Di tanti pulpiti.

Episodiche esternazioni sulla musica lirica e amenità varie. Sempre tra il serio e il faceto, naturalmente. #verybullo

Vissi d’erte.

Una delle caratteristiche peggiori della ribalda italica gente è di attribuire ad altri i propri vizi.
Vale anche per il piccolo microcosmo dei blog o siti che si occupano di critica musicale, purtroppo.
Se qualcuno parla bene di un cantante lo fa per captatio benevolentiae, se ne parla male si passa immediatamente al polo opposto identificato con un’altra espressione latina, damnatio memoriae.
Rivelerò, eccezionalmente, un grande segreto.
I cantanti sono portatori sani di un terribile morbo: l’umanità.
Succede quindi che una sera cantino male e quella successiva bene, e a questa “regola” non si è mai sottratto alcuno, dall’ultimo dei comprimari ai più celebrati divi del passato.
La Rete assomiglia sempre più alla Madre di Tutte Le Disgrazie, vale a dire la televisione.
La visibilità è l’unico fine da raggiungere, perciò, proprio come in televisione, c’è chi fa la gara a chi urla di più, o chi la spara più grossa.
Tutto fa audience.
Scrivo queste poche righe per ricordare, soprattutto a me stesso, che tra l’informazione embedded e il solipsistico piacere di distruggere ogni spettacolo al quale si assiste c’è una via di mezzo, quella dell’onestà intellettuale.
È la famosa terza via, come sempre più accidentata e faticosa delle altre.
Sento che di questo piccolo sfogo dovrò fare uso spesso, in futuro, magari con qualche aggiunta contingente, ci scommetterei una cifra.
Passo e chiudo.
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30 risposte a “Vissi d’erte.

  1. annaritav 18 giugno 2009 alle 7:17 pm

    Alla tua icastica apertura di post io aggiungere che altrettanto pessima quella di attribuire agli altri i propri errori. Credimi, è molto difficile sopportare chi non ammette mai di sbagliare e trova sempre in altri e in altro la causa di ogni male. Per amor di pace io taccio quando mi trovo a dover convivere con simili individui perché ribattere è solo uno spreco di fiato con contemporaneo travaso di bile. Salutissimi, Annarita.

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  2. ermionee 18 giugno 2009 alle 11:09 pm

    Tutto giusto, ma a cosa si deve questa tua esternazione, o meglio, questo tuo sfogo? Penso che sia dettato da qualcosa in particolare, e sarei curiosa di saperlo.
    Poi è vero, i cantanti sono come tutti, a volte anche i grandissimi possono non essere in forma; e così pure i grandissimi pianisti, violinisti, scrittori, pittori,. E le maestre? Che dire delle maestrine? Talvolta anche loro (incredibile ma vero) hanno qualche défaillance.

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  3. ermionee 18 giugno 2009 alle 11:09 pm

    Tutto giusto, ma a cosa si deve questa tua esternazione, o meglio, questo tuo sfogo? Penso che sia dettato da qualcosa in particolare, e sarei curiosa di saperlo.
    Poi è vero, i cantanti sono come tutti, a volte anche i grandissimi possono non essere in forma; e così pure i grandissimi pianisti, violinisti, scrittori, pittori,. E le maestre? Che dire delle maestrine? Talvolta anche loro (incredibile ma vero) hanno qualche défaillance.

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  4. amfortas 19 giugno 2009 alle 7:42 am

    Annarita, hai perfettamente ragione e in questo florilegio di rotture di palle (scusa il sottile eufemismo) ci metterei anche quelli che ritengono di essere depositari della Verità rivelata. Tra l’altro in un campo in cui l’oggettività semplicemente non esiste.
    Ciao 🙂
    Ermione, non c’è un episodio specifico al quale mi riferisco, questo (piccolo) sfogo è dovuto ad una somma di circostanze. La goccia che ha fatto traboccare il vaso è stata una mail in cui mi si accusa di essere, cito letteralmente, contiguo al Teatro Verdi di Trieste.
    Ora, non c’è un titolo allestito a Trieste, e le recensioni ufficiali e quelle semiserie qui lo testimoniano, che mi abbia soddisfatto del tutto. Per non parlare delle proteste di cantanti, registi, che arrivano a me o direttamente a Operaclick.
    Io cerco di essere obiettivo e ho letto che sono prezzolato, vogliamo scherzare?
    Ciao!

