Di tanti pulpiti.

Episodiche esternazioni sulla musica lirica e amenità varie. Sempre tra il serio e il faceto, naturalmente. #verybullo

Ecco un Artista!

La tensione insopportabile che s’accumula sulle spalle.
Il rancore sordo che rode dentro.
Le promessa a te stesso di farti giustizia da solo.
 
 
La consapevolezza che i sacrifici sono stati inutili.
La delusione disperata che aggredisce all’improvviso.
La sorpresa per il tradimento inequivocabile.
La determinazione della decisione ultima.
Il desiderio di liberare la tua mente da un peso insopportabile.
Il dolore fisico che attanaglia la bocca dello stomaco.
E tante altre sfumature di un sentimento difficilmente descrivibile.
Una sola frase che libera come una coltellata il singulto, un’esplosione temuta ed allo stesso tempo desiderata a lungo.
Una liberazione.
Una rivoluzione.
 
“Tu, perfida…come fissarmi ardisci!”
 
Atto secondo, scena quarta.
Placido Domingo al debutto alla Scala di Milano, 7 dicembre 1969.
Nessun altro come lui, a mio modestissimo avviso, in soli sette secondi, riesce ad avvelenarti dolcemente con la musica di Verdi.
 
Annunci

21 risposte a “Ecco un Artista!

  1. luanossa 25 ottobre 2007 alle 10:24 am

    Paolo che dirti….Santo Subito!!!!!!

    I love you!!!

    Comunque condivio al mille per mille, ma questo era scontato 🙂

    Mi piace

  2. utente anonimo 25 ottobre 2007 alle 10:52 am

    Sarebbe assolutamente perfetta se lui (o lei, dipende dalla situazione…) brandisse contemporaneamente un coltello, una spada, una motosega… insomma uno strumento che non lasci dubbi su come andrà a finire.

    La pacifica Margot :o)

    Mi piace

  3. amfortas 25 ottobre 2007 alle 10:59 am

    Luanozza… santo io o el ratón? 🙂
    margie…mi fai un po’ paura…Paolo buono 🙂

    Mi piace

  4. utente anonimo 25 ottobre 2007 alle 11:49 am

    Leggere non basta. Cantare non basta. L’interpretazione è tutto.
    Ciao!
    Ghismunda
    P.S. Scusami, ma non ho ricevuto nessuna e-mail (o, per distrazione, ho cancellato qualcosa di troppo?)

    Mi piace

  5. rodolfo53 25 ottobre 2007 alle 1:33 pm

    E il Conte Luna che dice a Leonora (primo quadro del Trovatore): “Dir ‘io l’amo’, tu folle, ardisti, ei più vivere non può” (detto brandendo un acciaro, sempre mi immagino)? Magari non avvelena, ma siamo allo stesso livello di espressione di sentimenti allo stato puro!

    Mi piace

  6. utente anonimo 25 ottobre 2007 alle 2:29 pm

    Un’artista sublima in una frase, tutta una serie di sentimenti non proprio positivi…meno male, perchè iniziando a leggere quel crescendo di emozioni “negative”, non so quale altra conclusione mi sarei potuta aspettare…:)
    Il tuo commento da me era un pò sibillino: eri tu il tuo persecutore?
    Non ho ben capito…Ti lascio un saluto 🙂

    Mi piace

  7. amfortas 25 ottobre 2007 alle 3:58 pm

    Ghismunda, parole sante.
    Ti riscrivo appena ho un paio di minuti.
    Rodolfo, certo! È che io sono alle prese con uno speciale sull’Ernani per Operaclick, capisci?
    Verdi raccomandava a Piave: “Brevità e fuoco”, questo è il punto.
    Luanoz, ah ecco!
    Come Alice, no, è che per ottenere giustizia avrei dovuto sbattermi troppo, capisci? E quindi perdere tempo, troppo tempo.

