Di tanti pulpiti.

Episodiche esternazioni sulla musica lirica e amenità varie. Sempre tra il serio e il faceto, naturalmente. #verybullo

Mariella Devia al Concerto di fine anno al Teatro Verdi di Trieste.

Passate, o quasi, le polemiche inenarrabili sull'articolo di Ceronetti, ribadisco brevemente come la penso io.

Ceronetti è intellettuale coltissimo, col gusto della provocazione e lo testimoniano le molteplici boutade che ha fatto in tanti anni d'impegno artistico e civile.
In questo caso mi pare che avrebbe potuto, più intelligentemente, tacere, se non altro perché la situazione economica contingente suggerisce prudenza anche nelle provocazioni.
I nostri governanti non sono in grado di distinguere una posizione volutamente paradossale e potrebbero fare ulteriore danno sostenendo che "anche Ceronetti" la pensa come loro.
Ammesso che sappiano chi è Guido Ceronetti, s'intende, il che non è assolutamente scontato.
Poi.
devia_310
Ero preoccupato per il consueto concerto di fine anno al Verdi di Trieste, ma il tutto si è risolto meglio di quello che pensavo, perché il 31 dicembre alle 18 saluteremo questo orrendo 2010 (l'ultimo di una serie catastrofica, a dire il vero) con un recital di Mariella Devia. In programma arie di Puccini, Bellini e Rossini, alternate a pezzi sinfonici con L'Orchestra e il Coro del Teatro Verdi di Trieste. Sul podio il M° Giuseppe Marotta.
Ancora.
Ieri ho visto il recital di Jonas Kaufmann su Arte e ho trovato il tenore in ottima forma, ma non ho tempo di scrivere una recensione.
Finisco perché vado a preparae l'albero di Natale, come è ormai tradizione di questo blog.
Prima però diffondo volentieri questa notizia che mi ha mandato il mio illustre concittadino Gianni Gori, sempre gentilissimo.
È un'occasione per ricordare un artista, Aurio Tomicich, mancato l'anno scorso.
Un saluto a tutti.

Un basso di Yerevan, finalista del prestigioso concorso internazionale di canto Gian Battista Viotti di Vercelli porterà con sé il ricordo di un artista triestino. E’ andato infatti a Vazgen Ghazaryan la borsa di studio “Aurio Tomicich” offerta dalla famiglia nel primo anniversario della morte del cantante triestino.  Interprete colto e versatile dell’opera, della musica sacra e della musica contemporanea (solista molto stimato da Sylvano Bussotti), Tomicich era stato in gioventù proprio uno dei vincitori del Viotti. Al Verdi di Trieste aveva cantato in importanti produzioni (Parsifal, Volo di Notte, Louise, Lady Macbeth di Sostakovic).  Il basso Vazgen Ghazaryan, compiuti gli studi in Armenia, ha debuttato a San Pietroburgo nella Rusalka di Dvorak; quest’anno ha cantato il ruolo di Hunding nella Valkiria in edizione da concerto diretta da Kent Nagano.
La sessantunesima edizione dello storico concorso (dal quale sono usciti vincitori, tra gli altri, Mirella Freni, Luciano Pavarotti, Raina Kabaivanska, Piero Cappuccilli) ha assegnato il primo premio allo smalto tenorile del coreano Jaesig Lee. Continuando l’egemonia instaurata negli anni ottanta da Sumi Jo, la Corea ha fatto l’en-plein anche quest’anno con i soprani Hiekyung Choi e Hee Jin Oh, rispettivamente secondo e terzo premio dopo la prova finale con l’orchestra del Coccia di Novara diretta da Janos Acs.
Nell’ambito del Concorso Viotti si è svolta al Civico di Vercelli anche la prima edizione di “Pavarotti-giovani”. La ricca borsa di studio e di perfezionamento messa in palio dalla rassegna è andata a un’autentica rivelazione: il ventiseienne soprano nigeriano Omo Bello.  Nella giuria del doppio concorso spiccavano le presenze gloriose di Luis Alva ed Eva Marton.

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11 risposte a “Mariella Devia al Concerto di fine anno al Teatro Verdi di Trieste.

  1. amfortas 21 dicembre 2010 alle 6:59 pm

    Octopus, ricambio di cuore, ciao!

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  2. biondasirocchia 21 dicembre 2010 alle 7:31 pm

    C'ero, a Vercelli, all'eliminatoria di domenica. Avrei preferito non esserci. Non ho udito i cantanti nominati nell'articolo, perché quelli che ho udito mi han fatto passare la voglia di sentire il resto.
    Immagino che il 31, per il recital della Devia, sia già impegnato anche l'ultimo sgabello nella peggior posizione…

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  3. amfortas 22 dicembre 2010 alle 8:02 am

    Bionda, erano così scarsi?
    Per la Devia non saprei dirti, di solito per fine anno non c'è 'sta grande fuga anche se poi i biglietti comunque vengono venduti.
    Se vuoi posso chiedere informazioni in biglietteria e poi ti so dire qui.
    Ciao 🙂
    Ivy, ciaoe  auguri anche a te :-)appena posso vengo a ricambiare la visita.

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  4. biondasirocchia 22 dicembre 2010 alle 9:26 am

    Parlo ovviamente di quelli che ho sentito io, magari gli altri erano una meraviglia… Ne ho sentiti 6 e mi chiedevo: "Ma questo è il Viotti?" perché il livello non mi pareva da concorso internazionale, anzi… Alva e la Marton erano seduti davanti a me, e parlavano fitto tra loro… Se non altro, ho visto loro… Buon Natale, e speriamo in un 2011 diverso. Chiederò allla ia dolce metà di portarmi a Trieste a sentire la Devia come dono di Natale.

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  5. AntonioSabino 22 dicembre 2010 alle 1:28 pm

    L'articolo di Ceronetti l'ho trovato in parte condivisibile anche se, come hai fatto notare tu, il momento non è il più indicato perché la nostra classe (classe?) politica ragiona a colpi di scure. Mi ha un po' stupito però leggere la solita solfa ritrita sopra Wagner e i nazisti, non capisco se nasce dalla volontà di banalizzare o se da quel punto di vista Ceronetti è poco informato, insomma si rischia di fare come quelli che associano ancora la musica dell'attuale inno tedesco con la Germania di Hitler… Tanti auguri!

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  6. amfortas 22 dicembre 2010 alle 5:46 pm

    Bionda, mi raccomando se passi da queste parti fammi sapere, così brindiamo all'anno nuovo insieme!
    Antonio, auguri a te!
    L'articolo ha parecchie incongruenze e forse ha fatto più rumore del necessario, solo questo mi limito a dire.
    Per tutti, sto approntando un cadeau natalizio, state in guardia 🙂

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  7. annaritav 22 dicembre 2010 alle 7:16 pm

    Un augurio particolare al melomane che preferisco (dopo il consorte, naturalmente! ) per un Natale felice e tanta serenità in arrivo con il nuovo anno. Salutissimi, Annarita

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  8. amfortas 22 dicembre 2010 alle 11:05 pm

    Annarita, ciao e auguri anche a voi 🙂

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  9. utente anonimo 28 dicembre 2010 alle 8:23 pm

    PACCO Natalizio del teatro verdi al poato di Mariella DEVIA la Mazzucato complimenti agli addetti ai lavori

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