Di tanti pulpiti.

Episodiche esternazioni sulla musica lirica e amenità varie. Sempre tra il serio e il faceto, naturalmente. #verybullo

Recensione abbastanza seria del Nabucco al Festival Verdi di Parma.

Ed eccomi qui a riferire dell’esito del Nabucco al Festival Verdi di Parma, allestito nella circostanza al Teatro Valli di Reggio Emilia.
Teatro Valli di Reggio Emilia Va detto subito che la recita alla quale ho assistito io, mercoledì 8 ottobre, si è risolta in un grandissimo successo.
Il merito va in primo luogo alla prestazione straordinaria dell’orchestra del Regio di Parma, detentrice di quello che si dice un suono verdiano invidiabile.
Questi professori d’orchestra sono sottoposti a un vero e proprio tour de force, poiché si spostano da Parma a Busseto e a Reggio Emilia (che ho scoperto che sul mio navigatore satellitare non esiste, mentre c’è Reggio nell’Emilia). La stessa considerazione vale per il meraviglioso Coro, particolarmente impegnato nel Nabucco.

Coro Regio di Parma

Onore e gloria quindi al Direttore Michele Mariotti, che sul podio è un po’ troppo gigione per i miei gusti, nel senso che si dimostra enfatico nel gesto, ma che evidentemente sa come trarre il meglio dall’organico parmense.
La regia dello spettacolo, piuttosto scialba e statica dal mio punto di vista, era di Daniele Abbado: accettabili scene e costumi di Luigi Perego, molto belle le luci di
Ero curioso di sentire in particolare Dimitra Theodossiou, soprano assai temperamentoso, nel ruolo monstre di Abigaille.
Ebbene l’artista greca è stata magnifica, bevendosi con facilità disarmante il famoso salto d’ottava della sua aria, mentre ha avuto un momento d’incertezza nell’acuto finale della cabaletta.
Però, ragazzi miei, che presenza scenica soggiogante! Che accento!
Non ho idea di che si dica in rete della sua prestazione, ma appigliarsi a un acuto un po’ urlato per affossare una prestazione come quella della sera scorsa è assolutamente capzioso.
Oggi, lo affermo senza alcun timore, è la migliore interprete possibile di questo ruolo. Brava!
Molto bene ha cantato anche il basso Carlo Colombara, nei panni dell’austero Zaccaria, uno dei ruoli più prestigiosi per questo registro vocale dell’intera produzione verdiana.
Trascinante, in particolare, la sua esecuzione di “Come notte a sol fulgente” che è difficile anche perché posta all’inizio dell’opera.
Nel ruolo del titolo c’era il baritono inglese Anthony Michael Moore, che non mi ha convinto troppo.
Non posso imputare al cantante alcun errore particolare, ma per delineare un personaggio così complesso e tormentato come Nabucco ci vuole più classe, più scavo psicologico, non si può risolvere tutto in una generica correttezza esecutiva.
Male, molto male, il tenore Mickael Spadacini, titolare del ruolo piuttosto ingrato di Ismaele: il problema è che si tratta di un guerriero, innamorato, ma pur sempre un guerriero, e quindi l’accento dovrebbe essere tosto, autorevole. Invece, ahimè, io ho sentito un adolescente piagnucoloso al quale non avrei affidato neanche il compito di tirare un gatto giù da un ramo.
Abbastanza fuori parte anche il mezzosoprano Daniela Innamorati, nei panni di Fenena, che ha una voce di colore gradevole ma anche molto studio davanti a sé, per migliorare il controllo sul suo strumento.
Discreti i comprimari, Luciano Montanaro (il Gran Sacerdote) e Maria Assunta Sartori (Anna), mentre dimenticherò volentieri la prova di Francesco Piccoli, Abdallo.
Il pubblico, molto attento e partecipe, ha gradito molto tributando applausi a tutti, con punte da delirio per la Dimitra e Michele Mariotti.
Per finire una piccola parentesi comica.
Come detto all’inizio lo spettacolo si è svolto a Reggio Emilia, che io ed ex-Ripley abbiamo raggiunto in automobile da Parma, dove alloggiavamo.
Mezz’ora di strada, all’andata.
Al ritorno, il prode Amfortas ha deciso di non seguire i consigli del navigatore e perciò, dopo un inutile peregrinare attraverso la via Emilia (che, come dire, può vantare frequentatori notturni molto singolari) siamo arrivati a Parma in un’ora e mezza.
Quindi, a letto senza cena, come i bambini cattivi. (strasmile)
Buon fine settimana a tutti.
 
