Di tanti pulpiti.

Episodiche esternazioni sulla musica lirica e amenità varie. Sempre tra il serio e il faceto, naturalmente. #verybullo

I Lombardi alla Prima Crociata al Regio di Parma: piccola presentazione semiseria.

Prima trasferta dell’anno a Parma, per I Lombardi alla Prima Crociata di Giuseppe Verdi, opera che apre la striminzita stagione del Regio.
La prima si è già consumata martedì scorso, ed ha ricevuto un ottimo riscontro di pubblico e critica.
Io sarò alla recita pomeridiana di domenica prossima e prima d’annoiarvi con la mia consueta recensione semiseria nei primi giorni della prossima settimana, volevo scrivere due parole di presentazione su quest’opera giovanile di Verdi.
Come spesso succedeva a quei tempi, uno dei primi problemi che dovettero affrontare Verdi e il suo librettista, Temistocle Solera, fu la censura. Tutte le vicende che vedevano il popolo italiano unito contro lo straniero, ambientate in qualsiasi epoca, erano viste con sospetto. (ricordo che il lavoro esordì nel 1843)
Poi ovviamente c’era la Chiesa, che non ha mai brillato per larghezza di vedute e lungimiranza nei confronti dell’Arte, e fu proprio l’Arcivescovo di Milano a protestare perché gli erano giunte notizie che il lavoro manipolasse a fin di spettacolo la liturgia: una processione sul palcoscenico? Orrore!
Il tutto poi finì in una bolla di sapone, perché Verdi era ammanicato con il capo della polizia che soffriva di uno stato avanzato di melomania. (smile)
Unica eccezione, l’incipit modificato in una preghiera che oggi suona come Salve, Maria invece di Ave Maria, poca cosa. ( e poi mi sbaglio o esiste una preghiera che si chiama Salve Regina? Boh!)
Successo strepitoso alla prima alla Scala di Milano, il 1° febbraio 1843, con l’eccezione dei soliti critici francesi dalla puzza sotto al naso. (strasmile)
L’opera, ricavata da un poema di Tommaso Grossi, ha una trama molto incasinata, complicata ancor di più dalle solite esigenze di brevità e fuoco di Verdi, per cui ne esce un drammone pieno di incongruenze.
Come spesso succede nel primo Verdi il soprano sostiene un ruolo molto pesante, sospeso tra pagine di vero e proprio belcanto d’ascendenza belliniana ad altre che necessitano di temperamento e vigore.
Verdi scrisse la parte per Erminia Frezzolini, che poi creò pure il personaggio di Giovanna d’Arco.
Sarà interessante sentire come se la cava il soprano Silvia Dalla Benetta, una cantante che sta cambiando repertorio, nei panni di Giselda, un personaggio ideale di transizione verso il lirico pieno.
Canta molto anche il basso in questo lavoro, alle prese con un personaggio molto ambiguo, Pagano, santo e assassino, eremita e populista allo stesso tempo: lo interpreta Michele Pertusi, un cantante di grande raffinatezza stilistica e sicuro rendimento, forse un po’ troppo leggero per il ruolo.
E il tenore, direte voi? (forse)
Il tenore si chiama Oronte ed ha una parte molto singolare, tanto che si può affermare con certezza che il neofita non vi riconoscerebbe gli stilemi del classico tenore verdiano: e dire che l’Ernani era alle porte.
Anche in questo caso, è evidente all’ascoltatore smaliziato la sicura ispirazione dal belcanto donizettiano e belliniano del ruolo.
In questa produzione, infatti, Oronte è affidato a Francesco Meli (la più bella voce tenorile del momento, a mio e non solo mio parere)che di solito è impegnato in altri repertori: Mozart, Donizetti, Rossini.
Eppure, anche se tra gli appassionati è già noto l’ottimo risultato della prima, io sono convinto che sia proprio un ruolo che fa per lui.
Vedremo e sentiremo.
Molto impegnato anche il coro, con una pagina musicale tra le più belle, O Signore, dal tetto natio.
Insomma, considerate poi le solite abbuffate di prosciutto e tortelli, e capirete facilmente che non troverò il tempo per annoiarmi, anche perché a Parma ci saranno molti amici di OperaClick.
L’edizione discografica di riferimento dei Lombardi è un live del 1969, protagonisti una splendida Renata Scotto e un insuperabile e giovane Luciano Pavarotti, oltre che Ruggero Raimondi nei panni di Pagano.
Vi allego proprio l’ascolto del grandissimo Luciano accompagnato al pianoforte da James Levine, nella pagina forse più famosa dell’opera, La mia letizia infondere.
Parto.
A presto e buon fine settimana a tutti. (c’è una novità in ballo, ma non ne parlo per scaramanzia…aspettate e…forse…leggerete!)
 
