Di tanti pulpiti.

Episodiche esternazioni sulla musica lirica e amenità varie. Sempre tra il serio e il faceto, naturalmente. #verybullo

Nuovi mostri, take three.

L’ospedale oppure, in senso lato, i presidi sanitari, si rivelano fucine di nuovi mostri.
Questa mattina mi è capitato un episodio meraviglioso.
 
 
Devo sottopormi ad una visita al secondo piano di una palazzina all’interno dell’ospedale di Trieste.
Arrivato all’ascensore, pigio il tasto numero due.
Si apre la porta, entro e vado in segreteria per chiedere lumi sulla locazione dell’ambulatorio, ma noto che sono al primo piano e non al secondo.
Avrò sbagliato tasto, penso, e mi guardo intorno un po’ confuso.
Il mio smarrimento doveva essere piuttosto evidente, tanto che la segretaria mi chiede, molto gentilmente, chi o cosa sto cercando.
“Il Dottor X…” – rispondo.
E lei serafica: “Signore, il Dottor X riceve al secondo piano, qui siamo al primo…” – avrà pensato, immagino: “Ah, questi anziani…”
Io: “Lo so, infatti credo di aver pigiato il tasto sbagliato dell’ascensore, chiedo scusa…”
Lei: “Lo sa vero che per andare al secondo piano bisogna premere il tasto per il terzo?”
Elementare, Watson.
In quest’ottica, pensavo poi mentre aspettavo il medico, è normale che il signore accanto a me, che aveva appuntamento alle 9, non batta ciglio quando gli viene comunicato che il luminare non arriverà prima delle dieci.
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11 risposte a “Nuovi mostri, take three.

  1. Princy60 3 dicembre 2007 alle 12:42 pm

    Ma sei pignolo! Santo cielo, per il tuo appuntamento, dovevi andare alla 3à palazzina, scendere nel seminterrato e, ovviamente, sbagliare giorno! ;-)**

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  2. despina92 4 dicembre 2007 alle 3:02 pm

    Ma scusa è logico! Come hai fatto a sbagliarti? Ma io non so! 😉

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  3. bobregular 4 dicembre 2007 alle 3:49 pm

    morale della favola: i pulsanti degli ascensori sono sempre al netto della ritenuta fiscale. 🙂

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  4. utente anonimo 5 dicembre 2007 alle 8:12 am

    Scommetto che l’ospedale era pieno di cartelli che comunicavano questa cosa assolutamente normale. Ma mi chiedo… chi deve andare all’ultimo piano, che tasto deve spingere?
    E comunque guarda il lato positivo: stavolta non hai sbagliato posto.

    L’assonnata Margot :o)

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  5. utente anonimo 5 dicembre 2007 alle 8:12 am

    Scommetto che l’ospedale era pieno di cartelli che comunicavano questa cosa assolutamente normale. Ma mi chiedo… chi deve andare all’ultimo piano, che tasto deve spingere?
    E comunque guarda il lato positivo: stavolta non hai sbagliato posto.

    L’assonnata Margot :o)

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  6. utente anonimo 5 dicembre 2007 alle 8:12 am

    Scommetto che l’ospedale era pieno di cartelli che comunicavano questa cosa assolutamente normale. Ma mi chiedo… chi deve andare all’ultimo piano, che tasto deve spingere?
    E comunque guarda il lato positivo: stavolta non hai sbagliato posto.

    L’assonnata Margot :o)

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  7. annaritav 5 dicembre 2007 alle 11:38 am

    E non parliamo dei piani 0, -1, -2 ecc. che non sono mai sotto il livello stradale, come uno penserebbe, e creano ancor più confusione, se possibile. Siamo tutti sulla stessa barca, questa disavventura però è surreale: :-/
    Buona giornata. Annarita.

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  8. annaritav 5 dicembre 2007 alle 11:38 am

    E non parliamo dei piani 0, -1, -2 ecc. che non sono mai sotto il livello stradale, come uno penserebbe, e creano ancor più confusione, se possibile. Siamo tutti sulla stessa barca, questa disavventura però è surreale: :-/
    Buona giornata. Annarita.

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  9. annaritav 5 dicembre 2007 alle 11:38 am

    E non parliamo dei piani 0, -1, -2 ecc. che non sono mai sotto il livello stradale, come uno penserebbe, e creano ancor più confusione, se possibile. Siamo tutti sulla stessa barca, questa disavventura però è surreale: :-/
    Buona giornata. Annarita.

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  10. ATPasi 10 dicembre 2007 alle 6:48 pm

    I romanzi di Stefano Benni sono pieni di esempi di questo tipo: evidentemente non sei un suo fedele lettore 🙂

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  11. amfortas 10 dicembre 2007 alle 8:59 pm

    ATPasi effettivamente il Benni romanziere non m’appassiona però, sai, una cosa è leggere…altra essere testimone o protagonista di questi fatti 🙂

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