Di tanti pulpiti.

Episodiche esternazioni sulla musica lirica e amenità varie. Sempre tra il serio e il faceto, naturalmente. #verybullo

Una settimana straordinaria per i melomani.

Le notizie importanti di questi giorni, per i melomani, sono ben due.
La seconda, di valore assai più rilevante, è che finalmente è stata creata una canzone-inno che accompagnerà la candidatura di Silvio Berlusconi al Premio Nobel per la pace.
La composizione, con straordinario sforzo d’inventiva, s’intitola significativamente “La pace può” ed è frutto del talento di Loriana Lana per la musica ed il testo (di rabbrividente bellezza, va sottolineato) e della spettacolare prova vocale del tenore Sergio Panajia.
Mi soffermo volentieri proprio sui talentuosi (due nuovi mostri di bravura) cantanti che, in soli tre minuti, meravigliano per estensione vocale, accento appropriato, fraseggio accuratissimo, linea di canto pulita, indiscutibile musicalità, dizione perfetta.
Encomiabile inoltre la continua ricerca, attraverso rapinose mezzevoci, di attingere a quella tavolozza di colori interpretativi utili a fornire un’idea di immortale ed eterea atmosfera sottilmente celebrativa eppure mai prevaricante l’armonia avvolgente della breve composizione.
Memorabile, in questo senso, la morigerata enfasi con la quale Sergio Panajia illumina la meravigliosa frase “l’Abruzzo si risveglia incredulo”, in cui sembra quasi di vedere fisicamente lo stropiccìo degli occhi ancora semichiusi (o forse semiaperti) dei nostri (s)fortunati fratelli abruzzesi.
Anche Loriana Lana, peraltro, dotata di una di quelle voci che si definiscono “baciate da Dio”, di timbro schiettamente mezzosopranile, dà un contributo eccellente.
A questo proposito, si ascolti con attenzione la dolcezza dell’attacco del duettino “C’è un Presidente, sempre presente”, in cui entrambi gli artisti forniscono una nota malinconica, languorosa ma non melliflua, di liquida ed inesausta consapevolezza che, pur nella sventura, aggrapparsi alla speranza resta l’unica strada praticabile.
Speriamo, quindi, anche noi.
Buona settimana a tutti (ultrastrasmile).

 

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16 risposte a “Una settimana straordinaria per i melomani.

  1. utente anonimo 25 settembre 2009 alle 7:10 pm

    *grandi risate*

    Buon fine settimana!

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  2. utente anonimo 25 settembre 2009 alle 9:57 pm

    Siccome la conoscevo già, e già commentata su Fb, non sono più riuscita a ridere, nonostante la tua genialità nel recensirla, ma, al contrario, ho sempre più voglia di piangere..
    Rabbrividente è la parola!
    Voglio le notizie sull’opera perduta e ritrovata, quella di Mercadante!!!
    A.Im.

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  3. annaritav 26 settembre 2009 alle 7:48 am

    Mentre leggevo, ridacchiavo pensando ad uno dei tuoi soliti colpi di genio… quando sono arrivata in fondo la risata si è strozzata in un singhiozzo! Ma allora è proprio vero che al peggio non c’è mai fine! E pensare che questa perla su FB mi era sfuggita! Come è stato possibile cadere tanto in basso? Più passa il tempo e più ho paura che siamo davvero nei guai! Mi si accavallano le parole per lo sdegno… Non ci voglio pensare! Piuttosto, forniscici i particolari sulla scoperta, quella vera, e passerò la notizia al consorte melomane. Buon fine settimana, Annarita

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  4. amfortas 26 settembre 2009 alle 8:53 am

    Un saluto a tutti, purtroppo ho poco tempo per rispondere e anzi, approfitto per scusarmi per la mia prolungata assenza dai vostri blog.
    Ormai i miei commenti in giro sono più rari di una dichiarazione sensata del pastore tedesco.

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  5. Milady-de-Winter 26 settembre 2009 alle 10:04 am

    Sono questi, i momenti, in cui rimpiangere Cristina D’Avena sembra quasi un dovere civile.

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  6. utente anonimo 26 settembre 2009 alle 10:08 am

    da Giuliano:
    mi sono divertito anch’io alla recensione (sei mejo de’ Celletti), però se scrivo qui è solo per esprimere tutta la mia ammirazione ad Annarita che qui sopra è riuscita a digitare “fornisicici” senza fare erori!!!
    :-))
    (non è mica da tutti!)

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  7. utente anonimo 26 settembre 2009 alle 2:36 pm

    “C’è un Presidente, sempre presente”… e hanno pure ragione…

    Scappiamoooooo!!!!!!!

    La “vorrei essere accolta da Zapatero come esule politica” Margot

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  8. gabrilu 26 settembre 2009 alle 2:43 pm

    **** Di Mercadante conosco “Il Bravo” — riscoperto e rappresentato per la prima volta all’Opera di Roma secoli fa, se non ricordo male — , che per me rappresenta non solo ascolto goduriosissimo assai, ma utile memento per farmi ricordare sempre (nei rari momenti in cui me lo smemento) che Verdi è tutta e ben altra cosa.

