Di tanti pulpiti.

Episodiche esternazioni sulla musica lirica e amenità varie. Sempre tra il serio e il faceto, naturalmente. #verybullo

Paolo, datemi pace!

Bene, dopo le polemiche paurose (ma tutto sommato stimolanti) di questi giorni, ora è il caso di passare ad altro, almeno per me.
Altro si fa per dire, perché sempre di musica si tratta.
Nella vita sono un inguaribile pessimista e di ciò mi sono grati, come potete immaginare, amici e parenti, che dovrebbero chiamarmi come un famoso giocatore di basket americano che approdò a Trieste mi pare nel 1981: Marvin Barnes, detto Bad News.
Certo io non ho il suo talento, ma in quanto a combinare guai… (strasmile)
Quando vado in teatro invece, nonostante alcuni mi abbiano detto e scritto che sono troppo cattivo nelle recensioni, cerco di vedere sempre il bicchiere mezzo pieno.
Allora, questa piccola composizione che vedete qui sotto e sul cui valore artistico e creativo v’invito cortesemente a sorvolare, rappresenta il mio 2008 dal lato musicale.

Albero di Natale.

Sono 20 (mi pare) libretti di sala di allestimenti operistici. Spesso ho visto anche i secondi cast e ad alcune recite sono tornato per piacere personale, per cui ho calcolato che ho passato una sessantina di serate a teatro, quest’anno.
Il miglior augurio che posso fare a me stesso è di passarne almeno altrettante l’anno prossimo e di continuare qui la mia divulgazione semiseria dell’opera lirica.
Spero di avere l’opportunità di scrivere ancora su Rotocalco e Stanze all’aria, due posticini tranquilli e a misura d’uomo.
Voglio lasciare un saluto particolare a Bea, perché insieme abbiamo fatto una cosa bella, e un altro a Marina, perché mi ha ispirato un’altra cosa bella. (loro sanno di che parlo, non siate curiosi!)
A tutti voi invece, che mi seguite con una costanza che non finisce di sorprendermi, auguro serenità, salute e di non incontrarmi mai di persona, ché si perde tutta la poesia, poi. (strasmile)
Soprattutto mi auguro di non sentirmi mai dire la frase che dà il titolo al post, tratta da quella Francesca da Rimini che purtroppo a Trieste è stata sospesa per i noti tagli del Governo al FUS. (e non dico altro, ok)
All’anno prossimo, se dio vuole, come dice sempre una mia carissima amica.
Ciao a tutti.
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19 risposte a “Paolo, datemi pace!

  1. utente anonimo 30 dicembre 2008 alle 5:24 pm

    Però! Il libretto della Carmen del MMF è un bel tomo!

    E gli altri? Veggo Pescatori, Iris, Rondine, Turco, Traviata, Devereux, Tosca (Trieste) Norma (Bologna) Giovanna, Nabucco, Così (Parma), Barbiere, Tosca, Elektra, Rondine (Venezia)…e gli altri??

    auguri!

    Badoéro

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  2. amfortas 30 dicembre 2008 alle 5:39 pm

    Ciao Mauro! 🙂 Auguri a te.
    megbr, smack!
    Badoero, Siegfried Firenze, Otello Roma, Forza del Destino Montecarlo, Mr Hyde? Trieste.
    I libretti di sala di Firenze sono i migliori.
    Auguri!

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  3. utente anonimo 30 dicembre 2008 alle 6:05 pm

    Un’idea originalissima! Non poteva che essere tua. Auguroni per un sereno 2009!

    P.S. Sai che ti avevo riconosciuto nella foto? Dopo anni di letture virtuali ci si fa sempre un’idea di come può essere fisicamente chi sta al di là dello schermo…
    Mary

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  4. Kanchou 30 dicembre 2008 alle 10:15 pm

    Niente male come albero di Natale!
    Allora tanti auguri di tantissime note felici per l’anno nuovo!

