Di tanti pulpiti.

Episodiche esternazioni sulla musica lirica e amenità varie. Sempre tra il serio e il faceto, naturalmente. #verybullo

Recensione semiseria del DVD del Rheingold di Richard Wagner per la regia della Fura dels Baus.

Nei commenti a questo post potete trovare i link per scaricare il video del Parsifal diretto da Giuseppe Sinopoli a Bayreuth, nel 1998.
Un enorme grazie a Sergio che li ha messi a nostra disposizione.

Col numero di maggio/giugno 2010 di Classic Voice, è uscito il DVD del Rheingold di Richard Wagner per la regia della Fura dels Baus, a modica cifra.oro_fi6
Si tratta dello spettacolo che in Italia si è visto a Firenze, con una differenza fondamentale e cioè l’orchestra, che nel DVD è quella, molto buona, della Comunitat Valenciana mentre a Firenze, appunto, sempre con Zubin Mehta sul podio, c’era la straordinaria Orchestra del Maggio Musicale Fiorentino.

Io mi sono perso per cause di forza maggiore il Rheingold e Die Walküre a Firenze (giugno 2007), ma ho visto invece il Siegfried e la Götterdämmerung.oro_fi1

Senza entrare troppo nel merito dello spettacolo, va detto che l’allestimento della Fura perde parecchio fascino, visto tra le mura domestiche. Certo, vale per qualsiasi opera, la lirica si gode a teatro.
In questo caso però la mancanza di tridimensionalità penalizza lo sfolgorante giocattolo della Fura (chissà se un domani dovremo andare a vedere l’opera con gli occhialetti per vedere in 3D, sul genere dei film tipo Avatar?) e la regia televisiva, che indugia spesso in primi piani, non aiuta molto ma anzi forse sottolinea i punti deboli e le contraddizioni del complesso marchingegno di Carlos Padrissa.
D’altro canto, come ebbi modo d’osservare proprio a Firenze, la regia è sì moderna ma piuttosto didascalica, non ha certo nulla di rivoluzionario dal punto di vista intellettuale, non c'è un interrogarsi sul Ring ma piuttosto un edonismo esteriore da appagare attraverso le suggestioni del Ring.oro_fi2
In teatro, come dicevo poc'anzi, questa chiave di lettura esteriore funziona abbastanza bene, in televisone meno.
Probabilmente se mi decidessi a comprare un televisore decente sarebbe meglio, bisogna dirlo: il mio va a carbone e di piatto a casa mia c'è solo il mio encefalogramma.
Forse la parte più riuscita è proprio quella iniziale, nella quale Alberich, dopo essere stato preso in giro dalle Figlie del Reno, si vendica e ruba l'oro, simboleggiato con una metafora non del tutto peregrina da uova dorate (lo so che detto così sembrano uova pasquali, ma insomma fidatevi, è abbastanza suggestiva la cosa) che le ragazze custodiscono nelle loro piscinette/placenta.
Altri momenti sono quasi imbarazzanti, come per esempio la trasformazione prima in drago e poi in rospo di Alberich, o l'apparizione di Erda con un costume ridicolo.
Senza infamia e senza lode la realizzazione dei giganti, visti comi enormi robot.
oro_fi3Bene, direte voi (ma anche no), ma il lato squisitamente musicale?
Zubin Mehta non cerca nuove strade interpretative e si limita ad una lettura abbastanza banale della partitura, senza grossi difetti ma anche priva di slanci e vigore narrativo, una lettura prudente, la definirei, ma non superficiale. Forse un po' manierata, rassicurante.
Come sempre il direttore è molto bravo nell'accompagnamento ai cantanti, ma il Rheingold è, da questo punto di vista, un lavoro atipico.
Per quanto riguarda la nutritissima compagnia di canto, conviene liquidare subito come routinarie, a voler essere generosi, le prove degli dei attaccabrighe Donner e Froh (Ylia Bannick e German Villar) e della gatta morta Freia (Sabina von Walther).
Al solito grottesco e caricaturale il Mime di Gerhard Siegel, che ho sentito più volte e proprio non riesce a piacermi.
Brave e molto impegnate anche fisicamente, con tutte quelle capriole nell'acqua, le Figlie del Reno: Woglinde (Silvia Vasquez), Wellgunde (Ann-Katrin Naidu) e Flosshilde (Hannah Esther Minutello).
Bravissimo il vecchio leone Matti Salminen nella parte dello sfigatissimo gigante Fasolt, mentre un po' meno a fuoco sembra Stephen Milling nei panni (che col tempo diventeranno viscidi) di Fafner.
Franz-Josef Kapellmann ripropone il suo consueto Alberich un po' ruspante, ma assai efficace e convincente per accento e presenza scenica.oro_fi4
Anna Larsson è una Fricka petulante ma non volgare, anche se la voce non è proprio preziosissima.
Per Erda, come sapete, io ho un debole e neanche questa volta Christa Meyer mi convince.
Un discorso più approfondito merita il tenore John Daszak, che interpreta il fondamentale personaggio di Loge.
Le sue intenzioni sono buone, ma lo strumento vocale non gli consente di realizzarle. La voce è da tenorino leggero e inoltre si sbianca spesso, perciò non è mai insinuante ma risulta querulo e fastidioso, non dà mai la sensazione della scaltrezza del personaggio ma piuttosto di un generico giovanilismo d'accatto. Un Loge da trasmissione di Maria De Filippi, mi sembra.oro_fi5
Chi invece canta bene e centra l'interpretazione è Juha Uusitalo (orrido Scarpia poco tempo fa). Il suo Wotan convince sia per l'innata protervia sia per l'autorevolezza da "capo del mondo". Il fraseggio è curato e si capisce che anche vocalmente la parte gli sta bene. Direi che è alla pari con Salminen il migliore del cast.
La regia video, a mio parere non riuscitissima, è di Tiziano Mancini, ma mi rendo conto che deve essere stato un lavoraccio.
Carlos Padrissa firma la regia di cui ho già detto ampiamente e si avvale dei compagni d'avventura tecnologica Roland Olbetter per le scene e Peter van Praet per le fantasmagoriche luci.
L'Orchestra de la Comunitat Valenciana non demerita ma neanche entusiasma.
Questo DVD è, a mio parere, molto indicato (si può comprare qui) per chi non ha occasione di vedere gli spettacoli della Fura dal vivo, gli altri si possono anche astenere dal comprarlo.
Ovviamente la categoria dei wagneriani fradici, alla quale appartengo, non fa testo.
Un saluto a tutti. 

