Di tanti pulpiti.

Episodiche esternazioni sulla musica lirica e amenità varie. Sempre tra il serio e il faceto, naturalmente. #verybullo

Tutto il Rigoletto nei luoghi e nelle ore minuto per minuto. Placido Domingo, un nuovo baritono. O quasi.

Preceduta da un inutile e autoreferenziale pistolotto didascalico moraleggiante di Giorgio Napolitano (siamo sempre il paese che taglia i fondi ai teatri eh?), è partita la trasmissione del Rigoletto di Giuseppe Verdi, che aveva la sua unica attrazione nella presenza di Placido Domingo nella parte baritonale di Rigoletto.

Il bellissimo Preludio, dominato dal tema della maledizione (che sarà poi ripreso proprio dal protagonista: Quel vecchio maledivami) ci ha introdotto subito nell'atmosfera cupa della trama.
Subito brutta l'entrata di Vittorio Grigolo, nella parte del Duca. Incerta anche l'esecuzione della ballata Questa o quella. Fastidiosissimi, almeno per me, i continui primi piani, ma siamo, appunto, in televisone.
Entra Domingo e mi pare che più che cantare, almeno per il momento, reciti.
Bravo Giorgio Caoduro come Marullo.
M'accorgo che non ci sono i sottotitoli. Mi pare una scelta scellerata, visto che l'intento è anche divulgativo.
Stentoreo, ma non censurabile se non per qualche incertezza d'intonazione, il Monterone di Gianfranco Montresor.
Raimondi è ormai la caricatura di se stesso, però ha sicuramente un futuro come killer: il suo Sparafucile è perfetto, peccato che canti.
Domingo conferma, semmai ce ne fosse stato bisogno, che è un grande artista (belle alcune frasi, Ma in altr'uom qui mi cangio, per esempio) ma che proprio come baritono non ci può stare. Conferma anche che è anziano, perché spesso è stremato e sembra in preda ad un attacco di dispnea.
Julia Novikova canta una Gilda banalissima e non ha alcuna personalità.
Orrendo, ma proprio orribile, Vittorio Grigolo nel bellissimo duetto con Gilda: sembra un cantante da pianobar e non un tenore, per non parlare della recitazione da telenovela brasiliana anni 80.
La Novikova nel Caro nome fa un compitino che potrebbe andare bene per una studentessa di conservatorio, se non fosse pure stonacchiante.
I costumi, tradizionali, erano di una tristezza infinita.
M'intristisco anch'io e me ne vado egagro e fiero delle mie adenoidi.

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17 risposte a “Tutto il Rigoletto nei luoghi e nelle ore minuto per minuto. Placido Domingo, un nuovo baritono. O quasi.

  1. daland 4 settembre 2010 alle 8:49 pm

    Il rullo di coda è durato quasi quanto un'intera scena. Saranno passati almeno trecento nomi di gente – pagata da noi – che ha in qualche modo contribuito a creare questa corazzata potiomkin.Mia moglie – che pensa che Rigoletto sia di Rossini – ha detto: che bella voce la ragazza, è italiana? 

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  2. utente anonimo 4 settembre 2010 alle 9:12 pm

    A me Grigolo sembra un cantante neomelodico (ora che ci penso anche la regia di Bellocchio ne ha del video neomelodico…).Come ho detto altrove, mi sa che è stato scelto per non far sfigurare Domingo.Ciao!Donato (senzapre7ese)

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  3. amfortas 4 settembre 2010 alle 9:16 pm

    Daland, ho notato anch'io il lunghissimo catalogo e ho pensato in Italia 640 🙂Donato, Grigolo mi ha scandalizzato anche perché l'ho sentito in teatro cantare un Alfredo buono. Se era emozionato a me non interessa, stasera era pietoso.

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  4. utente anonimo 4 settembre 2010 alle 9:38 pm

    Ma il Rigoletto piace al Ministro Bondi?ciao dal polpo

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  5. utente anonimo 4 settembre 2010 alle 11:10 pm

    ma quante cattiverie! secondo me immeritate! e poi sempre meglio questo rigoletto di ballando con le stelle con quello stronzo di principe e quella fascistona della carlucci.

