Di tanti pulpiti.

Episodiche esternazioni sulla musica lirica e amenità varie. Sempre tra il serio e il faceto, naturalmente. #verybullo

La massa siamo noi.

 
Qualcuno si sognerebbe di chiedere alla propria automobile (o alla lavatrice, è uguale) d’essere intelligente?
Non credo.
Eppure, da qualche anno a questa parte, molte persone, anche degne di stima, pretendono che la televisione sia intelligente!
Cercherò di dimostrare come questa frase, “la televisione deve essere intelligente” sia non solo ormai diventata un luogo comune e svuotata d’ogni significato virtuoso, al pari d’altre affermazioni categoriche ( “bisogna rispettare i diritti dei lavoratori”, “le tasse devono essere pagate da tutti” ) ma sia anche sostanzialmente un’affermazione priva di senso.
La televisione, come ben sappiamo, è un mezzo di comunicazione.
Bene, facciamoci qualche domanda.
A chi si rivolge? Ad un fantomatico e non meglio identificato pubblico?
No, si rivolge al pubblico di consumatori, che è un concetto completamente diverso.
Il suo messaggio deve colpire la parte più corrotta, in un certo senso, di tutti noi: la pancia, intesa non come inquietante sede d’oscuri movimenti peristaltici, ma come luogo astratto che ospita i nostri desideri imposti, la nostra invidia, la stupida ambizione, il desiderio d’apparire diversi da quello che siamo ( le nostre pulsioni sessuali inibite alla meta, direbbe forse qualcuno, forzando un po’ il ragionamento).
E siamo già giunti alla scoperta di una verità: la televisione generalista non esiste, anzi ha uno scopo (un target) ben individuato.
Siamo bersagli seduti in poltrona, anche un bambino ci colpirebbe facilmente.
Chi decide la programmazione televisiva?
Risposta facile. Decidono i politici, tramite i cascami-killer del sottobosco governativo che sono disposti ad assumersi la responsabilità (si fa per dire ) del lavoro sporco.
Ora, si può ragionevolmente pensare, allo stato attuale ( spes ultima dea ), che costoro abbiano intenzione di fare qualcosa d’intelligente?
Credo si possa affermare che il concetto d’intelligenza sia formato da varie caratteristiche: consapevolezza, iniziativa, conoscenza, responsabilità, tra le altre. Pensate che i politici ci vogliano consapevoli oppure responsabili? Domanda retorica.
Se raggiungessimo un livello anche minimo di responsabilità o consapevolezza, capiremmo che la prima azione da intraprendere è rovesciare i governi, a qualunque costo.
Esagero? No. Guardate vostro figlio e chiedetevi in che mondo vivrà fra trent’anni.
Abbiamo un’altra risposta alle nostre domande: devono tenerci nell’ignoranza più becera.
Qual è il mezzo più potente che hanno i politici per mantenerci tutti allo stato brado?
La televisione, che è molto più presente dei carabinieri su tutto il territorio nazionale, è il mezzo adatto.
Ho detto “tutti allo stato brado” non per caso.
Se il messaggio ha lo scopo di arrivare alla massa deve essere banale (si badi bene, non semplice), perché la banalizzazione è lo strumento più sicuro per arrivare ad un grande numero di persone.
La massa, può piacere o meno, è stupida (io sono parte integrante della massa, per non dare adito ad equivoci o pretesi intellettualismi).
Allora, siamo arrivati al punto. Sappiamo che una massa enorme di persone guarda la televisione, ora dobbiamo vendere a queste persone qualcosa, dicono loro.
E vendono. Oh, se vendono. Mettono in commercio prodotti, idee, di cui dobbiamo sentire il bisogno inappagato. Certo. I politici o i loro sodali producono questi bisogni e ci dicono: “Vuoi che la tua famiglia sia felice?Devi riunirla a tavola, in una casa da sogno, a mangiare questa merda. Puoi comprarne in quantità enorme, perché tanto è così fresca che si deteriora tra un mese!”
Ci vendono malattie che ancora non conosciamo ma, soprattutto, spacciano impunemente rancore.
Quel rancore sordo, aspro, che ci prende quando ci rendiamo conto che non potremo mai avere una casa così bella, né una famiglia così unita. Perché abbiamo divorziato, perché nostro figlio va male a scuola, perché stiamo male, perché non ce la facciamo con i soldi.
Ed allora, noi, tutti noi che facciamo parte di quella massa che a parole disprezziamo, per dimenticare le nostre disgrazie e pochezze cosa facciamo?
Compriamo il latte fresco che scade tra dieci giorni, oppure c’indebitiamo per tutta la vita per abitare in una casa che non possiamo permetterci.
Ed allora loro ridono, non li vediamo, ma ridono. Sguaiatamente, senza ritegno ridono. Di noi. Di me. Di voi.
Siamo tutti come i personaggi di “Autodafé” di Elias Canetti, pazzi alienati che si nutrono inconsapevolmente della follia degli altri.
La televisione intelligente è solo quella spenta, è stato detto.
Io sostengo che non basta spegnerla, bisogna distruggerla.
Ora, questo mio stupido post è stato pensato e scritto mentre leggevo gli “Scritti Corsari” di Pasolini.
L’ho pubblicato oggi, perché la notizia che nella prossima finanziaria è stata prevista la rottamazione dei televisori (una priorità assoluta per il nostro paese, vero?) è troppo ghiotta per non ironizzarci sopra.
Poi, fate mente locale, e pensate a quel meraviglioso spot in cui ci dicono, con una serie di variazioni sul tema di grande ingegno, che le banche ci regalano i soldi.
Ecco, ora fate 2 + 2.
Ciao a tutti. 
 