 
 
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53 risposte a “Recensione abbastanza seria del Nabucco al Festival Verdi di Parma.

  1. bobregular 11 ottobre 2008 alle 8:16 pm

    Santa Dimitra Ausiliatrice!! evviva

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  2. filorosso 12 ottobre 2008 alle 10:23 pm

    Veramente il mio compleanno doveva restare segreto… ma quelle birbanti di elle e come_alice mi hanno rovinato tutto… 🙂
    baci, filo

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  3. filorosso 12 ottobre 2008 alle 10:23 pm

    Veramente il mio compleanno doveva restare segreto… ma quelle birbanti di elle e come_alice mi hanno rovinato tutto… 🙂
    baci, filo

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  4. utente anonimo 13 ottobre 2008 alle 9:29 am

    Ecco qua… mi sa che mi conviene darti buone indicazioni fin da ora, visto che nei navigatori satellitari la nuova uscita del raccordo non c’è, e non ho neanche striscioni da usare come riferimento.

    La GPS Margot :p

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  5. utente anonimo 13 ottobre 2008 alle 9:29 am

    Ecco qua… mi sa che mi conviene darti buone indicazioni fin da ora, visto che nei navigatori satellitari la nuova uscita del raccordo non c’è, e non ho neanche striscioni da usare come riferimento.

    La GPS Margot :p

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  6. utente anonimo 13 ottobre 2008 alle 11:09 am

    E’ la prima volta che sento parlare di un direttore d’orchestra “gigione” e di un soprano “temperamentoso”: devo dire che rendi proprio bene l’idea!
    Chissà se mai un giorno comparirà nel tuo satellitare “Perugia nell’Umbria”?
    Ciao!
    Ghismunda

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  7. utente anonimo 13 ottobre 2008 alle 11:09 am

    E’ la prima volta che sento parlare di un direttore d’orchestra “gigione” e di un soprano “temperamentoso”: devo dire che rendi proprio bene l’idea!
    Chissà se mai un giorno comparirà nel tuo satellitare “Perugia nell’Umbria”?
    Ciao!
    Ghismunda

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  8. utente anonimo 13 ottobre 2008 alle 11:58 am

    Recensione molto divertente.
    Complimenti!

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  9. utente anonimo 13 ottobre 2008 alle 11:58 am

    Recensione molto divertente.
    Complimenti!

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  10. utente anonimo 13 ottobre 2008 alle 2:18 pm

    La Theodossiou è una cantante di valore che regge da anni un repertorio massacrante senza che questo abbia lasciato vistose falle nella sua organizzazione vocale. Proprio per questo deploro il suo malvezzo di aggiungere in molte opere – come ha fatto ieri sera in NABUCCO – delle puntature che appaiono musicalmente fastidiose tanto più che spesso sono urlacchiate. Di acuti Abigaille ne ha già in partitura senza doverne aggiungere altri. Bisognerebbe che i direttori cominciassero a metterla a freno. Certo il bravo Mariotti non ha ancora l’autorità di Muti che impediva puntature a Kraus.

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  11. amfortas 13 ottobre 2008 alle 7:16 pm

    Bob, la Dimitra era l’unica cantante elettrizzante del cast, e in senso positivo.
    Filo, dai che sei giovane 🙂
    margie, seguirò le campane, o gli esibizionisti in terrazza (ehm…)
    Ghismunda, mi fa piacere che apprezzi 🙂
    In quanto a Perugia, speriamo bene, anche se non ha una stagione lirica 🙂
    Alexromanelli, grazie, i complimenti fanno sempre piacere 🙂
    anonimo, apri un discorso molto complesso.
    Sono d’accordo, parzialmente, sulla Dimitra, un po’ meno sugli acuti di tradizione e su Muti.
    Come sai, se si vuol fare filologia, non può essere a senso unico e “penalizzare” (sono certo che capisci ciò che intendo) i grandi artisti e poi sentirsi liberi di concertare come meglio si crede.
    Grazie del tuo contributo, comunque :-), ciao!