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20 risposte a “Recensione semiseria del DVD del Rheingold di Richard Wagner per la regia della Fura dels Baus.

  1. utente anonimo 25 agosto 2010 alle 7:19 am

    grazie della segnalazione!In quanto "wagneriano fracico" non faccio testo manco io e lo prendo pur avendo fatto il filotto a teatro.Sarà interessante in futuro vedere se tra l'orchestra del Sigfrido, nella ripresa televisiva, ci saranno quei 2-3 elementi del Maggio che Mehta portò con sé a Valencia per lavorare con loro ed essere già "allenatori in campo" quando l'opera sarebbe stata poi eseguita a Firenze.A presto e [OT] segnalo a te e amici il concerto in live free streaming dei Berliner con Rattle il 27 pomeriggio(cfr. http://www.db.com/csr/en/content/berlinphil_concert.html)bob

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  2. amfortas 25 agosto 2010 alle 7:40 am

    Roberto, eventualmente ce li segnalerai tu, che li conosci meglio di me che a Firenze sono solo ospite e neanche così spesso come vorrei :-)Grazie della segnalazione, ciao!

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  3. utente anonimo 25 agosto 2010 alle 9:25 am

    da Giuliano:sai che non riesco più a trovare le riviste di musica classica? capita ormai da parecchio tempo, anche a Milano tendono a nasconderle e a vergognarsene ("non le compera nessuno"). E' più facile comperare le riviste porno…Ragionando da ex edicolante (1983-86) direi che è un clamoroso autogol: si tratta pur sempre di 10-15 euro, io alle riviste specializzate ci stavo attento, ne vendi dieci (aviazione, automobili, computer, moda…) e son già 100 euro di incasso. Mah!C'era una bella rivista di musica antica, "Orfeo": esce ancora?