    Mi piace

  8. utente anonimo 26 ottobre 2007 alle 7:53 am

    E’ un po’ come un “attacco” zappiano. Come entra lui, con la sua chitarra, cavalcando la musica sapientemente non lo fa nessuno.
    E’ un momento in cui ti da l’idea dell’assolo che verrà. Sublime.
    Però io non sento dolci effetti velenosi, ma una sensazione di struggente bellezza sonora.
    Vabbè.
    Ciao.
    alessandro

    Mi piace

  9. MariaStrofa 26 ottobre 2007 alle 5:31 pm

    Hai visto la regia che ha fatto a Parma della Traviata? Penso regia di Zeffirelli. mah…

    o?…

    Mi piace

  10. amfortas 26 ottobre 2007 alle 6:55 pm

    Alessandro, sai che capisco bene quello che intendi 🙂
    MariaStrofa, scusami non ho capito, a che Traviata ti riferisci?
    L’ultima a Parma l’ho mancata, ma la regia era, se ben ricordo, di Herrmann.
    Per certi versi, mi è stato riferito che è stata un po’ zeffirelliana.
    Sicuramente la Vassileva era spesso mezza nuda, ed esibiva al proscenio un bel paio di gambe e due tettine ragguardevoli.

    Mi piace

  11. annaritav 26 ottobre 2007 alle 7:08 pm

    …farsi avvelenare con la musica di Verdi! Efficace espressione… di altri musicisti che diresti? che so, Wagner, Beethoven, Chopin, Puccini… ho mischiato lirica e classica, ma fa lo stesso 😛
    Annarita

    Mi piace

  12. ElfaProfonda 26 ottobre 2007 alle 10:06 pm

    Avvelenarmi con la musica di Verdi è il mio sport preferito….
    assieme alle sinfonie di Tchaikovsky….
    ma che bravo Domingo nel ’69 a soli 28 anni….. 😀

    Mi piace

  13. utente anonimo 27 ottobre 2007 alle 6:35 pm

    è bravissimo ma preferivo sempre la voce di Pavarotti.

    un carissimo saluto e hai mail 🙂

    Lune

    Mi piace

  14. filorosso 28 ottobre 2007 alle 10:19 am

    Come ti permetti di portarmi via George… e io che ti credevo rigorosamente etero… tradimento!!!
    Baci, Filo

    Mi piace

  15. utente anonimo 29 ottobre 2007 alle 1:52 pm

    ti piacerebbe anche le mia di interpretazione di questi giorni, potrei anche avvelenarmi con Verdi (??? :O), ma di sicuro staresti a distanza. Sono armata. Come capisco la piccola e dolce Margie…

    PS: tu e alessandro mi riempite di speranza!!! 😛

    grisù

    Mi piace

  16. amfortas 29 ottobre 2007 alle 8:41 pm

    Annarita, aldilà della retorica l’unico compositore che m’avvelena sul serio è Wagner 🙂
    Verdi, specie quello degli anni di galera mi mette di buon umore e mi dà la carica.
    Tutti gli altri li amo molto, ma non sono mai coinvolto in modo straordinario…a parte Mozart e Mahler, ecco.
    Luciana, so benissimo il perchè del tuo sorriso…è per via dei presunti 28 anni vero? 🙂
    Lune, anch’io a pelle preferisco Pavarotti, però Domingo ha alcuni momenti strepitosi ( e poi lo devo scrivere altrimenti Luana e Tuosk m’aggrediscono, la prossima volta che mi vedono…a pugni, intendo!)
    Filo, nulla è per sempre, sembra.
    Quinsi anche la mai eterosessualità…argh…
    Grisù sei armata di motosega, come margie???

    Mi piace

  17. ElfaProfonda 30 ottobre 2007 alle 4:51 pm

    Sapevo che avresti colto! 😉

    Mi piace

  18. utente anonimo 30 ottobre 2007 alle 6:21 pm

    Purtroppo non capisco, ma l’avvelenamento, anche se dolce, non mi attira.
    Polpo ignorans

    Mi piace

  19. malaparata 31 ottobre 2007 alle 11:20 am

    ciao caro. Grazie per l’augurio e in bocca al lupo per il volo!
    bianca

    Mi piace

  20. amfortas 31 ottobre 2007 alle 11:33 am

    Luciana, ho colto ho colto… 🙂
    Octopus, suvvia, trattasi d’avvelenamento virtuale…
    Bianca, speriamo bene, mica lo so se sono stato nominato!

    Mi piace

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: