Di tanti pulpiti.

Episodiche esternazioni sulla musica lirica e amenità varie. Sempre tra il serio e il faceto, naturalmente. #verybullo

Recensione abbastanza seria di Carmen al Maggio Musicale Fiorentino.

Ed eccomi qui, dopo una bellissima giornata passata a Firenze in occasione della Carmen al Maggio Musicale Fiorentino.
Intanto un pubblico inchino all’ospitalità degli amici toscani, in primis Roberto e Marina, che ho rivisto con gran piacere, tra crostini, pappardelle, foto di miti passati e protagonisti dello spettacolo presenti in carne ed ossa.
Questa citazione dei protagonisti presenti al ristorante mi è particolarmente utile per iniziare la mia considerazione sullo spettacolo di ieri sera.
La regia di questa Carmen è stata affidata a Carlos Saura, e la sua impronta ha contribuito, a mio parere, ad una serata non felicissima dal punto di vista artistico.
La scenografia è povera, algida, i movimenti dei cantanti e del coro sono parsi ora improvvisati ora di cattivo gusto.
Faccio solo un esempio: Don José che minaccia troppo spesso con il ditino tutti quelli che gli passano accanto, sembra la caricatura di un coatto da suburbia [aò vedi de carmarte (smile)], quando in realtà, vorrei ricordarlo, si tratta di un ufficiale dell’esercito e di un uomo che perde la testa per amore, sino a conseguenze insane e terribili. È un uomo lacerato e combattuto da mille sentimenti: l’amore per Carmen sì, ma anche quello per Micaela, il rimpianto per la madre lontana, il suo dovere di soldato e tante altre circostanze; è un personaggio complesso che non si può risolvere in una macchietta. Non a caso, sempre a mio parere, è uno di quei caratteri che Jon Vickers, tenore eccelso dotato di voce sgradevole ma capace come pochi di leggere tra le contraddizioni dei sentimenti, ha consegnato alla storia dell’opera lirica.
Ieri sera Marcelo Álvarez, tenore che considero tra i migliori dell’attuale panorama artistico e potenzialmente, a livello d’affinità elettive, il più credibile interprete di Don José, (il calore della voce, il timbro bellissimo) non è stato complessivamente all’altezza di questo compito così difficile e mi spiace sottolinearlo.
Evidenti a chiunque non sia in malafede conclamata e reiterata le sue ottime intenzioni interpretative, purtroppo ieri sera non sempre supportate dalla resa vocale: spesso è stato in difficoltà negli acuti, e questo non può essere taciuto.
Solo nel duetto finale dell’ultimo atto, proprio quello più plausibile dal punto di vista scenografico, ha cantato bene, seppur con qualche forzatura verista.
Gli rimprovero anche d’aver dilapidato l’occasione di approfittare di uno straordinario accompagnamento nella famosa romanza del fiore, in cui Zubin Mehta, particolarmente ispirato, ha trovato accenti e colori bellissimi da un’orchestra che si conferma tra le migliori in assoluto.
Il mezzosoprano Julia Gertseva era Carmen, ed è stata corretta nel canto pur senza entusiasmare, ma non è Carmen dentro, assolutamente, impresa che in un contesto registico frigido sarebbe riuscita difficile anche a cantanti più dotate di lei sia vocalmente sia scenicamente.
Inva Mula, Micaela, mi è piaciuta molto sotto ogni punto di vista ed ha ottenuto l’unico applauso a scena aperta veramente convinto della serata.
Molto bravo anche Ildebrando D’Arcangelo, nei panni del torero Escamillo. Voce sontuosa, accento pertinente. Anche qui, il regista l’ha fatto entrare in scena sullo stile di Ezio Greggio a Striscia la Notizia, suvvia. (strasmile)
Discreta la prova di Enrico Marrucci come Moralès, mentre gli altri comprimari mi sono apparsi piuttosto svagati.
Una serata complessivamente non più che discreta, illuminata da qualche buona prestazione dei singoli e dalla splendida prova dell’orchestra, guidata con grande intensità e partecipazione emotiva da Zubin Mehta.
Oltre a ex-Ripley, che m’accompagna spesso in queste mie trasferte, voglio ringraziare ancora tutti gli amici, oltre ai già citati Roberto e Marina, anche Antonio, Fabrizio, Manuel, Silvano e la splendida Marilisa, una donna che vale molto di più di qualsiasi Carmen. (e ricordalo Liup, ché sei piena di dubbi e non dovresti)
 
 
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48 risposte a “Recensione abbastanza seria di Carmen al Maggio Musicale Fiorentino.

