Di tanti pulpiti.

Episodiche esternazioni sulla musica lirica e amenità varie. Sempre tra il serio e il faceto, naturalmente. #verybullo

Repetita juvant.

Intanto, juvant o iuvant?
Bah.

Comunque, qualche tempo fa scrivevo questo post
e lo concludevo con una facile profezia, come potrà apprezzare chi si prenderà la briga di (ri)leggere .
Nel post cito la televisione, ma ora scriverei che pure alla radio non si scherza.
Sembra che un po' ovunque l'ansia da prestazione, magari intesa come scoop, dilaghi.
Ovviamente quelli della famosa terza via, che hanno 'sta abitudine scriteriata di non accusare nessuno ad cazzum (termine molto tecnico sostituibile con ad minchiam) o perlomeno di farlo solo avendo in  mano prove inoppugnabili, passano, che vada bene, per normalizzatori
al servizio del Potere (non si sa quale, un Potere a caso, scegliete voi).
Insomma, di questo passo il nuovo mostro sarò io.
E vabbè, c'è di peggio nella vita.
Il nuovo Editor di Splinder, ad esempio.
 

Annunci

12 risposte a “Repetita juvant.

  1. AW8 23 marzo 2010 alle 7:31 pm

    in generale tutta la nuova home di splinder secondo me fa cacare…ma ricordo che anche la sostituta rispetto a quella precedente faceva cacare…insomma è un pò come quando lanciano il nuovo S.O. di windows, win98 era stupendo rispetto a xp e xp era notevole rispetto a vista… e vista rispetto a w7?attualmente sento critiche positive…peccato che abbia scopiazzato apple (che odio)…io ormai ascolto in auto solo più radio 24…

    Mi piace

  2. utente anonimo 23 marzo 2010 alle 8:58 pm

    si dovrebbe scrivere iuvant (ricordo poco dei tempi del liceo devo dire…per me la ricreazione durava spesso tutta la giornata). ad ogni modo, in italiano corretto una i interposta a due vocali diventa j.piuttosto, chi ti ha fatto incazzare? qual è la nuova goccia? perchè se ha qualcosa a che fare con la recensione dell'ultimo mefistofele c'è proprio da denunciarli! hanno solo da andare a nascondersi! ma forse non c'entra niente..

    Mi piace

  3. utente anonimo 23 marzo 2010 alle 9:00 pm

    da Giuliano:Sottoscrivo, anche se non so bene a quali episodi ti riferisci di preciso. Questa delle chiacchiere in radio è una delle cose peggiori da sopportare. Gli intervalli dei concerti sono diventati un ricettacolo di luoghi comuni spaventoso, e non da oggi. Penso che non dovrebbe essere difficili organizzarsi, preparare qualche cosa prima…E poi è venuta questa smania degli sms, dove il più delle volte si ascoltano cose che si farebbe anche a meno di sentire, sembrano i commenti che ti fanno al cinema dietro la schiena durante il film.E, soprattutto, cosa è diventato il sito internet di Radiotre?mamma mia che pasticcio!  Prima c'era una pagina con tutta la schermata dei concerti, che appariva velocissima; si faceva scorrere e si faceva clic sul dettaglio di quello che interessava.Adesso devi prima immaginarti se il concerto di domenica mattina alle 11:50 è un Concerto del Quirinale, un Concerto del Mattino, un Ritorno di Memoria, e ogni volta per far uscire la paginetta ci vuole un'eternità…Confesso, ho rinunciato. Quel che viene viene, ma solo il pensiero che ci sia stato qualcuno che ha pensato a questa vaccata e l'ha messa giù, è ben triste. E spiega tante altre cose, ahinoi.Scusa la tirata!Giuliano

    Mi piace

  4. utente anonimo 23 marzo 2010 alle 9:18 pm

    Non ho capito moltissimo, anzi in realtà ho capito solo "ad minchiam"… che però, a pensarci bene, è un termine tecnico che va su tutto e non passa mai di moda. Come un tubino nero. E credo che in questi giorni sia più adatto che mai.E vabbè, c'è di peggio nella vita. Mi si è spezzata un'unghia mentre digitavo questo commento, ad esempio.La fescionissima Margot :p

    Mi piace

  5. utente anonimo 24 marzo 2010 alle 12:53 am

    Passo per un saluto, caro Amfortas, mi fa sempre tanto piacere sapere che mi leggi; anch'io naturalmente lo faccio… Posso solo dire due cose: iuvant. Se apri un dizionario di latino la J non c'è – e lo so che pare un'eresia, ma correttamente sarebbe iuventus e non juventus (è l'italiano che allunga la i, non il latino). E poi: continua a perseguire la terza via, vorrà dire che ci affezioneremo ai nuovi mostri, a me sono sempre sembrati carini 🙂 . Un abbraccio, e.

