Di tanti pulpiti.

Episodiche esternazioni sulla musica lirica e amenità varie. Sempre tra il serio e il faceto, naturalmente. #verybullo

Breve recensione inferocita del Siegfried a Bayreuth.

Chi segue questo blog sa che io non sono certo estremista nelle mie valutazioni ma questa volta, dopo il Siegfried di ieri pomeriggio, invece di una recensione semiseria scriverò una specie di atto di dolore.
Mio Wagner mi pento e mi dolgo non tanto per me, ma per il pubblico presente a Bayreuth che non ha avuto il coraggio non voglio dire di buare, io non lo faccio mai e non posso pretenderlo dagli altri, ma almeno di scappare via in silenzio e più velocemente possibile dal teatro.
Invece, applausi per tutti. Scandalo nello scandalo.
Tanto è stata disastrosa la prestazione dei cantanti che arrivare alla fine dell’opera mi è stato difficile e faticoso.
Addirittura repellente, dal punto di vista artistico, la prestazione dei due tenori Christian Franz (Siegfried) e Wolfgang Schmidt (Mime) : sembravano due ubriachi che s’accapigliano in un’osteria per l’ultimo bicchiere prima d’andare a vomitare in strada. Una coppia di fatto di nuovi mostri.
Di questo disastro mi pare che qualche responsabilità debba addebitarsi anche a Christian Thielemann, che come direttore non dovrebbe tollerare che in palcoscenico si sentano cachinni e urla. Quindi, nonostante anche ieri la direzione sia stata di gran lunga la cosa migliore, io lo boccio senza appello. Taccio per decenza della prestazione di qualche professore d’orchestra (il cornista), preda di una crisi respiratoria prima e d’un attacco di panico durante il secondo atto. Horribile auditu, semplicemente.
Il fatto è che i cantanti, come ho scritto tante volte, sono umani e possono avere serate storte, ma è inconcepibile che travisino così il testo e l’ispirazione del compositore.
Le prestazioni abbastanza buone di Albert Dohmen (Wotan,un po’ affaticato in alto), Andrew Shore (Alberich, meglio dell’anno scorso) e Christa Meyer (Erda, anche lei in progresso rispetto alla passata stagione) non sono bastate a riscattare una serata triste per la musica in generale e per Wagner nello specifico.
A questa atmosfera luttuosa ha contribuito in modo tutt’altro che insignificante Linda Watson, che ieri pomeriggio ha urlato oltre il lecito ed è parsa calante e stonata in più d’una occasione.
Una Brünnhilde sotto il livello sindacale minimo.
E pensare che domani c’è la Götterdämmerung! Sperare che tenore e soprano cantino bene, a questo punto, è un atto di fede.
Buon fine settimana a tutti.
 
 
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11 risposte a “Breve recensione inferocita del Siegfried a Bayreuth.

  1. AntonioSabino 31 luglio 2009 alle 7:11 pm

    Concordo pienamente, il Siegfried di ieri era offensivo per qualsiasi teatro, figuriamoci per Bayreuth. Thielemann, pur da me ammirato, dovrebbe iniziare a ripensare alcune scelte nel reparto vocale. Sinceramente sono rimasto stupito dalla reazione del pubblico, capisco il non volere buare (alcuni c’erano), ma accettare una cosa del genere è come confermare agli organizzatori che la scelta, in fondo, non è sbagliata. Insomma con tutti gli anni che ci vuole mediamente per avere un biglietto mi aspettavo un pubblico inferocito.

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  2. amfortas 1 agosto 2009 alle 8:31 am

    AntonioSabino, tutto vero, ma il pubblico di Bayreuth è tra i più imbalsamati del mondo…sono curioso di sentire oggi il Crepuscolo.
    Ciao!

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  3. annaritav 1 agosto 2009 alle 9:03 am

    Dopo la lettura di questi post non devo rammaricarmi più di tanto per non essere ancora riuscita ad andare a Bayreuth :-p
    Non dispero di andarci con l’esperto consorte, o prima o poi, perciò resto in attesa di tempi migliori! Salutissimi, Annarita

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  4. amfortas 1 agosto 2009 alle 12:01 pm

    Annarita, magari ci troveremo lì sulla collina. Pensa che bello, parlare di Wagner e mangiare crauti e salsicce!
    Ciao 🙂

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  5. utente anonimo 1 agosto 2009 alle 7:38 pm

    più che sperare devi sparare.
    Stroncatore senza anima.

    ciao dal polpo

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  6. utente anonimo 1 agosto 2009 alle 7:51 pm

    da Giuliano:
    beh, vista la posizione geografica di Bayreuth possiamo aggiungere anche una bella birra!
    Io porto i due volumi dell’Edda, quella di Snorri e l’altra versione.
    🙂

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  7. amfortas 2 agosto 2009 alle 9:20 am

    Octopus, ma figurati! Proprio io che sono un pacifista convinto…
    Ciao 🙂
    Giuliano, ok, io troerò in qualche modo uno scatolone dove mettere un po’ di tomi…però la birra no, sono astemio 🙂

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  8. ivyphoenix 2 agosto 2009 alle 4:01 pm

    beh non so nulla di lirica ma quanto mi piacciono le storie della saga dei nibelunghi!!
    il post su venezia era stato scritto dal mio socio.. io non la trovo orrida ma neanche entusiasmante. preferisco la trieste asburgica.. e le passeggiate sulle rive o sul molo audace che fra le calli..

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  9. amfortas 3 agosto 2009 alle 8:18 am

    Ivy, sarebbe bello scrivere un approfondimento sulle origini di questa saga, ma ne ho viste già tante in rete…per cui non m’impegno neanche 🙂
    Venezia con questo caldo…è tremenda ed orrida più del solito!
    Ciao 🙂

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  10. Princy60 3 agosto 2009 alle 9:20 am

    se lo dici tu, dev’essere vero e, conoscendo il tuo equilibrio, penso di aver fatto bene ad andare in giardino.

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  11. amfortas 3 agosto 2009 alle 11:06 am

    Marina, equilibrio messo duramente alla prova, ultimamente, da sbalzi di pressione.
    Giustamente il medico mi ha ricordato che non ho più vent’anni…
    Ciao!

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