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  6. utente anonimo 4 settembre 2010 alle 11:20 pm

    telegramma da qui:- le prime battute del preludio le ho perse perché la simpatica RAI ha criptato sul bouquet sky appena prima l'attacco, così sono rimasto un minuto sul fermo immagine del palazzo (ma quando inizia sta cippa di Rigolett?) prima di lasciare il branzino e cambiare sull'antenna…- i sottotitoli c'erano sul televideo (via antenna, pag. 777), non registrabili (o sì?).- il nostro stoico Zubin, ad aspettare i tempi dei cantanti, mi ha fatto pensare a "Cesare, perduto nella pioggia, [che] sta aspettando da sei ore il suo amore ballerina"…- condivido tutti i tuoi giudizi (bravo come sempre) eccetto la Novikova che (anche) per me il suo lo ha fatto. Certo uno deve scordarsi di aver ammirato la Gruberova nel famoso Rigoletto "dei manichini" (cos'era, l'84?) e togliere dal lettore cd Sutherland etc., ma non mi è parso stonasse (a meno che le cicogne non mi spostassero l'antenna durante le variazioni).- spero che questo Rigoletto possa comunque avvicinare qualcuno in più alla lirica. Spero. Io subito dopo mi sono ascoltato "Pacific coast highway" degli Hole (Courtney Love).- sul serio: l'incrociatore Potëmkin è un gran film! (con buona pace del Rag. Ugo)saluti a tuttibob

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  7. utente anonimo 4 settembre 2010 alle 11:22 pm

    dimenticavo: ma quanto sudavano tutti?sempre bob

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  8. utente anonimo 5 settembre 2010 alle 12:50 am

    OT (può esserlo un commento?).La parola egagro, che non conoscevo, è bellissima.

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  9. annaritav 5 settembre 2010 alle 7:35 am

    Premetto, come il solito, che il mio parere da assoluta inesperta non ha il minimo valore. E come il solito ribadisco che le mie impressioni sono state puramente emotive. A me è piaciuto, mi ha un po' emozionata e la fotografia di Storaro era bellissima (mi rendo conto che non possa essere questo il punto di forza di una rappresentazione lirica). Condivido la riprovazione per l'assenza dei sottotili e ammetto che non mi sono accorta che fossero sul televideo, come ci informa bob: ma l'avevano specificato? Non discuto sulle voci perché non sono all'altezza, ma vorrei dire che la recitazione mi era sembrata, da parte di tutti, volutamente sopra le righe. Ma m'inchino alla sapiente penna di Amfortas e taccio. Vista la tua recensione, però sarebbe stato Grigolo a doversene andare egagro e poco fiero delle sue adenoidi! Concordo con bob, sudavano da far impressione e li ho compatiti, per lo sforzo e per il caldo… Vedremo oggi e stasera (se riuscirò a stare sveglia… )Salutissimi, Annarita

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  10. amfortas 5 settembre 2010 alle 8:14 am

    Octopus, il Ministro Bondi è un poeta, magari in futuro proverà a scrivere una versione alternativa del libretto di Piave…Ciao!5, beh se i termini di paragone sono quelli che hai nominato tu, concordo :-)Ciao!Roberto, rispondo con un altro telegramma:- è successo anche a me, ma io ero certo che fosse criptato, perciò ho perso solo qualche secondo.- i sottotitoli avrebbero dovuto esserci di default, visto che c'era la pretesa della divulgazione. Non so se siano registrabili.- non ho quasi parlato di Zubin, perché mi riprometto di farlo alla fine, ma concordo (bella la citazione!)- tu lo sai che io non sono un nostalgico a tutti i costi, ma la Novikova è stata appena sufficiente e calava. Non mi è parsa neanche 'sto mostro d'interpretazione, anzi. Solo tu puoi avere le cicogne che ti sabotano la parabola :-)- la tua speranza è la mia, vedremo i dati di ascolto di ieri sera, che però rappresentano solo la mera presenza e non il gradimento. Speriamo bene.- concordo con te e dissento da Fantozzi :-)-e quanto sputavano, anche, sembravano dei lama. Peccato non aver potuto godere degli schizzi di sudore e degli scaracchi in HD!8, egagro non so neanch'io che voglia dire, però si fa sempre un figurone a dirla, come insegna la Gialappa's. Ho inserbo un altro neologismo, che userò oggi credo.Ciao!Annarita, il tuo parere è assolutamente importante proprio perché non sei melomane, ma sei una persona di cultura, rappresenti quindi bene il target cui era rivolta la trasmissione.Se è piaciuto a te, è un successo e non sto scherzando.Si sapeva in anticipo che i melomani marci avrebbero avuto da bestemmiare.Ciao e grazie per l'intervento!