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  12. amfortas 13 ottobre 2008 alle 7:16 pm

    Bob, la Dimitra era l’unica cantante elettrizzante del cast, e in senso positivo.
    Filo, dai che sei giovane 🙂
    margie, seguirò le campane, o gli esibizionisti in terrazza (ehm…)
    Ghismunda, mi fa piacere che apprezzi 🙂
    In quanto a Perugia, speriamo bene, anche se non ha una stagione lirica 🙂
    Alexromanelli, grazie, i complimenti fanno sempre piacere 🙂
    anonimo, apri un discorso molto complesso.
    Sono d’accordo, parzialmente, sulla Dimitra, un po’ meno sugli acuti di tradizione e su Muti.
    Come sai, se si vuol fare filologia, non può essere a senso unico e “penalizzare” (sono certo che capisci ciò che intendo) i grandi artisti e poi sentirsi liberi di concertare come meglio si crede.
    Grazie del tuo contributo, comunque :-), ciao!

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  13. utente anonimo 13 ottobre 2008 alle 10:48 pm

    Il Navigatore ha sempre ragione. Imparato a mie spese.
    ciao dal polpo

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  14. utente anonimo 13 ottobre 2008 alle 10:48 pm

    Il Navigatore ha sempre ragione. Imparato a mie spese.
    ciao dal polpo

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  15. utente anonimo 14 ottobre 2008 alle 8:41 am

    Gentile Amfortas, segui ‘sto….

    Utente anonima (avoja) :o)

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  16. utente anonimo 14 ottobre 2008 alle 8:41 am

    Gentile Amfortas, segui ‘sto….

    Utente anonima (avoja) :o)

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  17. Moher66 14 ottobre 2008 alle 8:42 am

    Ho a che fare spesso con un fautore del navigatore ma che sia solo un consiglio rigorosamente da non seguire. Di solito per raggiungere una qualsiasi destinazione si impiega quattro volte il tempo che ci vorrebbe sbagliando strada da sè. Ma vuoi mettere il gusto di non dargli retta?
    Ciao
    p.s.
    spero di poter assistere presto all’esecuzione di un direttore “gigione”

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  18. Moher66 14 ottobre 2008 alle 8:42 am

    Ho a che fare spesso con un fautore del navigatore ma che sia solo un consiglio rigorosamente da non seguire. Di solito per raggiungere una qualsiasi destinazione si impiega quattro volte il tempo che ci vorrebbe sbagliando strada da sè. Ma vuoi mettere il gusto di non dargli retta?
    Ciao
    p.s.
    spero di poter assistere presto all’esecuzione di un direttore “gigione”

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  19. amfortas 14 ottobre 2008 alle 10:05 am

    Octopus, forse sì, se si può aggiornare dal web.
    Il mio è old fashion 🙂
    utente anonima, comincia a pensare all’intrattenimento!
    Elena, i direttori gigioni non sono mica rari, Mariotti almeno ha diretto bene, non è poco.
    Tra l’altro alcuni direttori meriterebbero l’esecuzione davvero 🙂
    Ciao!

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  20. amfortas 14 ottobre 2008 alle 10:05 am

    Octopus, forse sì, se si può aggiornare dal web.
    Il mio è old fashion 🙂
    utente anonima, comincia a pensare all’intrattenimento!
    Elena, i direttori gigioni non sono mica rari, Mariotti almeno ha diretto bene, non è poco.
    Tra l’altro alcuni direttori meriterebbero l’esecuzione davvero 🙂
    Ciao!

