Di tanti pulpiti.

Episodiche esternazioni sulla musica lirica e amenità varie. Sempre tra il serio e il faceto, naturalmente. #verybullo

Melomania, portami via.

Mi sono chiesto spesso se il mio amore per la musica lirica può essere considerato patologico.
Allora, visto che qui si fanno le cose perbene, mi sono munito di DSM III ed ho controllato.
Le caratteristiche essenziali per una diagnosi di sofferenza di un disturbo ossessivo- compulsivo sono, appunto, le ossessioni e le compulsioni.
Le ossessioni sono idee, pensieri, immagini o impulsi ricorrenti e persistenti, egodistonici, cioè esperiti non come prodotti volontariamente, ma come pensieri senza senso o ripugnanti che invadono la coscienza.
“Io, come melomane, soffro di ossessioni?
Boh…forse sì…se per ossessione si può intendere la fantasia erotica d’immaginare Olga Peretyatko vestita da strega in occasione di Halloween, mentre io sono mascherato da Mago Zurlì.
M’invade la coscienza, ma non ci trovo nulla di ripugnante.”
 
Le compulsioni sono comportamenti ripetitivi e apparentemente finalizzati, seguiti secondo certe regole o in modo stereotipato.
“A compulsioni, come sono messo?
Non saprei, può essere considerato “ripetitivo e apparentemente finalizzato” l’atto di ascoltare il compact di Nathalie Dessay “The Miracle of the voice”16 ore al giorno, con la scusa di approfondire l’Arte della cantante francese, mentre seguo sullo spartito se esegue tutte le note scritte dai Compositori?”
 
Manifestazioni associate: depressione ed ansia. Frequentemente vi è l’evitamento fobico di situazioni correlate al contenuto delle ossessioni, come lo sporco o il contagio.
“Qui credo di non rientrare nei parametri. La Peretyatko non la voglio evitare, assolutamente.”
 
Età d’insorgenza: sebbene il disturbo di solito cominci nell’adolescenza, o nell’adulto giovane, può iniziare anche nell’infanzia.
“Ahia…qui sono messo male, invece, soffro di melomania da sempre…”
Decorso: è di solito cronico, con oscillazioni nella sintomatologia.
“Beh, cronico è un parolone, io ho 52 anni e mezzo e ascolto musica lirica da 42 anni ma, soprattutto, credo si possa ritenere ragionevole che non lo farò per tutta la vita! (ehm…)”
 
Grado di compromissione: è generalmente da moderato a grave, in alcuni casi le compulsioni possono diventare la principale attività nella vita.
Beh, che dire, ascolto la Dessay 16 ore al giorno, non 24. Poi cambio e alterno 4 ore di Callas e 4 di Corelli. Quindi…ahi ahi ahi…”
 
 
Prevalenza: il disturbo è apparentemente raro nella popolazione generale.
In effetti non definirei raro, questo disturbo: tutti i miei amici di Operaclick ne sono affetti. (ehm…)”
 
Distribuzione tra sessi: il disturbo è egualmente comune nei maschi e nelle femmine.
È vero, però le femmine sono più scatenate, ecco, penso alle “dominghiane” Tosca e Luanossa, per le quali la patologia è severa.”
 
Ok, sono malato. (straultrasmile)
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12 risposte a “Melomania, portami via.

  1. minstrel 31 ottobre 2007 alle 11:37 am

    Grande! Ho scoperto invece che io sono ancora salvabile!!!

    E questa non me la perdono assolutamente. Devo fare in modo di ammarlarmi più seriamente! 😉

    yours

    MAURO

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  2. utente anonimo 31 ottobre 2007 alle 1:21 pm

    E poi sono io quella che fa paura, eh?
    O___o

    Comunque anche io ho un’ossessione: usare la famosa motosega sulle due ancora più famose sciacquette.

