Di tanti pulpiti.

Episodiche esternazioni sulla musica lirica e amenità varie. Sempre tra il serio e il faceto, naturalmente. #verybullo

Stagione 2009/2010 alla Scala di Milano, sintetiche considerazioni.

Un paio di giorni fa è stata presentata ufficialmente la stagione 2009/2010 della Scala di Milano, la quinta della gestione Lissner.
Non ho tempo per un’analisi approfondita purtroppo, però credo si possa affermare che è una stagione che promette (si sa, le promesse…) bene. I bilanci, evidentemente, si fanno alla fine.
Ci sono i migliori direttori del momento, impegnati anche nella stagione sinfonica, molto ricca.
Barenboim, Abbado, Pappano, Mehta, solo per citare i primi che mi sovvengono.
Tra i cantanti, anche qui alla rinfusa, spiccano i nomi di Placido Domingo, che si esibirà da baritono nel Simon Boccanegra di Verdi, di Erwin Schrott quale Don Giovanni, di Jonas Kaufmann come Don José nella Carmen che aprirà la stagione.
Interessanti in particolare due titoli wagneriani, il Tannhäuser con la regia della Fura dels Baus e il Rheingold, affidato a un regista che mi pare sia alla prima esperienza operistica, Guy Cassiers.
Alcune scelte sanno un po’ di stantio, penso all’ennesimo Rigoletto con il sempreverde Leo Nucci, altre destano perplessità per il cast non eccelso, ad esempio il Faust di Gounod.
Ho qualche dubbio sulla reale partecipazione di Rolando Villazón all’Elisir di Donizetti, il tenore non sta bene e ha cancellato molti impegni già quest’anno.
Nel complesso, come appassionato, sono piuttosto soddisfatto, è un cartellone finalmente paragonabile ad altre metropoli europee.
La prossima settimana, credo, sarà presentata anche la stagione al Verdi di Trieste.
Il Festival dell’Operetta, che quest’anno compie quarant’anni, è ridotto a un solo titolo e cioè La Vedova Allegra in un nuovo allestimento del teatro triestino, che poi girerà l’Italia: Genova, Verona, Napoli.
I tagli al FUS non consentono altro e anche se sono previste molte manifestazioni collaterali, rimane molta amarezza.
Magari ci torno con più calma, intanto mi preparo per la “follia organizzata” (sempre Stendhal)  dell’Italiana in Algeri di domani sera.
Oggi il quotidiano locale ha pubblicato un’intervista a Daniela Barcellona, che interpreterà Isabella.
Intervista al soprano Daniela Barcellona, ha titolato.
Evidentemente Daniela ha cambiato repertorio e io non ne sapevo nulla, scemo io…
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10 risposte a “Stagione 2009/2010 alla Scala di Milano, sintetiche considerazioni.

  1. utente anonimo 29 maggio 2009 alle 8:30 am

    Il Verdi di Trieste ed io abbiamo qualcosa in comune:stiamo per allestire tutti e due la Vedova Allegra. La “mia” vedova allegra ha soltanto cinque meno di quella di Franz Lehar, arriverà qui da noi da Ginevra per “invecchiare” in famiglia domenica, sto per completare l’allestimento di quest’operetta (prepararle l’appartamentino) e come ogni regista che si rispetta dedicherò un po’ del tempo che mi rimane in riti scaramantici.
    Divago, passavo per dirti che ieri ho subito un’invasione di triestini, vecchissimi amici in visita in Israele, da tempo non ridevo tanto. Niente da fare, i triestini sono veramente speciali e simpaticissimi.
    Ciao, un caro saluto alla signora.

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  2. utente anonimo 29 maggio 2009 alle 8:30 am

    Il Verdi di Trieste ed io abbiamo qualcosa in comune:stiamo per allestire tutti e due la Vedova Allegra. La “mia” vedova allegra ha soltanto cinque meno di quella di Franz Lehar, arriverà qui da noi da Ginevra per “invecchiare” in famiglia domenica, sto per completare l’allestimento di quest’operetta (prepararle l’appartamentino) e come ogni regista che si rispetta dedicherò un po’ del tempo che mi rimane in riti scaramantici.
    Divago, passavo per dirti che ieri ho subito un’invasione di triestini, vecchissimi amici in visita in Israele, da tempo non ridevo tanto. Niente da fare, i triestini sono veramente speciali e simpaticissimi.
    Ciao, un caro saluto alla signora.

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  3. Moher66 29 maggio 2009 alle 10:56 am

    Forse non tutto è perduto allora..
    Un saluto
    da Roma
    🙂

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  4. Moher66 29 maggio 2009 alle 10:56 am

    Forse non tutto è perduto allora..
    Un saluto
    da Roma
    🙂

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  5. amfortas 29 maggio 2009 alle 2:54 pm

    Ariela, che dire, auguriamo ad entrambi gli allestimenti un successo eccezionale, anche se la tua versione avrà qualche difficoltà in più da superare…
    Ciao 🙂
    Elena, non, non tutto è perduto!
    Se ho tempo scrivo un post sulla stagione triestina, che è stata presentata oggi 🙂
    Ciao!

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  6. amfortas 29 maggio 2009 alle 2:54 pm

    Ariela, che dire, auguriamo ad entrambi gli allestimenti un successo eccezionale, anche se la tua versione avrà qualche difficoltà in più da superare…
    Ciao 🙂
    Elena, non, non tutto è perduto!
    Se ho tempo scrivo un post sulla stagione triestina, che è stata presentata oggi 🙂
    Ciao!

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  7. rferrazzi 7 giugno 2009 alle 2:51 pm

    Ho quasi paura a dirlo…ma vuoi vedere che finalmente possiamo considerare chiuso “der Fall Wagner”?

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  8. amfortas 7 giugno 2009 alle 5:42 pm

    rferrazzi, incrociamo le dita!
    Ciao.

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  9. amfortas 7 giugno 2009 alle 5:42 pm

    rferrazzi, incrociamo le dita!
    Ciao.

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