Di tanti pulpiti.

Episodiche esternazioni sulla musica lirica e amenità varie. Sempre tra il serio e il faceto, naturalmente. #verybullo

Costituzione Italiana, articolo N° 9, comma 1.

http://www.firmiamo.it/flash/180150black.swf Continuano le proteste nei teatri italiani, con modalità varie.
Questa foto è stata scattata ieri sera dopo la Carmen al Teatro Comunale di Bologna.carmen~1

La Repubblica promuove lo sviluppo della cultura e la ricerca scientifica e tecnica. Tutela il paesaggio e il patrimonio storico e artistico della Nazione.

Firmate anche voi qui!

Annunci

6 risposte a “Costituzione Italiana, articolo N° 9, comma 1.

  1. utente anonimo 17 maggio 2010 alle 10:12 am

    Questa – spero non ti dispiaccia – ieri te l'ho rubata, per postarla sulla pagina fb di un'amica ( amica anche di Princy ), che oggi é andata a Roma per la protesta contro il decreto Bondi.E'una soprano lirica, per ora al Carlo Felice.. quindi puoi capire da te: dice che non se ne può più, che vorrebbe andarsene dall'Italia, e credo non ci sia bisogno di spiegazioni.La tua foto, ha detto che l'avrebbe portata in cuore, oggi: ed io le ho raccomandato il tuo blog come la miniera che é in fatto di Lirica: fra l'altro, canta molto anche in Tedesco, che adora..Grazie.. anche, indirettamente, da lei..  Adriana

    Mi piace

  2. amfortas 17 maggio 2010 alle 10:45 am

    Adriana, ciao, ruba pure anche l'immagine del post successivo!

    Mi piace

  3. utente anonimo 17 maggio 2010 alle 1:44 pm

    da Giuliano:Mah, qui spira aria da Götterdämmerung. "Das Ende!"Spero di sbagliarmi, ma ormai ragionano tutti come Bondi e Brunetta, se non fai soldi ti tagliano. Teatri, treni, scuole, gestite come se fossero gelaterie: se non rendono, si chiude. Il denaro è l'unica cosa che conta, è il trionfo di Alberich… (avrà fatto il riportino o il trapiantino anche Alberico?)

    Mi piace

  4. amfortas 17 maggio 2010 alle 6:56 pm

    Giuliano, ragionano nel caso di Brunetta e Bondi mi pare un verbo piuttosto forte :-)Comunque, l'ho scritto latre volte, le logiche mercantili con la Cultura proprio non c'entrano nulla. Altra cosa è una gestione economica virtuosa delle fondazioni, ma se controllori e controllati sono collusi, vedo molto difficile una schiarita…Ciao e grazie.

    Mi piace

  5. utente anonimo 19 maggio 2010 alle 6:26 am

    Amfortas dice bene; è chiaro che non si può, nel nome della cultura, andare avanti come si è allegramente fatto nel passato, con produzioni operistiche costosissime, che stanno un scena un mese per max 6-7 recite in media, e poi vengono "buttate via"; non dimentichiamoci i contributi di milionate di Euro elargiti alle Fondazioni attraverso il FUS! Però, se alla fine in TUTTI i teatri le nomine sono politiche, e quindi la collusione col mondo politico è ai massimi livelli, è il classico caso del cane che si morde la coda.Saluti,              Enrico

    Mi piace

  6. amfortas 19 maggio 2010 alle 7:22 am

    Enrico, e pensare che allestimenti meritevoli d'essere riproposti ce ne sono tanti, nei magazzini dei teatri, e ci sono anche produzioni intelligenti, belle, che sono costate una cifra ragionevole.Ciao e grazie per il contributo.

    Mi piace

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: