Di tanti pulpiti.

Episodiche esternazioni sulla musica lirica e amenità varie. Sempre tra il serio e il faceto, naturalmente. #verybullo

Die Walküre di Richard Wagner apre la stagione alla Scala di Milano: prima incursione semiseria.

Purtroppo, in tema con il post perché è stato il Siegmund di uno dei Ring più memorabili e controversi, ho saputo ora che è morto il tenore Peter Hofmann.
Il Ring al quale mi riferisco è quello celeberrimo diretto da Pierre Boulez per la regia di Patrice Chéreau.
Vi propongo qui la scena dell'agnizione da Die Walküre, nella quale Hofmann è affiancato da Jeannine Altmeyer (Sieglinde) e Gwyneth Jones (Brunnhilde).

Dunque, devo aggiungere un’altra persona alla quale la Forza di Firenze ha portato sfiga: me stesso.

Fatale l’ascolto dell’opera e una contemporanea discussione sul blog di Milady (al quale però accedono solo pochi privilegiati), nella quale si dissertava di ruiòn, cinciùt,ruitòn, scagòt, cagòn e sbrenzòtt.
Vi risparmio i particolari più sordidi e inquietanti e so che me ne sarete grati (smile).
Il fatto è che il 7 dicembre la Scala inaugura la stagione con Die Walküre e io volevo scrivere qualcosa per l’occasione, nonostante non sia propriamente in forma.
Avevo pensato di lanciarmi in un post semiserio per ogni personaggio ma non so se ce la faccio, perciò intanto ripiego con un piccolo bignamino del primo atto e poi vediamo, ché qua la situazione è, come dire, liquidamente confusa.
Nel primo atto agiscono tre personaggi: Siegmund, Sieglinde e Hunding.
Intanto chi è questo Siegmund? Da dove viene? Cosa mi rappresenta?
Siegmund è uno dei figli di Wotan, un dio che, evidentemente, non sapeva tenere his deal nei calzoni, perché ovunque nel Ring ci sono figli e nipoti suoi che combinano casini (smile).

Anche le Valchirie sono figlie sue, per esempio.
Voglio dire, facile che poi la moglie di Wotan, Fricka, sia piuttosto acida e fastidiosa no?
Dunque, dicevo di Siegmund che, trattandosi di giovane ardimentoso e fiero, non può essere che tenore. Una parte di tenore, ancora una volta, estremamente difficile seppure la nota più alta che deve cantare sia un la naturale (la3, scrivono alcuni).
Il fatto è che codesta nota, alla fine del primo atto (scritta sulla ä della grande frase Braut und Schwester bist du dem Bruder so blühe denn, Wälsungen-Blut!*), dopo un lunghissimo duetto con Sieglinde, pesa come un macigno e in molti ci hanno lasciato le penne.
La tessitura della parte di Siegmund è centrale e batte interamente sulla zona di passaggio (fa/fa diesis/sol) che è notoriamente faticosa e impervia, soprattutto se ci devi cantare per un’ora abbondante sopra.
Ma lasciamo da parte i tecnicismi che spesso risultano stucchevoli e torniamo al nostro eroe, che entra in scena subito preceduto da note che comunicano benissimo ansia e concitazione.
Il piccolo Siegmund ha fatto una vitaccia perché il papà l’ha portato in giro per il mondo, l’ha temprato e poi l’ha mollato da solo nel mezzo di un grosso casino. Il lato positivo è che il paparino gli ha promesso una spada invincibile al momento giusto.
E qui, volendo, si può far entrare in gioco la sorella di Siegmund, Sieglinde. Una sorella gemella che non vede da tanto tempo.
Perché, chiederete voi? Perché proprio a casa di Sieglinde c’è un frassino nel quale uno strano tipo (sempre il paparino, sotto mentite spoglie) ha piantato una spada, che è proprio quella promessa a Siegmund.
Solo che Sieglinde, soprano, è suo malgrado sposata con un tipaccio, Hunding (basso), che è proprio uno dei nemici di Siegmund. Facile prevedere complicazioni, no?
Insomma, Siegmund fuggitivo capita in casa di Sieglinde che decide d’aiutare il giovane baldanzoso, anche drogando il marito.
E insomma da cosa nasce cosa, i due un po’ alla volta si riconoscono e pensano bene di andare a letto insieme, dopo che Siegmund ha estratto dal frassino la spada (e vi prego di lasciar perdere i doppi sensi…).
Una genialata, vero? E contemporaneamente una mossa che sarà gravida di conseguenze.
E così finisce il primo atto.
Come ho scritto spesso Die Walküre  è la mia coperta di Linus e questo primo atto è davvero adrenalinico, entusiasmante.
La musica di Wagner è sublime, non ci sono cali di tensione e raramente, a mio umilissimo parere, sono state scritte note che riescano a comunicare meglio i sentimenti dei protagonisti.
La tempesta iniziale, il teso colloquio tra Hunding e Siegmund, la faticosa agnizione tra i due gemelli, la speranza (che delude sempre) di un avvenire più sereno, il fuoco dell’amore carnale: tutti momenti ai quali Wagner dona la sua ispirazione migliore.
Spero di poter scrivere ancora un paio di post prima della prima del 7 dicembre, nel frattempo chi vuole si goda questo finale atto primo, che risale a qualche annetto fa.

