Di tanti pulpiti.

Episodiche esternazioni sulla musica lirica e amenità varie. Sempre tra il serio e il faceto, naturalmente. #verybullo

Recensione semiseria e sintetica del Trovatore al Festival Verdi Parma.

In questo post si stigmatizza la pessima prova del mezzosoprano Marianna Tarasova, contestata duramente anche dal pubblico di Parma.
Ebbene, la Tarasova si è improvvisamente ammalata (!) povera, tanto che un suo recupero non è previsto per alcuna delle recite previste da domani sino a fine mese. E pensare che la parte di Azucena avrebbe dovuto cantarla solo lei.
Ecco qui il comunicato del Regio di Parma:

Il Teatro Regio di Parma informa che in seguito all’acutizzarsi di una indisposizione che ha colpito Marianna Tarasova, il ruolo di Azucena nelle recite del 5, 9, 15, 18 ottobre 2010 sarà interpretato da Mzia Nioradze e nelle recite del 23, 26, 28 ottobre 2010 da Irina Mishura."

È partito stasera il Festival Verdi a Parma.

Come annunciato, al posto del baritono Claudio Sgura, indisposto, ha cantato Leo Nucci, nella parte del Conte di Luna. Quindi il tag anziani ci sta tutto (strasmile).
Fatta la solita premessa sulla parziale attendibilità di una recensione basata sull’ascolto radiofonico, o meglio televisivo, perché l’opera è stata trasmessa da TvParma sul Web, ecco le mie impressioni, molto stringate.
Deludentissima la direzione di Yuri Temirkanov, improntata allo zum pà pà più bieco e in alcuni momenti pure di una lentezza esasperante. Il famoso lato notturno di questo lavoro verdiano? Non si sa. Certo, può essere che in teatro si siano sentite raffinatezze che mi sono sfuggite, ma a me è sembrata proprio una direzione tagliata con l’accetta, chiassosa e superficiale.
Marcelo  Álvarez, nei panni di Manrico, non mi è proprio piaciuto.
In certi momenti i suoi tentativi di alleggerire la voce sono sembrati abbastanza stucchevoli, manierati. Siccome l’ho appena ascoltato come Manrico all’Arena di Verona, direi che la sua prestazione è stata nettamente inferiore. Grandi difficoltà nel cantabile Ah sì ben mio, dove il legato non si è sentito proprio e altrettanto difficoltosa la pira nella quale ha pure cantato il minimo indispensabile, per arrivare più fresco all'acuto finale che non è stato neanche squillante, ma solo rumoroso. Una serata assai storta.
Norma Fantini ha cercato di rendere al meglio il lato squisitamente femminile di Leonora, ma se è vero che il canto è stato abbastanza corretto è anche evidente che è mancata quella passionalità, quella fierezza che caratterizza la parte. Buono il fraseggio, abbastanza bella la voce, acuti stridenti, in qualche occasione. Molto in difficoltà nel celebre D'amor sull'ali rosee  (stonata e calante mica poco eh?) anche se nel complesso la sua prova può essere considerata discreta, a dispetto di un terzo atto problematico a voler essere buoni.
Leo Nucci è sempre lui, più o meno simile da quarant’anni e già questo è motivo di merito, però indubbiamente i portamenti, la tendenza a cantare tutto forte, le poche sfumature, sono difetti che non possono essere taciuti. Poi che abbia ancora voce da vendere nessuno lo può mettere in dubbio e neanche, credo, che alla fine sia risultato il migliore della serata.
Il Ferrando di Deyan Vatchkov non ha lasciato il segno sotto alcun punto di vista.
Marianna Tarasova interpretava Azucena, parte fondamentale come sa chiunque, ed è risultata disastrosa, una vera calamità. Il mezzosoprano ha sciorinato, in tutto l’arco dell’opera, una specie di catalogo leporelliano su ciò che non deve fare una cantante alle prese con il ruolo. Stonata, fuori tempo, urlante, parlante, ansimante e altri participi presenti che non me la sento di scrivere. È stata buata, purtroppo per lei, ma la verità è che era da protestare, diciamolo.
Forse, considerato che Azucena ha fama di strega, ha pensato di togliere ogni dubbio e di votarsi al rogo, non so che dire.
I comprimari sono stati discreti e mi pare già un fatto positivo, mentre non mi ha convinto il Coro del Regio, che ho apprezzato altre volte in serate migliori.
Non mi sento di chiosare sulla regia di Lorenzo Mariani, ma non mi è sembrata malvagia.
Applausi tiepidissimi alla fine dell'opera e poi, nell'ordine: applausi per Leo Nucci, buuuu feroci per la Massarova, qualche disapprovazione per la Fantini, approvazioni discrete per Alvarez, parecchi buuuu per il direttore. Applausini per il regista e tutti a casa veloci.
Mi scuso in anticipo per eventuali errori di battitura, che eventualmente monderò domani.
Se sbaglio, mi corriggerete (smile).
Buon fine settimana a tutti.

