Di tanti pulpiti.

Episodiche esternazioni sulla musica lirica e amenità varie. Sempre tra il serio e il faceto, naturalmente. #verybullo

Walking in my shoes.

Non sono mai stato tignoso per i soldi.
Voglio dire, anche quando ero povero in canna, sono sempre stato un signore, o almeno è quello che si dice di me.
Mi riconosco abbastanza in questa descrizione, effettivamente.
Il fatto è che nessuno dei miei amici o conoscenti sono presenti quando devo comperare un paio di scarpe. In quei momenti sono posseduto dallo spirito di Zio Paperone, non c’è nulla da fare.
Posso spendere ‘na cifra solo per scarpe sportive, ma siccome ormai le mie condizioni fisiche disastrate non mi consentono alcun tipo di sport, all those moments have been lost like tears in rain.
Io andrei in giro sempre in scarpe da ginnastica, o meglio, sempre con lo stesso paio.
Quando mi dicono che un paio di scarpe è ormai usurato, nego l’evidenza più acclarata.
Ieri sono scivolato e caduto male perché le mie calzature da lavoro avevano la suola liscia come la pelle di un neonato, tanto che le lavavo con lo Shampoo Johnson, quello che non brucia agli occhi.
Quando i commessi o le commesse dei negozi mi vedono, tirano fuori il crocifisso e me lo puntano addosso urlando: “Chiunque tu sia, lascia il corpo di quest’uomo!”
Non serve. Ogni prezzo che mi propongono mi fa strabuzzare gli occhi come se mi avessero spruzzato uno spray al peperoncino.
Per ottenere uno sconto sono capace di girare la testa di 360° e di fare la pipì sul pavimento.
Vomito lucertole e faccio volare gli oggetti.
Lo Stato dovrebbe soccorrermi, come fa con i contadini per le calamità naturali; anzi, se qualcuno si presenta alle elezioni è promette un finanziamento a fondo perduto per l’acquisto di scarpe lo voto di sicuro, anche se è leghista.
Io porto una 45, ebbene conservo ancora le scarpe taglia 38 di quando avevo 8 anni, non si sa mai che non mi si restringano i piedi con la pioggia.
Ora mi chiedo, anche voi vivete questi momenti imbarazzanti in qualche occasione?
Che ne so, siete presi da tremori quando dovete acquistare un maglione?
Sudate come Berlusconi davanti alla Bocassini se necessitate di un taglio di capelli?
Andiam, incominciate!
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20 risposte a “Walking in my shoes.

  1. utente anonimo 30 maggio 2007 alle 5:05 pm

    Da questo post si deduce che:

    a- non sei una donna doc
    b- hai dei piedi spropositati (45? ma che misura gigantesca è???)
    c- sei il solito italiano convinto che lo stato debba pensare a tutto

    Io non ho mai questa orribile sensazione, piuttosto il contrario. Quando entro in qualche negozio le commesse si inginocchiano e spargono petali di rosa al mio passaggio. Che vorrà dire?

    La spendacciona Margot :o)

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  2. filorosso 30 maggio 2007 alle 8:41 pm

    HA HA HA!
    Io a comprare le scarpe faccio pena, ma non per i prezzi (è l’ultima cosa che guardo, sigh) bensì perchè sono diffiiiiicile!
    E se hanno i tacchi sono troppo scomode, e se sono di misura mi fanno male le dita, e se hanno cuciture grosse mi si spellano i piedi…
    D’estate, coi sandali, va meglio: i piedi sono più liberi! Ma se son troppo aperti davanti, il piede magro esce dalla punta e di dietro avanza un pezzo di scarpa.
    Ah, poi trascino i piedi, consumo le scarpe, le distruggo e non le pulisco mai.
    Ho reso l’idea…?
    Baci, Filo

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  3. ElfaProfonda 30 maggio 2007 alle 8:49 pm

    No, le scarpe non sono un problema…
    e nemmeno i libri o i cd o i dvd, li compro sempre in grandi quantità…
    mi succede però di tirarla lunga se devo comprare che ne so un paio di pantaloni o una maglietta….la tiro talmente lunga che alla fine mia madre si rassegna e i soldi li mette lei!

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  4. utente anonimo 30 maggio 2007 alle 10:51 pm

    No, chi suda ed ha i tremori è Lapalisse quando io compro scarpe o altro.
    Ciao, Ariela

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  5. minstrel 31 maggio 2007 alle 8:55 am

    Spendo miliardi in dvd e cd. Per le scarpe solo il necessario e soprattutto solo perchè obbligato da mia moglie.
    E’ inutile: quando una cosa ci sembra futile tutti i prezzi sembrano assurdi.

    😉

    yours

    MAURO

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  6. rageout 31 maggio 2007 alle 9:42 am

    Con le scarpe ho uno strano rapporto. Le compro ormai anche io solo sportive e le metto su. Fino a quando non esalano l’ultimo respiro, non le tolgo più. In pratica ho solo un paio di scarpe alla volta. Conservo ancora quelle scarpe assurde che mettevo con giacca e cravatta, anzi domani dovrei vestirmi di nuovo “da pinguino” per la riunione plenaria annuale che si fa qui da me. Alle ultime due sono mancato casualmente… 🙂
    Però non ho particolari problemi a comprare cose per me, anzi noto che a spendere i soldi in abbigliamento, libri, CD, vino e tecnologie sono sempre in gamba. Ma a una condizione: che non abbia un commesso che mi pedina ad ogni passo che faccio!
    Ciao!
    alessandro

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  7. luanossa 31 maggio 2007 alle 10:41 am

    Hai provato a comprarti un paio di scarpe rosse Prada?!