Buona settimana a tutti.
P.S.
Post scritto in fretta e quasi senza riguardare: se ho sbagliato mi corriggerete (smile).
 
*Sposa e sorella sei tu al fratello, così fiorisca dunque il sangue dei Walsidi.
 

 

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15 risposte a “Die Walküre di Richard Wagner apre la stagione alla Scala di Milano: prima incursione semiseria.

  1. utente anonimo 29 novembre 2010 alle 7:05 pm

    Ti voglio dire una cosa (della quale forse te ne importera' un benemerito…..): io, da romanticona, pucciniana, ma anche ignorante quale sono ho sempre detto "no, Wagner no, grazie……passo….".
    Devo confessare le mie debolezze, ho acquistato il DVD del Lohengrin, solo perche' ci cantava Kaufmann. Caspiterina, sono rimasta folgorata. Durante l'ascolto mi batteva forte il cuore….anche nelle scene dove lui non c'era, e mi sono resa conto che ero rapita, travolta, avvolta da quella musica. Quanto tempo ho perso! Adesso mi rifaro'. Ho tanto da imparare e apprezzo molto le tue lezioncine. Comunque a maggio Kaufmann cantera la Walkiria al MET, e forse ho trovato un cinema che la trasmette in HD……ti faro' sapere. Intanto questa la vedremo su RAI 5. (Se non salta il decoder perche' lo switch off di domenica a Brescia e' stato UN VERO DISASTRO!!!
    Grazie di cuore e ciao da
    IRIS

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  2. amfortas 29 novembre 2010 alle 8:07 pm

    Iris, come già ho detto altre volte, anch'io ho le mie "antipatie" personali per alcuni Compositori, antipatie che in alcuni casi si potrebbero meglio definire come lacune. Per fortuna, come succede a te, la curiosità o altro mi stimolano ad ampliare la conoscenza e qualche volta faccio pure "scoperte" entusiasmanti.
    Credo che Wagner soffra più di altri compositori dei tempi serrati che c'impone la società odierna, nella quale trovare 4 ore per ascoltare un'opera è impresa difficile.
    Tutti mi parlano male di questo switch off e io sono seriamente preoccupato perché per l'occasione ho pure speso 'na cifra per un televisore nuovo, con decoder incorporato.
    E tieni presente che, almeno sinora, a Trieste non c'è alcun cinema che appartiene al circuito che ha trasmesso opera in qualche occasione, quindi la situazione è da allarme rosso 🙂
    Mi pare però, e sarò più preciso appena avrò tempo e starò un po' meglio, che la diretta su RAI5 si possa seguire anche sul web.
    Le mie non sono lezioncine, ma assai più modesti divertissement.
    Ciao e grazie.

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  3. utente anonimo 29 novembre 2010 alle 8:48 pm

    E allora ti auguro di stare bene e di guarire presto!
    Ciao
    IRIS

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  4. utente anonimo 30 novembre 2010 alle 7:52 am

    Caro Amfortas,

    con tutto il rispetto per le opere del grande Wagner, mi chiedo perchè mai la Scala non abbia programmato di aprire la stagione con "La Fanciulla del West", dato che il 10 Dicembre p.v. ricorrerà se non sbaglio il centenario di quest'opera, quindi quasi in coincidenza con Sant'Ambroeus!! Opera molto bella e degna di una prima, peccato per la (chiamiamola cosi') disattenzione!
    Enrico

               

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  5. amfortas 30 novembre 2010 alle 10:24 am

    Enrico, non posso che darti ragione, la Scala ha perso una grande occasione. Ci si può chiedere perché…e credo che la risposta sia che non avevano idea del centenario oppure che un'apertura con Puccini non fosse "fine".
    Ciao e grazie.

