Di tanti pulpiti.

Episodiche esternazioni sulla musica lirica e amenità varie. Sempre tra il serio e il faceto, naturalmente. #verybullo

Parlare di musica, la scelta definitiva.

Dopo i due post precedenti, sono stato tacciato di razzismo nei confronti dei palestinesi prima e dei croati poi. Succede, ne ho sentite di peggio.
Domenica pomeriggio faccio un altro tentativo con il contrastato Devereux allestito a Trieste.
Mi aspetta un mix dei due cast, in quanto la defezione di Eva Mei ha un po’ scompaginato la distribuzione delle due compagnie di canto.
Dovrei vedere Darina Takova come Elisabetta e Francesca Provvisionato nei panni di Sara, mentre ancora Roberto Aronica sarà il Conte di Essex e Roberto Servile il Duca di Nottingham.
Speriamo bene, riferirò anche qui, probabilmente lunedì.
Due parole su Bologna, che ho trovato devastata dopo la mia ultima visita in occasione della Norma di Bellini.
Dico solo che per la prima volta ho chiesto ad ex-Ripley di camminare un paio di metri davanti a me, in modo che potessi fare non so cosa in caso d’aggressione, probabilmente per prendermi una coltellata, non so.
E questo alle 14, in pieno giorno, sotto i portici di Via dell’Indipendenza, che è diventata una specie di girone infernale. Mancavo da Bologna da quattro anni, non tantissimo, eppure questa città meravigliosa, che ricordavo piena di studenti e pulita, è cambiata completamente.
Drogati, puttane, sporcizia ovunque, bar e pasticcerie infrequentabili, una roba da rivalutare la tristemente nota Stazione Termini di Roma, ecco.
Dopo aver visto Bologna ho capito perché questa destra volgare ed impresentabile ha stravinto le elezioni. La paura è una brutta bestia, le questioni economiche c’entrano fino ad un certo punto.
Ecco, dare alle persone la sensazione che la sicurezza sia prerogativa della destra è stato uno sbaglio terribile.
Meglio, molto meglio parlare di musica.
Buon fine settimana a tutti.
 
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16 risposte a “Parlare di musica, la scelta definitiva.

  1. Moher66 16 maggio 2008 alle 8:07 pm

    Si, questo fatto della sicurezza è stato determinante. Stavo pensando anche, in questi giorni, che tutti dovrebbero avere almeno dei rudimenti di economia e finanza. Intendo dire che nella scuola dell’obbligo e anche dopo secondo me si dovrebbe prevedere. Io personalmente sono totalmente sprovvista. Una noia mortale a dirla tutta. Cosa è l’inflazione, cos’è il PIL di un paese, che importanza hanno i tassi di interesse, il debito pubblico, tutto ciò che regola veramente i rapporti tra i paesi e le strategie di governo. Ma come si fa a giudicare per esempio una legge finanziaria in mancanza di certi elementi. La politica economica di un governo è tutto. Da cosa la giudichiamo? Io personalmente non ho alcuno strumento valido, se non goffi tentativi personali di comprendere certi meccanismi. Poi non possiamo lamentarci se gli italiani votano chi gli promette: mai più tasse e sicurezza sicurezza…
    Meno male che c’è la musica…

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  2. utente anonimo 16 maggio 2008 alle 8:17 pm

    Incredibile ma vero: stamattina ho sentito da un giornalista israeliano alla radio citare in ebraico elogi sulla Israeli Opera di Tel Aviv. “…afilu (persino) Opera Click…) Opera Click? Opera Click—-> Amfortas! Scriverò un post, finalmente qualcosa di simpatico.
    Ciao, ma non ti vergogni ad usare ex-Ripley come scudo umano???

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  3. Sonnenbarke 16 maggio 2008 alle 9:03 pm

    È perché a Firenze vi siete fermati poco. Altrimenti avresti detto la stessa cosa.
    Ho vissuto in vari posti, ma solo qui ho visto: una rissa con coltelli in pieno giorno, cassonetti bruciati, macchine incendiate. E poi delinquenza, droga, sporcizia, anarchia un po’ dovunque. Sempre in centro.
    A volte sì, si ha paura.
    Non so se i fiorentini saranno d’accordo, ma è la mia opinione.

    (Ora che ci penso la rissa con sfoderamento di pugnali l’ho vista anche a Verona……)

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  4. bobregular 17 maggio 2008 alle 12:24 pm

    [OT] – tre sospetti fanno un indizio: stai gufando.
    Sperem de no.

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  5. bobregular 17 maggio 2008 alle 1:14 pm

    P.S. stasera sarò a sentire il Riccardo di Chicago

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  6. amfortas 17 maggio 2008 alle 5:34 pm

    Elena, in generale le strategie che regolano i rapporti tra i Paesi sono regolate dall’economia, non c’è nulla da fare, possa piacere o no.
    Io agli studenti farei studiare più Musica 🙂
    Ciao!
    Ariela, risposto da te e mandato mail 🙂
    Ex-Ripley di umano non ha nulla, vale la pena ricordarlo!
    Marina, non so che en pensano i fiorentini, ma credimi, Bologna, forse perché la conosco bene, è stata per me una delusione cocente…
    Ciao!
    Bob, non so a quali indizi tu ti riferisca, ma non sto gufando, ho un padre interista sai?
    Per fortuna che c’è il Riccardo eh? 🙂
    Ciao, riferisci!

