancora valutato con la meritata attenzione :-))
    Due classifiche?
    Per la poesia non andrei oltre Leopardi…
    Ghismunda…argh…ho visto ora lo strafalcione…imperdonabile!
    Variazioni, mi sorprende solo Dersu Uzala che io non ho capito, evidentemente.
    Io per il resto, sono provinciale anche nella cultura…
    Octopus, a me quel genere non interessa, ma certo anch’io m’appassiono molto al libro che sto leggendo…ora è Everyman di Roth, arrivato fresco fresco oggi da IBS.
    Tra l’altro su questo libro proprio Ghismunda ha scritto un ottimo post.

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  16. amfortas 26 marzo 2007 alle 7:47 pm

    Filo, anch’io ho studiato le scorse settimane, anche se per diletto e non per necessità…il che cambia completamente la fruizione dell’oggetto di studio, diciamolo 🙂
    ( 2 saggi musicali, tanto per non essere troppo misterioso)

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  17. sgnapisvirgola 26 marzo 2007 alle 11:26 pm

    Ciao amfortas:) Hai scritto 5 titoli uno più bello dell’altro, come darti torto? E poi sei di Triste. Ma Trieste è una delle più belle città d’italia.
    Spero di tornare a Trieste perchè ha una piazza per me straordinaria:))

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  18. utente anonimo 27 marzo 2007 alle 8:24 am

    Eppure Dersu Usala è un film in cui ogni giorno viviamo. Le solitudini della taiga metropolitana; le nostra impreparazione ed imperizia verso gli eventi che ci accadono; l’imprevisto aiuto dello sconosciuto che ci salva la vita, ed in quel momento , li’, per noi, è pura amicizia.
    Quente volte anche per te, Amfortas, pensaci…

    (le variazioni goldberg)

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  19. minstrel 27 marzo 2007 alle 9:22 am

    Derzu è un film strepitoso.
    Punto.

    yours

    MAURO

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  20. amfortas 27 marzo 2007 alle 3:04 pm

    sgnapisvirgola, Trieste è una bella città, è vero.
    La visione della Piazza Unità toglie il fiato anche a chi è abituato agli ampi spazi delle grandi città.
    Se passi, fai uno squillo 🙂
    Variazioni ok, le interpretazioni le capisco e non sto dicendo che è un film da buttare, ma per me i film da ricordare sono altri.
    Credo funzioni un po’ come per la musica e per i libri, questione di sensibilità personale e, probabilmente, di background culturale.
    Mauro, ok ok 🙂

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  21. luvisterica 28 marzo 2007 alle 8:52 am

    consolati…sebbene conosca da anni il libro, non ho ancora letto Canetti. Ma è solo uno dei tanti accantonati che prima o poi…
    E su Clive non preoccuparti, sei un uomo coraggioso che non reprime il proprio lato femminile…:D

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  22. utente anonimo 28 marzo 2007 alle 10:04 am

    Mazza che libretti tosti hai messo! Non so che classifica farei io. Magari ci devo pensare un po’ su. Però in un vecchio post sulle Sette Cose credo di aver scritto pure di classifiche di libri. Magari controllo. Ciao.

    Mio Capitano

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  23. amfortas 28 marzo 2007 alle 1:40 pm

    Luvi, io pensavo che Canetti fosse un saggista e non uno scrittore, vedi tu, ed infatti mi chiedevo come mai avesse preso il Nobel…
    Capitano, non è necessario fare classifiche, come ho già detto sopra, la mia era solo una constatazione personale 🙂

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  24. amfortas 27 settembre 2007 alle 7:43 am

    La massa siamo noi.[..] Qualcuno si sognerebbe di chiedere alla propria automobile (o alla lavatrice, è uguale) d’essere intelligente? Non credo. Eppure, da qualche anno a questa parte, molte persone, anche degne di stima, pretendono che la televisione sia [..]

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