Di tanti pulpiti.

Episodiche esternazioni sulla musica lirica e amenità varie. Sempre tra il serio e il faceto, naturalmente. #verybullo

Recensione del Don Carlo alla Scala: de minimis non curat praetor.

Ribadisco il mio no comment.
Per le valutazioni e una riflessione sull'(s)oggettività della percezione artistica nel caso della musica lirica, rimando i curiosi a questo post di Daland.

Il titolare di questo blog, dopo aver visto come i tenutari della Scala hanno gestito il caso del tenore Filianoti dal punto di vista umano, ha deciso che per protesta non recensirà il Don Carlo inaugurale.
A presto, con la recensione dell’Otello a Roma.
 
 
tenutàrio: tenutàrio

(f. –a; pl. m. –àri), s. m., nel linguaggio giuridico, che è possessore di un bene
nell’uso com. chi tiene una casa da gioco o altro locale spec. malfamato.

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27 risposte a “Recensione del Don Carlo alla Scala: de minimis non curat praetor.

  1. mozart2006 8 dicembre 2008 alle 10:25 am

    Eccellente decisione.Tenutari é proprio il termine adatto per una direzione artistica che si accorge delle presunte carenze di un cantante dopo averlo avuto a disposizione per due mesi di prove.

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  2. calaminta 8 dicembre 2008 alle 11:07 am

    … non ho mica capito la sostituzione in corsa, per quale motivo?

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  3. calaminta 8 dicembre 2008 alle 11:07 am

    … non ho mica capito la sostituzione in corsa, per quale motivo?

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  4. calaminta 8 dicembre 2008 alle 11:07 am

    … non ho mica capito la sostituzione in corsa, per quale motivo?

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  5. Princy60 8 dicembre 2008 alle 11:42 am

    non so bene i retroscena (e devono essere molti) ma “i tenutari” ,di ieri e di oggi, non son nuovi a questi giochetti. Se era da protestare, si doveva fare prima, diversamente sarà guerra di agenzie e… di soldi.

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  6. daland 8 dicembre 2008 alle 6:14 pm

    Scrivi almeno una parola “de maximis” (Neill)!

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  7. mozart2006 8 dicembre 2008 alle 6:35 pm

    Con Neill,la direzione scaligera ha compiuto il capolavoro assoluto:

    http://milano.repubblica.it/dettaglio/Scala-cambia-a-sorpresa-linterprete-del-Don-Carlo/1558011

    Praticamente hanno detto che lo mandavano in scena solo perché non avevano alternative.Prima della musica,questa gente dovrebbe almeno imparare l´educazione!

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  8. mozart2006 8 dicembre 2008 alle 6:35 pm

    Con Neill,la direzione scaligera ha compiuto il capolavoro assoluto:

    http://milano.repubblica.it/dettaglio/Scala-cambia-a-sorpresa-linterprete-del-Don-Carlo/1558011

    Praticamente hanno detto che lo mandavano in scena solo perché non avevano alternative.Prima della musica,questa gente dovrebbe almeno imparare l´educazione!

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  9. mozart2006 8 dicembre 2008 alle 6:35 pm

    Con Neill,la direzione scaligera ha compiuto il capolavoro assoluto:

    http://milano.repubblica.it/dettaglio/Scala-cambia-a-sorpresa-linterprete-del-Don-Carlo/1558011

    Praticamente hanno detto che lo mandavano in scena solo perché non avevano alternative.Prima della musica,questa gente dovrebbe almeno imparare l´educazione!

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  10. maurizio2 9 dicembre 2008 alle 11:27 am

    Ah! E io che, non capendo niente delle politiche teatrali volevo sentire da te un commento alla vicenda…..

    In TV (al TG nazionale, mica il primo patacca che passava di lì…..) dopo la notizia della sostituzione hanno intervistato il tenore appena cacciato, il quale si è lamentato del fatto di aver annullato non so quale recita a Washington per essere della partita milanese…..ma in sovraimpressione il suo cognome appariva essere “Filla Noti” (sic).

    La mia immediata riflessione, da profano di teatro lirico è stata questa: se ad uno di livello mondiale (almeno da quanto si evince dalle sue parole….) viene storpiato il nome in tale maniera, capiamo immediatamente il livello di conoscenza ed attenzione dei mass media DI STATO (di stato, lo ripeto) per un certo tipo di cultura…..

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  11. maurizio2 9 dicembre 2008 alle 11:27 am

    Ah! E io che, non capendo niente delle politiche teatrali volevo sentire da te un commento alla vicenda…..

    In TV (al TG nazionale, mica il primo patacca che passava di lì…..) dopo la notizia della sostituzione hanno intervistato il tenore appena cacciato, il quale si è lamentato del fatto di aver annullato non so quale recita a Washington per essere della partita milanese…..ma in sovraimpressione il suo cognome appariva essere “Filla Noti” (sic).

    La mia immediata riflessione, da profano di teatro lirico è stata questa: se ad uno di livello mondiale (almeno da quanto si evince dalle sue parole….) viene storpiato il nome in tale maniera, capiamo immediatamente il livello di conoscenza ed attenzione dei mass media DI STATO (di stato, lo ripeto) per un certo tipo di cultura…..

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  12. maurizio2 9 dicembre 2008 alle 11:27 am

    Ah! E io che, non capendo niente delle politiche teatrali volevo sentire da te un commento alla vicenda…..

    In TV (al TG nazionale, mica il primo patacca che passava di lì…..) dopo la notizia della sostituzione hanno intervistato il tenore appena cacciato, il quale si è lamentato del fatto di aver annullato non so quale recita a Washington per essere della partita milanese…..ma in sovraimpressione il suo cognome appariva essere “Filla Noti” (sic).

    La mia immediata riflessione, da profano di teatro lirico è stata questa: se ad uno di livello mondiale (almeno da quanto si evince dalle sue parole….) viene storpiato il nome in tale maniera, capiamo immediatamente il livello di conoscenza ed attenzione dei mass media DI STATO (di stato, lo ripeto) per un certo tipo di cultura…..

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  13. amfortas 9 dicembre 2008 alle 11:44 am

    Maurizio2, la Tv di Stato è lo specchio del paese, pressapochismo ovunque, non solo quando si parla di lirica.
    La Scala ha protestato Filianoti e ne aveva il diritto, solo che come ha detto sopra Mozart2000 il timing scelto per la sostituzione è la prova dell’incompetenza dello staff dirigenziale.
    Inoltre, dal mio punto di vista e così rispondo da qui anche a Daland, Neill è stato bravissimo a cantare in quelle condizioni psicologiche: rendiamoci conto che sostanzialmente hanno detto “vabbè. non c’è nessun altro quindi canta tu!”.
    So per certo che sono stati contattati altri due tenori di fama internazionale per una sostituzione dell’ultimo minuto.
    Tra l’altro, non so se lo sai, la Scala è uno di quei teatri che sostiene che non esiste un secondo cast, tanto che, a meno che non abbiano cambiato idea mentre sto scrivendo, non è dato di sapere quando canti la Cedolins o la Carosi, per esempio.
    Se a me piace di più la Fiorenza, devo sperare in un colpo di culo quando prenoto il biglietto.
    Alla Scala un bagno di umiltà farebbe benissimo.
    Aggiungo che io stimo moltissimo Filianoti, lo ritenevo un ottimo Don Carlo potenziale e mi spiace che non abbia cantato.
    Leggo in giro, e non dico dove, che a questo artista, villaneggiato oltre il limite del lecito più volte, ora si offre una solidarietà pelosa perché fa comodo.
    Ma per favore…
    Ciao.

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  14. amfortas 9 dicembre 2008 alle 11:44 am

    Maurizio2, la Tv di Stato è lo specchio del paese, pressapochismo ovunque, non solo quando si parla di lirica.
    La Scala ha protestato Filianoti e ne aveva il diritto, solo che come ha detto sopra Mozart2000 il timing scelto per la sostituzione è la prova dell’incompetenza dello staff dirigenziale.
    Inoltre, dal mio punto di vista e così rispondo da qui anche a Daland, Neill è stato bravissimo a cantare in quelle condizioni psicologiche: rendiamoci conto che sostanzialmente hanno detto “vabbè. non c’è nessun altro quindi canta tu!”.
    So per certo che sono stati contattati altri due tenori di fama internazionale per una sostituzione dell’ultimo minuto.
    Tra l’altro, non so se lo sai, la Scala è uno di quei teatri che sostiene che non esiste un secondo cast, tanto che, a meno che non abbiano cambiato idea mentre sto scrivendo, non è dato di sapere quando canti la Cedolins o la Carosi, per esempio.
    Se a me piace di più la Fiorenza, devo sperare in un colpo di culo quando prenoto il biglietto.
    Alla Scala un bagno di umiltà farebbe benissimo.
    Aggiungo che io stimo moltissimo Filianoti, lo ritenevo un ottimo Don Carlo potenziale e mi spiace che non abbia cantato.
    Leggo in giro, e non dico dove, che a questo artista, villaneggiato oltre il limite del lecito più volte, ora si offre una solidarietà pelosa perché fa comodo.
    Ma per favore…
    Ciao.