    Mi piace

  6. utente anonimo 24 marzo 2010 alle 8:28 am

    Credo si scriva iuvant ma i miei ricordi di latino sono mooolto sbiaditi

    Mi piace

  7. amfortas 24 marzo 2010 alle 10:16 am

    Un grazie per i suggerimenti sull'uso della j.Oggi ho tirato fuori un vecchissimo volumetto edito dalla Hoepli e ho trovato repetita juvant.Credo che si possa scrivere in entrambi i modi, ma non è fondamentale per la vita di nessuno, credo :-)Per il resto, ringrazio tutti per gli spunti di riflessione.Non sono arrabbiato con nessuno, ma solo deluso nel vedere che le cose stanno precipitando verso il baratro ovunque.Del resto gli esempi che abbiamo sono…quello che sono.A questo proposito non posso fare a meno di linkare questo articolo di Massimo Gramellini, letto chez Luca .Un saluto a tutti e scusate se do una risposta cumulativa, ma sono indaffarato.

    Mi piace

  8. utente anonimo 24 marzo 2010 alle 11:29 am

    da Giuliano:comincio a capire…sì, ne abbiamo già tanti di pensieri, poi ci si mette anche quella gente lì a straparlare. Mah!non so se ti faccia piacere un abbraccio da me, ma il pensiero stavolta è arrivato.

    Mi piace

  9. Princy60 24 marzo 2010 alle 11:54 am

    Ti han fatto proprio girare i "cabbasisi"!?

    Mi piace

  10. utente anonimo 24 marzo 2010 alle 5:53 pm

    Ho linkato l'articolo a cui facevi cenno ed ho cominciato a capire anch'io…Non si può scherzare su certe cose, tantomeno farne propaganda elettorale. Ma ormai siamo arrivati all'indecenza pura, poveri noi.Prepariamoci al programma su "Lazzaro, alzati e cammina…". Quello arriverà al prossimo comizio o alla prossima telefonata in diretta televisiva.Ciao Am, spero tu ti sia ripreso dall'ipnosi…Mary

    Mi piace

  11. utente anonimo 24 marzo 2010 alle 8:06 pm

    CASSANDRO  CASSANDRO Ma che modi sono? . . .  (qualcuno potrebbe dire) . . .Ad cazzum! . . . Ad minchiam! . . . Uhè, uhè, uhè! . . . Un poco di rispetto nel buttare giù tali espressioni, Amfortas & C. . . . repetita iuvant o non iuvant! La parola “Cazzo” è termine da usare on la massima attenzione e soltanto a ragion veduta, nonchè  dopo attenta disamina del significato che si vuole esattamente attribuire a tale poliedrica espressione, che con Giochino Belli ha raggiunto livelli eccelsi . . . e quindi invidiabili.  Non che sia uno specialista, ma mi va di spendere qualche parola, se permetti tu e le tue commentatrici, in suo onore (e che vale pure per la sua versione al femminile siciliano), specialmente nei confronti di chi acriticamente ne disconosce l’importanza             DISQUISIZIONI SUL "C . . . ."          "Quanno ce vo' . . . ce vo'!" . . . Non sono pazzo,     sboccato . . . ignorante . . . Almeno spero!     Dico, però . . . che male c'è a dir: "C . . . .!"     se all'improvviso vedi tutto nero?          . . . oppure con un po' di meraviglia:     "Caaaa . . .!?!", nel caso in cui davanti a te      ondeggia bene e assai una bella figlia,     cosciente del suo "uno . . . due . . . olè!"         Beh, certo, forse è un modo un po' eccessivo     d'esprimere la tua sensazione,     ma  "C . . . .!" ( no, non  è  rafforzativo )         la rende bene . . . sì . . . l'opinione!     Concludo: "C . . . ." è termine assai vivo,     forte e corposo . . . Da grande occasione!             Nelle quattro strofe è stato usato     ben quattro volte . . . e non ha stancato.         Perciò nessuno parta "lancia in resta"     contro di "Lui" . . . Non ne sia una testa!      (Cassandro) 

    Mi piace

  12. amfortas 25 marzo 2010 alle 11:56 am

    L'ho già scritto da qualche altra parte, nei giorni scorsi.Sono un sostenitore accanito della parolaccia, per molti motivi di cui almeno due mi paiono degni di nota.1) la parolaccia è autenticamente popolare, nella migliore accezione del termine2) non consente fraintendimentiSe io dico che uno è un grandissimo coglione non posso smentirlo il giorno successivo e dire che c'è stato un misunderstanding, un cortocircuito nelle dinamiche della comunicazione, un complotto della stampa, o dei giudici o dei comunisti.Intendevo proprio dire che la persona in oggetto è un coglione.Certo, avrei potuto, più urbanamente, sostenere che è uno stupidotto o uno sciocchino. Però questi termini racchiudono in sé un messaggio polisemico e sono quindi fuorvianti: potrebbe essere che il tale sia simpaticamente sciocchino oppure amorevolmente stupidotto.Invece definire qualcuno coglione ha un significato univoco, chiaro e preciso.Io voglio che chi mi ascolta mi capisca, non che perda tempo ad interpretare.Accidenti e perdindirindina e pure corpo di Bacco.Un saluto a tutti, compresi Cassandro e Belli 🙂

    Mi piace

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: