Di tanti pulpiti.

Episodiche esternazioni sulla musica lirica e amenità varie. Sempre tra il serio e il faceto, naturalmente. #verybullo

Porgi un fiore, salverai (forse) un cervello: la Violetta del Pensiero.

Per ora hanno dato ulteriore visibilità all’editoriale-appello di OperaClick i seguenti siti e blog:

Giorgia

Marina Garaventa

Milady-de-Winter

Micaela Carosi e il suo gruppo "La lirica su facebook"

La voce del loggione

Patrizia Monteverdi sulle pagine di Repubblica-Parma

La Cieca

Piazza Fidenza

Ariela

Giuliano Deladelmur

Inoltre, moltissimi appassionati hanno diffuso il testo sulle loro pagine di Facebook.
Grazie a tutti!
Allora, come buona parte di chi mi legge sa bene, questo blog si occupa perlopiù di opera lirica.

Amfortas, oltre che scrivere qui è anche collaboratore di OperaClick, quotidiano di informazione operistica, col nickname Paolo Bullo.
In questa veste, diciamo così, ufficiale, mi è stato chiesto di scrivere qualcosa riguardo ad una vicenda davvero deplorevole accaduta (e forse ne vedremo delle belle, ancora) al Teatro dell’Opera di Roma.
L’ho fatto volentieri anche perché erano davvero tante le proteste degli appassionati che si sentivano presi in giro e gabbati.
Inoltre, ho preso la palla al balzo e grazie alla preziosa collaborazione della collega e amica Patrizia Monteverdi (che gestisce questo spazio virtuale sulla pagina di Repubblica-Parma), ho descritto uno dei tanti episodi in cui chi ci governa, a prescindere dal colore politico, e anche a prescindere dal calcolo delle probabilità a questo punto, prende la decisione sbagliata.
Cioè questi non ci beccano neanche per sbaglio.
 
Se siete d’accordo con le mie e nostre recriminazioni, vi pregherei di darne testimonianza diretta firmando le due petizioni che abbiamo presentato:
 

 
Inoltre sempre se siete d’accordo,  date visibilità (sui vostri blog, su Facebook, insomma come vi pare) all’editoriale e/o all’iniziativa, ve ne sarò grato.
Insomma, porgiamo a Zeffirelli e amministratori politici ciechi una Violetta del pensiero che, contrariamente a quanto farebbe piacere a loro, non appassisce mai.

Una cosa è certa, Franco Zeffirelli, che è stato insignito già di tanti e prestigiosi premi, da oggi ne può vantare un altro: quello di nuovo mostro, assegnato da me in persona.

Se non siete d’accordo invece, parlatene pure qui, tanto prima o poi rispondo.
Ciao a tutti.
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30 risposte a “Porgi un fiore, salverai (forse) un cervello: la Violetta del Pensiero.

  1. utente anonimo 26 novembre 2009 alle 10:20 am

    Ho letto tutto. Per riportare la questione su binari a me noti… è più o meno come comprare un biglietto per il concerto di Peter Gabriel e poi assistere a quello di Phil Collins perchè all’organizzatore sembrava migliore.
    Si chiama T R U F F A, o sbaglio?

    E basta essere trattati da idioti!!!!

    La stanca Margot :o)

    P.S. Digressione bum bum. .p

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  2. utente anonimo 26 novembre 2009 alle 10:23 am

    Paolo, grazie.
    Anche io ho amato molto Zeffirelli quando vedevo sottolineare, nelle sue regie d’opera, gesti, dettagli, situazioni che enfatizzavano ed arricchivano la situazione. Ho ammirato la sua genialità più che sui palcoscenici "facili" (vedi la messa in scena cinematografica della Carmen di una decina d’anni fa, prodotta con i potenti mezzi dell’Arena) su quelli praticamente impossibili come i 7 metri lineari del Teatro Verdi di Busseto. La scena del trionfo dell’Aida bussetana è una creazione che da sola gli vale il mio perenne ammirato ricordo. 
    Ma quando, per esaurimento delle idee, punta solo al colossal come per la sua Aida areniana, a mio parere scenicamente sbagliata in quanto i cantanti sono obbligati a cantare in proscenio oppressi da quell’enorme e rumorosa piramide girevole, non mi piace più.
    Quando per esaurimento della voglia di creare rifiuta una cantante perchè è una bella donna che, guarda caso , oltre tutto canta benissimo ed attira un sacco di pubblico,  invece di ragionare su una regia che tenga conto delle peculiarità di questa artista e del valore aggiunto che la sua interpretazione potrebbe dare allospettacolo, quando per pigrizia mentale si pretende di riprodurre alll’infinito lo stanco clichè che ci propone da decenni allora vuol dire che è arrivata anche per il famoso regista l’ora di andare in pensione e lasciare spazio a chi ha ancora voglia di lavorare con onestà, passione e senza arroganza.
    Su Fidenza abbiamo scritto tutto nel nostro editoriale dubito che la miope assessora alla cultura si senta toccata dalle nostre parole. In questi giorni di grande lavoro per la messa in scena dell’Adriana voluta a dispetto di tutto e facendo la questua tra gli sponsors amici dal coraggioso presidente del Marchetti, non si è presentata nemmeno una volta in teatro, ben gentile…. ciao

