Di tanti pulpiti.

Episodiche esternazioni sulla musica lirica e amenità varie. Sempre tra il serio e il faceto, naturalmente. #verybullo

Un catalogo egli è che ho fatt’io.

Fermo restando che nulla e nessuno mi potrà impedire d’ascoltare, questa sera, la diretta su RADIO3 della Norma da Bologna, volevo segnalarvi un paio d’iniziative interessanti.
La prima mi riguarda direttamente: su Rotocalco questa settimana si parla di “Sanità e salute”, e qui potete leggere il mio contributo.
Poi,
vorrei evidenziare l’ottima iniziativa del Maggio Musicale Fiorentino, che ha messo in Rete questo blog, presso il quale si può interagire facendo domande e considerazioni.
Domani invece, sarò presente a Firenze alla prima della Carmen di Bizet, nel nuovo allestimento del regista spagnolo Carlos Saura.
Qui la locandina dello spettacolo, che sarà diretto da Zubin Mehta.
Quando torno, ovviamente scriverò una recensione semiseria di questa Carmen.
Intanto, mi fa molto piacere riportare che l’amico Alessandro Cammarano, collega di Operaclick, ha sentito Marina Comparato come Rosina alla Fenice, e l’ha trovata in grandissima forma.
Ringrazio inoltre Bob, Giorgia e Maliardina, amici preziosissimi, per avere dato risalto all’intervista a Daniela Dessì.
Buona giornata a tutti.
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17 risposte a “Un catalogo egli è che ho fatt’io.

  1. Princy60 29 aprile 2008 alle 11:33 am

    Sei mica un po’ impegnato? ;-)***

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  2. utente anonimo 29 aprile 2008 alle 11:33 am

    Ti sei messo a far concorrenza a Benigni! Dal lager come divertente campo-gioco al lager come efficiente ospedale… Trovo in entrambi qualcosa che assomiglia alla genialità.
    Ciao!
    Ghismunda

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  3. utente anonimo 29 aprile 2008 alle 11:35 am

    Ah, bei tempi quando ci si sentiva la Carmen… anche i pattinatori l’hanno dimenticata.
    Sarà stato il vestito rosso della Witt a penalizzarla, in questi tempi di saluti romani sulla piazza del Campidoglio.

    La triste Margot

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  4. beabigg 29 aprile 2008 alle 1:13 pm

    Bello, il pezzo su Rotocalco, bello davvero. Davvero davvero.

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  5. utente anonimo 29 aprile 2008 alle 3:39 pm

    da Giuliano:
    scusa se sono troppo lungo…

    Una razza superiore
    Giuliano, 23 gennaio 2006
    Felix Mendelssohn, Gustav Mahler, Bruno Walter, Harpo Marx, Oliver Sacks, Arnold Schoenberg, Stanley Kubrick, Leonard Bernstein, Alban Berg, Ernest Bloch, Max Bruch, Daniel Barenboim, Yehudi Menuhin, Itzhak Perlman, Jakob Liebmann Meyerbeer, Jacques Offenbach, Artur Rubinstein, Jerry Lewis, Franz Kafka, Primo Levi, Italo Svevo, Isaac B. Singer, Marc Chagall, Siegmund Freud, Heinrich Heine, Albert Einstein, Gustav Meyrink: non finisce più, la lista di ebrei sui miei scaffali.

    Gente che mi ha tenuto compagnia, che mi ha insegnato tante cose, che mi ha regalato emozioni meravigliose ed esperienze che mi hanno aiutato a crescere. E pensare che c’è ancora gente così ignorante che alla parola ebreo associa subito quella di tirchio, di usuraio, di sionista. E pensare che abbiamo al governo e in Parlamento persone così ignoranti da aver “sdoganato” i neofascisti (a fine 1993: con conseguenze nefaste sulla coscienza civile della nazione) e da pensare che “par condicio” sia dare uguale spazio e pari dignità alle vittime e ai loro assassini. A me invece viene sempre più da pensare che siano davvero una razza superiore, questi benedetti ebrei; e se penso a tutte le volte che mi sono trovato a discutere, o magari a litigare, per “difenderli” (!), mi viene quasi da chiedere a loro asilo, in questo triste momento storico.

