Di tanti pulpiti.

Episodiche esternazioni sulla musica lirica e amenità varie. Sempre tra il serio e il faceto, naturalmente. #verybullo

Nacqui all’affanno.

 

 

Oggi lo Stato d’Israele compie sessant’anni. Auguri.

La mia è una scelta a favore di questo popolo, senza se e senza ma.

Almeno una persona apprezzerà questo mio post, che non è contro nessuno, ma vuole essere a favore di tutti.

 

 

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13 risposte a “Nacqui all’affanno.

  1. gabrilu 14 maggio 2008 alle 9:15 am

    Lo apprezzo anche io.

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  2. daland 14 maggio 2008 alle 10:15 am

    Sono anch’io per questo popolo. I se e i ma hanno peraltro diritto di cittadinanza.

    Personalmente ho fatto qualche ricerca e considerazione, che ho riportato qui:

    http://dervemel.blogspot.com/2007/09/i-confini-di-israele.html

    e qui:

    http://dervemel.blogspot.com/2007/09/i-peccati-di-israele.html

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  3. Princy60 14 maggio 2008 alle 12:13 pm

    se si riuscisse ad avere pace per tutti, sarebbe una gran cosa. Auguri. ;-)***

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  4. amfortas 14 maggio 2008 alle 2:03 pm

    Daland, certo che si fanno distinzioni, oggi però è giornata di festa.
    Grazie agli altri.

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  5. utente anonimo 14 maggio 2008 alle 3:43 pm

    E io prendo una scaletta, salgo fino all’ultimo scalino e ti abbraccio forte forte.

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  6. utente anonimo 14 maggio 2008 alle 6:12 pm

    A favore di uno Stato che ha il diritto di esistere! Auguri Israele.
    Ciao Amfortas
    Mary

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  7. utente anonimo 14 maggio 2008 alle 10:29 pm

    da Giuliano:
    Apprezzo e condivido. Ma già sai come la penso.

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  8. megbr 15 maggio 2008 alle 1:41 pm

    mi unisco agli auguri con vera gioia … poi magari si potrà litigare ma senza mai mettere in discussione la sua esistenza ..

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  9. utente anonimo 16 maggio 2008 alle 10:39 am

    da Giuliano:
    Dimenticavo: ma lo sai quante volte mi è toccato di litigare per questa causa qua, che non mi riguarderebbe neanche direttamente? Litigare, farsi guardar male anche con persone che non avrei mai detto.
    Vorrei dire che meriterei un premio, ma ho già letto tutti i libri di Primo Levi, ascoltato tutti i dischi di Rubinstein e di Yehudi Menuhin, visto tutti i film di Kubrick, cos’altro potrei avere?
    Niente, faccio solo gli auguri per almeno un altro secolo d’Israele.

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  10. utente anonimo 21 maggio 2008 alle 8:36 am

    Post apprezzatissimo 🙂 Complimenti per il blog. A presto. Pew.

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  11. maurizio2 24 maggio 2008 alle 3:34 pm

    Mah, non sono mai riuscito ad appassionarmi alla causa.
    Sarà per il mio spirito razionalista, ma non sono mai riuscito a scindere l’uno dall’altro i concetti di superstizione e religione.
    A cagione di ciò mi pare assurdo (in quanto completamente antirazionale) voler creare degli Stati basati su credenze di tal tipo.
    Mi è sembrata una cazzata la creazione di una India-indù da contrapporre al Pakistan-musulmano; mi è sembrata identicamente una cazzata la creazione dello Stato di Israele da parte di chi aveva il coltello dalla parte del manico nel secondo dopoguerra…..

    La scusa ufficiale “una volta lì c’erano gli Ebrei” non regge: allora anche noi Italiani potremmo pretendere l’annessione di Francia, Spagna e Portogallo: una volta lì c’erano le legioni romane……

    La mia idea è che si sia voluto, dopo la guerra hitleriana, dare una sorta di risarcimento (sia morale che materiale) a coloro che erano state le maggiori vittime di tale guerra; per far ciò si è scelto QUEL particolare pezzo di terra decidendo che, tanto, quei quattro pastori che intanto stavano abitando lì non avrebbero protestato…e se anche avessero protestato non li avrebbe cagati nessuno.

    Questi qua, che si definivano e definiscono Palestinesi e che, anch’essi, avanzavano pretese di ordine “superiore” (nel senso: derivate da Ordini di Dio Stesso Medesimo, o di Chi Per Lui) sulla stessa terra, invece, del casino ne hanno fatto, eccome; e ne stanno facendo tuttora.

    La soluzione della questione mediorientale? Non c’è.
    Non c’è possibile soluzione, finchè le parti resteranno ancorate a scelte dettate da credenze religiose, che per loro stessa definizione sono irrazionali, fideistiche e non criticabili.
    Non ne verranno MAI fuori

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  12. amfortas 24 maggio 2008 alle 4:38 pm

    Maurizio2, la tua opinione richiederebbe una risposta molto articolata, ma non è mia intenzione cimentarmi in quest’impresa, perché esula dalle intenzioni originarie del post.
    Grazie comunque del tuo intervento 🙂

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