Di tanti pulpiti.

Episodiche esternazioni sulla musica lirica e amenità varie. Sempre tra il serio e il faceto, naturalmente. #verybullo

Ah! Di Dio la mano irata VI disperda!

Non passa giorno che un disgraziato non debba incazzarsi come una iena, per i motivi più disparati, lo sapete tutti.
Oggi è stato il turno della biglietteria del teatro comunale di Bologna, a peggiorarmi la giornata.
Da oggi alle 15 si potevano prenotare on line i biglietti per la Norma del 4 maggio, protagonista Daniela Dessì, al debutto nel personaggio. Al suo fianco Fabio Armiliato quale Pollione e Nino Surguladze come Adalgisa.
Per noi melomani è un evento, questo spettacolo. (coprodotto, tra l’altro, dal teatro Verdi di Trieste)
I posti disponibili erano nove, in platea, ad un prezzo esorbitante, ma avevo deciso di spenderli, ‘sti soldi, l’opera piace molto anche a ex-Ripley.
Insomma alle 14.45 mi metto al computer e il sito non è raggiungibile (del resto avevano detto alle 15): alle 14.59 entro, compilo il modulo e mi dice che ho sbagliato di digitare il mio codice fiscale.
Mi do dell’idiota più volte e riprovo, e sempre compare lo stesso errore.
Ora, nonostante discenda ampiamente nella valle degli anni, sono in grado di ricordare il mio codice fiscale, giuro.
Infatti, al quarto tentativo, dopo che ho dovuto riaggiornare la pagina web, il messaggio è che non ci sono più biglietti, e questo alle 15.01.
Fottetevi, disgraziati, dite che i biglietti sono venduti a qualcuno che conta, e che noi miseri mortali dobbiamo soffrire, sarebbe più onesto.
Mentre io sacramentavo, ex-Ripley ha contattato la biglietteria telefonicamente: le hanno risposto prima che prendevano nota del nome per la prenotazione e poi, dopo che il risponditore automatico le ha comunicato che non sapeva riconoscere il tasto asterisco sulla tastiera, che non trovavano la prenotazione stessa.
E quindi rifottetevi, cari amici della biglietteria bolognese, esempio preclaro di come i furbi la vincano sempre sui cretini potenzialmente paganti.
 
 
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21 risposte a “Ah! Di Dio la mano irata VI disperda!

  1. pears 1 aprile 2008 alle 11:20 pm

    no…che nervoso…

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  2. ElfaProfonda 2 aprile 2008 alle 3:07 am

    Quindi che faccio rinuncio immantinente a questa Norma?
    CHE PALLE!
    Solidarietà massima a te!

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  3. ElfaProfonda 2 aprile 2008 alle 3:07 am

    Quindi che faccio rinuncio immantinente a questa Norma?
    CHE PALLE!
    Solidarietà massima a te!

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  4. utente anonimo 2 aprile 2008 alle 8:15 am

    Hai dimenticato di dire che i cretini che invece riescono a pagare devono prima passare in banca ad accendere un mutuo. Io le odio ‘ste cose…

    La “cominciamo bene” Margot :o)

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  5. utente anonimo 2 aprile 2008 alle 8:15 am

    Hai dimenticato di dire che i cretini che invece riescono a pagare devono prima passare in banca ad accendere un mutuo. Io le odio ‘ste cose…

    La “cominciamo bene” Margot :o)

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  6. maurizio2 2 aprile 2008 alle 10:04 am

    A me è capitata una esperienza confrontabile, due anni fa.
    Si era deciso di andare a Praga a vedere il concerto di Moby che avrebbe avuto luogo due mesi dopo;
    mi collego via computer con la biglietteria, scelgo e prenoto i posti……dopodichè scopro che per pagare ci si poteva “comodamente” recare in un qualsiasi ufficio postale cecoslovacco entro 24 ore…..Sai che comodità……

    Beh, neanche noi siamo andati a quel concerto….

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  7. maurizio2 2 aprile 2008 alle 10:04 am

    A me è capitata una esperienza confrontabile, due anni fa.
    Si era deciso di andare a Praga a vedere il concerto di Moby che avrebbe avuto luogo due mesi dopo;
    mi collego via computer con la biglietteria, scelgo e prenoto i posti……dopodichè scopro che per pagare ci si poteva “comodamente” recare in un qualsiasi ufficio postale cecoslovacco entro 24 ore…..Sai che comodità……

    Beh, neanche noi siamo andati a quel concerto….

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  8. amfortas 2 aprile 2008 alle 4:20 pm

    Per tutti: succede anche in altri teatri, lo so bene, però questa volta mi sono davvero molto arrabbiato.
    A tutto c’è rimedio, comunque.

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  9. amfortas 2 aprile 2008 alle 4:20 pm

    Per tutti: succede anche in altri teatri, lo so bene, però questa volta mi sono davvero molto arrabbiato.
    A tutto c’è rimedio, comunque.

