Di tanti pulpiti.

Episodiche esternazioni sulla musica lirica e amenità varie. Sempre tra il serio e il faceto, naturalmente. #verybullo

Di tanti pulpiti: inutile lamentazione tribunizia di un suddito italiano sfigato e melomane.

Cominciano ad essere noti i nuovi cartelloni teatrali per la stagione lirica 2009/2010 in Italia.
La prima domanda che mi pongo è questa: ma la famosa crisi di cui abbiamo parlato anche qui? L’azzeramento dei teatri, le catastrofiche previsioni sul futuro della musica lirica in Italia? Erano solo esagerazioni immotivate di appassionati preda della disinformazione governativa? I soldi ci sono o no? I sovrintendenti spreconi sono diventati virtuosi a colpi di bacchetta magica? I Baricchi?
Insomma, a guardare le stagioni già presentate o a sentire le indiscrezioni mi pare non sia cambiato poi tanto, il temutissimo redde rationem è…rimandato.
Io pensavo che nella prossima stagione per vedere uno spettacolo mi sarei dovuto spostare in Germania o in Francia, invece leggo (e da un certo punto di vista ne sono contento, sia chiaro!) che a Torino sono previste, è ufficiale, undici (!) opere.
A Trieste, non è ancora sicuro perché lo sapremo a giorni, sette, e non certo di facilissimo allestimento (Trovatore, Butterfly, Maria Stuarda, Otello, Roméo et Juliet, Tannhäuser, un dittico novecentesco).
E così via, Napoli, Milano, Roma, Bologna.
Al momento, ma la situazione è ancora nebulosa, le uniche piazze penalizzate sembrano Firenze (dove peraltro si parla di una trilogia popolare verdiana ad ottobre) e Genova, e a questo punto non si capisce perché. Sono stati cattivi? Hanno pestato i piedini con troppa forza?
La mia sensazione è che si navighi a vista, come sempre.
Quest’anno il Maggio Musicale Fiorentino, ad esempio, è stato ingiustamente colpito, così come il Rossini Opera Festival di Pesaro.
La strategia ministeriale e governativa sembra essere intanto presentate i cartelloni e poi vedremo.
Del resto, che potrebbe fare di diverso un sovrintendente serio, se esiste? Non ha interlocutori, qui si parla di Bondi eh?
Poi, certo, quegli sfigati di appassionati che comprano il biglietto qualche mese prima, incastrando con mille sacrifici una serata di svago tra gli impegni lavorativi, si troveranno di fronte a qualche cambiamento poco gradito. Che ne so, invece del soprano bravo una sciacquetta che si scopa qualche potentato dirigente, oppure addirittura alla sostituzione del titolo previsto con un altro, magari cantato dagli (ammirevoli eh? Non equivochiamo!) allievi della scuola del teatro.
Programmazione? Strategia?
Ma i nostri governi (tutti, sottolineo tutti e da sempre! Un fenomeno d’Artista come Montserrat Caballè non debuttò a Firenze a causa dei tagli governativi alla cultura nel 1963) non sanno neanche cosa significhi programmare nella Sanità, per dire, figuriamoci l’impegno che ci possono mettere per la Cultura in generale, che non è né potrà mai essere neanche un serbatoio elettorale consistente.
E andiamo avanti così, magari a dicembre riparleremo di tagli, spunterà fuori qualche scrittore sfigato a dire la sua, qualche ministro farà promesse e si punterà il dito contro i lavoratori del teatro in generale, quelli a stipendio fisso che ogni tanto osano organizzare uno sciopero.
Buon fine settimana a tutti.
 
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31 risposte a “Di tanti pulpiti: inutile lamentazione tribunizia di un suddito italiano sfigato e melomane.

  1. filorosso 15 maggio 2009 alle 4:16 pm

    vedi che aveva ragione papisilvio: la crisi non esiste, è solo una questione psicologica.
    bentornato nell’era dell’ottimismo!
    Baci, Filo

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  2. filorosso 15 maggio 2009 alle 4:16 pm

    vedi che aveva ragione papisilvio: la crisi non esiste, è solo una questione psicologica.
    bentornato nell’era dell’ottimismo!
    Baci, Filo

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  3. utente anonimo 15 maggio 2009 alle 5:58 pm

    La crisi è uno degli argomenti preferiti della campagna denigratoria condotta dalla sinistra.
    E poi, basta con questa cultura!!!!!! Rimani a casa a vedere Porta a porta, è meglio.