  1. daland 1 maggio 2008 alle 8:55 pm

    Allora meno male che ho solo ascoltato (Radio3).

    Sul piano musicale, concordo sul giudizio “mixed” (la *Grisi* c’è andata giù molto più dura…)

    In particolare avrei qualcosa da ridire sugli eccessivi “tagli”. Anche qui: addebitabili al solo kapellmeister, o determinati da interpreti “in riserva”?

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  2. daland 1 maggio 2008 alle 8:55 pm

    Allora meno male che ho solo ascoltato (Radio3).

    Sul piano musicale, concordo sul giudizio “mixed” (la *Grisi* c’è andata giù molto più dura…)

    In particolare avrei qualcosa da ridire sugli eccessivi “tagli”. Anche qui: addebitabili al solo kapellmeister, o determinati da interpreti “in riserva”?

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  3. daland 1 maggio 2008 alle 8:55 pm

    Allora meno male che ho solo ascoltato (Radio3).

    Sul piano musicale, concordo sul giudizio “mixed” (la *Grisi* c’è andata giù molto più dura…)

    In particolare avrei qualcosa da ridire sugli eccessivi “tagli”. Anche qui: addebitabili al solo kapellmeister, o determinati da interpreti “in riserva”?

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  4. daland 1 maggio 2008 alle 8:55 pm

    Allora meno male che ho solo ascoltato (Radio3).

    Sul piano musicale, concordo sul giudizio “mixed” (la *Grisi* c’è andata giù molto più dura…)

    In particolare avrei qualcosa da ridire sugli eccessivi “tagli”. Anche qui: addebitabili al solo kapellmeister, o determinati da interpreti “in riserva”?

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  5. bobregular 2 maggio 2008 alle 3:16 am

    ecco, bravo, “forzatura verista”: io non le sopporto proprio, capisco che fanno parte di una certa logica interpretativa, ma.
    Non c’è di che per la minima e doverosa ospitalità, ik wartaufZì fur Zìgfrid 🙂

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  6. bobregular 2 maggio 2008 alle 3:16 am

    ecco, bravo, “forzatura verista”: io non le sopporto proprio, capisco che fanno parte di una certa logica interpretativa, ma.
    Non c’è di che per la minima e doverosa ospitalità, ik wartaufZì fur Zìgfrid 🙂

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  7. bobregular 2 maggio 2008 alle 3:16 am

    ecco, bravo, “forzatura verista”: io non le sopporto proprio, capisco che fanno parte di una certa logica interpretativa, ma.
    Non c’è di che per la minima e doverosa ospitalità, ik wartaufZì fur Zìgfrid 🙂

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  8. bobregular 2 maggio 2008 alle 3:16 am

    ecco, bravo, “forzatura verista”: io non le sopporto proprio, capisco che fanno parte di una certa logica interpretativa, ma.
    Non c’è di che per la minima e doverosa ospitalità, ik wartaufZì fur Zìgfrid 🙂

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  9. amfortas 2 maggio 2008 alle 10:16 am

    Daland, quando non si va a teatro, si perde sempre qualcosa, se si vuole esprimere un parere motivato.
    Resta il fatto che di questo allestimento ci scorderemo tutti volentieri al più presto.
    Credo che la versione di mercoledì, a proposito di tagli, sia stata concordata, come se pre si fa, tra il Direttore e gli interpreti.
    In merito ad altre recensioni o pareri, io li rispetto tutti, ma solo se le critiche si mantengono entro termini di civiltà e, soprattutto, non sono frutto di pregiudizi.
    Non farmi dire altro, che in quella direzione ho già dato a sufficienza in altre situazioni.
    Ovunque, nei forum e nelle recensioni si sono espresse perplessità sui cantanti: è lo stile che fa la differenza.
    La libertà d’opinione bisogna guadagnarla sul campo, ogni giorno. Non è da tutti.
    Ciao.
    Bob, intanto spero di ritornare prima del Siegfried, specialmente se l’estate non sarà torrida.
    Poi lo sai che sono d’accordo con te, per il resto.
    Ciao!