Il Trovatore
Dramma in quattro parti di Salvadore Cammarano,
dal dramma El Trovador di Antonio García-Gutiérrez

Musica di GIUSEPPE VERDI

Personaggi Interpreti
Il Conte di Luna LEO NUCCI (1)
CLAUDIO SGURA
Leonora NORMA FANTINI
TERESA ROMANO (18, 23, 26, 28)
Azucena MARIANNA TARASOVA
Manrico MARCELO ÁLVAREZ
FRANCESCO HONG (15, 18, 23, 26, 28)
Ferrando DEYAN VATCHKOV
Ines CRISTINA GIANNELLI
Ruiz ROBERTO JACHINI VIRGILI
Un vecchio zingaro ENRICO RINALDO
Un messo SEUNG HWA PAEK

Compagne di Leonora e religiose, familiari del conte, uomini d’arme, zingari e zingare

Maestro concertatore e direttore
YURI TEMIRKANOV

Regia
LORENZO MARIANI

Scene e costumi
WILLIAM ORLANDI

Luci
CHRISTIAN PINAUD

Maestro del coro
MARTINO FAGGIANI

ORCHESTRA E CORO DEL TEATRO REGIO DI PARMA

Nuovo allestimento del Teatro Regio di Parma
in coproduzione con il Teatro la Fenice di Venezia

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20 risposte a “Recensione semiseria e sintetica del Trovatore al Festival Verdi Parma.

  1. utente anonimo 2 ottobre 2010 alle 12:09 am

    Certo che questo festival di Parma non è mai riuscito a decollare. E non credo sia un problema di risorse. Mi spaventa l'idea dei Vespri siciliani: con un approccio così di basso profilo chissà cosa ci combinano…Winckelmann – con un nuovo indirizzo 😉

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  2. amfortas 2 ottobre 2010 alle 7:33 am

    Winckelmann, in questo caso le risorse c'entrano poco, in effetti. Per I Vespri io nutro qualche speranza in più, forse perché la compagnia di canto mi sembra più affidabile. Vedremo.Ho visto il tuo nuovo blog, dedicato completamente alla lirica, complimenti. Quando ho un attimo di tempo lo linko tra i miei preferiti.Ciao!

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  3. utente anonimo 2 ottobre 2010 alle 1:00 pm

    Non ho un blog, volevo solo fare i complimenti per questo blog ipercarino (mi si perdoni l'aggettivo vieto e stantio, ma è scappato) e per la gustosa recensione. Ora guardo se ci trovo qualche opera vista di recente (purtroppo dati i mezzi economici sono pochine). Un saluto e grazieFederico dalla Provenza (il mare e il suol)

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  4. amfortas 2 ottobre 2010 alle 2:42 pm

    Federico,  grazie per l'apprezzamento, a presto.