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  7. Princy60 18 maggio 2008 alle 12:11 pm

    non è una bella situazione, purtroppo. ;-)***

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  8. utente anonimo 18 maggio 2008 alle 6:04 pm

    Beh, adesso ti diranno anche che sei un razzista nordista, che ce l’ha con i bolognesi, i romani e… figuriamoci più giù. Non prendertela, le strumentalizzazioni sono all’ordine del giorno, come il problema della micro-criminalità. La Sinistra non ha sbagliato ad affrontarlo, semplicemente non l’ha affrontato, mentre chi ci governa sbaglia nel modo di affrontarlo, assimilandolo esclusivamente all’immigrazione e fomentando un razzismo, questo sì reale, generalizzato e violento. Mala tempora…
    Ciao!
    Ghismunda

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  9. bobregular 18 maggio 2008 alle 7:29 pm

    allora, nelle precedenti 2 volte che sei andato in teatro di domenica sappiamo bene come era finita per noi :-).

    Per fortuna oggi, oltre al Roberto Devereux, si è inscenata in quel del Tardini l’opera “il Ritorno del Re”!

    come si vede dal mio blog, ho reagito alla faccenda con moderazione (LOL).

    Concerto di Muti veramente notevole, la recensione è pronta e quanto prima la ospito (magari metto un preview solo testo).

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  10. utente anonimo 18 maggio 2008 alle 7:43 pm

    Quando al futuro ci si avvicina con una domanda il futuro è “nero” sotto tutti i punti di vista.

    2008 PDL BATTE PD

    Anch’io l’ho analizzato il voto
    2008, che, detto in soldoni,
    democraticamente un gran moto
    di popolo ha voluto Berlusconi

    e la sua Lega ed il suo Fascismo,
    bocciando senza appello con Veltroni
    tutta la Sinistra, l’idealismo
    che la contraddistingue. “Boni, boni,

    sul risultato nulla si può dire:
    angustia però il considerare
    che si è voluto con questo punire
    non solo errori come il presentare

    sempre le stesse facce antiquate
    ma pure quei sistemi liberali
    con cui si opponeva essa alle ondate
    di affarismo e fatti illegali”.

    Speriamo in virtù nuove . . . Sì, ma quali?

    (Cassandro)

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  11. senhal 19 maggio 2008 alle 12:03 am

    Quindi a Milano, con stupri a destra e a sinistra, siamo messi ancora bene! (Sulla sicurezza con me sfondi una porta aperta, inoltre non ti darò mai del razzista perché fortunatamente possiedo un vocabolario e non attribuisco alle parole un significato di comodo) 😉

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  12. amfortas 19 maggio 2008 alle 10:24 am

    Princy, concordo, non è affatto bella…
    Ghismunda, se questi ottengono qualche risultato di pancia ce li teniamo sino al 4013, purtroppo…e ti giuro che posso capire chi ne sarà contento, dopo quello che ho visto a Bologna, ma anche da altre parti…
    Bob, aspetto una tua dichiarazione in cui dici chiaramente che non porto sfiga, ok? 🙂
    Cassandro, bentornato, i tuoi commenti in rima sono sempre graditi, ma vale anche per te la risposta che ho dato a Ghismunda.
    E poi pure Santoro, che è sempre stato un opportunista, è diventato morbido…mah…!
    senhal, purtroppo la strumentalizzazione delle parole altrui regna ovunque, ma tanto ormai le mie incursioni in campi diversi dalla musica sono così sporadiche…ciao 🙂

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  13. utente anonimo 20 maggio 2008 alle 3:15 pm

    Mica solo Bologna, sai. Qua si vede anche di più, dato che era fino a poche stagioni fa una landa tranquilla, anzi “camomilla” – qualcuno l’ha definita anche così –
    E non è il solo errore della sinistra, ma temo che sia un comportamento per nulla ingenuo, e perciò ho smesso di parlarne.

    Per il resto, al solito la mia latitanza mi ha lasciato un debito di letture sostenuto, ma magari posso sperare che mi concederai il debito formativo …..
    Un grande abbraccio sia a te che a tua moglie – con cui sono del tutto solidale: se la stupidità mi lascia allibita, la protervia scatena l’Erinni ch’ “entro mi rugge” :))

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  14. amfortas 20 maggio 2008 alle 3:47 pm

    Manou, che piacere rileggerti dopo tanto tempo!
    Ti concedo il debito ok 🙂
    Per il resto mi sto convincendo sempre di più che Trieste ed il Friuli VG siano un’isola felice.
    Però la destra ci ha soffiato la regione e Illy di cui, cavolo, tutto si potrà dire meno che non sia tranquilizzante…mah…

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  15. ivyphoenix 24 maggio 2008 alle 5:42 pm

    urk… io a BO ci vado a breve

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