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  21. utente anonimo 14 ottobre 2008 alle 11:37 pm

    ho saltato qualche giorno e ora dovrò recuperare al più presto preziose lezioni, per me, con le tue recensioni. Oltre al tempo che ti trovi, occorre anche una gran bella organizzazione per sfoderare tanto impegno, che se non erro, non è il tuo principale lavoro, bensì attività ricreativa o quasi. Ciao da Giovanni

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  22. Moher66 15 ottobre 2008 alle 8:28 am

    Dovevo aspettarmelo che avresti preso “l’esecuzione” al balzo! :-))

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  23. amfortas 15 ottobre 2008 alle 8:46 am

    Giovanni, più che organizzazione, servono bei soldini 🙂
    Si spende molto per andare a teatro, davvero molto, specie se non hai più vent’anni e hai bisogno di un minimo sindacale di comfort: i biglietti discreti o buoni costano una cifra pazzesca, l’albergo incide, così coem sono notevoli le spese d’autostrada e diesel se vai in macchina.
    In treno non cambia poi tanto, cifre alla mano.
    Poi mettici qualche pizza e un piatto di tortelli alle erbette, insomma…io e ex-Ripley non abbiamo esigenze straordinarie, però un minimo di comodità, questo sì.
    A Parma, a Firenze, a Roma (dove probabilmente sarò per l’Otello) conosco un po’ di persone e ho pure qualche amico/a, almeno la compagnia non mi manca ed è l’unica cosa gratuita 🙂
    Elena, era su un piatto d’argento 🙂

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  24. amfortas 15 ottobre 2008 alle 8:46 am

    Giovanni, più che organizzazione, servono bei soldini 🙂
    Si spende molto per andare a teatro, davvero molto, specie se non hai più vent’anni e hai bisogno di un minimo sindacale di comfort: i biglietti discreti o buoni costano una cifra pazzesca, l’albergo incide, così coem sono notevoli le spese d’autostrada e diesel se vai in macchina.
    In treno non cambia poi tanto, cifre alla mano.
    Poi mettici qualche pizza e un piatto di tortelli alle erbette, insomma…io e ex-Ripley non abbiamo esigenze straordinarie, però un minimo di comodità, questo sì.
    A Parma, a Firenze, a Roma (dove probabilmente sarò per l’Otello) conosco un po’ di persone e ho pure qualche amico/a, almeno la compagnia non mi manca ed è l’unica cosa gratuita 🙂
    Elena, era su un piatto d’argento 🙂

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  25. pears 15 ottobre 2008 alle 10:34 pm

    A letto senza cena? io ne morrei…

    bellissima recensione. Accurata e vitale… come sempre.

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  26. pears 15 ottobre 2008 alle 10:34 pm

    A letto senza cena? io ne morrei…

    bellissima recensione. Accurata e vitale… come sempre.

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  27. Princy60 16 ottobre 2008 alle 11:40 am

    Abigaille è uno dei miei personaggi preferiti!

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  28. giuba47 17 ottobre 2008 alle 2:10 pm

    Grazie per questa bellissima recensione, Giulia

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  29. utente anonimo 17 ottobre 2008 alle 4:16 pm

    e io che non ci pensavo! certo che occorrono soldi e non pochi! (oltre alla passione e alla competenza che tutti ti riconoscono con lode).Fui sprovveduto a non pensarlo. Oltre al coraggio nel rinnovare le decisioni nel scegliere tra le alternative, l’evento musicale e operistico, specie quando non è per la straordinarietà di una sola volta (oppure: evviva l’abbondanza!!!). Va beeehhh,mi ascolterò qualche brano da CD, con il piccolo coraggio, anch’io, di ricavare tempo tra le alternative, ma solleticato e spronato dal gusto di maestri compositori, cantanti e musiche affascinanti. Ciao! da Giovanni

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  30. amfortas 17 ottobre 2008 alle 7:07 pm

    Princy, anche a me piace molto Abigaille, perché è tosta e non una mammoletta come troppe eroine nel melodramma 🙂
    Giulia, grazie a te dei complimenti!
    Giovanni, a giudicare dalle notizie che si leggono sul futuro dei teatri, mi sa che tra poco le alternative saranno poche…
    Ciao 🙂