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  10. amfortas 2 maggio 2008 alle 10:16 am

    Daland, quando non si va a teatro, si perde sempre qualcosa, se si vuole esprimere un parere motivato.
    Resta il fatto che di questo allestimento ci scorderemo tutti volentieri al più presto.
    Credo che la versione di mercoledì, a proposito di tagli, sia stata concordata, come se pre si fa, tra il Direttore e gli interpreti.
    In merito ad altre recensioni o pareri, io li rispetto tutti, ma solo se le critiche si mantengono entro termini di civiltà e, soprattutto, non sono frutto di pregiudizi.
    Non farmi dire altro, che in quella direzione ho già dato a sufficienza in altre situazioni.
    Ovunque, nei forum e nelle recensioni si sono espresse perplessità sui cantanti: è lo stile che fa la differenza.
    La libertà d’opinione bisogna guadagnarla sul campo, ogni giorno. Non è da tutti.
    Ciao.
    Bob, intanto spero di ritornare prima del Siegfried, specialmente se l’estate non sarà torrida.
    Poi lo sai che sono d’accordo con te, per il resto.
    Ciao!

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  11. amfortas 2 maggio 2008 alle 10:16 am

    Daland, quando non si va a teatro, si perde sempre qualcosa, se si vuole esprimere un parere motivato.
    Resta il fatto che di questo allestimento ci scorderemo tutti volentieri al più presto.
    Credo che la versione di mercoledì, a proposito di tagli, sia stata concordata, come se pre si fa, tra il Direttore e gli interpreti.
    In merito ad altre recensioni o pareri, io li rispetto tutti, ma solo se le critiche si mantengono entro termini di civiltà e, soprattutto, non sono frutto di pregiudizi.
    Non farmi dire altro, che in quella direzione ho già dato a sufficienza in altre situazioni.
    Ovunque, nei forum e nelle recensioni si sono espresse perplessità sui cantanti: è lo stile che fa la differenza.
    La libertà d’opinione bisogna guadagnarla sul campo, ogni giorno. Non è da tutti.
    Ciao.
    Bob, intanto spero di ritornare prima del Siegfried, specialmente se l’estate non sarà torrida.
    Poi lo sai che sono d’accordo con te, per il resto.
    Ciao!

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  12. amfortas 2 maggio 2008 alle 10:16 am

    Daland, quando non si va a teatro, si perde sempre qualcosa, se si vuole esprimere un parere motivato.
    Resta il fatto che di questo allestimento ci scorderemo tutti volentieri al più presto.
    Credo che la versione di mercoledì, a proposito di tagli, sia stata concordata, come se pre si fa, tra il Direttore e gli interpreti.
    In merito ad altre recensioni o pareri, io li rispetto tutti, ma solo se le critiche si mantengono entro termini di civiltà e, soprattutto, non sono frutto di pregiudizi.
    Non farmi dire altro, che in quella direzione ho già dato a sufficienza in altre situazioni.
    Ovunque, nei forum e nelle recensioni si sono espresse perplessità sui cantanti: è lo stile che fa la differenza.
    La libertà d’opinione bisogna guadagnarla sul campo, ogni giorno. Non è da tutti.
    Ciao.
    Bob, intanto spero di ritornare prima del Siegfried, specialmente se l’estate non sarà torrida.
    Poi lo sai che sono d’accordo con te, per il resto.
    Ciao!