    Tristezza…

    Margot :o(

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  4. utente anonimo 15 maggio 2009 alle 5:58 pm

    La crisi è uno degli argomenti preferiti della campagna denigratoria condotta dalla sinistra.
    E poi, basta con questa cultura!!!!!! Rimani a casa a vedere Porta a porta, è meglio.

    Tristezza…

    Margot :o(

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  5. utente anonimo 15 maggio 2009 alle 6:18 pm

    Crisi? Cioè l’allucinazione collettiva di cui siamo vittime? Bravi questi illusionisti eh

    flo sloggated

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  6. utente anonimo 15 maggio 2009 alle 6:18 pm

    Crisi? Cioè l’allucinazione collettiva di cui siamo vittime? Bravi questi illusionisti eh

    flo sloggated

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  7. amfortas 16 maggio 2009 alle 11:14 am

    Filo, guarda che per me essere tacciato d’ottimismo equivale ad un insulto 🙂
    margie, veramente, condannami a tutto, ma Vespa no…
    Flo, degli illusionisti almeno, non si conoscono i trucchi..

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  8. amfortas 16 maggio 2009 alle 11:14 am

    Filo, guarda che per me essere tacciato d’ottimismo equivale ad un insulto 🙂
    margie, veramente, condannami a tutto, ma Vespa no…
    Flo, degli illusionisti almeno, non si conoscono i trucchi..

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  9. utente anonimo 17 maggio 2009 alle 8:58 am

    da Giuliano:
    il problema è grosso, e fai bene a tornarci sopra con regolarità.
    Forse il senso dell’avere un blog è proprio questo, cercare di essere utili e non lasciare che i post seri vengano dimenticati.
    Restando in tema, i nostri politici sono sempre stati musicalmente scarsi, è vero: la differenza è che oggi sono scarse anche le persone di cultura – e non potrebbe essere diversamente, visto che è diventato praticamente impossibile per bambini e adolescenti avere un contatto quotidiano con la grande musica.
    Per noi era diverso, come hai già scritto più volte: quando noi eravamo bambini e adolescenti in tv e per radio passava di tutto, anche l’opera e il campionato di basket.

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  10. utente anonimo 17 maggio 2009 alle 8:58 am

    da Giuliano:
    il problema è grosso, e fai bene a tornarci sopra con regolarità.
    Forse il senso dell’avere un blog è proprio questo, cercare di essere utili e non lasciare che i post seri vengano dimenticati.
    Restando in tema, i nostri politici sono sempre stati musicalmente scarsi, è vero: la differenza è che oggi sono scarse anche le persone di cultura – e non potrebbe essere diversamente, visto che è diventato praticamente impossibile per bambini e adolescenti avere un contatto quotidiano con la grande musica.
    Per noi era diverso, come hai già scritto più volte: quando noi eravamo bambini e adolescenti in tv e per radio passava di tutto, anche l’opera e il campionato di basket.

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  11. Princy60 17 maggio 2009 alle 11:24 am

    carteloni….”creativi”…. !?

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  12. amfortas 17 maggio 2009 alle 3:37 pm

    Giuliano, a me dà fastidio questo senso di precarietà e incertezza, e non mi va di essere preso in giro capisci?
    Chiudere gli occhi purtroppo non è una soluzione.
    Sulla cultura in televisione ci sarebbe molto da dire. La prima considerazione semiseria che mi viene è che vivendo in una società che privilegia il “tutto e subito” e “l’usa e getta” mi pare difficile che i giovani stiano ore davanti al televisore a guardare un’opera 🙂
    Certo, poter scegliere sarebbe meglio…
    Ciao!
    Princy, sì, deriva direttamente dalla finanza creativa.
    Chiaro no? 🙂
    Ciao.