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  4. amfortas 25 agosto 2010 alle 9:48 am

    Giuliano, mi pare che Orfeo esca ancora, ma non ne sono sicuro.Il problema della semiclandestinità delle riviste musicali è, mi hanno detto, che si tende a farne venire solo il numero prenotato.Funziona così, diciamo che io e te decidiamo di pubblicare qualcosa: la prima uscita sarà di, supponiamo, 10 copie per edicola, di cui 7 rimarranno invendute e tre clienti saranno soddisfatti e prenotano il n°2 della fantomatica rivista Giuliano&Paolo.La volta successiva l'edicolante ne ordina 4 numeri e se anche il numero in eccesso resta invenduto, nella successiva occasione ordinerà solo le riviste che è sicuro di vendere.Succede così che il melomane speranzoso va dal giornalaio e chiede ciò che gli interessa e si sente rispondere Mi spiace, le ho finite.Poi dipende anche dal bacino di distribuzione. A suo tempo a Trieste un giornale di lirica non si poteva prenotare neanche, perché il contingente era limitato.Ok, ora ci resta solo da decidere cosa pubblicare, no?Ciao 🙂

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  5. AntonioSabino 25 agosto 2010 alle 12:26 pm

    Grazie per la segnalazione, vedo di procurarmelo. Toglimi una curiosità nella prima foto la "rete umana" cosa sarebbe esattamente? Le altre foto le ho ricollegate a momenti specifici, ma questa prima mi lascia un po' in dubbio, è Fricka?

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  6. amfortas 25 agosto 2010 alle 3:47 pm

    Antonio, è la scena finale e spiegarla è un po' difficile, ci provo.Quegli acrobati nelle scene precedenti erano il frutto corrotto delle uova cui accenno nel post ed erano dorati pure loro, rappresentavano il tesoro di Alberich. Secondo la visione di Padrissa, Wotan e Alberich sono due facce della stessa medaglia (accomunati dall'avidità). Quindi quelle stesse creature si trasformano in un reticolo umano che accoglie gli dei e li avvolge nel Walhalla.Non so se si capisce, sinceramente, apprezza la buona volontà!Ciao!

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  7. op2311 25 agosto 2010 alle 6:11 pm

    Ciao a tuttiBella (come sempre) la recensione del Rheingold. Ho visto l'intero Ring a Firenze e anche i dvd (so che verrà riproposto, credo nel 2013, all'apertura del nuovo teatro, se mai vedrà la luce).Devo dire che a me questo Ring è molto piaciuto, soprattutto in teatro(i dvd sono una pallida immagine delle emozioni visive della Fura) perchè finalmente non è un allestimento prepotente e critico dell'idea wagneriana, anzi la attua, a volte bene, altre meno, con assoluta fedeltà alle indicazioni dell'autore, realizzate con mezzi moderni.La regia è tanto spettacolare che a volte ha il torto di essere distraente sulla musica e sul canto. So che non è giusto, ma mentre quella della Fura è un tentativo di innovazione (ma come hanno fatto a fare, dopo questo Ring, l'orribile Tannhäuser alla Scala?) importante, moderno ma rispettoso, nuovo e affascinante, la direzione musicale di Mehta non si scosta a mio avviso da una normale e accurata lettura, sempre precisa ma raramente entusiasmante (forse per colpa mia perchè ho ancora nelle orecchie lo splendido Ring di Thielemann sentito alla radio).Sui cantanti sono sostanzialmente d'accordo: a parte il sempre sommo Salminen e il Wotan di Uusitalo, vocalmente molto buono ma per me un Wotan un po' rozzo, "il resto è nulla….(o quasi)".Lodevolissima comunque la distribuzione del dvd in edicola (so che è in programma l'intera Tetralogia).E poi, visto il Ring che è iniziato alla Scala, godiamoci questo diretto da Mehta!Ma non sarebbe il caso di avere nei nostri teatri un Ring con un direttore italiano, che so, un Gatti che a Bayreuth ormai è di casa, o meglio ancora un Fabio Luisi per ora non certo profeta in patria?Scusate la lunghezza di questa mia sbrodolata, un caro saluto a tutti, wagneriani e nonSergio