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  13. megbr 2 maggio 2008 alle 10:53 am

    non ho letto l’articolo perchè ci vado domenica … però.. parliamo di cose veramente serie… : com’era donna Sofia? e M.me Royale? c’era sempre una prevalenza di Pucci e Chanel oppure il parterre si sta implebendo con i vari cavalli et similia?? son cose … ,-))))

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  14. amfortas 2 maggio 2008 alle 4:13 pm

    megbr/b>, ti posso dire solo che l’incarnato di Sofia è d’un inquietante color mogano…
    Di moda non me ne intendo, ma complessivamente non c’era una fauna così sconvolgente 🙂

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  15. amfortas 2 maggio 2008 alle 4:13 pm

    megbr/b>, ti posso dire solo che l’incarnato di Sofia è d’un inquietante color mogano…
    Di moda non me ne intendo, ma complessivamente non c’era una fauna così sconvolgente 🙂

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  16. amfortas 2 maggio 2008 alle 4:13 pm

    megbr/b>, ti posso dire solo che l’incarnato di Sofia è d’un inquietante color mogano…
    Di moda non me ne intendo, ma complessivamente non c’era una fauna così sconvolgente 🙂

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  17. amfortas 2 maggio 2008 alle 4:13 pm

    megbr/b>, ti posso dire solo che l’incarnato di Sofia è d’un inquietante color mogano…
    Di moda non me ne intendo, ma complessivamente non c’era una fauna così sconvolgente 🙂

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  18. ivyphoenix 2 maggio 2008 alle 6:26 pm

    non so che commentare, non sono competente… questo mese ho tre uscite musicali.. e sono decisamente di altro livello..
    il 10 alla chiesa luterana con figlia che canta e suona, il 29 al goethe con lei che suona, il 31 alla ch evangelica con lei che canta… dammi tempo.. un giorno diventerà un soprano famoso e allora magari io e te ci incontreremo alla sera ai suoi spettacoli 😉

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  19. ivyphoenix 2 maggio 2008 alle 6:26 pm

    non so che commentare, non sono competente… questo mese ho tre uscite musicali.. e sono decisamente di altro livello..
    il 10 alla chiesa luterana con figlia che canta e suona, il 29 al goethe con lei che suona, il 31 alla ch evangelica con lei che canta… dammi tempo.. un giorno diventerà un soprano famoso e allora magari io e te ci incontreremo alla sera ai suoi spettacoli 😉

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  20. ivyphoenix 2 maggio 2008 alle 6:26 pm

    non so che commentare, non sono competente… questo mese ho tre uscite musicali.. e sono decisamente di altro livello..
    il 10 alla chiesa luterana con figlia che canta e suona, il 29 al goethe con lei che suona, il 31 alla ch evangelica con lei che canta… dammi tempo.. un giorno diventerà un soprano famoso e allora magari io e te ci incontreremo alla sera ai suoi spettacoli 😉

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  21. ivyphoenix 2 maggio 2008 alle 6:26 pm

    non so che commentare, non sono competente… questo mese ho tre uscite musicali.. e sono decisamente di altro livello..
    il 10 alla chiesa luterana con figlia che canta e suona, il 29 al goethe con lei che suona, il 31 alla ch evangelica con lei che canta… dammi tempo.. un giorno diventerà un soprano famoso e allora magari io e te ci incontreremo alla sera ai suoi spettacoli 😉

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  22. amfortas 3 maggio 2008 alle 7:32 am

    Ivy, mi sa che quando tua figlia sarà in carriera, e glielo auguro, io avrò appeso la tastiera al chiodo 🙂

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  23. utente anonimo 3 maggio 2008 alle 5:42 pm

    da Giuliano:
    Carmen è un’altra di quelle opere che scontano “l’effetto Figaro”.
    E’ musica bellissima ma di Carmen sono piene le suonerie dei telefonini…
    Comunque da ascoltare in teatro è sempre un piacere.
    Se vuoi un aneddoto da raccontare, ti regalo Siegmund Nimsgern all’Arena di Verona nel 1981, che non riusciva neanche a dire “Toreador”…
    (Torreatorrr, e via declinando)
    saludos
    Giuliano

