Di tanti pulpiti.

Episodiche esternazioni sulla musica lirica e amenità varie. Sempre tra il serio e il faceto, naturalmente. #verybullo

Il pallottoliere, questo sconosciuto.

Esco un momento dal mio solito binario, sperando di non deragliare.
Ieri nella rubrica “Ultim’ora” del Televideo compariva questa notizia (?):
15.06.2008 18.48 ARABIA SAUDITA Aumenterà la sua produzione petrolifera di 200.000 barili al giorno a partire da luglio.
 
Questa mattina al GR1 nazionale i barili erano diventati 500.000, mentre “Il Piccolo”, quotidiano della mia città, riporta:
 
"La mossa dei sauditi, se verrà confermata nei fatti, potrebbe portare a un incremento di produzione stimato dai mercati intorno al mezzo milione di barili al giorno, dopo che la stessa Arabia Saudita lo scorso mese aveva già stabilito a partire da giugno una produzione addizionale di 300.000 barili per soddisfare la domanda crescente."
 
Mettetevi d’accordo, no?
 
Inoltre, sempre questa mattina, il GR regionale del Friuli Venezia Giulia ha magnificato nell’ordine:
1)      L’esibizione delle Frecce Tricolori non mi ricordo dove
2)      Una gara di motonautica non so quando
3)      Un’altra gara o esibizione di auto da corsa non so perché
 Tutte attività che, mi pare, richiedono un discreto uso di derivati petroliferi.
 
Quindi , Di Tanti Pulpiti lancia questa proposta al Re Abdullah:
 
Facciamo un milione di barili e non se ne parli più.
 
Buona settimana a tutti.
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24 risposte a “Il pallottoliere, questo sconosciuto.

  1. utente anonimo 16 giugno 2008 alle 10:51 am

    Almeno la notizia è rimasta. Pensa che a volte il GR delle 7.30 comunica una notizia, spesso scomoda, che alle 8.30 non esiste già più.
    E comunque per sapere la verità basta fare una media e via. Che ci vuole?

    Margot :o)

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  2. utente anonimo 16 giugno 2008 alle 10:51 am

    Almeno la notizia è rimasta. Pensa che a volte il GR delle 7.30 comunica una notizia, spesso scomoda, che alle 8.30 non esiste già più.
    E comunque per sapere la verità basta fare una media e via. Che ci vuole?

    Margot :o)

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  3. Princy60 16 giugno 2008 alle 12:02 pm

    ma… servono tutti a te? ;-)***

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  4. utente anonimo 16 giugno 2008 alle 3:03 pm

    ma da uno a dieci… quanto sei polemico?! quanto!? eh.. quanto!?
    cape

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  5. utente anonimo 16 giugno 2008 alle 3:03 pm

    ma da uno a dieci… quanto sei polemico?! quanto!? eh.. quanto!?
    cape

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  6. amfortas 16 giugno 2008 alle 4:35 pm

    margie, è vero, succede da sempre…
    Princy, no, a me serve il contante 🙂
    Cape, detto da te…comunque sempre troppo poco.
    Ciao 🙂

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  7. amfortas 16 giugno 2008 alle 4:35 pm

    margie, è vero, succede da sempre…
    Princy, no, a me serve il contante 🙂
    Cape, detto da te…comunque sempre troppo poco.
    Ciao 🙂

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  8. filorosso 16 giugno 2008 alle 7:14 pm

    e il bello è che son quelli virtuali a far salire il prezzo! che se almeno fossero barili veri, venduti davvero, e non soltanto giocati in questa assurda borsa-monòpoli, ci sarebbe magari una certa consolazione.
    massì, chissene, famo un milione e bruciamose ‘sto petrolio.
    prima facciamo, prima lo finiamo.
    baci, filo

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  9. filorosso 16 giugno 2008 alle 7:14 pm

    e il bello è che son quelli virtuali a far salire il prezzo! che se almeno fossero barili veri, venduti davvero, e non soltanto giocati in questa assurda borsa-monòpoli, ci sarebbe magari una certa consolazione.
    massì, chissene, famo un milione e bruciamose ‘sto petrolio.
    prima facciamo, prima lo finiamo.
    baci, filo

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  10. utente anonimo 16 giugno 2008 alle 10:00 pm

    Chiamasi questo “Gioco dei numeri”: è divertente!
    è come il gioco dei fagioli nel vaso… “quanti fagioli ci sono”; “quanti barili si faranno?”; alla fine mi sembra si vinca pure un premio… un abbonamento al fantastico quotidiano “Il piccolo” (alias il bugiardello… non a caso…)

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  11. utente anonimo 16 giugno 2008 alle 10:00 pm

    Chiamasi questo “Gioco dei numeri”: è divertente!
    è come il gioco dei fagioli nel vaso… “quanti fagioli ci sono”; “quanti barili si faranno?”; alla fine mi sembra si vinca pure un premio… un abbonamento al fantastico quotidiano “Il piccolo” (alias il bugiardello… non a caso…)

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  12. Moher66 17 giugno 2008 alle 8:59 am

    Va ancora bene che la notizia sia vera a prescindere dai numeri 🙂
    Elena

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  13. Moher66 17 giugno 2008 alle 8:59 am

    Va ancora bene che la notizia sia vera a prescindere dai numeri 🙂
    Elena

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  14. amfortas 17 giugno 2008 alle 9:13 am

    Filo, in realtà poi noi i prodotti derivati dal petrolio li paghiamo con i soldi veri, però la prossima volta provo con quelli del monopoli, chissà che non mi dica bene 🙂
    LaPantigana io il nostro quotidiano lo leggo online, dici che posso premiarmi da solo alla scadenza del mio abbonamento, barando con la password? 🙂
    Elena, sì, ma tu dici che possiamo controllare che la notizia sia effettivamente vera?
    Ciao!