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  8. ParsifalKna 25 agosto 2010 alle 7:46 pm

    Ciao,in quanto più fracico di voi tutti, ho acquistato in rete questo intero Ring non appena è stato disponibile (non v'era da dubitarne…).Devo dire che questo allestimento a me è piaciuto molto, anche se effettivamente la quantità di cose che si vedono a volte finisce per distogliere l'attenzione e il dato visivo diviene così un po' prevaricante. Mehta sicuramente non dice nulla di particolarmente nuovo, però a Firenze il finale di Walkure mi aveva incantato e devo dire che non condivido la scelta editoriale di affidare questo Ring alla pur buona orchestra di Valencia,sembrandomi l'orchestra del Maggio sensibilmente superiore(ma tutto non si può avere).Non so se la cosa possa interessarvi, ma il 20 Settembre dovrebbe essere disponibile (su di un sito di vendita on-line del quale non faccio il nome perchè non so se sia lecito) un nuovo Parsifal diretto da Gergiev (che ovviamente ho già preordinato). Ad Amfortas sempre complimenti per la capacità di sintesi(che a me invece difetta); a Sergio un bentornato dalle vacanze. Presto ti contatterò per mail.Buona serata a tutti.Antonio

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  9. op2311 25 agosto 2010 alle 11:02 pm

    Eccomi ancora. Comincio a mantenere una delle mie promesse approfittando della squisita cortesia di Amfortas.Infatti ecco qui i links per scaricare il video Divx del primo atto del Parsifal diretto nel 1998 a Bayreuth dal M° Sinopoli.Nei prossimi giorni seguiranno gli altri due atti.I links dopo essere stati scaricati devono essere uniti atto per atto: basta scaricare un programma gratuito HJSplit e inserire nell'opzione joint il file .001 di ogni atto. Penserà il programma a collegare gli altri links (che devono essere tutti nella stessa cartella).Buon lavoro, scrivetemi pure direttamente se avete dei problemi al mio indirizzo op2311@yahoo.it.Spero gradirete questo che un ricordo di un grande direttore è anche un occasione di un Parsifal a Bayreuth.Ecco il castRichard WagnerParsifalBayreuth 1998 Amfortas – Falk StruckmannTiturel – Matthias HölleGurnemanz – Hans SotinParsifal – Poul ElmingKlingsor – Ekkehard WlaschihaKundry – Linda WatsonGralsritter – Richard Brunner                   Sándor Sólyom-NagyKnappen – Sarah Fryer                 Jane Turner                 Helmut Pampuch                 Peter MausBlumenmädchen – Claudia Barainsky                              Simone Schröder                              Joyce Guyer                              Dorothee Jensen                              Laura Nykänen                              Katerina Beranova Musikalische Leitung: Giuseppe SinopoliOrchester: Festspielorchester BayreuthInszenierung: Wolfgang WagnerUn grazie di cuore per l'ospitalità ad AmfortasSergiohttp://rapidshare.com/files/415090786/Parsifal_Akt_1.avi.001.htmlhttp://rapidshare.com/files/415090791/Parsifal_Akt_1.avi.002.htmlhttp://rapidshare.com/files/415090788/Parsifal_Akt_1.avi.003.html

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  10. colfavoredellenebbie 26 agosto 2010 alle 8:06 am

    (c'è che le metamorfosi dovrebbero conservare la leggerezza che hanno nelle fiabe: annunciate senza racconto…)Prendo nota, caro Amfortas, come sempre. E saluto.z.

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  11. amfortas 26 agosto 2010 alle 8:27 am

    Ragazzi vi saluto tutti, Sergio, Antonio e Zena. Un saluto veloce e grazie a Sergio in particolare!

