Di tanti pulpiti.

Episodiche esternazioni sulla musica lirica e amenità varie. Sempre tra il serio e il faceto, naturalmente. #verybullo

E la morale?

Allora, come molti di voi sapranno, da qualche anno la mia schiena è in condizioni penose e di conseguenza cerco di riparare ai danni del tempo e della scorretta postura facendo un po’ di ginnastica.
È anche abbastanza noto che tra la gente non mi trovo benissimo, di solito, perciò a suo tempo ho deciso che avrei svolto gli esercizi a casa, dopotutto bastano un tappetino e un paio di bilancieri.
Per concentrarmi metto sempre musica in sottofondo, non necessariamente quella sgradevolmente definita seria, ma anche rock, cantautori italiani o altro.
Quando decido d’ascoltare musica lirica, ed era il caso di ieri, scelgo sempre compact che conosco bene, perché appunto è un accompagnamento e non un ascolto critico o mirato a qualcosa di particolare: canticchio (in modo terribile, bisogna dirlo) qualsiasi parte, maschile o femminile, tanto non mi sente nessuno.
Abitualmente le sedute durano un’ora e mezza, e si svolgono per mia comodità tra una stanza più piccolina, dove c’è il tappetino, e una più spaziosa nella quale ho sistemato i pesi; in ogni stanza regna uno stereo diverso e li accendo contemporaneamente, uno lo lascio in pausa e ascolto l’altro, in base ai miei spostamenti ginnici.
Dunque, ieri nel vano destinato alla ginnastica a corpo libero suonava il Così Fan Tutte di Mozart edizione EMI 1963, mentre nell’altro, adibito a sala pesi, s’alzavano le note della Carmen di Bizet edizione RCA 1963.
Nel frattempo mio padre, al piano di sopra ma a volume impressionante, stava ascoltando la Norma edizione Myto 1955.
Insomma, per farla breve e senza nessuna premeditazione, a casa mia ieri pomeriggio si sentivano quasi in contemporanea, e solo per restare ai nomi più noti: i tenori Alfredo Kraus, Franco Corelli e Mario Del Monaco, i soprani Elisabeth Schwarzkopf, Leontyne Price (in un ruolo tradizionalmente affidato ai mezzo) e Maria Callas, i mezzosoprani Christa Ludwig e Ebe Stignani, i baritoni o bassi Giuseppe Taddei, Robert Merrill e Giuseppe Modesti.
I direttori d’orchestra rispondevano ai nomi di Karl Böhm, Herbert von Karajan e Tullio Serafin.
Per non parlare della Micaela di Mirella Freni, ovvio.
Probabilmente in tutto ciò c’è una morale, ma io non so trovarla.
Una cosa è certa, oggi la schiena mi fa male come ieri, a voler essere generosi.
Bah.
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27 risposte a “E la morale?

  1. daland 10 settembre 2008 alle 12:01 pm

    Se le tre sorgenti avessero diffuso i suoni delle tre orchestre di Gruppen, secondo me ti passava subito il mal di schiena! (in base al principio: chiodo-scaccia-chiodo)

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  2. megbr 10 settembre 2008 alle 12:02 pm

    una mixtura quasi da havvy metal insomma… :-))

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  3. utente anonimo 10 settembre 2008 alle 2:02 pm

    Non so quale sia la morale, ma sono sicura che se fai la stessa domanda ai tuoi vicini di casa, sapranno darti una risposta.
    Che sfortuna abitare così loooontano!!!!

    La terrona Margot :p

    P.S. Ti avviso, se nella risposta fai anche solo un accenno alle campane delle 20 ti giuro che non ti parlo più. Anzi no, troppo facile. Ti giuro che ti parlo molto più di quanto non faccia adesso. Tiè! :o)

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  4. LaPo 10 settembre 2008 alle 5:36 pm

    chiamiamola col suo vero nome. discopatia. ne soffro anch’io, e non ne guarisci più, in entrambe le accezioni.