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  13. amfortas 17 maggio 2009 alle 3:37 pm

    Giuliano, a me dà fastidio questo senso di precarietà e incertezza, e non mi va di essere preso in giro capisci?
    Chiudere gli occhi purtroppo non è una soluzione.
    Sulla cultura in televisione ci sarebbe molto da dire. La prima considerazione semiseria che mi viene è che vivendo in una società che privilegia il “tutto e subito” e “l’usa e getta” mi pare difficile che i giovani stiano ore davanti al televisore a guardare un’opera 🙂
    Certo, poter scegliere sarebbe meglio…
    Ciao!
    Princy, sì, deriva direttamente dalla finanza creativa.
    Chiaro no? 🙂
    Ciao.

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  14. megbr 20 maggio 2009 alle 8:37 am

    però… Firenze e Genova le penalizzate … pensando ai rispettivi governi cittadini.. verrebbe a pensar male…. 🙂

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  15. amfortas 20 maggio 2009 alle 6:27 pm

    megbr, mah…magari hai ragione, sai che si dice sul pensare male vero 🙂
    Ciao!

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  16. amfortas 20 maggio 2009 alle 6:27 pm

    megbr, mah…magari hai ragione, sai che si dice sul pensare male vero 🙂
    Ciao!

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  17. senhal 21 maggio 2009 alle 10:44 am

    allora ci sono speranze 😉
    comunico ufficialmente che la stagione 2009-2010 vedrà il mio tentativo di uscire dall’ignoranza. quest’anno non ce l’ho fatta ma sono determinata a raggiungere il mio scopo. chissà, magari ci troveremo alla scala!

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  18. senhal 21 maggio 2009 alle 10:44 am

    allora ci sono speranze 😉
    comunico ufficialmente che la stagione 2009-2010 vedrà il mio tentativo di uscire dall’ignoranza. quest’anno non ce l’ho fatta ma sono determinata a raggiungere il mio scopo. chissà, magari ci troveremo alla scala!

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  19. utente anonimo 21 maggio 2009 alle 3:18 pm

    credo che si stia cercando di lavorare all’interno delle produzioni: ad esempio coproducendo, riducendo i cachet dei cantanti che se non cantano per meno denaro non cantano proprio (era ora), risparmiando sugli allestimenti (era ora!), facendosi prestare gratuitamente allestimenti da altri teatri e ricambiando il favore….Cioè iniziando a darsi a fare per far funzionare le cose. In alcuni teatri lo si fa…a Trieste lo si fa…altrove non so…ma se davvero qualcuno comincia forse un pochino di speranza c’è.. o no?
    Claudio da Milano

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  20. utente anonimo 21 maggio 2009 alle 3:18 pm

    credo che si stia cercando di lavorare all’interno delle produzioni: ad esempio coproducendo, riducendo i cachet dei cantanti che se non cantano per meno denaro non cantano proprio (era ora), risparmiando sugli allestimenti (era ora!), facendosi prestare gratuitamente allestimenti da altri teatri e ricambiando il favore….Cioè iniziando a darsi a fare per far funzionare le cose. In alcuni teatri lo si fa…a Trieste lo si fa…altrove non so…ma se davvero qualcuno comincia forse un pochino di speranza c’è.. o no?
    Claudio da Milano

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  21. amfortas 21 maggio 2009 alle 3:50 pm

    senhal, beh, allora a questo punto io devo decidermi a fare qualcosa per la mia ignoranza…ho solo l’imbarazzo della scelta 🙂
    Ciao!
    Claudio, speriamo sia come dici tu.
    A Trieste effettivamente c’è una buona cooperazione con Venezia e Verona.
    Se poi la strada sarà quella del taglio agli sprechi, ovunque siano, ancora meglio.
    Ciao e grazie per il tuo intervento.

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  22. amfortas 21 maggio 2009 alle 3:50 pm

    senhal, beh, allora a questo punto io devo decidermi a fare qualcosa per la mia ignoranza…ho solo l’imbarazzo della scelta 🙂
    Ciao!
    Claudio, speriamo sia come dici tu.
    A Trieste effettivamente c’è una buona cooperazione con Venezia e Verona.
    Se poi la strada sarà quella del taglio agli sprechi, ovunque siano, ancora meglio.
    Ciao e grazie per il tuo intervento.