    Patrizia

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  3. amfortas 26 novembre 2009 alle 1:40 pm

    Marg(i)e, direi proprio (e mi secca ammetterlo) che tu abbia ragione, si tratta di una truffa 🙂
    Patrizia, che dire, approvo tutto ciò che hai scritto e ti ringrazio dell’aiuto che m’hai dato.
    Un abbraccione!

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  4. utente anonimo 26 novembre 2009 alle 11:59 pm

    Non sono riuscito a firmare tutte e due le petizioni: dopo aver firmato quella per Fidenza, il sistema mi ha detto che sono già registrato, ma non mi consente di riutilizzare il nome e l’indirizzo email, né di effettuare un login, né di registrarmi……

    Saluti
    Andrea

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  5. utente anonimo 27 novembre 2009 alle 1:06 am

    vivo a roma da diversi anni e di queste schifezze se ne sono viste parecchie. solo quest’anno armiliato nei pagliacci, alvarez nella carmen (sostituito da un assai mediocre valter borin), carsen nel tanhauser, ora la dessì nel debutto europeo di traviata. ma potrei continuare raccontando della blancas gulin (mi pare) rimpiazzata da una sconosciuta nella rusalka di dvorak, di surjan latitante nel mosè in egitto, di lombard indisposto la sera della prima della carmen, della remigio rimpiazzata da tale cinzia forte la sera della prima della fille du regiment e via discorrendo. una vergogna! in questo circo si aggiunge ora quella vecchia checca della zeffirelli (e scusatemi, non è razzismo, nulla contro i gay, io lo sono,  ma quando ce vò ce vò dicono a roma).
    io comincio ad essere stanco. un teatro serio non fa di queste schifezze. può succedere una volta, non può essere la regola. oltretutto, sapendo che hanno il vizio di cambiare i cast, avevo preso i biglietti la sera della prima. niente.
    hanno il tutto esaurito e conta solo questo.
    questa -concordo in pieno- si chiama truffa, da denuncia alla federconsumatori. scrivono un nome sul programma, vendono- truffandoti -i biglietti e poi chi si è visto si è visto! è uno schifo! perchè questo mezzuccio squallido viene sempre riusato e non è così che si conquista la fiducia del pubblico! volevo vedere se con altri artisti sarebbe tutto esaurio sto spettacolo, peraltro visto meno di due anni fa e se lo volete sapere assai mediocre.
    scusate lo sfogo, ma qui a roma se ami l’opera è veramente un disastro.

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  6. daland 27 novembre 2009 alle 8:11 am

    Ma due anni fa la Violetta di Zeffirelli non era la Angela Gheorghiu? Che non mi pare sia un’anoressica in odore di tisi…

    Addirittura comica la locandina dell’Opera, che elenca nomi di cantanti in ordine alfabetico, senza abbinarli al personaggio e men che meno alle date! Una gran bella foglia di fico per sostenere che nessuno poteva comprare il biglietto per la Dessì!

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  7. Milady-de-Winter 27 novembre 2009 alle 8:31 am

    http://milad[..] In corso d’Opera Miei fidi lettori, se il mondo dell’Opera Lirica, dopo le mie assurde riletture, un po’ vi è divenuto simpatico (tra l’altro, è in arrivo la trama della Carmen, così vi preparate alla prima alla Scala), dice [..]