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  5. amfortas 19 giugno 2009 alle 7:42 am

    Annarita, hai perfettamente ragione e in questo florilegio di rotture di palle (scusa il sottile eufemismo) ci metterei anche quelli che ritengono di essere depositari della Verità rivelata. Tra l’altro in un campo in cui l’oggettività semplicemente non esiste.
    Ciao 🙂
    Ermione, non c’è un episodio specifico al quale mi riferisco, questo (piccolo) sfogo è dovuto ad una somma di circostanze. La goccia che ha fatto traboccare il vaso è stata una mail in cui mi si accusa di essere, cito letteralmente, contiguo al Teatro Verdi di Trieste.
    Ora, non c’è un titolo allestito a Trieste, e le recensioni ufficiali e quelle semiserie qui lo testimoniano, che mi abbia soddisfatto del tutto. Per non parlare delle proteste di cantanti, registi, che arrivano a me o direttamente a Operaclick.
    Io cerco di essere obiettivo e ho letto che sono prezzolato, vogliamo scherzare?
    Ciao!

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  6. utente anonimo 19 giugno 2009 alle 9:01 am

    Mio caro Amfortas, la risata che il titolo del tuo post aveva fatto erompere con la sonora spontaneità che mi contraddistingue per la gioia di chi mi è vicino (…) si è trasformata in una smorfia di disgusto, crescente al procedere della lettura e che ha raggiunto il suo nauseato culmine nel comprendere la vera motivazione della tua amarezza.
    Posso solo pensare che chi ti scrive certe e-mail non frequenta il tuo blog e non conosce la tua indiscutibile nonchè da te citata onestà intellettuale. O in alternativa ne è totalmente privo.
    Ma come scrivo oggi?
    Però, ti saluto di cuore 🙂
    Elena

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  7. utente anonimo 19 giugno 2009 alle 9:01 am

    Mio caro Amfortas, la risata che il titolo del tuo post aveva fatto erompere con la sonora spontaneità che mi contraddistingue per la gioia di chi mi è vicino (…) si è trasformata in una smorfia di disgusto, crescente al procedere della lettura e che ha raggiunto il suo nauseato culmine nel comprendere la vera motivazione della tua amarezza.
    Posso solo pensare che chi ti scrive certe e-mail non frequenta il tuo blog e non conosce la tua indiscutibile nonchè da te citata onestà intellettuale. O in alternativa ne è totalmente privo.
    Ma come scrivo oggi?
    Però, ti saluto di cuore 🙂
    Elena

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  8. amfortas 19 giugno 2009 alle 10:53 am

    Elena, hai scritto nello stile fiorito tipico del critico musicale togato, una delle peggiori tragedie ecologiche per la lingua italiana.
    Pensa che io invece sono contento della tua risata, che per il momento non mi seppelisce, ma immagino sia solo questione di tempo 🙂
    Approfitto per scusarmi della mia latitanza nei vostri blog, troverò il tempo anche per questo, prima o poi.
    Spero.

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  9. amfortas 19 giugno 2009 alle 10:53 am

    Elena, hai scritto nello stile fiorito tipico del critico musicale togato, una delle peggiori tragedie ecologiche per la lingua italiana.
    Pensa che io invece sono contento della tua risata, che per il momento non mi seppelisce, ma immagino sia solo questione di tempo 🙂
    Approfitto per scusarmi della mia latitanza nei vostri blog, troverò il tempo anche per questo, prima o poi.
    Spero.

