Di tanti pulpiti.

Episodiche esternazioni sulla musica lirica e amenità varie. Sempre tra il serio e il faceto, naturalmente. #verybullo

Sogno o son desto?

Update: trattasi di bufala. Di conseguenza faccio le mie scuse al Teatro dell’Opera di Roma. Meglio così.
Di vero c’è solo la sostituzione del soprano e, a gusto di alcuni appassionati presenti alla recita, di un allestimento poco riuscito, però qui siamo nel campo delle opinioni.
Un toscano mi dice che nei corridoi del Comunale appare ancora questa "perla": "nei corridoi del Comunale a Firenze è affisso un manifesto di una recita che annuncia Tosca. Posticcio attaccato sopra: Causa indisposizione di un cantante stasera si dà Madama Butterfly."
Le notizie sono ancora confuse, per cui sono pronto ad aggiornare questo post, ma sembra che…
…al Teatro dell’Opera di Roma ne abbiano fatta una clamorosa, tanto che io spero si tratti dello scherzo di un buontempone.
La prevista Rusalka di Dvorak, alla quale, sia detto per inciso, sarei dovuto essere presente se non fossi stato invaso da una serie di casini di cui vi risparmio i particolari, non è stata rappresentata.
Mi spiego meglio.
Già questa produzione sembrava essere nata sotto una cattiva stella, anzi io direi che pareva nata in una stalla (lo so, ci sono precedenti straordinari in fatto di nascite, nelle stalle): era previsto che cantasse, nel ruolo del titolo, il soprano Ángeles Blancas Gulin, poi sostituita da Anda-Louise Bogza per motivi misteriosi ma, quello che rende raccapricciante la questione, è che per cause che ora non so spiegare, non è stata rappresentata la Rusalka di Dvorak, bensì quella di Dargomiyzskij di cui non so nulla, e me ne scuso.
Per darvi un’idea, perché la questione è molto complessa, è come se qualcuno spendesse i suoi soldi per vedere il “Don Giovanni” di Mozart e, una volta in teatro, s’accorgesse che sta andando in scena “Il Convitato di Pietra” di Vincenzo Righini.
Per ora, termino qui, e spero di poter smentire questa tragedia, oppure, almeno, di essere più preciso.
Buon fine settimana a tutti, comunque.
P.S
Grazie dei premi a ripetizione, appena recuperò un minimo di lucidità mentale (sarà dura) scriverò un post su questo tema.
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7 risposte a “Sogno o son desto?

  1. mu 23 febbraio 2008 alle 10:30 am

    Boh, in cartellone c’è scritto chiaramente che è quella di Dvorak, non so… (a me personalmente non interessava, quindi non mi son proprio preoccupata di controllare se fosse quella di Dvorak o quella di Dargomyzskij (che, ammetto la mia ignoranza, manco so chi sia.).

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  2. bobregular 23 febbraio 2008 alle 10:30 am

    sinceramente non conosco (se non di nome) neppure quella di Dvorak, quindi se fossi stato a teatro l’avrei bevuta in pieno…
    tienici aggiornati

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  3. Moher66 23 febbraio 2008 alle 10:48 am

    Come sai non conosco nè l’una nè l’altra, ma in programma era ben specificato che fosse quella di Dvorak. Basta guardare qui:

    http://www.operaroma.it/stagione/cartellone_2008/rusalka

    dove tra l’altro appare il nome di Anda-Louise Bogza nel ruolo di Rusalka.

    Ora che questi si siano bevuti completamente il cervello può benissimo essere, ma mi chiedo, i poveri illusi che avevano acquistato il biglietto convinti di assistere a Dvorak che faranno adesso? Una strage?
    (E, anche, hanno aspettato l’anno in cui ho deciso io di andare al Teatro dell’Opera per riuscire a fare QUESTO? O magari ci sono anche dei precedenti, se è così certamente ne sai qualcosa…)

    😦
    Elena

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  4. gabrilu 23 febbraio 2008 alle 12:46 pm

    Non ci posso credere!
    Se la cosa è vera è
    talmente surreale da risultar divertentissima (per me che non ho pagato il biglietto, of course. Chi il biglietto invece l’ha pagato sospetto si sia divertito un po’ meno)

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  5. utente anonimo 23 febbraio 2008 alle 3:20 pm

    Lo spettatore “beffato”. Io, invece, ho parlato dello spettatore “beffardo” e ti ho dovuto, per forza, nominare…
    Suvvia, che le “settimane no” passano!
    Ciao!
    Ghismunda

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  6. Moher66 24 febbraio 2008 alle 11:02 am

    Meno male, non mi garbava per niente essere rappresentante di quel tipo di romanità pasticciona e approssimativa..
    E poi conosco qualcuno che aveva acquistato il biglietto.
    🙂
    Elena

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  7. amfortas 24 febbraio 2008 alle 4:58 pm

    Sì, meno male per tutti!
    E vi dirò, la burla è stata una buona occasione per conoscere, seppur non in modo approfondito, qualcosa di cui non sapevo nulla.

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