Di tanti pulpiti.

Episodiche esternazioni sulla musica lirica e amenità varie. Sempre tra il serio e il faceto, naturalmente. #verybullo

Cortocircuiti ambientali.

Seguendo, ancora una volta, il consiglio della rivista “Il Giudizio Universale” mi sono imbattuto in Fred Vargas.
Era da qualche tempo che non leggevo romanzi di quel genere, spesso ingiustamente considerato di serie B, che è il noir; la mia ultima frequentazione risale all’estate scorsa, quando m’ingozzai avidamente dello splendido Chester Himes.
In realtà, Fred Vargas è una donna e si nota subito: il protagonista dei suoi romanzi, il Commissario Adamsberg, è l’opposto degli stereotipati detective alla Sam Spade. Adamsberg risolve i casi aggrappandosi ai cortocircuiti temporali, dà fiducia a personaggi stravaganti, crede alle leggende metropolitane; adora camminare da solo, intuisce scenari inquietanti seduto sull’argine di un fiume, sembra quasi che detesti lo sbirrume che lo circonda.
Insomma non un macho, ma una persona sensibile, una specie di dropout arrivato per caso al comando della omicidi di un arrondisement parigino.
Lupi mannari? Esistono.
La peste? Mai debellata.
Un omicidio sembra commesso da una persona morta vent’anni prima? Può essere.
Io vi consiglio di cominciare, se ne avete voglia, da “Parti in fretta e non tornare”, come antipasto.
Sono sicuro che stuzzicherà il vostro appetito intellettuale.
Nel frattempo, questo pomeriggio si svolgerà la prolusione alla Manon Lescaut di Puccini, che sabato debutta al Teatro Verdi di Trieste.
A poche centinaia di metri, alla Stazione Marittima, apre i battenti quest’altro evento.
La domanda è: “Dove troverò posteggio?”
Stamattina ho potuto constatare de visu la lungimiranza dei nostri amministratori: visto che non bastava l’invasione di auto blu, hanno ben pensato di permettere il passaggio di una gara ciclistica, ottenendo lo splendido risultato di intasare di traffico anche i vicoli del Carso.
Insomma, si parla d’ambiente, hanno voluto dare il buon esempio.
Buon fine settimana a tutti.
 
 
 
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22 risposte a “Cortocircuiti ambientali.

  1. utente anonimo 10 maggio 2007 alle 10:42 am

    io lo adoro………..
    by malmostosa

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  2. Tuosk 10 maggio 2007 alle 11:06 am

    … me lo consigli?
    Tsk reduce da Roth
    (che strano, anche io – stamani – ho parlato di un libro nel Blog )

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  3. Tuosk 10 maggio 2007 alle 11:09 am

    ( e però lo splinderblog è out )

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  4. utente anonimo 10 maggio 2007 alle 11:55 am

    Buon fine settimana anche a te, sempre che tu sopravviva alla giornata. Per esperienza personale, ti consiglio un bel paio di scarpe comode e una luuuunga passeggiata; è l’unico modo per arrivare dove devi.

    Margot :p

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  5. utente anonimo 10 maggio 2007 alle 2:24 pm

    non lamentarti!!! Qui da noi è sempre tutto concentrato e senza parcheggi e poi con la metro che a una certa chiude e devi svicolare le 4 manifestazioni con contromanifestazioni di ordinanza e con gli scioperi i e….. vabbè me dovevo sfogà!!!

    PS: io adoro il noir!!!! ma quale serie B??? tzè….

    grisù

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  6. utente anonimo 10 maggio 2007 alle 3:45 pm

    La rivista di cui parli è davvero una buona fonte di ispirazione per tante cose, per il resto inizia a indispettirmi la mia completa iognoranza dell’argomento, ma non posso protestare con nessuno, se non con me stesso!
    Uffa.
    alessandro

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  7. gabrilu 10 maggio 2007 alle 9:14 pm

    Fred Vargas la tengo d’occhio da un pezzo ed è in lista d’attesa. Io adoro i noir, i gialli, i thriller. Ed in questo filone, ci sono scrittrici donne davvero formidabili. Spero che la Vargas risulti all’altezza delle mie aspettative. Il tuo post mi conforta e mi esorta 🙂

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  8. utente anonimo 10 maggio 2007 alle 10:14 pm

    insomma… mi sto facendo un’idea sempre più chiara di te e della tua sensibilità: credimi, mi piaci moltissimo.
    Pensi che alla mia età potrei iscrivermi al Conservatorio?
    Poi ti dirò che musica risuonava… nell’Associazione.