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  10. utente anonimo 19 giugno 2009 alle 12:44 pm

    da Giuliano:
    caro Paolo, òstrega! io lo speravo davvero, che tu fossi prezzolato… e speravo anche che fossi ben prezzolato, almeno come Ibrahimovic. (ma dove sono gli onesti moratti quando ce n’è bisogno???).
    Tornando al noi, si ascoltano troppi cd e si perde il senso dell’andare a teatro, che è appunto quello che spieghi qui sopra. Dovrebbe essere una realtà lapalissiana, ma se i cantanti non sono più quelli di una volta anche gli spettatori sono diventati un po’ troppo, come dire, digitali.

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  11. utente anonimo 19 giugno 2009 alle 12:44 pm

    da Giuliano:
    caro Paolo, òstrega! io lo speravo davvero, che tu fossi prezzolato… e speravo anche che fossi ben prezzolato, almeno come Ibrahimovic. (ma dove sono gli onesti moratti quando ce n’è bisogno???).
    Tornando al noi, si ascoltano troppi cd e si perde il senso dell’andare a teatro, che è appunto quello che spieghi qui sopra. Dovrebbe essere una realtà lapalissiana, ma se i cantanti non sono più quelli di una volta anche gli spettatori sono diventati un po’ troppo, come dire, digitali.

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  12. calaminta 19 giugno 2009 alle 2:33 pm

    E questo caro Amfortas non accade solo nell’ambito musicale, ormai in molti sono contagiati dalla febbre dell’audience… ma scrivere per il piacere di farlo esprimendo un proprio pensiero non si usa proprio più?

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  13. amfortas 19 giugno 2009 alle 4:48 pm

    Giuliano, hai ragione sui cd, addirittura c’è chi ipotizza, e non ha tutti i torti, che se le stagioni teatrali fossero allestite con titoli poco noti non esisterebbero le contestazioni predeterminate o le recensioni pregiudiziali, perché mancherebbero i confronti.
    A questo proposito, ho appena finito di ascoltare un’edizione dei Pagliacci con il grandissimo Jon Vickers, dal vivo al Colon di Buenos Aires (21 giugno 1968). C’è anche MacNeil quale Tonio, per dire.
    Beh, fanno tutti schifo, chi più chi meno.
    (quanti ne becchiamo, domenica?)
    Ciao.
    Flo, beh Flo in questo caso “scrivere per il piacere di farlo” sarebbe un po’ riduttivo, perché bene o male si cerca di fare (scusa la parolaccia) un minimo d’informazione.
    Però hai ragione, da un certo punto di vista, nel senso che si presuppone sempre che chi scrive lo faccia “contro o a favore” di qualcuno.
    Tutto il resto non è contemplato!
    Ciao.

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  14. amfortas 19 giugno 2009 alle 4:48 pm

    Giuliano, hai ragione sui cd, addirittura c’è chi ipotizza, e non ha tutti i torti, che se le stagioni teatrali fossero allestite con titoli poco noti non esisterebbero le contestazioni predeterminate o le recensioni pregiudiziali, perché mancherebbero i confronti.
    A questo proposito, ho appena finito di ascoltare un’edizione dei Pagliacci con il grandissimo Jon Vickers, dal vivo al Colon di Buenos Aires (21 giugno 1968). C’è anche MacNeil quale Tonio, per dire.
    Beh, fanno tutti schifo, chi più chi meno.
    (quanti ne becchiamo, domenica?)
    Ciao.
    Flo, beh Flo in questo caso “scrivere per il piacere di farlo” sarebbe un po’ riduttivo, perché bene o male si cerca di fare (scusa la parolaccia) un minimo d’informazione.
    Però hai ragione, da un certo punto di vista, nel senso che si presuppone sempre che chi scrive lo faccia “contro o a favore” di qualcuno.
    Tutto il resto non è contemplato!
    Ciao.

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  15. colfavoredellenebbie 19 giugno 2009 alle 9:28 pm

    (anche altrove sono stata per la terza via:)…)

    un saluto

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  16. colfavoredellenebbie 19 giugno 2009 alle 9:28 pm

    (anche altrove sono stata per la terza via:)…)

    un saluto

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  17. amfortas 20 giugno 2009 alle 8:42 am

    Zena, mi sa che c’è una terza via ovunque e per tutti, solo che spesso è assai faticosa da percorrere.
    Ciao 🙂

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  18. amfortas 20 giugno 2009 alle 8:42 am

    Zena, mi sa che c’è una terza via ovunque e per tutti, solo che spesso è assai faticosa da percorrere.
    Ciao 🙂

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  19. Princy60 21 giugno 2009 alle 9:22 am

    ormai è una gara a chi le spara più grosse.