 
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21 risposte a “La massa siamo noi.

  1. utente anonimo 27 settembre 2007 alle 8:43 am

    Se non me lo sono sognato, parlavano anche della rottamazione dei frigoriferi.
    Sarei curiosa di sapere cosa ne faranno dopo, li ritireranno oppure verranno abbandonati nelle discariche? Già immagino venti milioni di televisori e frigoriferi abbandonati per le campagne, sono elettrodomestici altamente inquinanti, quale cifra ha stanziato lo Stato per la loro totale eliminazione?
    La televisione è un mezzo per rimbambire gli spettatori, basta vedere che genere di programmi vanno in onda, le pubblicità martellanti che convincono la massa di essere stitici, obesi, poco profumati e poco desiderati, perché non hanno il cellulare dell’ultima generazione o la macchina di lusso, la casa con vista sul mare!!!
    Un’altra cosa che mi da un fastidio incredibile, sono quei programmi dove per risolvere dei gravi problemi, economici, di salute e cose varie, devi mettere in piazza il tuo dolore senza nessuna dignità, far piangere il prossimo (aumentando l’ascolto del programma) per riuscire a farti aiutare.
    I nostri cari politici, quando si decideranno a prendere in seria considerazione i veri problemi?
    Disoccupazione, sanità, scuole, criminalità, pensioni ecc… ecc…
    Questa mattina sono leggermente polemica, si vede?
    Un abbraccio.

    laracchia

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  2. utente anonimo 27 settembre 2007 alle 9:33 am

    Capperi, cambiare milioni di tv che esigenza per la gente (quella che non li vende, naturalmente)! E per quale motivo? Per continuare a vedere le scemenze di ogni sera? Per “godersi” la sfilata dei soliti politici che “litigano-ma-si-amano”?
    Onestamente tutto questo mi fà rabbrividire. Mi chiedo perchè non diminuiscano i prezzi dei libri o dei cd di musica classica (bhe, ognuno ha il suo “pallino”…). Tra una trasmissione “culturale” delle sette-reti-sette e una buona lettura accompagnata da un bel sottofondo certo non c’è paragone. Avanti così amfortas e buona giornata. Piero P.