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  15. amfortas 9 dicembre 2008 alle 11:44 am

    Maurizio2, la Tv di Stato è lo specchio del paese, pressapochismo ovunque, non solo quando si parla di lirica.
    La Scala ha protestato Filianoti e ne aveva il diritto, solo che come ha detto sopra Mozart2000 il timing scelto per la sostituzione è la prova dell’incompetenza dello staff dirigenziale.
    Inoltre, dal mio punto di vista e così rispondo da qui anche a Daland, Neill è stato bravissimo a cantare in quelle condizioni psicologiche: rendiamoci conto che sostanzialmente hanno detto “vabbè. non c’è nessun altro quindi canta tu!”.
    So per certo che sono stati contattati altri due tenori di fama internazionale per una sostituzione dell’ultimo minuto.
    Tra l’altro, non so se lo sai, la Scala è uno di quei teatri che sostiene che non esiste un secondo cast, tanto che, a meno che non abbiano cambiato idea mentre sto scrivendo, non è dato di sapere quando canti la Cedolins o la Carosi, per esempio.
    Se a me piace di più la Fiorenza, devo sperare in un colpo di culo quando prenoto il biglietto.
    Alla Scala un bagno di umiltà farebbe benissimo.
    Aggiungo che io stimo moltissimo Filianoti, lo ritenevo un ottimo Don Carlo potenziale e mi spiace che non abbia cantato.
    Leggo in giro, e non dico dove, che a questo artista, villaneggiato oltre il limite del lecito più volte, ora si offre una solidarietà pelosa perché fa comodo.
    Ma per favore…
    Ciao.

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  16. utente anonimo 9 dicembre 2008 alle 1:32 pm

    Quando in primavera ho letto che Don Carlo sarebbe stato Filianoti ho subito pensato che era una scrittura insensata e che qualcosa sarebbe successo prima di dicembre. Ero stupito di non sentire nessuna notizia in merito durante le prove e quindi l’unico interesse per questo DON CARLO diventava per me vedere come Filianoti – con evidenti problemi vocali negli ultimi tempi, ma pur sempre cantante emozionante – se la sarebbe cavata. Il resto è noto: la notizia su Filianoti è arrivata ma troppo tardi. Possibile che abbia evidenziato limiti solo alla prova generale? Ascoltando il volenteroso e inerte Neill (il suo fraseggio!) ho pensato ad ogni piè sospinto alle enormi difficoltà che Filianoti ha dovuto incontrare in quella temibile tessitura piena di note di passaggio. Ora non resta che dispiacersi che una voce e un talento come il suo siano stati sprecati in così pochi anni.

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  17. amfortas 9 dicembre 2008 alle 4:24 pm

    anonimo, io invece sono convinto che Giuseppe Filianoti avrebbe potuto essere un buon Don Carlo.
    Purtroppo, forse, avrebbe dovuto riposare di più la voce dopo il serio problema di salute che ha incontrato tempo fa.
    Per il resto sono d’accordo con te, ma tieni conto delle condizioni psicologiche in cui ha cantato Neill.
    Ciao.

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  18. amfortas 9 dicembre 2008 alle 4:24 pm

    anonimo, io invece sono convinto che Giuseppe Filianoti avrebbe potuto essere un buon Don Carlo.
    Purtroppo, forse, avrebbe dovuto riposare di più la voce dopo il serio problema di salute che ha incontrato tempo fa.
    Per il resto sono d’accordo con te, ma tieni conto delle condizioni psicologiche in cui ha cantato Neill.
    Ciao.