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  9. amfortas 11 maggio 2007 alle 7:30 am

    Sally, mi fa piacere che tu LA ami 🙂
    Tosca, te lo consiglio vivamente.
    Sì, Splinder ieri era in manutenzione.
    margie, sono sopravvisuto grazie al bus e mio fratello 🙂
    Grisù, lo so che da voi è un casino continuo, infatti voi romane siete tutte fuori di testa!
    Alessandro è vero, la rivista in questione è molto buona, ne abbiamo già parlato più volte.
    Quanto all’ignoranza, io sono più ignorante di te in molte cose, ne sono certo 🙂
    Gabrilu, ok, ma poi non protestare se non ti piace, mi raccomando!
    Fiore, ti ringrazio per i complimenti, assolutamente immeritati…in merito al Conservatorio mi cogli impreparato, non saprei proprio…ma mi sa di no…posso sbagliarmi, comunque.

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  10. utente anonimo 11 maggio 2007 alle 8:14 am

    Eh caro Amfortas,come sempre “fra il dire e il fare….” il vero noir è capire le nostre amministrazioni!

    In quanto a Vargas hai stuzzicato la mia curiosità. Lo metterò in agenda!

    Buona giornata e….buon parcheggio!!!!!

    Vitty

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  11. annaritav 11 maggio 2007 alle 8:35 am

    Duplice suggerimento da cogliere: la rivista e il libro. Il noir non è proprio il mio genere, ma la tua descrizione mi ha incuriosita. Buona giornata.

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  12. minstrel 11 maggio 2007 alle 8:47 am

    Devo decidermi presto ad acquistare “il giudizio…” oramai mancavi solo tu a parlarne bene per smuovere la mia pigrizia e decidermi ad acquistarla costantemente!

    Grazie! ^__^

    yours

    MAURO

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  13. utente anonimo 11 maggio 2007 alle 9:44 am

    Riallacciandomi al commento di Vitty, si potrebbe realizzare sicuramente un intrigante thriller con l’operato dell’amministrazione catanese. Collana: misteri insoluti.
    La scrittrice di cui parli mi sembra interessante e grazie anche x avermi dato modo di leggere l’ultimo bellissimo post di Maria Strofa.
    Buona giornata! 🙂

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  14. Flormanouche 11 maggio 2007 alle 4:05 pm

    Fred Vargas non lo conosco, e a sentirtene parlare me ne ramamrico assai.
    Ho appena iniziato Solea, di Jean Claude Izzo e mi sta trascinando, letteralmente. Ho preso nota, comunque 🙂

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  15. VanaMind 12 maggio 2007 alle 12:42 am

    Non è ancora passato fra le mie grinfie insaziabili. Grazie per la segnalazione e un bacio
    🙂

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  16. utente anonimo 12 maggio 2007 alle 6:44 pm

    cortocircuito mentale…leggo il tuo post e alla frase “Puccini, che sabato debutta al Teatro Verdi di Trieste…”salto indietro con la memoria a Torre del Lago,sulle rive di Massaciuccoli a passeggiare spavalda e libera insieme ad un mio carissimo amico dopo essere scesa dal treno (che altrimenti ci avrebbe portati a scuola)per marinare! Penso a mia madre che non lo ha mai saputo e al suo amore per la Butterfly che non si stancava mai di ascoltare…
    Buon fine settimana grande Amfortas e saluti cari per la tua Lei!

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  17. utente anonimo 13 maggio 2007 alle 11:13 am

    Ciao Amfortas,
    ho preso appunti sul libro, vediamo se lo trovo nella biblioteca comunale.
    Per quanto riguarda la difficoltà per trovare parcheggio, come ha detto Margot, una bella passeggiata non ha mai fatto male a nessuno, in alternativa, puoi sempre usare i pattini 🙂
    buona domenica

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  18. utente anonimo 13 maggio 2007 alle 11:22 am

    oh cavolo, non riuscivo a leggere tutti i commenti, ora vedo che hai risolto la questione del parcheggio nel migliore dei modi, beh, magari puoi utilizzare il mio consiglio per la prossima volta.

    P.S. uffa, odio splinder quando si blocca!!!

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  19. utente anonimo 13 maggio 2007 alle 3:03 pm

    Il posteggio è un problema internazionale, pedibus calcantibus, è la soluzione, ma non sempre utile.
    Ciao, buona settimana, Ariela

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  20. utente anonimo 13 maggio 2007 alle 3:59 pm

    Non conosco questa scrittrice, ma prendo nota, anche perchè adoro i thriller. In questi giorni sto leggendo l’ultimo di Faletti (hai letto già qualcosa?). Per il traffico non te la prendere… ieri con il Family Day da una parte ed i laici dall’altra non puoi immaginare cos’era Roma!
    Ciao Am

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  21. utente anonimo 13 maggio 2007 alle 4:01 pm

    Opsss, ho dimenticato il nome, non voglio essere “anonima”…
    Ciao, Mary

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  22. utente anonimo 13 maggio 2007 alle 5:25 pm

    questo chester mi ha incuriosito, e mi ha ricordato anche un po’ l’agente mulder di x-files, così ho preso nota del titolo!

    non c’è niente come un buon gruppo di politici o amministratori per dare il buon esempio!
    ciao.butter

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