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  5. utente anonimo 3 ottobre 2010 alle 3:57 am

    Non si può recensire un'opera ascoltata sul web……….

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  6. amfortas 3 ottobre 2010 alle 5:28 pm

    5,  come vedi, e lo faccio sempre, ho specificato all'inizio che la recensione può avere dei limiti. Peraltro, nella sostanza, la mia critica semiseria non differisce dalle opinioni di chi era in teatro.Ciao e grazie per il contributo.

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  7. biondasirocchia 3 ottobre 2010 alle 6:37 pm

    Ma come fanno a farsi scritturare cantanti come quella mezzosoprano? Almeno intonare e stare a tempo si pretende anche dai coristi della parrocchia!

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  8. amfortas 4 ottobre 2010 alle 7:23 am

    Biondasirocchia, se la sono posta in molti la tua domanda: per ora non c'è una risposta sensata.Ciao!

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  9. utente anonimo 4 ottobre 2010 alle 11:03 am

    Sto ascoltando ora la registrazione home made del Trovatore festivaliero.E' la registrazione della prima.La sensazione del "prima della vampa" è che forse Temirkanov non abbia avuto modo di prepararla. Cantanti sostiuiti o in precarie condizioni l'hanno forse costretto a improvvisarsi accompagnatore. Cosa che, come si sa , non si confà proprio al russo, uno dei migliori musicisti viventi.E' vero quindi che qualche aggiustatina agogica abbia prodotto effetti non gradevoli come che si siano potuti notare scollamenti (non frequenti, però) fra buca e palco (soprattutto, m'è parso, nei momenti col coro).E' vero anche che Alvarez s'è ascoltato in migliore forma, ma il suo timbro, la sua voce è sempra incantevole, convieni Amfortas (ci conosciamo?) ?Credo di aggiungere nota solo di colore sul fatto della Tarasova, immaginandolo come uno dei non rari miraggi del grande Gerghiev che, in fatto di voci, scivola spesso verso l'immaginario più che sul reale!Perché poi canti al Festival di Parma, è senza dubbio facile rispondervi. Sarà nella scuderia di Procinsky, l'agente che fa da anni le intere stagioni di Meli!Quanto a Nucci, sembra che io sia l'unico a sentirne la voce piuttosto usurata e sempre in bisogno di forzare per sostenere l'intonazione. Si senta "Sperda il sole in un suo sguardo" quando l'emissione è necessariamente pacata quanto il timbro si affievolisca.Poi Nucci è un mito anche per me. Un uomo che ancora canta con passione e piacere ogni volta che può!!!! Averne!!!!!Ma se si svolge una critica, anche lui dev'esserne oggetto e non mito 🙂 !Il sito del Regio non ha nelle sue pagine dedicate al Festival Verdi, nulla di più che il cast e il prezzo dei biglietti.Vi invito a dare un'occhiata al sito del Festival Verdi di Bilbao dove si trovano programma di sala, critiche (anche pepatissime!), locandine e analisi varie dell'opera in PDF e poi foto…..Insomma, con quel che spende Meli, come sempre, si potrebbero fare tre festival.Si chiuda Genova…. Si diano milioni di euro ai faccendieri dell'opera, massoni o politianti di turno!

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  10. amfortas 4 ottobre 2010 alle 11:51 am

    9, magari ci conosciamo, ma se non ti firmi sarà diffcile che lo capisca :-)Su Alvarez non sono poi così d'accordo, nel senso che se è vero che la voce è bella, è anche vero che non può una dote naturale fare sempre da foglia di fico, non ti pare? Proprio perché ha una dote così cospicua, dovrebbe cercare di non sprecarla con trasandatezze.Temirkanov? Boh…io credo che un Maestro di livello sappia sempre uscire dalle situazioni difficili…chi non ce la fa è…un maestro come tanti :-)Nucci: beh ho scritto chiaramente che gli è rimasta solo la voce, mi pare.La Tarasova è stata imposta? Boh, in passato è stato imposto di meglio, diciamolo :-)Il sito del Festival è effettivamente miserello, concordo.Su Genova spero di sentire presto novità positive ma mi pare che la situazione stia precipitando…Ciao e grazie per il contributo!