 
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12 risposte a “I Lombardi alla Prima Crociata al Regio di Parma: piccola presentazione semiseria.

  1. ivyphoenix 18 gennaio 2009 alle 5:39 pm

    aspettiamo…. e per scaramanzia non chiediamo..
    buona settimana paolo

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  2. ivyphoenix 18 gennaio 2009 alle 5:39 pm

    aspettiamo…. e per scaramanzia non chiediamo..
    buona settimana paolo

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  3. filorosso 18 gennaio 2009 alle 8:11 pm

    Ciao, ci sono ancora!!! Poco, ma ci sono… La punizione per la Pepe continua, internet ridotto al minimo per tutti.
    Speriamo almeno serva a qualcosa.
    Un abbraccio, Filo

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  4. filorosso 18 gennaio 2009 alle 8:11 pm

    Ciao, ci sono ancora!!! Poco, ma ci sono… La punizione per la Pepe continua, internet ridotto al minimo per tutti.
    Speriamo almeno serva a qualcosa.
    Un abbraccio, Filo

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  5. utente anonimo 18 gennaio 2009 alle 8:34 pm

    Forza Meli e forza Theodossiou!

    Ma Bossi non è convinto che il coro dei Lombardi sia nella stessa opera del “Và pensiero”?

    Badoéro

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  6. utente anonimo 18 gennaio 2009 alle 8:34 pm

    Forza Meli e forza Theodossiou!

    Ma Bossi non è convinto che il coro dei Lombardi sia nella stessa opera del “Và pensiero”?

    Badoéro

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  7. utente anonimo 19 gennaio 2009 alle 8:21 pm

    da I Puritani ai Lombardi, ho osservato che continua il consenso dei navigatori occasionalmente passanti per il tuo blog, e specialmente osservo che tra questi non pochi si lasciano affascinare dalle opere attraverso le tue recensioni e post. Infatti, tra questi continuo ad imparare (pur restando ai margini), Mi sembra di conoscere – solo virtualm . Giuliano che conosce Paolo Bullo, quindi anch’io. Ma sono amaramente sorpreso, per la situazione di tensione intorno a Trieste e oltre. Sembra impossibile, a tal punto. Non se ne fa cenno, o troppo raramente, ma è opportuno per RAI (e per scuola). Pavarotti, la mia letizia infondere, anche il mio PC mi impedisce l’ascolto, troppe pause per ricaricarsi Problemi di mia connessione lenta? Un salutone.da Giovanni

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  8. utente anonimo 19 gennaio 2009 alle 8:58 pm

    da Giuliano:
    Dire “incasinata” è dire poco: ho rinunciato da tempo a capire che cosa succede nei “Lombardi”, e quando la ascolto mi godo la musica che è splendida.
    il Trovatore è ancora più incasinato, ma lì mi sono impegnato: ci ho messo una dozzina d’anni ma poi ho capito tutto, ma proprio tutto. (so anche chi dei gitani la vita abbella, pensa un po’).

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  9. utente anonimo 19 gennaio 2009 alle 8:58 pm

    da Giuliano:
    Dire “incasinata” è dire poco: ho rinunciato da tempo a capire che cosa succede nei “Lombardi”, e quando la ascolto mi godo la musica che è splendida.
    il Trovatore è ancora più incasinato, ma lì mi sono impegnato: ci ho messo una dozzina d’anni ma poi ho capito tutto, ma proprio tutto. (so anche chi dei gitani la vita abbella, pensa un po’).

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  10. amfortas 20 gennaio 2009 alle 12:41 pm

    Giovanni, un’altra volta grazie per tutti i complimenti che mi fai.
    Sicuramente se il video è lento a caricarsi, dipende dalla connessione.
    Ciao!
    Giuliano, sai che Il Trovatore è rimasto un mistero per anni anche per me?
    L’importante è arrivarci, prima o poi.
    Ciao, spero oggi di trovare il tempo per scrivere anche lì dove gentilmente mi ospiti 🙂

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  11. amfortas 20 gennaio 2009 alle 12:41 pm

    Giovanni, un’altra volta grazie per tutti i complimenti che mi fai.
    Sicuramente se il video è lento a caricarsi, dipende dalla connessione.
    Ciao!
    Giuliano, sai che Il Trovatore è rimasto un mistero per anni anche per me?
    L’importante è arrivarci, prima o poi.
    Ciao, spero oggi di trovare il tempo per scrivere anche lì dove gentilmente mi ospiti 🙂

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