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  8. amfortas 27 novembre 2009 alle 8:58 am

    Andrea, purtroppo il servizio che offre quel sito, che non conoscevamo bene, è veramente pessimo.
    Pensa che io sono riuscito a firmare la petizione dopo non so quanti tentativi appena ieri sera tardi.
    In molti si sono lamentati, prova (così ho fatto io) a invertire l’ordine di nome e cognome.
    Grazie.
    5, ti capisco ma come fai peraltro anche tu, distinguerei tra una sostituzione giustificata in qualche modo (indisposizione) o questa vera e propria porcheria.
    Cinzia Forte è brava, non merita di essere liquidata con quel "tale" 🙂
    Comuqnue ti capisco, a me è successo spesso, coem puoi immaginare di trovarmi nelle tue stesse condizioni, in molti teatri, Verdi di Trieste compreso.
    Ciao e grazie.
    daland, non ricordo ora se Violetta fosse la vampira, però ricordo, ad esempio, Luciano Pavarotti che interpretava Don Carlo, altro personaggio che storicamente non avrebbe dovuto essere così…in salute.
    La storia della locandina, poi, è allucinante.
    Ciao!

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  9. amfortas 27 novembre 2009 alle 10:31 am

    Grazie a Milady e Giorgia che hanno ripreso l’argomento.
    Reverenza!
    Mi dicono (io non sono iscritto) che l’articolo gira molto anche su Facebook, meglio così.

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  10. utente anonimo 27 novembre 2009 alle 11:47 am

    da Giuliano:
    Zeffirelli l’ho sempre ammirato come scenografo e costumista. Lui si fa passare anche per esperto di musica e di teatro, dopo questa dichiarazione penso che sia tutto chiaro.
    Quello che sa, l’ha imparato da Visconti: finché c’è stato in giro Luchino Visconti, che di sicuro l’ha consigliato e gli avrà anche tirato qualche calcio nel posto giusto, anche Zeffirelli è stato grande. Ma Visconti non c’è più da tanti anni, adesso gli tocca usare il suo, di cervello.
    La sua Boheme alla Scala ancora oggi è da applausi, ma è dei tempi della "Dolce vita" e dello scandalo di Aiché Nanà… Mi ricordo una Turandot bellissima dal punto di vista scenografica ma con una regia orribile, poi un Don Carlo idem, poi ho preferito chiudere gli occhi e non pensarci più.

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  11. utente anonimo 27 novembre 2009 alle 2:12 pm

    Per diverso tempo non ho potuto commentare – il che certo non è una gran perdita per nessuno – però ho seguito con grande interesse tutte le dicussioni, recensioni, ecc.: un filo troppo approfondite per me, purtroppo. Ma così imparo continuamente.. e ringrazio te ed i tuoi visitatori per questo.
    OT che spero tu mi conceda ( visto anche quello che hai promesso in proposito..): quanto detto di Zeffirelli mi fa ricordare ( lui ne è il presidente onorario ) che, presso la Fondazione Cerratelli a SanGiuliano di Pisa, si apre domenica 29 una mostra – la terza in tre anni – su Luzzati costumista, appunto. Sono state le prime due mostre a presentare una serie di costumi meravigliosi disegnati per l’Opera Lirica, il Teatro ed il Balletto, mentre questa terza riguarda un terzo settore, tutto quanto d’altro la Fondazione possiede, credo. E non è poco, te lo assicuro.
    Il 12 dicembre, invece, se ne aprirà una collaterale a Pisa, con schizzi e disegni anche autografi, sempre di Luzzati.
    Chi fosse interessato, può trovare maggiori dettagli e indicazioni cercando "Fondazione Cerratelli":  grazie dell’ospitalità, che mi sono presa…!
    A.Im. 

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  12. amfortas 27 novembre 2009 alle 2:34 pm

    Giuliano, hai scritto quello che avrei potuto scrivere io, riguardo a Zeffirelli, quindi non ho molto da aggiungere.
    Ho ricevuto, tra ieri e oggi, qualche messaggio privato in cui mi si chiede perché tanto astio per Zeffirelli.
    Non c’è astio, evidentemente chi scrive così non ha capito il problema, che va molto oltre i nomi coinvolti.
    Però, siccome alla bella età di 54 anni non ho voglia di fare il maestrino e so benissimo che chi non capisce continuerà a non capire, soprattutto se in malafede, allora me ne sbatto, sonoramente, le palle di questi che continuano a misurare gli altri con il loro tristissimo metro di giudizio.
    È un po’ involuto come periodo, ma credo che si capisca il senso, no?
    Ciao Giuliano 🙂
    A.Im., invece sei mancata, qui nessuno è indispensabile ma tutti concorrono alle varie discussioni con argomenti interessanti 🙂
    Per l’evento che segnali ti ringrazio, ecco qui il link che porta alla manifestazione.
    Ciao!

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  13. utente anonimo 27 novembre 2009 alle 6:26 pm

    Oh Notung!!!!!!!! Accidenti quanto mi sei mancato!!!! Devi comparire più spesso perchè Amfortas è un po’ bambacione.

