Di tanti pulpiti.

Episodiche esternazioni sulla musica lirica e amenità varie. Sempre tra il serio e il faceto, naturalmente. #verybullo

Rossini Opera Festival, si parte!

Parte domani a Pesaro il ROF, acronimo che significa Rossini Opera Festival: i melomani e in particolare i rossiniani sono in fibrillazione, è un appuntamento importante.
Siccome questo blog è letto anche da persone a digiuno di musica lirica, mi pare giusto fare qualche considerazione generale.
Gioac(c)hino Rossini è stato uno dei più geniali musicisti italiani ed è identificato dai profani come compositore comico, insomma l’autore della musica del Barbiere di Siviglia (Figarò qua, Figarò là), una delle opere che ancora oggi è più rappresentata nei teatri di tutto il mondo.
In realtà Rossini si può considerare il precursore del melodramma più tipico, quello da immaginario collettivo: non a caso l’onore (ed è proprio il caso di dirlo, l’onere…) dell’inaugurazione del festival spetta a Juan Diego Florez, uno dei più grandi tenori rossiniani di sempre, con un recital a tema intitolato “Il presagio romantico”.
Il titolo scelto vuole indicare la funzione di traghettatore, diciamo così, che ha avuto Rossini nel passaggio dall’età del Belcanto al Romanticismo: saranno eseguite pagine da “La donna del lago” e dal “Guillame Tell”, opere protoromantiche per eccellenza nella produzione del geniaccio pesarese.
Florez sarà affiancato dal giovanissimo soprano Julia Lezhneva, al debutto.
I biglietti sono esauriti da un sacco di tempo e quindi il concerto sarà trasmesso in piazza a Pesaro.
Poi, sempre all’insegna del Rossini serio, domenica sera si entrerà nel vivo della manifestazione con Ermione (azione tragica in due atti), opera di bellezza straordinaria e di difficoltà esecutiva rara.
Completano il programma operistico del festival il dramma giocoso L’equivoco stravagante, che andrà in scena lunedì, e infine martedì il dramma per musica Maometto II.
Il Festival prevede ancora l’esecuzione dello Stabat Mater, mercoledì 20 agosto, e di quattro concerti belcantistici, di cui uno dedicato alla ricorrenza del bicentenario della nascita di Maria Malibran.
Radio3, una volta di più benemerita, trasmetterà in diretta o differita tutto il festival.
Un gigantesco “In bocca al lupo!” a tutti coloro che a vario titolo si stanno impegnando per la buona riuscita di questa manifestazione: artisti in primis, ma anche a tutti gli altri addetti ai lavori; senza il loro prezioso contributo saremmo a disquisire di chissà che miserie, ed invece eccoci qui a sognare.
A Rossini devo anche il nome del blog, perchè Di Tanti Pulpiti è solo un piccolo gioco di parole fatto alle spese di una delle più belle pagine rossiniane: Di Tanti Palpiti, dal Tancredi.
Qui sotto, già che ci sono, ecco la strepitosa Marylin Horne.

 

Se ho tempo scriverò le mie opinioni sul blog, intanto buona settimana a tutti.
 
 
 
 
 
 
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13 risposte a “Rossini Opera Festival, si parte!

  1. utente anonimo 8 agosto 2008 alle 6:18 pm

    Partire insieme al Rossini Opera Festival non è male.
    Ninne, pappa, bagnetto… questo il programma delle prossime due settimane.

    Se vedemio!

    Margot :o)

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  2. annaritav 8 agosto 2008 alle 6:35 pm

    La lettura del tuo post era d’obbligo prima della partenza per il fine settimana pesarese. Sto studiando per affrontare Maometto II (venerdì 15) e Ermione (sabato 16), visto che non voglio fare brutta figura agli occhi dell’esperto marito melomane. Ti saprò dire 😉
    Annarita

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  3. mozart2006 8 agosto 2008 alle 7:42 pm

    Io ho frequentato Pesaro per tanti anni.Forse é l´unico festival italiano che ha sempre avuto una sua ragion d´essere,perché ci ha dato la possibilitá di ascoltare tanti titoli che altrimenti dovevamo sbocconcellare al pianoforte o su disco.Adesso il livello dei cast é calato sensibilmente,ma questo é dovuto al fatto che la generazione delle Anderson,Cuberli,Dupuy,Valentini Terrani e dei Merritt,Blake e Ramey,é putroppo tramontata.
    Comunque,rimane sempre una delle poche iniziative benemerite in Italia.