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  6. utente anonimo 30 novembre 2010 alle 11:41 am

    Amfortas, oggi, martedi', qui a Brescia,  il ricevimento dei canali in digitale terrestre e' a posto. Calcola che lo switch off e' avvenuto sabato, quindi ci sono voluti quei tre giorni probabilmente per aggiustare tutti i problemi tecnici dei ripetitori. Tre giorni quindi…
    Ciao
    IRIS

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  7. amfortas 30 novembre 2010 alle 12:17 pm

    Iris, grazie per le informazioni, incrocio le dita…

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  8. daland 30 novembre 2010 alle 9:26 pm

    Beh, il povero Peter era messo assai male di suo, senza le jettature del Maggio!

    Della serie "…mi corriggerete": la scena del filmato è la terza, che precede l'agnizione (infatti della Gwyneth non v'è traccia)

    Piuttosto, sentivo voci di corridoio oggi secondo cui un paio di cantanti del prossimo 7 dicembre (uno pare sia proprio il successore di Hofmann) sarebbero in malattia (pare per una "fiorentina" indigesta, smile!)

    Splendida presentazione nel pomeriggio di Franco Serpa al ridotto Toscanini.

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  9. amfortas 30 novembre 2010 alle 9:48 pm

    Daland, sì mi ricordavo che fosse malato da tempo ma ora non realizzo la malattia.
    Youtube mi ha fregato perché pensavo che ci fosse tutto il pezzo, accidenti!
    Magari domani completo l'ascolto…
    Franco Serpa è un mito al pari di quei miti greci che ama tanto 🙂
    Mi sa che le maledizioni, vere o presunte, sono ormai da qualche anno a carico della prima della Scala 🙂
    Ciao e grazie.

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  10. utente anonimo 1 dicembre 2010 alle 9:01 am

    Hoffmann era ammalato di morbo di Parkinson.
    Winckelmann

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  11. amfortas 1 dicembre 2010 alle 9:09 am

    Wincklemann, vero, ora mi ricordo che l'avevo letto già parecchio tempo fa da qualche parte.
    Ciao e grazie.

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  12. utente anonimo 1 dicembre 2010 alle 6:33 pm

    da Giuliano:
    …comunque sia, non essere troppo ottimista sul digitale terrestre. Qui da noi hanno appena fatto lo switch, ho parlato ieri con l'antennista (gentilissimo) e mi ha detto che ha tantissimo lavoro e che lo chiamano in tanti. Anch'io, pensavo di avere tutto a posto, e invece ho avuto delle sorprese: del tipo che alcuni canali interessanti non si prendono ancora (i quattro della TV svizzera) e invece mi sono piovuti dentro un'infinità di xxxxxxx spaventose, tipo pillole per dimagrire, canali porno criptati, telemarket vari (sette canali a testa per ognuno!!!).
    L'antennista mi ha spiegato che col digitale il segnale che parte dai ripetitori è più basso: di conseguenza una verifica alla centralina è sempre meglio farla, e poi non sarà mai finita perché le emittenti "si spostano" e ogni tanto bisognerà reinstallare tutti i canali sul televisore.
    Tienti stretto il satellite!

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  13. amfortas 1 dicembre 2010 alle 6:50 pm

    Giuliano, io e l'ottimismo non andiamo d'accordo 🙂
    Comunque so delle difficoltà che ci sono state e cercherò di mantenermi tranquillo. Intanto aspetto che parta il segnale (mi pare che per noi la data sia il 3) e poi vedremo.
    Scusa, ma come mai con tutti 'sti canali porno non ne mettono neanche uno in chiaro? 🙂
    Mi pare che anche qui Verdi docet: tornare al passato può essere un progresso…
    Ciao!

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  14. utente anonimo 1 dicembre 2010 alle 8:25 pm

    da Giuliano:
    ne abbiamo già parlato a suo tempo, da Solimano, ricordi? I bei tempi con Telecapodistria che trasmetteva il basket…
    Da bambini avevamo due o tre canali tv, e c'era più scelta: a dirlo non ci si crede, ma il segreto sta nel fatto che a far la programmazione in tv c'erano persone di cultura e non gli addetti al marketing e i pubblicitari. Tutto qui…
    (i canali porno? adesso i bambini bisognerà tenerli lontani anche dalla lista dei canali, se no poi magari cercano i cartoni animati e invece chiedono: "papà, ma che cos'è sexo gay trans dahlia?" e bisogna anche rispondere…)

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  15. amfortas 2 dicembre 2010 alle 9:28 am

    Giuliano, mi ricordo sì e mi ricordo anche di Damir Šolman che era un esterno (oggi si direbbe guardia) che aveva un tiro pazzesco dai 4-5 metri.
    Tra l'altro, pensa a quanti politici farebbe comodo una trasmissione come "Non è mai troppo tardi"…
    O chissà forse oggi il Maestro Manzi sarebbe candidato per qualche schieramento politico 🙂
    Ciao!

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