    La sfegatata fan Margot

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  14. amfortas 27 novembre 2009 alle 7:03 pm

    Vedi margie? Mai disperare, a volte ritornano (ma qualche volta è meglio di no…)
    Segnalo che l’editoriale di OC è stato ripreso anche sul blog di Marina Garaventa.  (mica pizza e fichi)
    Grazie Marina 🙂

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  15. utente anonimo 27 novembre 2009 alle 7:04 pm

    cosa dire io di Zeffirelli sono un ammiratore,però come tutti i "fuori classe"
    ha le sue idee,tanto per dirne una quella di voler mettere i microfoni all’arena di Verona.Comunque se le cose stanno cosi da parte di Zeffirelli,è un atto di arroganza e mancanza di rispetto per il pubblico.Se vuole fare interpretare il ruolo di Violetta a un soprano che gli piace dal punto di vista scenico padrone di farlo,però lo faccia prima della vendita dei biglietti non dopo.
    Sono d’accordo con te.

    Mi piace

  16. amfortas 27 novembre 2009 alle 7:39 pm

    15, le cose stanno evidentemente così, perché altrimenti, figurati se Zeffirelli non avrebbe smentito in qualche modo.
    Mi fa piacere che anche tu concordi con me e tantissime altre persone che hanno inteso che il nocciolo del problema è proprio "se vuole fare interpretare il ruolo di Violetta a un soprano che gli piace dal punto di vista scenico padrone di farlo,però lo faccia prima della vendita dei biglietti non dopo", come dici anche tu.
    Grazie per il contributo e ciao.

    Mi piace

  17. Princy60 27 novembre 2009 alle 7:52 pm

    sono in accordo totale su quanto hai scritto su opera. Da quello che sento dai giovani cantanti che frequentano casa mia, la situazione è nera! Io, francamente, sono molto pessimista.

    Mi piace

  18. amfortas 27 novembre 2009 alle 8:53 pm

    Marina, gli ottimisti sono in estinzione nel mondo dell’opera, come la foca monaca o il panda 🙂
    Ciao!

    Mi piace

  19. utente anonimo 28 novembre 2009 alle 10:18 am

    Ciao Paolo,sai che abbiamo visto un paio di blog che parlano delle petizioni e non citano né te né Operaclick?Come mai, secondo te?Cisembra molto scorretto.
    Luca&Rosalba

    Mi piace

  20. amfortas 28 novembre 2009 alle 12:39 pm

    Ciao a voi, Luca e Rosalba, è da tanto che non vi sento!
    In merito a quello che mi segnalate, non c’è problema, è una di quelle occasioni in cui conta il risultato e quindi…va bene così…anche una firma in più è un successo.
    Mi spiace solo che io non ne so nulla, quindi è facile i suddetti blog non siano letti da nessuno. Che volete, succede 🙂
    Piuttosto sono dispiaciuto degli inconvenienti sul sito delle petizioni, non faccio altro che ricevere segnalazioni di persone che non riescono a firmare.
    Ciao!

    Mi piace

  21. amfortas 29 novembre 2009 alle 9:57 am

    Segnalo ai passanti che anche il blog La voce del Loggione, noto covo di melomani scaligeri e non :-), ha pubblicato il link che porta ll’editoriale di OperaClick.
    Li ringrazio anche da qui.

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  22. mamikazen 29 novembre 2009 alle 2:50 pm

    Caro Amfortas,
    sono triste. Nella mia Cignocittà e nel Belpaese vedo moltiplicarsi i casi di pestaggio, violenza e affossamento di iniziative culturali caratterizzate da spese limitate (rispetto, ad esempio, a tante altre costosissime bojate), efficacia e successo di pubblico (e a volte pure critica). Insomma, pensando a Fidenza ma – ahimé – non solo, mi vien da dire che, a chi comanda e amministra quel po’ di quatrìni che sono rimasti, spesso diano fastidio coloro che, mettendo in gioco le proprie competenze, la propria passione e il proprio tempo, s’ingegnano a perpetuare la grande tradizione lirico-coral-musicale che è – ancora per poco, temo – scritta nel nostro dna. A volte ho la sensazione che vivere, pensare, appassionarsi, e cercare di trasmettere tutto questo ai nostri figli, a quelli che vengono dopo di noi (a quei giovani che tanto sono nel mirino delle politiche ma forse un po’ così tanto per dire) sia considerato sempre più da molti di quelli che governano, ad ogni livello, un delitto orrendo. E come la zingara della vampa, in preda alla furia cieca di raccattar su ogni centesimo stanno buttando nella pira il proprio figlio.
    Quanto all’eliminare per assurdo i gay dal consesso dei cantanti d’opera – assieme alle ciccione e ai tappi, se non ricordo male – che ne sarà allora della nobile schiera dei basbaritoni? Non me ne vogliano i basbaritoni etero, ma i più bravi che conosco io sono dell’altra sponda.
    E al M.o Zeffirelli forse il potere ha dato alla testa da un bel po’.
    Sigh.
    Che tristezza.