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  19. amfortas 9 dicembre 2008 alle 4:24 pm

    anonimo, io invece sono convinto che Giuseppe Filianoti avrebbe potuto essere un buon Don Carlo.
    Purtroppo, forse, avrebbe dovuto riposare di più la voce dopo il serio problema di salute che ha incontrato tempo fa.
    Per il resto sono d’accordo con te, ma tieni conto delle condizioni psicologiche in cui ha cantato Neill.
    Ciao.

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  20. utente anonimo 9 dicembre 2008 alle 7:32 pm

    perfettamente d’accordo con Isotta.Spettacolo noiosissimo,mal diretto e mal cantato:D’altronde io bolognese mi sono pappatyo Gatti per diversi anni e quando se ne e’ andato siamo stati tutti felici.Non ne ha mai azzeccata una

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  21. amfortas 9 dicembre 2008 alle 9:24 pm

    anonimo, grazie della tua testimonianza.

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  22. utente anonimo 10 dicembre 2008 alle 10:41 am

    da Giuliano:
    L’ho ascoltato un po’ per radio, ma mi sono accorto che non avevo voglia di ascoltare il Don Carlo.
    Io resto del parere che il Verdi “francese” sia sempre poco convinto, che lavori un po’ controvoglia e si senta poco libero (vedi anche i Vespri).
    Le voci non erano gran cosa, anche se non mi dispiacevano: si sa che i confronti con il passato, soprattutto per Filippo II, sono tali da spaventare.
    Sulle polemiche non dico niente, anche a me dispiace per Filianoti che è una gran bella voce. Mi dispiace anche per Gatti, a dire il vero.

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  23. utente anonimo 10 dicembre 2008 alle 10:41 am

    da Giuliano:
    L’ho ascoltato un po’ per radio, ma mi sono accorto che non avevo voglia di ascoltare il Don Carlo.
    Io resto del parere che il Verdi “francese” sia sempre poco convinto, che lavori un po’ controvoglia e si senta poco libero (vedi anche i Vespri).
    Le voci non erano gran cosa, anche se non mi dispiacevano: si sa che i confronti con il passato, soprattutto per Filippo II, sono tali da spaventare.
    Sulle polemiche non dico niente, anche a me dispiace per Filianoti che è una gran bella voce. Mi dispiace anche per Gatti, a dire il vero.

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  24. utente anonimo 10 dicembre 2008 alle 10:41 am

    da Giuliano:
    L’ho ascoltato un po’ per radio, ma mi sono accorto che non avevo voglia di ascoltare il Don Carlo.
    Io resto del parere che il Verdi “francese” sia sempre poco convinto, che lavori un po’ controvoglia e si senta poco libero (vedi anche i Vespri).
    Le voci non erano gran cosa, anche se non mi dispiacevano: si sa che i confronti con il passato, soprattutto per Filippo II, sono tali da spaventare.
    Sulle polemiche non dico niente, anche a me dispiace per Filianoti che è una gran bella voce. Mi dispiace anche per Gatti, a dire il vero.

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  25. amfortas 10 dicembre 2008 alle 4:59 pm

    Giuliano, il problema è che il Verdi francese andrebbe ascoltato in…francese 🙂
    Comunque a livello di voci non c’è solo Filippo a essere uno spauracchio…
    Se avessi tempo scriverei il mio cast ideale per quest’opera con i cantanti attualmente in attività, ma il tempo mi manca, come disse qualcuno 🙂
    Ciao!

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  26. amfortas 10 dicembre 2008 alle 4:59 pm

    Giuliano, il problema è che il Verdi francese andrebbe ascoltato in…francese 🙂
    Comunque a livello di voci non c’è solo Filippo a essere uno spauracchio…
    Se avessi tempo scriverei il mio cast ideale per quest’opera con i cantanti attualmente in attività, ma il tempo mi manca, come disse qualcuno 🙂
    Ciao!

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  27. amfortas 10 dicembre 2008 alle 4:59 pm

    Giuliano, il problema è che il Verdi francese andrebbe ascoltato in…francese 🙂
    Comunque a livello di voci non c’è solo Filippo a essere uno spauracchio…
    Se avessi tempo scriverei il mio cast ideale per quest’opera con i cantanti attualmente in attività, ma il tempo mi manca, come disse qualcuno 🙂
    Ciao!

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