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  23. Chatonproviseur 23 maggio 2009 alle 6:30 pm

    Hanno sorpreso anche me gli undici titoli di Torino, anche se uno, il Tannhäuser, sarà in forma di concerto e per due sole date, mentre il Barbiere e Bohème sono allestimenti storici e sempreverdi del Regio.

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  24. utente anonimo 24 maggio 2009 alle 3:09 am

    Firenze non so, Genova, a mio avviso, è amministrata malissimo e a bassissimo livello per tutto quello che riguarda la cultura, non solo la lirica. Questo è un tasto molto dolente per me.
    Ciao, spero stiate bene tutti e due, un grande abbraccio.
    Ariela

    Mi piace

  25. utente anonimo 24 maggio 2009 alle 3:09 am

    Firenze non so, Genova, a mio avviso, è amministrata malissimo e a bassissimo livello per tutto quello che riguarda la cultura, non solo la lirica. Questo è un tasto molto dolente per me.
    Ciao, spero stiate bene tutti e due, un grande abbraccio.
    Ariela

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  26. amfortas 24 maggio 2009 alle 7:14 am

    Chatonproviseur, Torino aveva anche quest’anno una bellissima stagione, purtroppo ho potuto vedere solo Offenbach e mi sono perso la Dama di Picche e mi perderò l’Adriana.
    Per la prossima, che ti devo dire, staremo a vedere…
    Il Tannhäuser l’anno prossimo sarà come il prezzemolo, mah!
    Ciao e grazie.
    Ariela, che piacere rileggerti da queste parti!
    Immagino che sulla gestione politica della cultura a Genova tu ne sappia più di me.
    Sicuramente, almeno al momento, sembra una delle piazze più penalizzate.
    Ciao!

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  27. amfortas 24 maggio 2009 alle 7:14 am

    Chatonproviseur, Torino aveva anche quest’anno una bellissima stagione, purtroppo ho potuto vedere solo Offenbach e mi sono perso la Dama di Picche e mi perderò l’Adriana.
    Per la prossima, che ti devo dire, staremo a vedere…
    Il Tannhäuser l’anno prossimo sarà come il prezzemolo, mah!
    Ciao e grazie.
    Ariela, che piacere rileggerti da queste parti!
    Immagino che sulla gestione politica della cultura a Genova tu ne sappia più di me.
    Sicuramente, almeno al momento, sembra una delle piazze più penalizzate.
    Ciao!

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  28. Chatonproviseur 24 maggio 2009 alle 1:21 pm

    Della Dama ho seguito le prove e il lavoro sulla partitura è notevole. Come sempre per Noseda, i tempi sono abbastanza veloci, ma l’esecuzione è comunque estremamente intensa.
    Ottimo il primo cast, meno brillante il secondo, soprattutto Hermann (Kor-Jan Dusseljee).
    Il neo di tutto è però costituito a mio avviso da scene e regia; ne ho scritto sul mio blog.
    Comunque sei ancora in tempo, è in scena fino al 31. 😉

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  29. Chatonproviseur 24 maggio 2009 alle 1:21 pm

    Della Dama ho seguito le prove e il lavoro sulla partitura è notevole. Come sempre per Noseda, i tempi sono abbastanza veloci, ma l’esecuzione è comunque estremamente intensa.
    Ottimo il primo cast, meno brillante il secondo, soprattutto Hermann (Kor-Jan Dusseljee).
    Il neo di tutto è però costituito a mio avviso da scene e regia; ne ho scritto sul mio blog.
    Comunque sei ancora in tempo, è in scena fino al 31. 😉

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  30. amfortas 24 maggio 2009 alle 3:29 pm

    Chatonproviseur sì, ho letto qualche buona recensione della Dama, mi fa piacere che tu confermi.
    Purtroppo, per quanto riguarda me, sono proprio impossibilitato a muovermi da Trieste 🙂
    Ciao.

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  31. amfortas 24 maggio 2009 alle 3:29 pm

    Chatonproviseur sì, ho letto qualche buona recensione della Dama, mi fa piacere che tu confermi.
    Purtroppo, per quanto riguarda me, sono proprio impossibilitato a muovermi da Trieste 🙂
    Ciao.

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