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  5. amfortas 10 settembre 2008 alle 5:54 pm

    Daland, il tuo commento m’ha divertito moltissimo 🙂
    Sai che proprio non ce la posso fare a sentire quel tipo, dimmi che non sono l’unico ti prego!
    megbr, qualche volta ci sono i Led Zeppelin da una parte e i Deep Purple dall’altra, giuro 🙂
    margie, è la fortuna di abitare in una villetta isolata o quasi.
    Stai peggio tu che hai qualche laziale nei paraggi, no?
    Lapo e sono entrambe dolorosissime…ricodo ancora quando mi si ruppe un LP di Hendrix…

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  6. utente anonimo 10 settembre 2008 alle 6:01 pm

    da Giuliano:
    Discopatia… ci sono arrivato dopo un quarto d’ora, sto cominciando adesso a ridacchiare. (purtroppo ne so qualcosa anch’io).
    Dici che viene anche con Ipod e Mp3?
    saluti mit Pentangle (li conosci? Jacqui McShee, John Renbourn & Co).
    Giuliano
    (però prima ascoltavo Glenn Gould e Sviatoslav Richter)

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  7. utente anonimo 10 settembre 2008 alle 10:05 pm

    A chi volesse venire a trovarti, non occorre l’indirizzo: basta seguire le note, come nel Pifferaio magico (ma a lui non doleva la schiena…)
    Ciao!
    Ghismunda

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  8. utente anonimo 11 settembre 2008 alle 3:14 am

    La morale? Vi trovate tutti, compresi Don Alfredo, la Divina e colleghi, in ottima compagnia.

    Boh, forse fareste volentieri a meno di Karajan. 😉

    Grazie del plico, che mi è arrivato oggi.

    :-))) m

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  9. filorosso 11 settembre 2008 alle 8:45 am

    Bello il mix musicale della tua casetta!
    Ho un disegno della Pepe che ben si adatta al post:

    (spero che tu riesca a vederlo e che non ti sballi la pagina, sennò cancella pure il commento!)
    baci, filo

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  10. calaminta 11 settembre 2008 alle 9:02 am

    A me piuttosto sorge la domanda: e i vicini?
    😛

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  11. Tuosk 11 settembre 2008 alle 9:14 am

    succede anche qua
    la morale è semplice: siamo melomani!
    sgrunt!
    Vs Tsk

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  12. Moher66 11 settembre 2008 alle 10:44 am

    Io una mia teoria l’avrei sul perchè ti duole ancora la schiena. Già mi chiedevo che tipo di ginnastica tu potessi fare ascoltando la musica di cui sei irrimediabilmente schiavo, (stavo per dire che ami ma non mi sembrava sufficiente), ma l’indizio rivelatore è stato il fatto nel frattempo canti: in realtà le due stanze sono due teatri improvvisati in cui tu giochi a recitare qualunque parte ti ispiri in quel momento, altro che ginnastica. Così il mal di schiena non passa eh? (Io lo so perchè faccio la stessa cosa a casa quando ascolto Peter Gabriel, i Pink Floyd o i Led Zeppelin: in genere per cantare uso il microfono bontempi di mia figlia ma non è indispensabile, si può benissimo far finta di averlo, ma il bello è mimare gli assoli di chitarra di Gilmour e Page, molto liberatorio)
    Vabbè ora vado, è meglio
    Elena

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  13. utente anonimo 11 settembre 2008 alle 1:43 pm

    Ciao Paolo!! son tornata da una terribile vacanza spagnola che ha solamente fatto crescere il mio odio nei confronti del mondo!

    La morale comunque è questa: riesci a conciliare 3 attività assieme, cosa che pochi esseri umani sono in grado di fare; attività canora, attività ginnica e attività sconosciuta (ma sicuramente ci sta pure una terza…)

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  14. amfortas 11 settembre 2008 alle 2:31 pm

    Giuliano, non ho dimestichezza con gli Ipod, già ho troppe cose da portarmi dietro quando esco.
    Non conosco i Pentangle, ma la musica è musica no?
    Ciao!
    Ghismunda, il Pifferaio Magico, nella migliore della ipotesi, lavorava per una multinazionale farmaceutica 🙂
    E poi io non so suonare alcun strumento, accidenti!
    Ciao 🙂
    Maliardina, grazie per la stima.
    Dopo aver letto il libro della vedova di HvK, ho capito perché era cos’ bravo: doveva pur distrarsi anche lui, no? 🙂
    Già arrivato il pacchetto? Non l’avrei giammai creduto!
    Ciao!
    Filo, io a 5 anni non sapevo neanche cosa sia una matita colorata: poi con l’età sono peggiorato.
    Ciao 🙂
    Flo, i vicini erano degli psicopatici, per cui gli ho uccisi, fatti a pezzi e poi messi in congelatore 🙂
    Tuosk, qualche volta la soluzione più semplice è quella giusta 🙂
    Elena, cantare è davvero un parolone, nel mio caso. Diciamo che mormoro, però non sono stonato, almeno.
    Mi manca solo di fingere d’avere in mano un microfono, guarda che la Basaglia esistte solo sulla carta sai? Vuoi vedermi carcerato per sempre ?
    Ciao!
    Giara, ho sentito qualcosa delle tue disavventure in Spagna.
    Vedi che succede dove ci sono i comunisti al governo? 🙂
    È proprio la terza attività, quella sconosciuta, che mi esclude dal genere umano 🙂