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  11. utente anonimo 5 settembre 2010 alle 1:18 pm

    Il Rigoletto è una delle mie opere preferite (è stata la prima opera di Verdi che ho sentito, una registrazione con Domingo nel ruolo del Duca, Cappuccilli come Rigoletto e la Cotrubas come Gilda) e lo spettacolo di ieri sera mi ha piuttosto deluso. Da un punto di vista registico ho trovato piuttosto scialba la festa alla corte del Duca e mi ha sorpreso vedere Rigoletto e Gilda abitare in un mega palazzone con tanto di giardino e preziose tele e decorazioni ai muri. Un'amica digiuna di lirica che aveva cominciato a guardare lo spettacolo, ha ceduto dopo dieci minuti perché non riusciva a seguire il racconto senza sottotitoli. Perché non pubblicizzare di più il fatto che questi fossero alla pagina 777 oppure -ancora meglio- o metterli direttamente sotto? La voce di Domingo mi è sembrata l'ombra di se stessa, granulosa, a tratti parlante (si è anche scordato qualche battuta qua e là o sbaglio?): potrà pure arrivare alle note del baritono, ma gli mancano i colori, il timbro, a tratti la forza (la maledizione finale -che di solito non manca mai di drizzarmi alcuni dei pochi capelli che mi sono rimasti!- mi ha lasciato indifferente). Insipida Gilda, fastidioso il Duca… Più bravi i Cortigiani. Sto ascoltando il Cortigiani, vil razza… desolante! Gli acuti non ci sono, i gravi non ci sono… ma perché non ritirarsi, dopo una carriera così lunga e positiva, invece di dar vita a certi spettacoli?   

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  12. utente anonimo 5 settembre 2010 alle 1:18 pm

    Ancora una volta, mi sono scordato di firmarmi… Lorenzo 😉

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  13. utente anonimo 5 settembre 2010 alle 1:28 pm

    da Giuliano:oh, un momento: se fosse come La Corazzata Potiomkin sarebbe una pietra miliare, un punto di riferimento, un capolavoro.Non è così, a quel che sembra…(sai che a queste cose ci tengo: anno 1924, l'invenzione del cinema moderno, i primi piani, il montaggio cinematografico, come dire la grammatica del cinema: Sergej Eisenstein)

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  14. amfortas 5 settembre 2010 alle 1:44 pm

    Lorenzo, ciao, non ho niente da aggiungere alle tue considerazioni 🙂Giuliano, hai la vocazione del Beckmesser! :-)Scherzo ovviamnete, hai ragione.Ciao!

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  15. bobregular 6 settembre 2010 alle 12:55 am

    Rigoletto all’idrogeno (le bloggeur s’amuse)[..] atto primo. Mantova, ore 20 e 30. Tutto procede secondo libretto. Recensione condivisibile (del padrone di casa) e mio telegramma (nei commenti) qui da Amfortas. atto secondo. Costa tirrenica, ore 14 e 30. Interdetti dai non eccellenti riscontri cri [..]

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  16. woodstock74 6 settembre 2010 alle 3:26 pm

    Quoto annarita.Da ignorantissima, a me è piaciuto. Però confesso pure che adoro Palazzo Tè e il Palazzo Ducale di Mantova, e questo ha di molto spostato la mia simpatia.Non conoscendo bene la musica ho apprezzato gli attori che riuscivano più o meno a farmi capire cosa stesse accadendo anche se non capivo tutte le parole (uffa, ma perchè non c'erano i sottotitoli? Pagina 777, ma l'avevano detto?)

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  17. amfortas 6 settembre 2010 alle 4:16 pm

    Barbara, la storia dei sottotitoli è assurda.Se vuoi fare divulgazione, mettili di default no? Chissà perché le cose che paiono evidenti alla maggioranza sono così difficile da capire…Ciao!

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