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  3. rageout 27 settembre 2007 alle 9:37 am

    Condivido quasi completamente le tue parole. Odio la televisione in quanto strumento di potere. La odio perchè è il più potente barbiturico per la gente. Io sono un fautore della distruzione di tutti gli apparecchi televisivi sparsi sul globo. Mi dispiacerebbe solo non poter più seguire gli unici programmi che ancora riesco a vedere, cioè qualcosa di sport e qualche film, ma il mio sacrificio sarebbe ben ripagato, se servisse al bene comune. Non sono d’accordo sul tuo discorso di massa. Cioè sono d’accordo quando dici che la massa è “stupida”, ma io, pur non essendo un intellettuale, anzi mi reputo la persona più comune e normale che esista, non mi sento di far parte della massa che viene ipnotizzata dalle pubblicità, dalle false e tendenziose notizie politiche e dai vari trabocchetti televisivi. Non ci sto, sono fiero di tenere spenta la televisione 330 giorni l’anno e di passare il mio tempo libero leggendo, dipingendo o facendo qualsiasi cosa che mi sembri più utile che guardare la televisione.
    Certo, questo costa fatica mentale, ma tutti siamo in grado di farlo, la pigrizia è un brutto aspetto della natura umana.
    Ciao.
    alessandro

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  4. utente anonimo 27 settembre 2007 alle 10:02 am

    Io non la odio la televisione, a me piace, e molto. Credo che sia uno dei mezzi di comunicazione più interessanti insieme alla radio e Internet. Ma deve “comunicare”, appunto, non rimbambire.
    E non credo che rottamando il mio piccolo televisore e comprandone uno nuovo, magari al plasma e di 32 pollici, in pieno stile “famiglia del Mulino Bianco”, la De Filippi, Costanzo, Vespa “e tutto il cucuzzaro” risultino più interessanti.

    Margot :o)

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  5. Princy60 27 settembre 2007 alle 11:41 am

    Un giorno, un funzionario RAI telefonò a Eduardo De Filippo e esordì dicendo:
    – Pronto, qui parla la televisione…_
    Eduardo rispose:
    – Aspetti che le passo il frigorifero. – ;-)***

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  6. Sonnenbarke 27 settembre 2007 alle 12:19 pm

    Non mi ricordo, ma tu l’hai letto “Massa e potere”? Ecco, perché credo ti interesserebbe molto.

    Ciao 🙂

    Marina

    Ps: Il rancore e l’eterna insoddisfazione. Quell’idea di perfezione che ci inculcano e che sappiamo non potremo mai raggiungere (perché falsa, televisiva, costruita). Un altro argomento su cui si potrebbe scrivere un trattato.

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  7. utente anonimo 27 settembre 2007 alle 5:56 pm

    A volte quanto mi funziona a singhiozzi, alla mia lavatrice io chiedo di essere coerente col lavoro che fa, se si ostina, adopero cacciavite e martello, detto questo, non mi sognerei mai di comprare una lavatrice di classe “A”(sic).
    La mia tivvì risale ai primi degli anni 90 è sta benone: pressione e colesterolo nei parametri, non soffre di diabete perchè la nutro a pane e fiele(ri-sic)
    Ridono eh?
    …Immagino e immagina il loro stupore quando tra una risata e l’altra, si accorgeranno che è arrivato anche per loro il tempo della rottamazione!Maestro mio diventa difficile raggiungerti su codesta piattaforma;-/ Nè

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  8. ivyphoenix 27 settembre 2007 alle 8:25 pm

    il post è intelligente, ma sulla televisione non saprei dirti perchè appunto per i motivi che citi tu, non la guardo anzi non accendo un televisore da anni… vado a leggermi l’altro post che mi mancava ciau

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  9. ElfaProfonda 28 settembre 2007 alle 9:59 am

    Sono circa due anni che non guardo un programma televisivo per intero. No mi correggo!
    Guardo il programma di Fazio, Che tempo che fa un’ora non è troppo. Per il resto la Tv l’accendo per un telegiornale (due sono troppi) e per vedere qualche film che ho in dvd….
    non mi mancano i programmi televisivi…anzi non riesco nemmeno più a vedere le poche cose che mi interessano (vedi quei due speciali che hanno fatto sulla Callas o su Pavarotti)!
    Non so se è il modo giusto di vivere, però mi sento molto meglio!