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  12. op2311 26 agosto 2010 alle 2:55 pm

    Ecco gli altri due atti del Parsifal (da unire con HJSplit separatamente ogni atto.Buon lavoroSergioAtto IIhttp://rapidshare.com/files/415193436/Parsifal_Akt_2.avi.001.htmlhttp://rapidshare.com/files/415235407/Parsifal_Akt_2.avi.002.htmlAtto IIIhttp://rapidshare.com/files/415193431/Parsifal_Akt_3.avi.001.htmlhttp://rapidshare.com/files/415193433/Parsifal_Akt_3.avi.002.html

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  13. annaritav 26 agosto 2010 alle 5:08 pm

    A Firenze abbiamo visto solo il Ring e devo dire, da profana e non particolarmente wagneriana, che è stato uno spettacolo che mi ha incuriosita e attratta. Segnalo l'uscita del DVD al consorte, lui sì wagneriano, così valuterà se acquistarlo. Salutissimi, Annarita

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  14. annaritav 26 agosto 2010 alle 5:12 pm

    Volevo scrivere Rheingold…

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  15. amfortas 26 agosto 2010 alle 6:13 pm

    Annarita, ciao! Mi sa che il marito wagneriano, visto che ha partecipato live al Rheingold fiorentino, si defilerà 🙂

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  16. ParsifalKna 27 agosto 2010 alle 5:21 pm

    Ciao a tutti;vi aggiorno sulla situazione del Carlo Felice. Ieri riunione fiume con la Sindaco ed altre personalità (sulla cui competenza però nutro forti dubbi).Pare che vi sia uno scoglio da superare riguardante l'emolumento del nuovo sovrintendente (offerti € 70.000 contro una richiesta del doppio). I dipendenti si avviano alla cassa integrazione ma l'unica buona notizia è che il Teatro non chiuderà e sarebbero in programma solo una Traviata ed un Barbiere che andrò sicuramente ad ascoltare anche se non fanno parte del mio repertorio di elezione (ma ritengo doveroso portare il mio misero obolo). Certo, Luisi-sic stantibus rebus-è un miraggio e soprattutto rappresenta una grande occasione perduta, sia per la statura artistica che per le origini genovesi (perdonate il campanilismo). Ora comunque conta solo la sopravvivenza del Teatro, il resto … si vedrà.Saluti a tutti e grazie infinite a Sergio.Antonio.

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  17. amfortas 27 agosto 2010 alle 5:45 pm

    Antonio, sono aggiornato anch'io sulla situazione del Carlo Felice, perché ne stiamo parlando su Operaclick.Speriamo che la situazione si risolva in qualche modo, anche perché non mi pare che il Carlo Felice sia poi messo tanto peggio di altri teatri italiani.Ciao.

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  18. utente anonimo 27 agosto 2010 alle 10:06 pm

    Ciao, condivido molte delle tue osservazioni su questo dvd: immagino che dal vivo si sia trattato di uno spettacolo molto suggestivo, ma a casa in certi momenti sfiora un po' il ridicolo, soprattutto quei faccioni in computer grafica. Invece due momenti molto riusciti sono, a mio  parere, la consegna degli ominidi-oro a Wotan e la rete umana che rappresenta il Walahall. Per quanto riguarda la parte musicale, non ho trovato affatto male Loge, e la direzione di Metha, per quanto tradizionale, mi ha soddisfatto abbastanza.In ogni caso seguirò le prossime uscite di Classic Opera (La Valchiria è prevista a novembre), anche perché non è tanto facile trovare dvd del  ring sottotitolati in italiano, e poi a quel prezzo, con la guida all'ascolto…Donato (senzapre7ese)p.s. per chi fosse interessato, si trovano in edicola cinque ristampe di Classic Opera a 9.90, io dopo lunghe ricerche ho preso Wozzeck e l'Onegin.http://shop.xgpublishing.it/?zone=00prod.php&m=mod_prod&cat=35

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  19. amfortas 28 agosto 2010 alle 8:31 am

    Donato, ciao! Sì effettivamente lo spettacolo rende assai di più dal vivo e in televisione meno, come ho anche scritto. Anch'io aspetto al Valchiria di novembre e grazie per le informazioni sulle offerte.Ciao e buon fine settimana.

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  20. op2311 28 agosto 2010 alle 9:05 am

    vedo che nessuno ha ancora scaricato il Parsifal. I links funzionano perchè li ho provati io.State attenti perchè se non vengono scaricati verranno cancellati automaticamente.Ripeto comunque se qualcuno vuole scrivermi direttamente (senza disturbare troppo Amfortas) posso mandargli io i cd/dvd.Il mio indirizzo è sergiocastagnino@alice.itCiao a tuttiSergio

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