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  24. utente anonimo 3 maggio 2008 alle 5:42 pm

    da Giuliano:
    Carmen è un’altra di quelle opere che scontano “l’effetto Figaro”.
    E’ musica bellissima ma di Carmen sono piene le suonerie dei telefonini…
    Comunque da ascoltare in teatro è sempre un piacere.
    Se vuoi un aneddoto da raccontare, ti regalo Siegmund Nimsgern all’Arena di Verona nel 1981, che non riusciva neanche a dire “Toreador”…
    (Torreatorrr, e via declinando)
    saludos
    Giuliano

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  25. utente anonimo 3 maggio 2008 alle 5:42 pm

    da Giuliano:
    Carmen è un’altra di quelle opere che scontano “l’effetto Figaro”.
    E’ musica bellissima ma di Carmen sono piene le suonerie dei telefonini…
    Comunque da ascoltare in teatro è sempre un piacere.
    Se vuoi un aneddoto da raccontare, ti regalo Siegmund Nimsgern all’Arena di Verona nel 1981, che non riusciva neanche a dire “Toreador”…
    (Torreatorrr, e via declinando)
    saludos
    Giuliano

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  26. utente anonimo 3 maggio 2008 alle 5:42 pm

    da Giuliano:
    Carmen è un’altra di quelle opere che scontano “l’effetto Figaro”.
    E’ musica bellissima ma di Carmen sono piene le suonerie dei telefonini…
    Comunque da ascoltare in teatro è sempre un piacere.
    Se vuoi un aneddoto da raccontare, ti regalo Siegmund Nimsgern all’Arena di Verona nel 1981, che non riusciva neanche a dire “Toreador”…
    (Torreatorrr, e via declinando)
    saludos
    Giuliano

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  27. utente anonimo 4 maggio 2008 alle 7:25 pm

    Sono un’artista del Coro del Maggio Musicale Fiorentino e sono impegnata, aggiungerei super impegnata, nello spettacolo della Carmen. Vorrei sottolineare all’autore di questa recensione che deve essersi addormentato per non accorgersi che il Coro è un personaggio vero e proprio e che canta dall’inizio alla fine dell’opera. Inoltre il Coro del Maggio Musicale Fiorentino non è un coro che passa inosservato, vincitore di un Grammy, apprezzato dai migliori direttori d’orchestra e sempre acclamato dal pubblico “pagante” sia in Italia che all’estero. Mi rivolgo al sordo recensore senza firma che non eravamo delle comparse che improvvisavano in una regia perciò lo invito a rivedere la Carmen e ad ascoltarla con più attenzione. M.S.

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  28. amfortas 5 maggio 2008 alle 12:23 am

    Giuliano, questa mi mancava e non è male.
    M.S. hai ragione, mi sono scordato di nominare il Coro, che è stato protagonista di una prova buona.
    Solo una puntualizzazione, consentimi: non sono sordo e non sono anonimo, nel senso che al mio nome è molto facile risalire.
    Non voglio però aggravare le tue giornate così fitte d’impegni al Maggio costringendoti a fare click su un link e ti vengo volentieri in aiuto: my name is Bullo, Paolo Bullo.
    I’m 53 and was born in Trieste.
    Nice to meet you, my pleasure.
    Hi 🙂

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  29. amfortas 5 maggio 2008 alle 12:23 am

    Giuliano, questa mi mancava e non è male.
    M.S. hai ragione, mi sono scordato di nominare il Coro, che è stato protagonista di una prova buona.
    Solo una puntualizzazione, consentimi: non sono sordo e non sono anonimo, nel senso che al mio nome è molto facile risalire.
    Non voglio però aggravare le tue giornate così fitte d’impegni al Maggio costringendoti a fare click su un link e ti vengo volentieri in aiuto: my name is Bullo, Paolo Bullo.
    I’m 53 and was born in Trieste.
    Nice to meet you, my pleasure.
    Hi 🙂

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  30. amfortas 5 maggio 2008 alle 12:23 am

    Giuliano, questa mi mancava e non è male.
    M.S. hai ragione, mi sono scordato di nominare il Coro, che è stato protagonista di una prova buona.
    Solo una puntualizzazione, consentimi: non sono sordo e non sono anonimo, nel senso che al mio nome è molto facile risalire.
    Non voglio però aggravare le tue giornate così fitte d’impegni al Maggio costringendoti a fare click su un link e ti vengo volentieri in aiuto: my name is Bullo, Paolo Bullo.
    I’m 53 and was born in Trieste.
    Nice to meet you, my pleasure.
    Hi 🙂

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  31. amfortas 5 maggio 2008 alle 12:23 am

    Giuliano, questa mi mancava e non è male.
    M.S. hai ragione, mi sono scordato di nominare il Coro, che è stato protagonista di una prova buona.
    Solo una puntualizzazione, consentimi: non sono sordo e non sono anonimo, nel senso che al mio nome è molto facile risalire.
    Non voglio però aggravare le tue giornate così fitte d’impegni al Maggio costringendoti a fare click su un link e ti vengo volentieri in aiuto: my name is Bullo, Paolo Bullo.
    I’m 53 and was born in Trieste.
    Nice to meet you, my pleasure.
    Hi 🙂

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  32. amfortas 5 maggio 2008 alle 9:07 am

    Tra l’altro, M.S., questo è un blog e non una rivista specializzata, ti assicuro che quando sono nell’esercizio delle mie finzioni sono più accurato.
    Ciao.

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  33. amfortas 5 maggio 2008 alle 9:07 am

    Tra l’altro, M.S., questo è un blog e non una rivista specializzata, ti assicuro che quando sono nell’esercizio delle mie finzioni sono più accurato.
    Ciao.

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  34. amfortas 5 maggio 2008 alle 9:07 am

    Tra l’altro, M.S., questo è un blog e non una rivista specializzata, ti assicuro che quando sono nell’esercizio delle mie finzioni sono più accurato.
    Ciao.

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  35. amfortas 5 maggio 2008 alle 9:07 am

    Tra l’altro, M.S., questo è un blog e non una rivista specializzata, ti assicuro che quando sono nell’esercizio delle mie finzioni sono più accurato.
    Ciao.

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  36. bobregular 5 maggio 2008 alle 9:21 am

    caro Paolo,
    sempre sulla Carmen ti segnalo la recensione di Lorenzo Arruga (benché in testata nefanda):
    http://www.ilgiornale.it/a.pic1?ID=258879
    da cui traggo «Marcelo Alvarez è un tenore della migliore razza, anche se nel terzo atto grida come facesse la parodia di Mascagni». Approvo radiofonicamente (fino a venerdì).

    devo dire che la definizione di Carmen come “opera da cellulare” data da Giuliano, nonostante la appartenenza del costui al lato oscuro (o meglio, non cromatico), è geniale.

    Alla piccata amica del Coro, da frequentatore affezionato del maggio, mi permetto di suggerire maggior tranquillità e consapevolezza del proprio valore.
    Non mi diventate come quei maestri del lei non sa chi sono io (il Grammy lo ha vinto anche Christina Aguilera)!
    Di una recensione, poi, spesso contano anche le dimenticanze come mancate urgenze dichiarative. Evidentemente non c’era in Paolo, uscito da teatro, questa smania di lode sulla base della performance. E lo stesso citato Arruga vi chiama appena in causa ma non vi giudica, penso che nessuno sia andato a schiumargli contro…

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  37. bobregular 5 maggio 2008 alle 9:21 am

    caro Paolo,
    sempre sulla Carmen ti segnalo la recensione di Lorenzo Arruga (benché in testata nefanda):
    http://www.ilgiornale.it/a.pic1?ID=258879
    da cui traggo «Marcelo Alvarez è un tenore della migliore razza, anche se nel terzo atto grida come facesse la parodia di Mascagni». Approvo radiofonicamente (fino a venerdì).

    devo dire che la definizione di Carmen come “opera da cellulare” data da Giuliano, nonostante la appartenenza del costui al lato oscuro (o meglio, non cromatico), è geniale.