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  10. megbr 28 settembre 2007 alle 11:08 am

    certo però ispirarsi a Pasolini…… aggiornati: c’è stata miss italia con la goggi, e son cose.. ;-)))

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  11. filorosso 28 settembre 2007 alle 4:21 pm

    Io credo che renderci conto della nostra miseria intellettuale sia già qualcosa.
    Vuol dire che non siamo proprio così stupidi.
    Siamo relativamente critici con i menu che ci vogliono servire. Cerchiamo di chiederci cosa c’è sotto, ogni volta che le cose ci sembrano troppo belle. Ci fa piacere ascoltare più campane. Coltiviamo altri interessi.
    E forse i nostri figli hanno qualche speranza.
    Prima della TV la massa aveva altri mezzi per essere addomesticata (panem et circenses…), quindi è inutile prendersela con il mezzo. Anche perchè, sia pure con enormi limitazioni, qualche pur modesto servizio lo fa.
    L’educazione rimarrà sempre la speranza di emancipazione degli umani, quello che conta è dare tutti un contributo.
    Come fai tu, ad esempio.
    Baci, Filo

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  12. utente anonimo 28 settembre 2007 alle 4:40 pm

    E con questo abbiamo chiuso: la televisione intelligente è un ossimoro. Solo per il fatto di essere televisione non può essere intelligente. Solo furba. Era il gradino in più che mi mancava per continuare a farne a meno.
    Ciao!
    Ghismunda

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  13. utente anonimo 28 settembre 2007 alle 9:28 pm

    rottamazione delle televisioni? a quando quella dei nostri politici?
    Un saluto carissimo!

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  14. ivyphoenix 29 settembre 2007 alle 3:06 pm

    sulla massa aveva scritto qualcosa… di poco lusinghiero, ortega y gasset… a suo tempo lo avevo letto.. non approvato del tutto…

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  15. utente anonimo 29 settembre 2007 alle 9:50 pm

    Azzz…ho spento subito la TV.
    Vaffa TV
    Il polpo ammassato

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  16. utente anonimo 30 settembre 2007 alle 7:12 am

    la tv no, ma le persone che ci stanno dentro e parlano si. quelle devono essere intelligenti.

    utopia?

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  17. sgnapisvirgola 30 settembre 2007 alle 7:02 pm