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  11. utente anonimo 4 ottobre 2010 alle 12:16 pm

    peccato…è andato un pò meglio il rigoletto della fenice. vallo a vedere se hai tempo.per quanto deludenti siano stati tanto cutler che la rancatore, grazie a chung e frontali la serata è stata una reussite. insomma vale la pena un salto nella fatal laguna!saluti

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  12. amfortas 4 ottobre 2010 alle 12:21 pm

    11, ci avevo pensato, ma purtroppo non ho trovato biglietti disponibili: ho in programma un paio di trasferte in laguna per l'anno prossimo.Ciao!

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  13. utente anonimo 4 ottobre 2010 alle 12:42 pm

    Completamente fuori tema:Buato? Voce del verbo buare?????Sei pronto per presentare qualche programma su Real Time. La purista Margot

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  14. utente anonimo 4 ottobre 2010 alle 12:59 pm

    bha credetemi il maestro temirkanov  era in seria difficoltà sin dalla prima lettura, e la sera della prima dava attacchi a caso sui recitativi e sulle arie tanto che spesso in orchestra aspettavamoi cantanti … Azucena non  erada protestare non bisognava ingaggiarlaper quel ruolo..  molto musicale ma non per  il ruolo di azucena….   bhe per i vespri armiliato (se canterà)  rischia molto ….la regia di pizzi  darà moltissimi  problemi avendo il coro e i cantanti che girano in platea!

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  15. amfortas 4 ottobre 2010 alle 3:21 pm

    Margie, parli tu che ti sei sposato uno che brandizza, refresha, senda e magari autlucca???Comuqnue non è una cattiva idea quella di presentare un programma, lo si potrebbe chiamare "Ma come canti?" o il "Re degli ululati". Sarebbe un programma di nicchia con un tocco di fashion, sapessi come vestono certi soprani nei recital!Ciao 🙂14, a me l'Azucena è sembrata proprio pessima a prescindere dalla parte…quanto al Direttore se non si è preparato a dovere merita a maggior ragione i fischi.Per quanto riguarda Pizzi vedrò di persona, per fortuna sono in palco :-)Ciao!

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  16. utente anonimo 5 ottobre 2010 alle 9:18 pm

    e vero che la  Tarasova ha cantato malissimo,e giustamente contestata e buata,però sarebbe da contestare molto piu duramente che a chi l'ha mandata sul palco,perche era chiaro che la vocalità della Terasova non era adatta al personaggio di Azucena,praticamente si mette a rischio la carriera di un cantante per delle scelte sbagliate,a parte che la stessa cantante non doveva acettare,poi se i cantanti invece di essere aiutati dall'orchestra e dal direttore devono lottarci contro allora tutto diventa piu difficile.

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  17. gabrilu 5 ottobre 2010 alle 11:58 pm

    Amf, ti ho mandato un messaggio in PVT.Rispondimi, quando lo leggi.Attendo fiduciosa Ciao, e scusa l'OT

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  18. amfortas 6 ottobre 2010 alle 6:59 am

    Pasquale, hai perfettamente ragione. Inoltre non mi pare che il curriculum dell'artista fosse tale da consentirle una parte così importante al Regio di Parma.Ciao e grazie!Gabrilu, ora ti rispondo in privato, ciao.

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  19. Princy60 6 ottobre 2010 alle 4:17 pm

    curatela… si merta una  turnee migliore!

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  20. amfortas 6 ottobre 2010 alle 5:12 pm

    Marina, mi sa che la Signora in Italia non la vedremo più…e non è un male eh?Ciao!

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