    Alla piccata amica del Coro, da frequentatore affezionato del maggio, mi permetto di suggerire maggior tranquillità e consapevolezza del proprio valore.
    Non mi diventate come quei maestri del lei non sa chi sono io (il Grammy lo ha vinto anche Christina Aguilera)!
    Di una recensione, poi, spesso contano anche le dimenticanze come mancate urgenze dichiarative. Evidentemente non c’era in Paolo, uscito da teatro, questa smania di lode sulla base della performance. E lo stesso citato Arruga vi chiama appena in causa ma non vi giudica, penso che nessuno sia andato a schiumargli contro…

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  38. bobregular 5 maggio 2008 alle 9:21 am

    caro Paolo,
    sempre sulla Carmen ti segnalo la recensione di Lorenzo Arruga (benché in testata nefanda):
    http://www.ilgiornale.it/a.pic1?ID=258879
    da cui traggo «Marcelo Alvarez è un tenore della migliore razza, anche se nel terzo atto grida come facesse la parodia di Mascagni». Approvo radiofonicamente (fino a venerdì).

    devo dire che la definizione di Carmen come “opera da cellulare” data da Giuliano, nonostante la appartenenza del costui al lato oscuro (o meglio, non cromatico), è geniale.

    Alla piccata amica del Coro, da frequentatore affezionato del maggio, mi permetto di suggerire maggior tranquillità e consapevolezza del proprio valore.
    Non mi diventate come quei maestri del lei non sa chi sono io (il Grammy lo ha vinto anche Christina Aguilera)!
    Di una recensione, poi, spesso contano anche le dimenticanze come mancate urgenze dichiarative. Evidentemente non c’era in Paolo, uscito da teatro, questa smania di lode sulla base della performance. E lo stesso citato Arruga vi chiama appena in causa ma non vi giudica, penso che nessuno sia andato a schiumargli contro…

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  39. bobregular 5 maggio 2008 alle 9:21 am

    caro Paolo,
    sempre sulla Carmen ti segnalo la recensione di Lorenzo Arruga (benché in testata nefanda):
    http://www.ilgiornale.it/a.pic1?ID=258879
    da cui traggo «Marcelo Alvarez è un tenore della migliore razza, anche se nel terzo atto grida come facesse la parodia di Mascagni». Approvo radiofonicamente (fino a venerdì).

    devo dire che la definizione di Carmen come “opera da cellulare” data da Giuliano, nonostante la appartenenza del costui al lato oscuro (o meglio, non cromatico), è geniale.

    Alla piccata amica del Coro, da frequentatore affezionato del maggio, mi permetto di suggerire maggior tranquillità e consapevolezza del proprio valore.
    Non mi diventate come quei maestri del lei non sa chi sono io (il Grammy lo ha vinto anche Christina Aguilera)!
    Di una recensione, poi, spesso contano anche le dimenticanze come mancate urgenze dichiarative. Evidentemente non c’era in Paolo, uscito da teatro, questa smania di lode sulla base della performance. E lo stesso citato Arruga vi chiama appena in causa ma non vi giudica, penso che nessuno sia andato a schiumargli contro…

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  40. amfortas 5 maggio 2008 alle 10:16 am

    Bob, grazie dell’assist, che mi consente di ripensare all’ipotesi Pravda che ti è cara…
    Comunque sai, Paolo Bullo Amfortas non è nessuno, schiumare contro Arruga sarebbe meno agevole.
    (a dire il vero anche schiumare contro di me, di persona, risulta un po’ più complicato)
    Però non voglio fare (melo)drammi dove forse c’è stato solo un eccesso colposo di legittima difesa da parte dell’anonima artista del Coro del Maggio.
    Gli artisti del Coro, in generale, hanno sempre la mia attenzione quando scrivo ufficialmente di uno spettacolo: chiedere ai componenti della compagine triestina, ad esempio.
    Io sono sereno, perché non ho nulla di cui rimproverarmi se non la sbadata urgenza di scrivere, da appassionato qui e non da critico musicale, le mie impressioni sulla serata.
    Ciao!