    Poi ci sono tanti tanti scienziati, così tanti che non possiamo guardarci intorno senza vedere qualcosa che non sia stato scoperto da “uno di loro” (uno dei nostri, grazie al Cielo!) (a proposito, ma che brutto modo di ragionare, dire “uno dei nostri” e “uno di loro”). E poi Enrico Fermi (che aveva la moglie ebrea, e che per questo dovette scappare dall’Italia fascistarazzista del 1937), e Charlie Chaplin, che ebreo non era ma che al padre (birichino) doveva un fratello ebreo, e che così rispose sorridendo alla fatidica domanda: – No, non ho questa fortuna.

    Anch’io “non ho questa fortuna” e ogni tanto mi dispiace. Ma mi dispiace ancora di più, in questo inizio di 2006, dover incontrare gente che ha studiato fare discorsi brutti e inaccettabili: passi per le persone ignoranti, ma almeno i laureati, i preti, le persone ricche e colte, i professori e i ministri, e perfino i presidenti del Senato, dovrebbero avere il compito di educare e invece fanno esattamente il contrario. E questa è davvero la tristezza più grande, in questo inizio di millennio.

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  6. amfortas 29 aprile 2008 alle 3:50 pm

    princy, non sono impegnato è questo il bello, a Firenze ci vado per piacere!
    Ciao!
    Ghismunda, grazie, te l’avevo detto che saresti stata incuriosita dal mio scritto sulla “Salute”.
    Come tutte le mie cose migliori, nasce dal disagio, che provo fortissimo, in questo dopo elezioni che sembra non finire mai.
    margie, la Witt rimane un mito anche per me, che non sono un appassionato di pattinaggio.
    Buone nuove, almeno dalla terza rete?
    Giuliano figurati, anzi ti ringrazio per il tuo distinguo, diciamo così.
    E pensare, come dici tu, che proprio ieri ho dovuto rivedere Alemanno che faceva finta di non vedere, e che a quanto mi consta a tutt’ora non ha preso le distanze, da quel gruppo di fascisti del cazzo che salutava col braccio alzato.
    Le leggi razziali?
    Dai, erano una forma di protezione dall’immigrazione no?
    Lui vedeva avanti.
    E tutto torna.
    Ma che vuoi, so’ ragazzi….

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  7. amfortas 29 aprile 2008 alle 4:00 pm

    Bea, scusami, splinder oggi è un disastro e si è mangiato la tua risposta.
    Grazie, sai quanto il tuo gradimento sia apprezzato, inadattissima ragazza.

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  8. utente anonimo 29 aprile 2008 alle 4:30 pm

    ma sai che nel tuo campo, nel tuo settore ma…mi sembri più indaffarato di Paris Hilton??? Ma non puoi essere proprio dappertutto!!! Oppure tu….naaaaaaaaa ‘n’ce credo!!

    Appena posso leggo tutto quello che hai linkato, ma c’è veramente tanto!

    bacetti
    grisù

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  9. utente anonimo 29 aprile 2008 alle 9:02 pm

    Ciao Amfortas, ti ringrazio per l’interessamento a proposito delle agevolazioni per la stagione delle operette. Ma non devi preoccuparti. Purtroppo, ormai ho rinunciato a qualunque tipo di progetto di viaggio, fosse anche del tutto gratuito. Già, la Fenice e Trieste resteranno solo un bel sogno. Grazie comunque. Buona serata e buona “Carmen”. Immagino che, diretta da Carlos Saura, che fece un’ottima “Carmen” cinematografica con il balletto di Antonio Gades (insomma, uno che se ne intende), sarà un grande spettacolo.
    Giano

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  10. keroppakerokero 29 aprile 2008 alle 10:56 pm

    trovai bigliettoper il moschettier torero per sabato in platea mentre domani erano rimasti solo galleria indi non ci sarò 😦 ti avrei visto volentieri divertiti

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  11. daland 29 aprile 2008 alle 10:57 pm

    Sentita la Norma alla radio.