    Vedrai che ti sentirai rigenerato, quasi beatificato anzi Santo subito!
    🙂

    saludos da Tulipanonero.

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  8. filorosso 31 maggio 2007 alle 10:42 am

    … ha parlato mister ottimismo per eccellenza… (smile)
    Baci, filo

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  9. despina92 31 maggio 2007 alle 2:27 pm

    ahahah fortissimo!
    Io non faccio tante storie per le scarpe….oddio mi capita spesso di non saper scegliere tra due [o più] paia che mi piacciono un sacco!
    Di solito ne uso due paia alla volta: un paio per andare a scuola, al cinema, insomma per le occasioni normali, e un paio per andare a teatro. Solo in questo periodo ne ho usate 5 paia!!!!!! 😮 Tre da ginnastica e due da opera (no, in realtà un paio da concerto, ma concerto dove cantavo io!).
    Faccio parecchie storie per i jeans invece: e hanno la vita troppo bassa, e hanno la vita troppo alta, e non mi entrano, e son troppo larghi….ne provo una quindicina ogni volta e alla fine esco dal camerino che sembro isterica! Infatti odio andare a shoppingare i jeans. 😦
    Ciao ciao, e complimenti per il blog :p
    Despy

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  10. utente anonimo 31 maggio 2007 alle 2:34 pm

    mitico
    che bello rileggerti
    e che ridere
    grande come al solito
    son stato ma solo un giorno nella tua Trieste..
    che meraviglia
    che meraviglia 🙂
    tornerò presto sul mio blog..spero
    per adesso un abbraccio

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  11. utente anonimo 31 maggio 2007 alle 2:36 pm

    scusa ho dimenticato a firmare commento numero 10
    gion braun :))))

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  12. utente anonimo 31 maggio 2007 alle 3:03 pm

    Dunque: per le scarpe S.Antonio è un frate francescano, se ne compra duediconsidue paia, come è successo di recente per morte accertata e certificata delle precedenti, è solo alla condizione di pagarle al prezzo di uno. Però non commenta quasi mai sul prezzo delle mie, e più di una volta si è lasciato andare a indicarmi i suoi “desiderata”.
    Ciao 🙂

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  13. utente anonimo 31 maggio 2007 alle 4:42 pm

    Già che sei di Trst vai a prendere il sole in costa dei barbari, nessuno farà caso al tuo abbigliamento, scarpe comprese

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  14. utente anonimo 31 maggio 2007 alle 7:11 pm

    Io non compro. Faccio prima. Dalle mie parti c’è un meraviglioso mercatino dell’usato. Per modo di dire. Molte cose sono nuove, che so rimanenze di negozi. E così mi dò alle spese pazze. Non di tirchieria si tratta, ma di tirchieria si tratta.

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  15. utente anonimo 31 maggio 2007 alle 9:12 pm

    No, non riesco proprio a trovare una categoria in cui mi assalga lo spirito di Zio Paperone… se poi entro in una delle mie librerie abituali, mi si fanno avanti sorridenti e mi offrono un caffè… chissà perché…
    Ciao!
    Ghismunda

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  16. utente anonimo 1 giugno 2007 alle 9:47 am

    a me tanto comprare scarpe a poco prezzo ma poi non le porto …..o le porto poco cosa significhera’?????
    iris.

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  17. Princy60 1 giugno 2007 alle 11:12 am

    Io non spenderei mai troppo per un orologio, per me è suficiente che segni le ore. Sta’ attento però, le scarpe leghiste sono verdi!! ;-)***

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  18. pallaovale 1 giugno 2007 alle 11:49 am

    a me fa lo stesso effetto il parrucchiere. Sarà per questo che sono sempre scompigliata e mai a posto e i colpi di sole che non riescono a nascondere la ricrescita e un taglio irriconoscibile e informe….ti dico solo che andavo nella stessa palestra del mio parrucchiere e lui mi pregava in ginocchio di non dire a nessuno che andavo da lui! ma hai presente quanto cacchio mi costa un misero taglio di 2 cm??? roba da ingabbiarli tutti!
    Ladri!!!!
    per le scarpe invece non ho problemi, i piedi sono sacri!

    grisù

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  19. MariaStrofa 2 giugno 2007 alle 9:25 am

    Non riuscivo a comprare mai videocassette vergini. Registravo sempre su quella ma non facevo mai in tempo a vedere niente perché ci registravo sempre sopra 🙂

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  20. Tuosk 2 giugno 2007 alle 11:57 pm

    Mi fa fatica l’idea di uscire per comprarmi qualcosa.
    Ho la sindrome della donna cicciona a cui nulla doni.
    Quello che mi sta bene viene osservato con sospetto, penso che lo specchio sia truccato e non lo compro.
    I miei piedi stanno bene nelle ciabatte o nelle scarpe vecchia.
    Il mio corpo gode degli abiti comodi ( leggi: informi ).
    Il parrucchiere mi angoscia e so, per certo, che non uscirò mai felice. La colpa è dei riccioli in testa.
    Eppure una tantum mi sento strafighissima.
    Mistero melomaniaco.
    mah ! ….

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