    Per ovvi motivi non scriverò il mio vero nick, tutti i supereroi hanno un’identità segreta. :o)

    Drudity

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  3. Princy60 31 ottobre 2007 alle 3:15 pm

    Si consiglia l’immediato ricovero al … Conservatorio di Santa Cecilia! ;-)***

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  4. utente anonimo 31 ottobre 2007 alle 3:31 pm

    A parte che l’autore del commento n. 2, non l’ha riconosciuto nessuno…(ehm)
    Io sono, ahimè, vergognosamente ed irrimediabilmente esente da questa “malattia”…Mi sa che ho sbagliato post! Ciao 🙂

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  5. utente anonimo 31 ottobre 2007 alle 5:30 pm

    “Certo che c’è chi sta peggio”… mi sono detto… “i suoi vicini di casa!”, e quindi ho cliccato sulla relativa voce e qui, invece di trovare la Signora Rossi o il Signor Esposito, ho trovato Debora Salvalaggio.

    “Caspita!”… mi sono detto… “abita accanto ad Amfortas la Salvalaggio. Beato lui!”

    Sergio Sestolla

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  6. ivyphoenix 31 ottobre 2007 alle 7:59 pm

    eh.. sei scusabile, non è colpa tua (uhm… questa frase è tanto dottor skinner però)…
    pensa, settimane fa ero nella libreria davanti a sant’antonio nuovo con mia figlia, piani diversi, libri diversi da guardare.
    io, vicino a quelli di filosofia.. e dannazione i migliori sono quelli che mettono sul ripiano più alto, che fai fatica persino a leggere certi titoli.
    dopo un po’ arriva lei ad avvertirmi e infatti io non mi ero accorta della mia postura, molto spontanea…
    “mamma al piano di sotto la gente ti guarda dalle telecamere per come stai ossessivamente aggrappata ai ripiani, per favore, scendi….”
    ecco… ma perchè i libri di abbagnano e reale li mettono sempre a portata soltanto dei giganti? se non ci arrivo che devo fare? rinunciare o provare ad arrampicarmi? loro… (i libri di filosofia) mi stavano chiamando!!!!
    “ivy, ivy… siamo qua..! prendici e portaci a casa con te!!!”

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  7. annaritav 31 ottobre 2007 alle 10:42 pm

    Auspico che questo tipo di malattia diventi altamente contagiosa… Sai chi è che sta veramente peggio? Chi sceglie di essere costantemente aggiornato sulle ultime novità dall’isola dei famosi :-/

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  8. utente anonimo 1 novembre 2007 alle 8:04 am

    Malatissimo e pure contagioso…da quando frequento il tuo blog,seppur ancora distante dalla tua “grave” patologia, le mie orecchi sono assai più sensibili a certe arie e sonorità!
    ciao carissimo,buon giorno di festa:)

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  9. utente anonimo 1 novembre 2007 alle 6:50 pm

    E’ successo di nuovo. Nei nostri post c’è una parola-chiave in comune: “strega”, anche se parliamo di cose molto diverse. Ma la tua “idea” di strega, almeno, è bella e positiva…
    Ciao!
    Ghismunda

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  10. calaminta 2 novembre 2007 alle 9:25 am

    Macchè malato… hai una bellissima passione ed è un bene, c’è gente che non si interessa a nulla, non prova entusiasmo per nessuna cosa… a me sono quelli che preoccupano e non un uomo che coltiva col sorriso i suoi gusti musicali 🙂
    Ciao Amfortas!

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  11. filorosso 2 novembre 2007 alle 3:32 pm

    Nella versione IV di DSM c’è scritto che scambiare una passione per un’ossessione è l’ultimo stadio della malattia.
    🙂
    Baci, Filo

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  12. Berenice78 2 novembre 2007 alle 3:45 pm

    di tanti palpiti… sono venuta qui perchè tal titolo mi ricorda la trasmissione di radio3, per non parlare della barcaccia!

    Per quanto mi riguarda l’unica persona malata è quella perfettamente normale.

    p.s. io sono fissata con mozart…ed in particolare il flauto magico che conosco pressochè a memoria…come te questa mia passione per lo zauberfloete cel’ho da quando sono piccina picciò….pappageno for president!

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