    Mi piace

  31. amfortas 17 ottobre 2008 alle 7:07 pm

    Princy, anche a me piace molto Abigaille, perché è tosta e non una mammoletta come troppe eroine nel melodramma 🙂
    Giulia, grazie a te dei complimenti!
    Giovanni, a giudicare dalle notizie che si leggono sul futuro dei teatri, mi sa che tra poco le alternative saranno poche…
    Ciao 🙂

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  32. sgnapisvirgola 17 ottobre 2008 alle 10:56 pm

    Am, amico mio, se mi avessi avvertita ti avrei accompagnato volentieri. Il Valli è un bel teatro, con un’acustica molto buona per cui credo che tu abbia assistito ad un buon spettacolo, come hai scritto. Sono contenta per te:)
    Poi un gionro mi spiegherai, se vorrai, come hai fatto dal Municipale a metterci 1 ora e 30 minuti per fare 25 chilometri.
    Eri già sulla strada praticamente…
    Ciao:)

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  33. sgnapisvirgola 17 ottobre 2008 alle 10:56 pm

    Am, amico mio, se mi avessi avvertita ti avrei accompagnato volentieri. Il Valli è un bel teatro, con un’acustica molto buona per cui credo che tu abbia assistito ad un buon spettacolo, come hai scritto. Sono contenta per te:)
    Poi un gionro mi spiegherai, se vorrai, come hai fatto dal Municipale a metterci 1 ora e 30 minuti per fare 25 chilometri.
    Eri già sulla strada praticamente…
    Ciao:)

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  34. amfortas 18 ottobre 2008 alle 8:12 am

    Sgnapis, i km sono sì 25 se prendi la strada giusta, ma io ho leggermente sbagliato direzione…per cui sono andato verso Modena in autostrada sono tornato indietro e poi mi sono perso di nuovo 🙂

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  35. utente anonimo 19 ottobre 2008 alle 7:17 pm

    devo dire beato te???
    il minimo a letto senza cena e cavoli non si può avere tutto e cavoli proprio no…!!
    by malmostosa

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  36. utente anonimo 19 ottobre 2008 alle 7:17 pm

    devo dire beato te???
    il minimo a letto senza cena e cavoli non si può avere tutto e cavoli proprio no…!!
    by malmostosa

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  37. sgnapisvirgola 20 ottobre 2008 alle 10:56 pm

    Leggermente Am. Tanto tutte le strade portano a Parma. Dont’worry be happy:)

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  38. lenski 22 ottobre 2008 alle 4:20 pm

    Ritorno sulla Theodossiou e sulle sue puntature che sono state sempre più urlate di recita in recita, fino a diventare stecca,mi dicono, all’ultima recita. Comunque può permettersi di cantare questo ruolo tremendo, mentre la Vassileva non aveva molto a che fare con la vocalità di GIOVANNA D’ARCO, lo si poteva pensare anche a priori. E a posteriori è venuta la conferma. Ma chi ha avuto il coraggio di scritturala per DUE FOSCARI alla Scala? E lei non si rende conto che va verso una fine precoce? L’ho sentita in RUSALKA e come Tatiana in ONEGHIN dove l’ho molto ammirata. Perchè oggi c’è la tendenza a cantare tutto?

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  39. amfortas 22 ottobre 2008 alle 5:14 pm

    Sally, tanto sono in dieta perenne, con risultati risibili…
    Sgnapis, il mio senso dell’orientamento è come la mia intelligenza: inesistente.
    lenski, quando l’ho sentita io Dimitra ha cantato complessivamente bene, ma ho sentito anche altre persone che mi hanno riferito di prestazioni molto alterne. È un po’ la sua caratteristica, questa variabilità: resta una cantante ed interprete molto superiore alla media attuale.
    Io poi, non guardo mai al passato irripetibile e mai mi sognerei d’accostarla ai mostri sacri, perché non c’è paragone in primis, e poi perché ogni artista è figlio del suo tempo.
    La Vassileva canta troppo, sono d’accordo, nel senso che non tutto ciò che canta è nelle sue corde: però io non sono né suo padre né il suo agente :-), per cui mi limito a valutare le prestazioni degli artisti di volta in volta.
    Vale, ovviamente, anche per tutti gli altri.
    Tra tre anni si saranno rovinati per scelte scellerate?
    Non è un problema mio 🙂
    Ciao!