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  23. amfortas 29 novembre 2009 alle 5:48 pm

    mamikazen, grazie per l’articolato e condivisibile commento.
    In effetti la situazione di Fidenza è solo uno dei tanti esempi che si possono fare.
    Quanto a Zeffirelli, per citare uno che era bravo davvero, si può solo dire che ha un grande avvenire dietro le spalle. Purtroppo la sua scelta, anzi il suo diktat, costituisce un pericoloso precedente e bisogna cercare perlomeno di non farlo passare sotto silenzio.
    Non ho una mia teoria sui bassi-baritoni, ma ne ho appena intervistato uno che gay non è di certo :-), ma che anzi riscalda il cuore di molte signore e signorine.
    Segnalo che anche il mitico blog della Cieca ha ripreso l’editoriale di OperaClick.

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  24. utente anonimo 30 novembre 2009 alle 12:33 am

    Secondo me il povero Zeffirelli sarà ormai segnato dalla demenza senile….pazienza. Il vero scandalo è l’opera di roma (scritto volutamente in minuscolo), un teatro con svariate centinaia di dipendenti, una cloaca di denaro pubblico che non produce nulla. Diciamolo francamente , il baraccone  dell’opera di roma dovrebbe essere chiuso, con tutti i dirigenti e i dipendenti iper-sindacalizzati mandati a casa.  Oltre tutto le cosiddete masse artistiche sono Masse e punto.  A Roma dell’opera non gliene frega un kaiser a nessuno!
    Il problema non è Zeffirelli ma un teatro allo sbando: ve la immaginate una cosa del genere a Vienna, Barcellona, Berlino?
    Per me che amo l’opera roma è un incubo!!

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  25. amfortas 30 novembre 2009 alle 8:22 am

    24, sono parzialmente d’accordo con te, nel senso che anche fosse vero (ed è possibile che sia così) che ci sono troppi dipendenti in teatro, bisognerebbe risalire a chi e perché li ha assunti e prendere provvedimenti nei confronti di quelle persone.
    Per quanto riguarda strettamente la vicenda Zeffirelli-Dessì hai ragione, all’estero sarebbe impensabile.
    Ciao e grazie.

    Mi piace

  26. amfortas 30 novembre 2009 alle 12:31 pm

    Segnal, perché mi pare doveroso, che l’editoriale di OperaClick è stato ripreso anche qui.
    Se mi dovesse sfuggire qualche sito che parla dell’argomento, vi prego di segnalarmelo, grazie!

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  27. utente anonimo 1 dicembre 2009 alle 10:32 am

    Leggo sia Marina che Ariela ,quindi ti ho letto due volte, e.. posso dirti BRAVO? Dimenticando per un momento la netiquette..
    Se avessi un blog, l’avrei pubblicato anch’io, penso, e non solo questo.
    Purtroppo, Zeffirelli sta diventando – pur con tutti i suoi "atouts" – sempre più discutibile.  E dispiace..
    Meglio non dire oltre..
    Ciao, grazie, alla prossima.
    A.Im.

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  28. amfortas 1 dicembre 2009 alle 1:00 pm

    A.Im, grazie, come dico spesso i complimenti fanno sempre piacere!
    Alla prossima, ok 🙂
    Ciao!

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  29. ermionee 2 dicembre 2009 alle 12:36 am

    Ho firmato le petizioni che condivido. Con Zeffirelli siamo arrivati a un punto assurdo; come regista non mi è mai piaciuto -lo conosco come regista cinematografico-, in fondo penso proprio quello che dice qui Giuliano.
    Complimenti Paolo, vai avanti così!

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  30. amfortas 2 dicembre 2009 alle 8:14 am

    Ermione, grazie per le firme!
    Su Zeffirelli abbiamo già detto un po’ tutti e vedo che siamo in sintonia, però ci sono più speranze d’ottenere qualcosa sulla questione Fidenza.
    Se sarà così, il merito non si potrà ascrivere sicuramente solo a questa iniziativa, ma un piccolo contributo l’avremo dato.
    Ciao Elena.

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