    La Dessì bravissima, ma – per i miei gusti – troppo “staccata”.
    Armiliato un pochino “impiccato” dal SOL in su.

    Un taglio bestiale nel duetto del secondo atto (opera di Pidò?)

    Accontentiamoci.

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  12. amfortas 29 aprile 2008 alle 11:09 pm

    Ragazzi, era la prima e non possono che migliorare tutti una prestazione già molto al di sopra della media.
    Dessì davvero bravissima, con qualche tensione emotiva di troppo all’inizio, ma poi è venuta fuori alla grande.
    E che accento!
    Armiliato, per me, è stato ottimo e comunque MOLTO meglio dell’ultimo Cura che ho sentito: non ho rilevato fastidi particolari nel passaggio, fose solo un po’ di sforzo che l’ha portato a qualche suono nasale.
    Brava anche la Aldrich, mentre non mi sono piaciuti troppo ne Siwek, un po’ orchesco, nè Ceron che er alui sì impiccato e che ho sentito molto più a suo agio altre volte.
    Pidò ha tagliato, però ha avuto il merito di tenere i cantanti in riga nel finale del primo atto, quando m’è parso di sentire un momento di panico generale.
    Tutto il resto a dopodomani, quando torno da Firenze per la Carmen.
    Lascio le chaivi del blog a margie.
    Godetevi il Rotocalco di Fabrizio.
    ‘Notte 🙂

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  13. Moher66 30 aprile 2008 alle 8:11 am

    Che bei link hai messo. Il tuo pezzo su Rotocalco mi ha lasciato un gran malessere.
    Ieri ho visto “Gli uccelli” di Hitchcock, poi quando è finito ho girato, e su Ballarò e c’era Alemanno: stava dicendo che la Provincia è un organo da abolire per semplificare le istituzioni (come mai la cosa mi ha fatto sorridere?), e che finalmente Roma sarà una città sicura. Raccapricciante, angoscioso. “Gli uccelli” di Hitchcock in confronto sono Heidi.
    Elena

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  14. utente anonimo 30 aprile 2008 alle 10:23 am

    grazie per aver citato rotocalco.

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  15. pears 30 aprile 2008 alle 6:10 pm

    sono felicissimo per Marina. Facci sapere presto.
    Un abbraccio.

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  16. utente anonimo 1 maggio 2008 alle 12:24 pm

    da Giuliano:
    Mi è sembrata una buona esecuzione. Mi hanno insegnato da tempo (dai tempi di Celletti) che non si può andare a teatro pensando a quello che si ascolta in disco… Se uno pensa alla Callas, a Lauri Volpi, a Pinza, addio Norma.
    Questa era una buona esecuzione, per radio dal Metropolitan arrivano di quelle cose…

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  17. amfortas 2 maggio 2008 alle 9:54 am

    Elena, il mio pezzo su Rotocalco ha avuto molto successo e ne sono fiero.
    Sentivo di scriverlo e l’ho fatto in pochi minuti, mi fa piacere che anche tu abbia apprezzato.
    Fabrizio, cito sempre il tuo sito, anche quando non partecipo direttamente. Grazie a te d’avermi invitato, a suo tempo.
    Pears, cito testualmente da Cammarano:
    Marina Comparato dà voce e corpo ad una Rosina assolutamente deliziosa, sicuramente tra le migliori sentite negli ultimi anni. La voce del mezzosoprano perugino va tornendosi nei centri ed approfondendosi nel registro grave, pur mantenendo nitido quello acuto; il fraseggio è sempre squisitamente aderente al carattere del personaggio, le agilità precise, l’intonazione puntuale.
    Ciao!
    Giuliano, cerchiamo di essere realisti, sono d’accordo con te i dischi si ascoltano per poter valutare con maggior proprietà di giudizio il presente e basta.
    Quella che ho sentito io alla radio, è sicuramente la miglior esecuzione di Norma degli ultimi 10 anni.
    È solo un parere, il mio.
    Ciao!

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