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  15. calaminta 11 settembre 2008 alle 5:33 pm

    Scommetto che ascoltavano heavy metal 😛

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  16. utente anonimo 12 settembre 2008 alle 3:29 pm

    Di’ alla ex Ripley che può sempre venire a riposare da me.
    Salutissimi

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  17. utente anonimo 12 settembre 2008 alle 6:48 pm

    ne sono sicura anch’io c’è una morale…forse è che ci sono vicini di casa e vicini e i vicini possono amplificare la qualità della vita oppure soffocarla: dai miei balconi si sentono soltanto le campane stonate del campanile del carmine e le urla sgraziate dei fruttivendoli del mercatino rionale. E io che sogno cavaradossi…!!!!
    by malmostosa

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  18. utente anonimo 12 settembre 2008 alle 9:05 pm

    da Giuliano:
    Sì, ma per arrivare alle cose serie, hai visto che abbiamo preso Iago?
    Dopo Tiago, Iago: dà da pensare.

    (non ho un ipod, le cuffie mi hanno sempre dato fastidio e quando sono in giro non porto mai musica con me).

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  19. ivyphoenix 13 settembre 2008 alle 12:38 am

    secondo me a casa tua anche i cani abbiano al ritmo della nona di ludvig e i canarini a quello della gazza ladra di rossini…

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  20. amfortas 14 settembre 2008 alle 9:29 am

    Ariela, ex-Ripley si riposa in parete 🙂
    Ciao!
    Sally, quando vivevo in un condominio, sono riuscito a litigare con tutti i miei vicini di casa senza alcuna eccezione…chissà se ho amplificato in peggio la vita mia o quella degli altri…
    Giuliano, no, non lo sapevo, ora vado a vedere su Google chi è ‘sto fenomeno 🙂
    Ivy, intorno a casa mia è pieno di cani…e il canarino è monotematico 🙂

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  21. utente anonimo 14 settembre 2008 alle 10:15 am

    da Giuliano:
    è un piccolo spanish di 18 anni, si chiama Falqué. (come Snoopy!)
    Comunque, con uno Iago in giro, speriamo di non dover preparare il fazzoletto.

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  22. amfortas 15 settembre 2008 alle 7:10 am

    Giuliano, intanto ieri sera hanno pianto i miei amici friulani 🙂

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  23. utente anonimo 15 settembre 2008 alle 6:28 pm

    Non suoni strumenti musicali?! Ecco perchè, avendo io tentato di impararne l’uso di alcuni – inutilmente – tuttavia e sfacciatamente mi butto talvolta intrufolandomi tra i commenti alle tue recensioni.Alle medie una prof chiese se e quali opere ci interessavano. Carmen, rispose dal primo banco la compagna di classe. Poichè si chiama Carmen, pensai fosse civetteria e battuta spiritosa.Più tardi scopersi che c’era anche Bizet. Ma il tuo mal di schiena, dopo un’ora e mezza di ginnastica? Annaspo dopo 10 minuti di cyclette, che abbandonata, ora dovrò necessariamente riprendere. Ciao, Amfortas da Giovanni.

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  24. amfortas 16 settembre 2008 alle 8:05 am

    Giovanni, io non suono nulla, mentre in famiglia erano tutti musicisti dilettanti.
    Reggo ancora un’ora e mezza di ginnastica perché il mio fisico gode ancora dei benefici di tanti anni di sport.
    È la testa che non funziona 🙂

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  25. RemediosLaGuapa 18 settembre 2008 alle 1:56 pm

    Quando torno a casa spesso sto in silenzio. Almeno ci provo.
    Quando mi alleno (anch’io spesso lo faccio a casa per risparmiare tempo)… ahimè… metto un cd di Madonna… altrimenti perdo il ritmo!

    Besos

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  26. amfortas 18 settembre 2008 alle 3:28 pm

    Guapa, quanto tempo! Ti avevo data per dispersa 🙂

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  27. sgnapisvirgola 18 settembre 2008 alle 8:35 pm

    Poi uno dice, faccio un po’ di ginnastica, mi alleno un po’, cerco di tenermi in forma…
    Invece nemmeno un auditorium a pieno ritmo produce tanta energia musicale. Certo Am che a fare aerobica faresti fatica, con quel che suonano…

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