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  5. RobyBa 31 dicembre 2008 alle 12:26 am

    Vorrei ben vedere, che i libretti di sala di FIRENZE non fossero i migliori!!!! Come molte, MOLTISSIME altre cose fiorentine (esclusa -per me- la bistecca, visto che odio mangiar carne)…
    …scherzi a parte (perchè, stavo scherzando??? mah…) AUGURI, Amfortas/Paolo!!!! Ci vediamo (anche su Stanzeallaria)

    Roby

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  6. beabigg 31 dicembre 2008 alle 1:37 am

    Caro Paolo, e cosa bella fu. Il mio augurio è che quest’anno tu ne faccia altre mille, di cose belle. Anzi, ne viva. Un bacio, bea (prima o poi finirà questo delirio di lavori incrociati che mi rende praticamente nulla, socialmente…)

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  7. amfortas 31 dicembre 2008 alle 10:46 am

    Mary, carino vero?
    Auguri anche a te e complimenti per la soluzione dell’enigma 🙂
    Kanchou, grazie e forse a presto…boh! Auguri!
    Roby, sono davvero molto curati, quei libretti, costicchiano anche però eh? Ma ne vale la pena!
    Bea, ci ho ripensato ieri, è stata una cosa piccolina ma di grande soddisfazione.
    Per il resto non preoccuparti, l’anno nuovo è lungo, troveremo il tempo 🙂
    Auguri di serenità a te.

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  8. Badoero 31 dicembre 2008 alle 10:56 am

    La palma dei peggiori quindi va a quelli di Verona….quelli di ora mi fanno rimpiangere quelli vecchi…(su quelli dell’Arena per esempio non c’è scritto una beatissima miseria di niente su cast allestimento ecc….)

    Nella stagione 2006-2007 erano tutti rilegati con una copertina rossa e immagine dello spettacolo o un dipinto in copertina.
    Nel 2007-2008 i colori cambiavano ma mantenevano stesse immagini ecc.

    Nel 2008-2009…….ho speso 5 euro per il libretto del Paese dei campanelli per niente, perché non c’era traccia di libretto (almeno ci sono libretti anche per le operette, spero…o no??)
    sperando che al prossimo spettacolo ci sia uno straccio di libretto…

    Ultimo sfogo dell’anno, giuro!

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  9. giuba47 31 dicembre 2008 alle 12:59 pm

    Ed io sono contenta di condividere con te uno di quei blog “tranquilli”. Un caro saluto e auguri davvero di cuore. Giulia

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  10. utente anonimo 31 dicembre 2008 alle 2:26 pm

    da Giuliano:
    i programmi di sala sono quasi sempre belli (beh, non sempre).
    A me dispiace solo quando li fanno con la copertina rigida e rilegata, perché sono difficili da maneggiare e a me piace riprenderli in mano e riguardarli, magari anche a letto (con le copertine rigide si rischiano incidenti).

    Buon Anno te, alla tua signora, al papà interista sperando che si ravveda – e a tutte le mule de Trieste!

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  11. utente anonimo 31 dicembre 2008 alle 3:11 pm

    Tanti auguri, qui, nel blog, e fuori dal blog (vedi mail).
    Ghismunda

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  12. utente anonimo 31 dicembre 2008 alle 5:44 pm

    Al prossimo anno allora.Che sia come desideri e che porti anche qualche piacevole sorpresa che non guasta mai. Auguri e salute a sacchi non bucati.

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  13. senhal 1 gennaio 2009 alle 4:17 pm

    come banalità vuole: buon 2009!
    (le palline tra i libretti sono splendide!)

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  14. utente anonimo 1 gennaio 2009 alle 9:20 pm

    Banale o meno, ti auguro Buon 2009! Ciao 🙂

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  15. Moher66 2 gennaio 2009 alle 8:31 am

    Il tuo albero di Natale non poteva che essere così! 🙂
    Auguri Paolo, per un Anno pieno di cose musicali tranquille e semiserie :-)))
    Elena

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