Di tanti pulpiti.

Episodiche esternazioni sulla musica lirica e amenità varie. Sempre tra il serio e il faceto, naturalmente. #verybullo

La Salome di Richard Strauss apre la stagione lirica del Maggio Musicale Fiorentino.

Le vicende artistiche, diciamo così, di Salome sono sempre state scandalose e disturbing, si direbbe in inglese.

Le reazioni ai quadri di  Gustave Moreau (qui sotto "L'apparizione")
Lfurono di sgomento, la Salome di Oscar Wilde, pubblicata dopo mille traversie nel 1894 fu giudicata immorale e bandita dai teatri inglesi.
Così fu anche per la Salome di Richard Strauss, che fece sentenziare al Kaiser Guglielmo II questa perla, dopo la prima dell’opera avvenuta il 9 novembre 1905:
kaiser_Gugliemo_II
 
Mi dispiace che Strauss abbia composto questa Salome, lui mi è molto simpatico ma si farà un danno enorme con quest’opera.
 
Per la serie ognuno ha diritto a sparare almeno una stronzata nella vita, per accedere poi a quel quarto d’ora d’immeritata celebrità teorizzata qualche anno dopo da Andy Warhol (smile).

Beh, sicuramente questa sedicenne con la voce di Isotta– così la definì proprio Strauss- non è un personaggio rassicurante, anzi credo si possa sostenere che sia, nella sua palese irrazionalità, il simbolo della destabilizzazione dei presunti ideali borghesi (scusate, oggi mi è presa male e scrivo come un blogger serio, smile).
Ovviamente tutti hanno sentito parlare della danza dei sette veli- che per molto tempo in scena fu interpretata da una ballerina professionista- e della sua perversa carica erotica, ma seppure anch’io apprezzi molto questo momento dell’opera, è il lavoro in toto che proprio mi prende in maniera particolare, come mi succede anche per l’Elektra.
Voglio dire, con Salome non corro mai il rischio di distrarmi da una musica che mi scuote perché mi risveglia sensazioni che profumano d’ignoto, o inconoscibile.
Ecco, diciamo che la musica mi fa intravedere lati irrisolti della mia vita.
Vi pare poco?
Spero che una sensazione simile, di ricerca e meditazione, provino gli spettatori del Teatro Comunale di Firenze, dove la Salome di Strauss apre la stagione 2010, con la direzione di Zubin Mehta e la regia di Robert Carsen.
Qui la locandina completa.

Sono graditi i commenti di chi ci sarà, io spero di farcela per una recita della settimana prossima.
 
 

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12 risposte a “La Salome di Richard Strauss apre la stagione lirica del Maggio Musicale Fiorentino.

  1. utente anonimo 7 ottobre 2010 alle 4:29 pm

    Magari dirigesse Mehta! Bisognerà accontentarsi di questo Ralf Weikert che, mi dicono, è solo un metronomo un pò sbilenco….Steve.

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  2. amfortas 7 ottobre 2010 alle 4:45 pm

    Steve, ciao, ti ringrazio per la correzione…davo per scontato che a dirigere ci fosse Zubin…come mai non c'è? Mi sono perso qualcosa?Grazie e ciao.

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  3. utente anonimo 7 ottobre 2010 alle 6:19 pm

    Ma non doveva dirigerla "Zubin"! Notizie di un annetto e mezzo fa davano la direzione di "Seiji", poi in cartellone era previsto Carigniani il quale ha dato forfait per "motivi di salute", indi ci ritroviamo sto' Weikert.Speriamo che almeno l'orchestra ci metta del suo…

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  4. amfortas 7 ottobre 2010 alle 7:34 pm

    Beh, davvero speriamo bene perché la partitura di Salome pretende un direttore di livello, altrimenti sono dolori forti…

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  5. daland 8 ottobre 2010 alle 12:18 pm

    Sarò sull’Arno domenica 10. Dovremmo chiedere il rimborso di metà biglietto per l’imbroglio Mehta (ha la caghetta anche lui, per caso, visto che non ci sarà neanche alle Nozze?)Non vorrei dover chiedere il risarcimento anche dell’altra metà, per colpa di Carsen, la cui messinscena, stando ad alcuni che l’hanno vista l’altr’anno a Torino (non io) è un tantinello,  ma proprio pochino-pochino, demenziale. 

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  6. amfortas 8 ottobre 2010 alle 1:02 pm

    Daland, mi sono informato e effettivamente era noto da tempo che non dirigesse Mehta, per quanto non ne sappia i motivi, quindi assolviamolo per insufficienza di prove :-)Su Carsen dirò la mia dopo aver visto lo spettacolo, anche se so di un'accoglienza controversa a Torino.Ciao!

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  7. utente anonimo 8 ottobre 2010 alle 11:47 pm

    Dopo aver visto Ariadne auf Naxos a Berlino e Goetterdaemmerung a Venezia con la regia di Carsen, posso solo essere invidioso di chi vedrà lo spettacolo di Firenze. Anche se non fosse un capolavoro come gli altri sarà sicuramente qualcosa che merita di esser visto.Quanto a Weikert, beh, si, come dire,ecco, mah… :)Sono infine contento di sapere che Janice Baird non canta solo Elektra, nelle ultime tre che ho visto c'era sempre lei!Aspetto resoconto,WinckelmannPS: per chi volesse fare un salto da me, parlo anch'io di Salome, ma vado un po' più indietro nel tempo.

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  8. amfortas 9 ottobre 2010 alle 7:26 am

    Winckelmann, la Baird effettivamente canta spesso Elektra, l'ho notato anch'io. Peraltro il suo repertorio è quello, piuttosto pesante, del sopranone. Io la vidi anche come discreta Brünnhilde nella Walküre, proprio alla Fenice.Ciao e grazie.

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  9. utente anonimo 10 ottobre 2010 alle 11:21 pm

    Ciao Amfortas!
    non mi affaccio sul tuo blog dal Festival di Bayreuth ed ora, dopo aver letto i tuoi ultimi interventi ed i vari commenti, me ne dispiace un po’ ma …. il tempo non e’ mai abbastanza per seguire tutto ciò che ci interessa.
    In attesa dei futuri commenti alla Salome
    e ai Vespri, ti chiedo : come mai non ci sono notizie del Rheingold eseguito al Met ? Speravo trovare qualche nota da chi almeno e’ riuscito a vederlo grazie ai Cineplexx .
    La messa in scena faceva ricorso a soluzioni molto tecnologiche che di sicuro offrono terreno di discussione, anche il cast
    offriva spunti di riflessione ( Wotan-Terfel , ad esempio ).
    A questo punto lancio l’amo … !
    Ciao a tutti. Luisa

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  10. amfortas 11 ottobre 2010 alle 7:43 am

    Luisa, la considerazione che fai sul tempo, o meglio sulla mancanza di tempo, coinvolge anche me. Non ti so dire nulla del Wotan di Terfel né della produzione del Met, in Rete non si trova nulla?Ciao!

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  11. utente anonimo 11 ottobre 2010 alle 9:39 am

    Buongiorno,Amfortas.spero qualcuno dei tuoi lettori  ci possa illuminare un poco su questo tanto reclamizzato nuovo Ring del MET.a te un caro saluto e grazie di tutto. Luisa

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  12. amfortas 11 ottobre 2010 alle 5:16 pm

    Luisa,  ho letto ora questo editoriale che sicuramente ti può interessare.Ciao!http://www.operadisc.com/vis_tutto.php?id3=125

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