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  15. amfortas 17 giugno 2008 alle 9:13 am

    Filo, in realtà poi noi i prodotti derivati dal petrolio li paghiamo con i soldi veri, però la prossima volta provo con quelli del monopoli, chissà che non mi dica bene 🙂
    LaPantigana io il nostro quotidiano lo leggo online, dici che posso premiarmi da solo alla scadenza del mio abbonamento, barando con la password? 🙂
    Elena, sì, ma tu dici che possiamo controllare che la notizia sia effettivamente vera?
    Ciao!

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  16. calaminta 17 giugno 2008 alle 9:16 am

    Cos’è la sagra dell’approssimazione?

    Appoggio la tua proposta, facciamo un milione di barili e non se ne parla più 😛

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  17. calaminta 17 giugno 2008 alle 9:16 am

    Cos’è la sagra dell’approssimazione?

    Appoggio la tua proposta, facciamo un milione di barili e non se ne parla più 😛

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  18. utente anonimo 17 giugno 2008 alle 10:23 am

    Tutto verissimo e sconsolante ciò che scrivi: ma al consumo di risorse e all’assassinio ambientale devi aggiungerci anche le nutrite trasferte dei nostro fantastico Europarlamento: che fa spola da Strasburgo a Bruxelles con allegra spensieratezza. Un esempio per tutti.

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  19. amfortas 17 giugno 2008 alle 3:04 pm

    Flo, vero che non è male come compromesso?
    E poi solo la diffusione della notizia indurrebbe all’ottimismo 🙂
    Fabrizio, per favore, non facciamo considerazione così serie, corriamo il rischio che qualcuno pensi che basterebbero provvedimenti sensati e un minimo d’intelligenza per limitare, almeno, i danni!
    Ciao 🙂

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  20. amfortas 17 giugno 2008 alle 3:04 pm

    Flo, vero che non è male come compromesso?
    E poi solo la diffusione della notizia indurrebbe all’ottimismo 🙂
    Fabrizio, per favore, non facciamo considerazione così serie, corriamo il rischio che qualcuno pensi che basterebbero provvedimenti sensati e un minimo d’intelligenza per limitare, almeno, i danni!
    Ciao 🙂

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  21. utente anonimo 17 giugno 2008 alle 4:29 pm

    da Giuliano:
    pensa che il quotidiano di Como (senza concorrenza alcuna: si chiama “La Provincia”) un giorno sì e uno no si occupa di Gigi Meroni, del Duce, dell’Oro di Dongo, dell’architetto Terragni. Poco tempo fa hanno messo in prima pagina una notizia clamorosa: forse il Duce aveva l’ulcera. Mica male, eh?
    (E’ tutto vero, ma in fin dei conti non è così male, tengo a sottolinearlo: basta saltare gli articoli di fondo e poi si può leggere, ma mi capita anche col Corrierone).

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  22. utente anonimo 17 giugno 2008 alle 4:29 pm

    da Giuliano:
    pensa che il quotidiano di Como (senza concorrenza alcuna: si chiama “La Provincia”) un giorno sì e uno no si occupa di Gigi Meroni, del Duce, dell’Oro di Dongo, dell’architetto Terragni. Poco tempo fa hanno messo in prima pagina una notizia clamorosa: forse il Duce aveva l’ulcera. Mica male, eh?
    (E’ tutto vero, ma in fin dei conti non è così male, tengo a sottolinearlo: basta saltare gli articoli di fondo e poi si può leggere, ma mi capita anche col Corrierone).

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  23. amfortas 17 giugno 2008 alle 4:39 pm

    Giuliano, anche Il Piccolo opera in regime di monopolio, e nonostante Trieste sia una città di ca. 210.000 abitanti, di solito la notizia più destabilizzante riportata è che sul Carso gli orsi figliano come conigli, salvo poi smentire dicendo che non sono orsi, ma cinghiali, i noti ovovipari che vivono cibandosi di banane. (che come saprai immagino, sul Carso crescono sic et simpliciter, come fossero fichi d’India in Russia)
    Ciao 🙂

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  24. amfortas 17 giugno 2008 alle 4:39 pm

    Giuliano, anche Il Piccolo opera in regime di monopolio, e nonostante Trieste sia una città di ca. 210.000 abitanti, di solito la notizia più destabilizzante riportata è che sul Carso gli orsi figliano come conigli, salvo poi smentire dicendo che non sono orsi, ma cinghiali, i noti ovovipari che vivono cibandosi di banane. (che come saprai immagino, sul Carso crescono sic et simpliciter, come fossero fichi d’India in Russia)
    Ciao 🙂

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