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  4. amfortas 9 agosto 2008 alle 6:17 pm

    margie, buone vacanze!
    annarita, io ho dovuto rinunciare, ahimé, nonostante avessi già i biglietti proprio per le date in cui ci sei tu!
    Sarà per la prossima volta, ok? 🙂
    Mozart2006, concordo con te sul fatto che il ROF sia benemerito, un po’ meno sul rimpianto dei cantanti che segnali, alcuni dei quali sono sempre risultati, per i miei gusti, corretti ma di una noia insopportabile.
    La lirica non è un compitino da svolgere cantando in modo anonimo le note scritte, ci vuole altro perché un/a cantante mi piaccia.
    Guarda che non voglio fare polemiche inutili, sia chiaro.
    E poi io sono sempre ottimista in questo campo (e solo in questo, purtroppo!), fino a prova contraria, ovviamente 🙂
    Ciao!

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  5. ivyphoenix 9 agosto 2008 alle 10:24 pm

    sprizzi entusiasmo da tutti i pori 🙂
    va bene mi guardo il video aspettando i resoconti
    divertiti
    (ma che te lo dico a fare…)

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  6. pears 10 agosto 2008 alle 8:44 am

    Buon viaggio.
    Io ho recitato due volte in quel teatro, è stata una tra le emozioni più abbacinanti.

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  7. utente anonimo 10 agosto 2008 alle 9:25 am

    da Giuliano:
    Giusto per fare due chiacchiere, prendo la lista del commento qui sopra: ho amato moltissimo Lucia Valentini, anche per il suo modo di presentarsi (tutto il contrario della Ricciarelli, con cui condivise gran parte della carriera) e anche Samuel Ramey, che fin quando è stato in forma era straordinario (me lo ricordo nel Figaro di Mozart alla Scala, e anche nel Faust di Berlioz: indimenticabile).
    Riascoltando Merritt e Blake, invece, si alternano orrore e meraviglia: due grandi cantanti, ma anche due voci tra le più sgraziate che mi sia mai capitato di ascoltare.
    Le tre signore invece le ho sempre ascoltate volentieri.

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  8. Badoero 10 agosto 2008 alle 11:27 am

    Dio come vorrei andarci…l’Ermione mi garba parecchio…mi rifarò con l’ascolto dell’opera con la Gasdia, la Zimmerman, Palacio e Merritt

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  9. amfortas 10 agosto 2008 alle 12:08 pm

    Ivy, la musica lirica è la mia passione 🙂
    Haziel, viaggio virtuale, purtroppo, come ho detto sopra ho dovuto rinunciare…
    Non faccio fatica a credere, quando mi parli della tua emozione da attore 🙂
    Giuliano, tutti i nomi fatti sono comunque di grande livello, a qualcuno mancava quel quid che rende un interprete indimenticabile, dal mio punto di vista.
    Merritt e Blake sono stati formidabili e eccitanti dal vivo come pochi cantanti: specie il primo era molto altalenante, ma sapeva comunque emozionare.
    Le voci erano entrambe brutte, specie quella di Blake, che però aveva altre doti fenomenali.
    La Valentini Terrani è stata un’artista straordinaria e non dico altro.
    La Anderson la risentirò quest’anno a Trieste, come Norma.
    Cuberli e Dupuy, in particolare la prima, non mi hanno mai entusiasmato.
    Ramey era una meraviglia…
    Ciao!

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  10. amfortas 10 agosto 2008 alle 12:10 pm

    Badoero, sei giovane, hai tempo per rifarti 🙂

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  11. Badoero 10 agosto 2008 alle 7:20 pm

    Giovane? Sì, ma il tempo vola…domani compio 17 anni…

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  12. amfortas 11 agosto 2008 alle 11:21 am

    Badoero, non infierire… 🙂

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