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  10. utente anonimo 2 aprile 2008 alle 8:26 pm

    Sai, oggi cercavo una foto di Trieste, a commento del post, ma non so quanto nella Trieste di oggi rimanga di quella di Saba: cosa resti della “città vecchia”, del porto, della collina, delle “tre vie” (Via del Lazzaretto Vecchio, Via del Monte, Via Domenico Rossetti) che lui tanto amava… Così ho messo la foto di Saba, anziché di Trieste, pensando ad Amfortas…
    Ciao!
    Ghismunda

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  11. utente anonimo 2 aprile 2008 alle 8:26 pm

    Sai, oggi cercavo una foto di Trieste, a commento del post, ma non so quanto nella Trieste di oggi rimanga di quella di Saba: cosa resti della “città vecchia”, del porto, della collina, delle “tre vie” (Via del Lazzaretto Vecchio, Via del Monte, Via Domenico Rossetti) che lui tanto amava… Così ho messo la foto di Saba, anziché di Trieste, pensando ad Amfortas…
    Ciao!
    Ghismunda

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  12. utente anonimo 2 aprile 2008 alle 10:10 pm

    da Giuliano.
    Come continua? “Ella è perduta, e irriso io sono…” Stavolta la perduta è Norma e non la mia dolce Desdemona, ma io devo purtroppo dirti che ho gettato la spugna parecchi anni fa, dopo una discussione idiota con un bagarino fuori dalla biglietteria della Scala: come ben sai, ai bagarini fu affidata la gestione delle code per i biglietti. Cos’è successo dopo non l’ho più voluto sapere, ascolto l’opera per radio. Lo so che è triste, ma penso che capirai. (ci sono anche altri motivi per cui non vado più a teatro, ma non sto qui a raccontarteli) (li trovi facendo clic su Nonblog)

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  13. utente anonimo 2 aprile 2008 alle 10:10 pm

    da Giuliano.
    Come continua? “Ella è perduta, e irriso io sono…” Stavolta la perduta è Norma e non la mia dolce Desdemona, ma io devo purtroppo dirti che ho gettato la spugna parecchi anni fa, dopo una discussione idiota con un bagarino fuori dalla biglietteria della Scala: come ben sai, ai bagarini fu affidata la gestione delle code per i biglietti. Cos’è successo dopo non l’ho più voluto sapere, ascolto l’opera per radio. Lo so che è triste, ma penso che capirai. (ci sono anche altri motivi per cui non vado più a teatro, ma non sto qui a raccontarteli) (li trovi facendo clic su Nonblog)

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  14. amfortas 3 aprile 2008 alle 9:25 am

    Ghismunda, restano molti dei luoghi che hai nominato.
    Manca il resto, però.
    Giuliano, ti capisco bene.
    Appena ho un po’ di tempo (ahimé, non so quando) passo a vedere il tuo nonblog, mi hai incuriosito.

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  15. amfortas 3 aprile 2008 alle 9:25 am

    Ghismunda, restano molti dei luoghi che hai nominato.
    Manca il resto, però.
    Giuliano, ti capisco bene.
    Appena ho un po’ di tempo (ahimé, non so quando) passo a vedere il tuo nonblog, mi hai incuriosito.

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  16. utente anonimo 3 aprile 2008 alle 12:09 pm

    quando accadono questo genere di cose; e per te evidentemente questo evento è dannatamente terribile! ciò che si può fare, secondo me, è far in modo che NESSUNO ASSISSTA ALL’OPERA: DATO CHE TU NON POTRAI ESSERE LA’, ALLORA NESSUNO POTRà AVERE QUESTO PREGIO!
    non pensi? … e lo so che sei daccordo…

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  17. utente anonimo 3 aprile 2008 alle 12:09 pm

    quando accadono questo genere di cose; e per te evidentemente questo evento è dannatamente terribile! ciò che si può fare, secondo me, è far in modo che NESSUNO ASSISSTA ALL’OPERA: DATO CHE TU NON POTRAI ESSERE LA’, ALLORA NESSUNO POTRà AVERE QUESTO PREGIO!
    non pensi? … e lo so che sei daccordo…

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  18. utente anonimo 3 aprile 2008 alle 12:10 pm

    quando accadono questo genere di cose; e per te evidentemente questo evento è dannatamente terribile! ciò che si può fare, secondo me, è far in modo che NESSUNO ASSISSTA ALL’OPERA: DATO CHE TU NON POTRAI ESSERE LA’, ALLORA NESSUNO POTRà AVERE QUESTO PREGIO!
    non pensi? … e lo so che sei daccordo…

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  19. utente anonimo 3 aprile 2008 alle 12:10 pm

    quando accadono questo genere di cose; e per te evidentemente questo evento è dannatamente terribile! ciò che si può fare, secondo me, è far in modo che NESSUNO ASSISSTA ALL’OPERA: DATO CHE TU NON POTRAI ESSERE LA’, ALLORA NESSUNO POTRà AVERE QUESTO PREGIO!
    non pensi? … e lo so che sei daccordo…

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  20. amfortas 3 aprile 2008 alle 1:32 pm

    lapantigana, hai ragione due volte! Mi mancavi, dov’eri finita???
    Ciao Giara!
    P.S
    Come sai benissimo, non scherzo quando dico che hai ragione, solo che in quest’occasione, purtroppo e per quanto incredibile, le cose hanno il loro corso a prescindere da me 🙂

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  21. amfortas 3 aprile 2008 alle 1:32 pm

    lapantigana, hai ragione due volte! Mi mancavi, dov’eri finita???
    Ciao Giara!
    P.S
    Come sai benissimo, non scherzo quando dico che hai ragione, solo che in quest’occasione, purtroppo e per quanto incredibile, le cose hanno il loro corso a prescindere da me 🙂

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