    I Mercadanti, (anche se molto piacevoli e in qualche modo ed a loro modo antesignani ) sono molto utili, servono da sano test di realtà.

    Servono a fare capire chi sono davvero poi, alla fine della fiera, quelli degni di sopravvivere e per cui vale la pena di investire il proprio tempo.

    *** La seconda che hai detto la sapevo da tempo.

    Per completezza di informazione, e per chi avesse voglia di sghignazzare o di singhiozzare ulteriormente, notifico che esiste anche un sito apposito che decanta tutti i perchè e i per come del come e qualmente il Notiziato dovrebbe essere insignito di quel premio.

    Ovviamente mi guardo bene dal mettere il link. Chi non sta nella pelle per iscriversi alla lista dei sostenitori, può farsi una googlata.

    …Però è proprio vero, eh : i migliori pubblicitari (e gratis!) sono quelli che pensano di remare “contro”. Mai dato un’occhiata al santoro travagliato?

    **** I commenti sui nostri blog?
    Mah. Per quanto mi riguarda, vai tranquillo.
    Da me puoi scrivere, non scrivere, insomma fare quello che ti pare, Dear Amfortas.

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  9. utente anonimo 26 settembre 2009 alle 10:05 pm

    CD E’ sempre uno spasso leggerla, complimenti.

    Ho una richiesta e un commento da farle.
    Richiesta: sto cercando biglietti per il Tannhauser a Trieste, ma quelli in vendita via internet nell’unica data di sabato sono esclusivamente posti ascolto. Ci sono altri canali cui poter attingere per cercare posti migliori?

    Commento: ho assistito a diversi concerti del festival MITO a Torino… ho notato, nelle diverse sedi (auditorium, teatr Regio) l’odiosissima consetudine di lasciare lo spettacolo immediatamente al termine dello stesso… delle autentiche fughe!!

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  10. utente anonimo 27 settembre 2009 alle 7:42 am

    “… aggrapparsi alla speranza resta l’unica strada praticabile”
    Ci provo, Amfortas, ci provo, ma certo che è dura…
    Un saluto da Ghismunda

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  11. amfortas 28 settembre 2009 alle 9:49 am

    Beh, che tra i commenti si parli di Cristina D’Avena e Celletti, di Travaglio e Santoro, mi pare già notevole 🙂
    CD, non saprei, hai provato a telefonare in segreteria?
    Mi riscuso per la sintesi e ciao a tutti, buona settimana.

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  12. colfavoredellenebbie 28 settembre 2009 alle 12:40 pm

    Mio marito, qui alle spalle, ha li putini agli occhi a furia di ridere:)))

    (per gli unti del signore solo voci baciate da dio, ovviamente…)

    Un saluto grande e sorridente.

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  13. amfortas 28 settembre 2009 alle 4:45 pm

    Zena, ciao, felice di avervi strappato una risata 🙂

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  14. utente anonimo 13 ottobre 2009 alle 8:32 am

    caro signor Bullo, non so se ha visto ma qualcuno su opera click forum ha riferito della Norma a Pisa interpretata dalla signora Dalla Benetta (che so lei apprezza) pare ( o meglio a dire di chi ne ha scritto) in modo devastante. Lei c’era? ne sa qualcosa?
    Molto incuriosito, visto che tra poco verrà nel mio teatro (Pavia) mi interessa un suo parere
    Luigi

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  15. amfortas 13 ottobre 2009 alle 12:48 pm

    14, non so nulla di preciso sulla Norma in questione, non c’ero.
    A suo tempo avevo manifestato qui sul blog qualche dubbio sull’opportunità che Silvia Dalla Benetta affrontasse il ruolo, però questo non vuol dire nulla. Al momento mi pare di capire che i maggiori problemi siano venuti da Francesco Anile come Pollione, comunque. Appena so qualcosa di più ti faccio sapere, ciao e grazie.

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  16. amfortas 14 ottobre 2009 alle 6:50 pm

    Luigi, allora confermo, sostanzialmente, ciò che ho scritto sopra.
    Silvia Dalla Benetta ha cantato discretamente nel complesso, meglio nei momenti più elegiaci nei quali non deve forzare la voce (credo che al massimo si possa definire un soprano lirico, non certo o non ancora lirico drammatico).
    Valentina Coladonato (Adalgisa) fuori parte ma complessivamente corretta.
    Francesco Anile in difficoltà soprattutto perché ha cantato tutto forte, senza alcuna nuance interpretativa, direzione di Alessandro Pinzauti piuttosto caotica e fracassona.
    Regia senza infamia e senza lode.
    Buon successo di pubblico.
    Se vedi lo spettacolo a Pavia fammi sapere le tue impressioni.
    Ciao!

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