    Pasolini, Pasolini…ci ha lasciato troppo presto. Avrei voluto vedere quando avrebbe pronosticato che gli orsi polari a causa dell’inquinamento sarebbero diventati ermafroditi. Per fortuna che abbiamo Beppe Grillo che dopo alcuni vaffan…adesso vuole scrivere un libro a quattro mani con Mastella. Ma lo farebbero col pc sicuramente alla faccia di Bertinotti che è rimasto al periodo della fu classe operaia, per capirci quella che cantava bandiera rossa, alzava il pugno e distribuiva l’Unità, unità persa, visto il casino che c’è al governo. Nulla da dire con Grillo che a modo suo ha detto ciò che non gli piace, ma è questa veste messianica e politica da parte di un comico che mi sta su, come quando i politici vanno negli show a raccontare i fatti loro, a ballare, a cantare e fare figuracce. Non bastano quelle che fanno al parlamento? Non si capisce più nulla, gli etero sono una minoranza, ormai ognuno di noi ha un filo di trans, omo, lesbo, viados, bisex e chi più ne ha più ne metta, la Deusanio, la De Filippi e la Perego sono le nuove psicologhe e da lì si capisce da dove arriva il caos,la Ventura è diventata dietologa con enorme successo e da qui si capisce l’allarme obesità nel nostro paese, Vespa fa concorrenza ai Ris, Corona si ritiene IL vero giornalista. Ora Amfortas amico mio, in tutto questo puttanaio, io non mi stupisco che l’intelligenza venga chiesta ai frigoriferi piuttosto che alle lavatrici, o alle lavastoviglie. La mia stirella parla quasi tutte le lingue del mondo, infatti non mi distrugge nemmeno un tessuto anche se prodotto in cina, la lavatrice è talmente saggia che quando non ne può più delle schifezze che metto dentro icrocia le molle senza tanti preamboli e aspetta che sistemi il filtro, la lavastoviglie? E’ la più in gamba di tutti. Lava, asciuga e lucida e si accontenta di un giro di brillantante 2 volte l’anno. Veramente comprensiva. La tivù? Ma sarebbe un errore definirla un elettodomestico. Lei è il nostro terzo occhio che ci piaccia o no. Hai notato che in una baraccopoli qualunque l’unica cosa che primeggia sempre è la tv? Magari anche 4 o 5 per baracca, anche se non hanno un materasso. E’ il nostro Dio, la nostra fede, la nostra patria. Combatterla non serve a nulla, perchè di lei ne abbiamo bisogno come l’aria. Magari cercare di fare una cernita di ciò che si deve vedere o sentire, ma anche questo conta poco, tanto è già stato scelto e visto e deciso altrove. Ma la tv è l’unico fatto collettivo di questa epoca, è l’unica cosa in cui tutti prima o poi finiscono dentro, si riconoscono e condividono con un altro che si è riconosciuto come lui. Che siano la De Filippi o la Deusanio a stabilirne il sesso purtroppo poco importa, ma un riconoscimento dell’altro c’è eccome. A tal punto che se mio marito un giorno mi risultasse un estraneo, lo farei passare a mi manda raitre per poi aspettarlo a casa a braccia aperte. Io so poco e niente dei miei colleghi, ma so tutto sulle loro preferenze televisive, anche se non ho mai chiesto niente. Vorrà pur dire qualcosa no? Perdona lo sfogo e le ovvietà, ma avevo proprio voglia. Bacio

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  18. sgnapisvirgola 30 settembre 2007 alle 7:06 pm

    Avevo voglia di stare un po’ con te:)
    Maledetta fretta…
    Buona serata

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  19. amfortas 30 settembre 2007 alle 9:42 pm

    Grazie a tutti per le considerazioni, nel frattempo mi pare d’aver capito che quel provvedimento imbecille è stato ritirato.
    sganapis, un ritorno in grande stile eh? 🙂
    Qualcuno mi ha chiesto se io vedo la TV.
    Ebbene sì, la vedo.
    Guardo il Letterman Show, qualcosa di sport, SkyClassica.
    Da domani 1 ottobre mi tocca pure Lost.
    C’è di buono che registro il 95% delle trasmissioni che poi guardo, così salto la pubblicità.

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  20. utente anonimo 1 ottobre 2007 alle 10:37 am

    ti voglio bene e ti aiuto: diciamo che la massa in quanto tale esprime una “normalità” che neanche lontanamente si avvicina all’eccellenza, sarebbe una contraddizione in termini. La normalità poi viene tranquillamente e facilmente addomesticate e di qui la pericolosità della televisione. Il problema sono questi politici normodotati, mi pare. Visto che il tuo è un post di citazioni aggiungerei
    bourdieu con il suo delitto perfetto( credo almeno si chiami così) dove spiega a modo suo perchè la televisione ha ucciso la realtà.
    complimenti per il nuovo template.

    ole/.) by sally

    nella nuova casa mi sento un po’ sola

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  21. utente anonimo 3 ottobre 2007 alle 11:22 am

    Splendido post Amfortas, sottoscrivo in pieno!

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