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  20. pears 21 giugno 2009 alle 10:06 am

    Ti stimo molto, lo sapevi?

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  21. amfortas 21 giugno 2009 alle 1:49 pm

    princy, ne abbiamo conferma quotidiana, e tra l’altro l’effetto è, a questo punto, l’opposto di quello che si vorrebbe: una generale anestesia delle coscienze.
    Ciao!
    pears, il tuo commento mi ha commosso.
    No, non lo sapevo, ma ti sono molto grato d’avermelo detto.
    Ciao 🙂

    Mi piace

  22. amfortas 21 giugno 2009 alle 1:49 pm

    princy, ne abbiamo conferma quotidiana, e tra l’altro l’effetto è, a questo punto, l’opposto di quello che si vorrebbe: una generale anestesia delle coscienze.
    Ciao!
    pears, il tuo commento mi ha commosso.
    No, non lo sapevo, ma ti sono molto grato d’avermelo detto.
    Ciao 🙂

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  23. utente anonimo 1 luglio 2009 alle 1:41 pm

    Se qualcuno ritiene che tu ne sia privo, di onestà intellettuale intendo, o non ti conosce affatto o non capisce un tubo.
    Per quanto riguarda la rete, essendo essa stessa con un difetto: è piena di umanità, porta con sè gli stessi difetti. Basta saperlo.
    Don’t warry Am:)
    Buona giornata
    Sgnà

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  24. utente anonimo 1 luglio 2009 alle 1:41 pm

    Se qualcuno ritiene che tu ne sia privo, di onestà intellettuale intendo, o non ti conosce affatto o non capisce un tubo.
    Per quanto riguarda la rete, essendo essa stessa con un difetto: è piena di umanità, porta con sè gli stessi difetti. Basta saperlo.
    Don’t warry Am:)
    Buona giornata
    Sgnà

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  25. amfortas 2 luglio 2009 alle 8:25 am

    sgnapis, hai ragione, bisognerebbe ricordarsi più spesso ch siamo tutti umani 🙂
    Ciao!

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  26. amfortas 2 luglio 2009 alle 8:25 am

    sgnapis, hai ragione, bisognerebbe ricordarsi più spesso ch siamo tutti umani 🙂
    Ciao!

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  27. mamikazen 12 luglio 2009 alle 4:36 pm

    Signor Paolo, grazie per essere passato a lasciar traccia da me.
    E grazie per questo bel postIcino sulla terza via, credevo fosse ormai definitivamente coperta di rovi e indistinguibile dalla sombre foret, ma se lei mi assicura che ancora un pochino si vede, ci credo.
    Un bacio (scusi se mi permetto).

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  28. mamikazen 12 luglio 2009 alle 4:36 pm

    Signor Paolo, grazie per essere passato a lasciar traccia da me.
    E grazie per questo bel postIcino sulla terza via, credevo fosse ormai definitivamente coperta di rovi e indistinguibile dalla sombre foret, ma se lei mi assicura che ancora un pochino si vede, ci credo.
    Un bacio (scusi se mi permetto).

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  29. amfortas 13 luglio 2009 alle 8:33 am

    Signora Mamikazen, grazie a lei, si figuri.
    La via va tenuta sgombra e dobbiamo impegnarci tutti noi uomini di buoina volontà.
    E dopo questo messaggio ecumenico, ringrazio per il bacio, graditissimo.

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  30. amfortas 13 luglio 2009 alle 8:33 am

    Signora Mamikazen, grazie a lei, si figuri.
    La via va tenuta sgombra e dobbiamo impegnarci tutti noi uomini di buoina volontà.
    E dopo questo messaggio ecumenico, ringrazio per il bacio, graditissimo.

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