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  40. amfortas 22 ottobre 2008 alle 5:14 pm

    Sally, tanto sono in dieta perenne, con risultati risibili…
    Sgnapis, il mio senso dell’orientamento è come la mia intelligenza: inesistente.
    lenski, quando l’ho sentita io Dimitra ha cantato complessivamente bene, ma ho sentito anche altre persone che mi hanno riferito di prestazioni molto alterne. È un po’ la sua caratteristica, questa variabilità: resta una cantante ed interprete molto superiore alla media attuale.
    Io poi, non guardo mai al passato irripetibile e mai mi sognerei d’accostarla ai mostri sacri, perché non c’è paragone in primis, e poi perché ogni artista è figlio del suo tempo.
    La Vassileva canta troppo, sono d’accordo, nel senso che non tutto ciò che canta è nelle sue corde: però io non sono né suo padre né il suo agente :-), per cui mi limito a valutare le prestazioni degli artisti di volta in volta.
    Vale, ovviamente, anche per tutti gli altri.
    Tra tre anni si saranno rovinati per scelte scellerate?
    Non è un problema mio 🙂
    Ciao!

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  41. amfortas 27 ottobre 2008 alle 11:10 am

    Daland, e chi lo sa? 🙂
    Ciao!

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  42. amfortas 27 ottobre 2008 alle 11:10 am

    Daland, e chi lo sa? 🙂
    Ciao!

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  43. utente anonimo 8 gennaio 2009 alle 9:34 am

    Ciao! La recensione è molto divertente ed hai ragione: noi di Reggio Emilia siamo ignorati dai navigatori (ignoranti) che ritengono esista una Reggio nell’Emilia, parola che nessuno in città ha mai pronunciato (ma le Ferrovie sono peggio: su alcuni biglietti c’è scritto addirittura Reggio D’Emilia!!!)
    Per quanto riguarda il direttore “gigione”, come dici tu, ebbene, io non ho visto il Nabucco di cui parli, ma ho visto proprio ieri sera (7/1/2009) i Puritani al Comunale di Bologna nel nuovo allestimento dell’ente, che recentemente ha assunto Michele Mariotti come direttore principale, e devo ammetterlo: mi sono letteralmente “innamorato” lui. Sono un violinista, e di direttori ne ho visti e seguiti parecchi: non ho mai visto un gesto più chiaro, espressivo, vivo e stilisticamente appropriato di quello di Mariotti. E’ stato perfetto e affascinante. E ha solo 29 anni! Una profezia (sperando di non portargli sfiga): per me diventerà uno dei più grandi direttori al mondo!
    Ciao
    Stefano
    (orsinste@tin.it)

    Mi piace

  44. utente anonimo 8 gennaio 2009 alle 9:34 am

    Ciao! La recensione è molto divertente ed hai ragione: noi di Reggio Emilia siamo ignorati dai navigatori (ignoranti) che ritengono esista una Reggio nell’Emilia, parola che nessuno in città ha mai pronunciato (ma le Ferrovie sono peggio: su alcuni biglietti c’è scritto addirittura Reggio D’Emilia!!!)
    Per quanto riguarda il direttore “gigione”, come dici tu, ebbene, io non ho visto il Nabucco di cui parli, ma ho visto proprio ieri sera (7/1/2009) i Puritani al Comunale di Bologna nel nuovo allestimento dell’ente, che recentemente ha assunto Michele Mariotti come direttore principale, e devo ammetterlo: mi sono letteralmente “innamorato” lui. Sono un violinista, e di direttori ne ho visti e seguiti parecchi: non ho mai visto un gesto più chiaro, espressivo, vivo e stilisticamente appropriato di quello di Mariotti. E’ stato perfetto e affascinante. E ha solo 29 anni! Una profezia (sperando di non portargli sfiga): per me diventerà uno dei più grandi direttori al mondo!
    Ciao
    Stefano
    (orsinste@tin.it)

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  45. amfortas 8 gennaio 2009 alle 10:51 am

