Di tanti pulpiti.

Episodiche esternazioni sulla musica lirica e amenità varie. Sempre tra il serio e il faceto, naturalmente. #verybullo

Personaggi da operetta.

Inizia questa sera a Trieste il 39° Festival dell’Operetta.
L’operetta è genere di spettacolo assai nobile e storicamente, in Italia, giunse un po’ in ritardo rispetto agli altri paesi europei, Austria e Francia, segnatamente.
Alcuni impresari, diciamo così, lungimiranti, importarono questa forma di spettacolo nel nostro paese, all’inizio del secolo scorso.
Ora, potrei andare avanti con una dotta disquisizione sulla regionalità dell’operetta italiana, ad esempio.
Invece mi è molto più congeniale soffermarmi sul cosiddetto personaggio da operetta, perché siamo afflitti sempre da questa triste caricatura umana, ovunque andiamo.
Uno è diventato Presidente del Consiglio, per dire.
Dice: “Ha interpretato gli umori del Paese, è riuscito a parlare alla gente e capirne i problemi”.
Come no, vero.
Infatti il cittadino normale è perseguitato dal problema della politicizzazione della magistratura, ad esempio. Io ne sono ossessionato, addirittura.
Non passa minuto che non mi chieda cosa stiano tramando i giudici nei miei confronti, e credo che la maggioranza degli italiani sia nella mia stessa, misera, condizione psicologica.
Altro problema che m’attanaglia è che ci sia la possibilità che le alte cariche dello Stato godano d’immunità permanente, qualsiasi vaccata facciano.
Immagino che siano gli stessi problemi, terribili e che richiedono una soluzione univoca e veloce, che avte tutti voi che mi leggete.
Vero?
Buon fine settimana a tutti.
 
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6 risposte a “Personaggi da operetta.

  1. utente anonimo 27 giugno 2008 alle 5:06 pm

    Ecco, così rovini il “dialogo”…

    Buon fine settimana anche a te!
    Ghismunda

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  2. ivyphoenix 27 giugno 2008 alle 9:51 pm

    buon week end anche a te

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  3. Moher66 27 giugno 2008 alle 10:37 pm

    Eh si, hai letto proprio nei miei incubi peggiori
    Buon we
    Elena

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  4. Princy60 29 giugno 2008 alle 9:32 am

    genere molto in voga, eh?! ;-)***

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  5. utente anonimo 29 giugno 2008 alle 10:34 am

    da Giuliano:
    A me piace molto anche l’idea di quello che arriva a settant’anni e si fa trapiantare il pelo in testa. Chissà Rossini cosa ne avrebbe tirato fuori… (ohibò, Rossini non è operetta: sono andato fuori tema. Diciamo Offenbach?)
    (ma lì a Trieste fanno anche Gilbert and Sullivan? A me piacciono moltissimo)

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  6. amfortas 29 giugno 2008 alle 3:29 pm

    Giuliano, non sono mai stato un grande frequentatore del Festival dell’operetta, essenzialmente per questioni meteorologiche.
    Fa sempre un caldo bestia ed io ne soffro: infatti ora vado a vedere il secondo lavoro in programma e preferirei, invece, starmene a casa al fresco.
    Insomma dove dovrebbe stare Berlusconi.
    (non credo che abbiano mai allestito nulla di G&S, ma posso sbagliarmi)
    Oggi vedo Scugnizza, con la regia del Madonno.
    Un caldo saluto a tutti gli altri.

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