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  41. amfortas 5 maggio 2008 alle 10:16 am

    Bob, grazie dell’assist, che mi consente di ripensare all’ipotesi Pravda che ti è cara…
    Comunque sai, Paolo Bullo Amfortas non è nessuno, schiumare contro Arruga sarebbe meno agevole.
    (a dire il vero anche schiumare contro di me, di persona, risulta un po’ più complicato)
    Però non voglio fare (melo)drammi dove forse c’è stato solo un eccesso colposo di legittima difesa da parte dell’anonima artista del Coro del Maggio.
    Gli artisti del Coro, in generale, hanno sempre la mia attenzione quando scrivo ufficialmente di uno spettacolo: chiedere ai componenti della compagine triestina, ad esempio.
    Io sono sereno, perché non ho nulla di cui rimproverarmi se non la sbadata urgenza di scrivere, da appassionato qui e non da critico musicale, le mie impressioni sulla serata.
    Ciao!

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  42. amfortas 5 maggio 2008 alle 10:16 am

    Bob, grazie dell’assist, che mi consente di ripensare all’ipotesi Pravda che ti è cara…
    Comunque sai, Paolo Bullo Amfortas non è nessuno, schiumare contro Arruga sarebbe meno agevole.
    (a dire il vero anche schiumare contro di me, di persona, risulta un po’ più complicato)
    Però non voglio fare (melo)drammi dove forse c’è stato solo un eccesso colposo di legittima difesa da parte dell’anonima artista del Coro del Maggio.
    Gli artisti del Coro, in generale, hanno sempre la mia attenzione quando scrivo ufficialmente di uno spettacolo: chiedere ai componenti della compagine triestina, ad esempio.
    Io sono sereno, perché non ho nulla di cui rimproverarmi se non la sbadata urgenza di scrivere, da appassionato qui e non da critico musicale, le mie impressioni sulla serata.
    Ciao!

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  43. amfortas 5 maggio 2008 alle 10:16 am

    Bob, grazie dell’assist, che mi consente di ripensare all’ipotesi Pravda che ti è cara…
    Comunque sai, Paolo Bullo Amfortas non è nessuno, schiumare contro Arruga sarebbe meno agevole.
    (a dire il vero anche schiumare contro di me, di persona, risulta un po’ più complicato)
    Però non voglio fare (melo)drammi dove forse c’è stato solo un eccesso colposo di legittima difesa da parte dell’anonima artista del Coro del Maggio.
    Gli artisti del Coro, in generale, hanno sempre la mia attenzione quando scrivo ufficialmente di uno spettacolo: chiedere ai componenti della compagine triestina, ad esempio.
    Io sono sereno, perché non ho nulla di cui rimproverarmi se non la sbadata urgenza di scrivere, da appassionato qui e non da critico musicale, le mie impressioni sulla serata.
    Ciao!

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  44. Moher66 6 maggio 2008 alle 8:25 am

    Ciao che mi combini, mi assento un paio di giorni e hai già fatto venire gli incubi a qualcuno (anonimo)
    però com’è, quando si parla bene mai che ci sia chi viene a ringraziare, bah!
    :-)))
    Elena

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  45. Moher66 6 maggio 2008 alle 8:25 am

    Ciao che mi combini, mi assento un paio di giorni e hai già fatto venire gli incubi a qualcuno (anonimo)
    però com’è, quando si parla bene mai che ci sia chi viene a ringraziare, bah!
    :-)))
    Elena

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  46. Moher66 6 maggio 2008 alle 8:25 am

    Ciao che mi combini, mi assento un paio di giorni e hai già fatto venire gli incubi a qualcuno (anonimo)
    però com’è, quando si parla bene mai che ci sia chi viene a ringraziare, bah!
    :-)))
    Elena

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  47. Moher66 6 maggio 2008 alle 8:25 am

    Ciao che mi combini, mi assento un paio di giorni e hai già fatto venire gli incubi a qualcuno (anonimo)
    però com’è, quando si parla bene mai che ci sia chi viene a ringraziare, bah!
    :-)))
    Elena

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  48. amfortas 6 maggio 2008 alle 9:44 am

    Elena, spero che l’incidente sia rientrato, altrimenti è uguale 🙂

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