    Stefano, il mio gigione a Michele Mariotti era ovviamente scherzoso, anche perché come hai letto poi nella recensione, ne ho apprezzato molto la direzione.
    Beato te che hai sentito la generale di ieri sera, io mi sono dovuto accontentare di una registrazione dell’antegenerale, peraltro molto indicativa.
    Questa sera sarei dovuto essere presente, ma impegni di lavoro mel vietano, e pensare che c’è la caccia ai biglietti…
    Sul futuro di Mariotti non mi esprimo, perché sono abituato a valutare di volta in volta le prestazioni degli Artisti, sicuramente gli auguro i migliori successi.
    Ti invidio per la tua professione, credimi!
    Mi conforta sapere che Reggio nell’Emilia è un non luogo, come L’Isola che non c’è 🙂
    Lasciami dire però che di quella lunga deviazione conserverà divertita memoria questo provincialotto triestino: sulla Via Emilia ho visto cose che voi umani ecc ecc 🙂
    Ciao e grazie del tuo contributo.

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  46. amfortas 8 gennaio 2009 alle 10:51 am

    Stefano, il mio gigione a Michele Mariotti era ovviamente scherzoso, anche perché come hai letto poi nella recensione, ne ho apprezzato molto la direzione.
    Beato te che hai sentito la generale di ieri sera, io mi sono dovuto accontentare di una registrazione dell’antegenerale, peraltro molto indicativa.
    Questa sera sarei dovuto essere presente, ma impegni di lavoro mel vietano, e pensare che c’è la caccia ai biglietti…
    Sul futuro di Mariotti non mi esprimo, perché sono abituato a valutare di volta in volta le prestazioni degli Artisti, sicuramente gli auguro i migliori successi.
    Ti invidio per la tua professione, credimi!
    Mi conforta sapere che Reggio nell’Emilia è un non luogo, come L’Isola che non c’è 🙂
    Lasciami dire però che di quella lunga deviazione conserverà divertita memoria questo provincialotto triestino: sulla Via Emilia ho visto cose che voi umani ecc ecc 🙂
    Ciao e grazie del tuo contributo.

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  47. utente anonimo 8 gennaio 2009 alle 1:40 pm

    Sono un violinista nel senso che ho studiato (tanto) e suono (non tanto) il violino.
    Con il quale purtoppo ho un rapporto d’amore e d’odio.
    D’amore perché mi appaga (spiritualmente), d’odio perché non mi paga (materialmente).
    Per cui, per mangiare, ho dovuto abbassarmi a cose molto più prosaiche… 🙂
    Il che mi ha tolto il tempo per rimanere tecnicamente in forma.
    Invidio coloro che di musica campano.

    Stefano

    P.S. Ho scoperto solo oggi il tuo blog e credo che lo frequenterò spesso. Raro trovarne di così gustosi. Evviva!

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  48. utente anonimo 8 gennaio 2009 alle 1:40 pm

    Sono un violinista nel senso che ho studiato (tanto) e suono (non tanto) il violino.
    Con il quale purtoppo ho un rapporto d’amore e d’odio.
    D’amore perché mi appaga (spiritualmente), d’odio perché non mi paga (materialmente).
    Per cui, per mangiare, ho dovuto abbassarmi a cose molto più prosaiche… 🙂
    Il che mi ha tolto il tempo per rimanere tecnicamente in forma.
    Invidio coloro che di musica campano.

    Stefano

    P.S. Ho scoperto solo oggi il tuo blog e credo che lo frequenterò spesso. Raro trovarne di così gustosi. Evviva!

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  49. amfortas 8 gennaio 2009 alle 2:57 pm

    stefano, grazie per la precisazione, ma complimenti ugualmente.
    Per quanto riguarda questo blog, mi fa piacere che tu lo frequenti, mi sarà utile soprattutto quando (succederà, ne sono sicuro) non sarai d’accordo con me.
    Ciao!

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  50. amfortas 8 gennaio 2009 alle 2:57 pm

    stefano, grazie per la precisazione, ma complimenti ugualmente.
    Per quanto riguarda questo blog, mi fa piacere che tu lo frequenti, mi sarà utile soprattutto quando (succederà, ne sono sicuro) non sarai d’accordo con me.
    Ciao!

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