Di tanti pulpiti.

Episodiche esternazioni sulla musica lirica e amenità varie. Sempre tra il serio e il faceto, naturalmente. #verybullo

Samson et Dalila al Teatro Verdi di Trieste: prima incursione più semiseria del solito.

Il terzo titolo della stagione operistica del Teatro Verdi di Trieste è Samson et Dalila, di Camille Saint Saëns.

Già so che questo post piacerà (spero!) al mio amico Giuliano.
Un po’ in anticipo, la prima è il 18 febbraio, lancio il mio primo sguardo semiserio su questa coppia di fatto (ma anche di fatti, volendo, smile), che risulterà questa volta un po’ sguincio perché approfondendo l’argomento come fa (o dovrebbe fare) il bravo critico musicale mi ha incuriosito molto il rilievo che ha avuto la figura di Sansone (ma anche Dalida) negli spettacoli più popolari.
Così magari accontento anche alcuni miei lettori storici che si lamentano di non poter intervenire (smile).
Negli anni in cui Saint Saëns componeva l’opera, siamo nella seconda metà dell’ottocento e il lavoro esordì nel 1877, uno dei divertimenti più in voga tra il popolo era il circo.
Tigri, leoni, esotismi vari, si succedevano nelle tournée delle compagnie circensi più famose tra le quali spiccava quella di Phineas Taylor Barnum (The greatest show on Earth lo definiva egli stesso, con impagabile modestia, smile).
Ebbene nell’ambito di questi spettacoli non mancava quasi mai il numero “Sansone e i Filistei”, in cui il forzuto di turno tirava giù qualche tempio, qualche casa e, immagino io, visto che non credo che la sicurezza sul lavoro fosse una priorità, anche qualche bestemmia (strasmile).
Quindi se da una parte, quella del teatro lirico-frequentato dalla borghesia-, la figura di Sansone risultava drammatica e ieratica allo stesso tempo, come vedremo nei prossimi post, dall’altra-il circo, dove il pubblico era più autenticamente popolare- si assisteva a una specie di smitizzazione, per non dire ridicolizzazione, di questa nobile figura.
Peraltro, questo Sansone è davvero uno che si presta alle prese in giro, diciamolo (smile).
Qualche decennio più tardi, ad affiancare e poi superare il circo nelle preferenze del pubblico arrivò il cinema.
Ovviamente il soggetto biblico di Sansone e Dalila non poteva passare inosservato e quindi si spiega il fiorire di molti film, in Italia e non solo, sulla vicenda.
Anzi, con il primo Sansone interpretato da Luciano AlbertiniLuciano Albertini nel 1918 (famoso per un film dell’anno precedente, La spirale della morte, che doveva il titolo a un numero che l’attore acrobata eseguiva appunto in circo) si dà quasi il via a un genere, quello del forzuto più o meno mitologico: Ursus, Maciste, Ercole ecc ecc.
Pensate che solo il nostro Albertini interpretò, nell’ordine:

  1. Sansone contro i Filistei (1918)
  2. Sansone muto o Il mistero delle vetrerie (1919)
  3. Sansone e la ladra d’atleti (1919)
  4. Sansone e i rettili umani (1920)
  5. Sansone burlone (1920)
  6. Sansone l’acrobata del Kolossal (1920)

 
Speriamo che il regista del Samson et Dalila che s’allestisce a Trieste, Michal Znaniecki, non proponga un audace mix di questi film (strasmile)!
 
La prima Dalila sul grande schermo fu invece Maria Korda maria_kordaaccanto al Sansone di Alfredo Boccolini, già prestigioso interprete di Galaor contro Galaor (smile!).
Per concludere questa divertita e limitata carrellata cinematografica non si possono dimenticare i più celebrati Sansone e Dalila dello schermo, quelli che immagino siano impressi a fuoco nell’immaginario collettivo della maggioranza di tutti noi piccini, e cioè Victor Mature e Hedy Lamarr.
I due grandi divi hollywoodiani, in questo film (Samson and Delilah) agli ordini del regista Cecil Blount De Mille furono il bersaglio di una battuta di Groucho Marx, che disse testualmente:
 
 
È l’unico film che abbia visto dove le tette del protagonista sono più grandi di quelle della star.

Mature-Lamarr

 
Una sentenza, ma bisogna dire che il buon Victor Mature appare leggermente in sovrappeso, nel film…
Un saluto a tutti (strasmile).

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21 risposte a “Samson et Dalila al Teatro Verdi di Trieste: prima incursione più semiseria del solito.

  1. daland 9 febbraio 2011 alle 10:48 pm

    Ricordo un Ercole, Maciste, Sansone, Ursus e altri… con Moira Orfei nei panni di Dalila (lei un pò di tette le aveva!)

    Ciao e complimenti! 

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  2. daland 9 febbraio 2011 alle 10:48 pm

    Ricordo un Ercole, Maciste, Sansone, Ursus e altri… con Moira Orfei nei panni di Dalila (lei un pò di tette le aveva!)

    Ciao e complimenti! 

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  3. amfortas 10 febbraio 2011 alle 1:01 pm

    Daland, mi sono divertito a scrivere questo post perché quand'ero ragazzino, al cinema dell'oratorio, ho fatto indigestione di film di questo tipo, seppure con una piccola avvertenza: le scene più audaci erano rigorosamente censurate.
    Può essere quindi che io abbia visto la Moira nazionale durante qualche pomeriggio , ma sicuramente non ho avuto modo d'apprezzarne le…grazie.
    Ciao 🙂

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  4. amfortas 10 febbraio 2011 alle 1:01 pm

    Daland, mi sono divertito a scrivere questo post perché quand'ero ragazzino, al cinema dell'oratorio, ho fatto indigestione di film di questo tipo, seppure con una piccola avvertenza: le scene più audaci erano rigorosamente censurate.
    Può essere quindi che io abbia visto la Moira nazionale durante qualche pomeriggio , ma sicuramente non ho avuto modo d'apprezzarne le…grazie.
    Ciao 🙂

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  5. Alucard4686 10 febbraio 2011 alle 9:28 pm

    Attendo la recita con ansia ! Speriamo che sia un bell'allestimento

    Ex utente aninimo, ora registrato ! 

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  6. Alucard4686 10 febbraio 2011 alle 9:28 pm

    Attendo la recita con ansia ! Speriamo che sia un bell'allestimento

    Ex utente aninimo, ora registrato ! 

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  7. amfortas 11 febbraio 2011 alle 8:15 am

    Alucard, bene, ma che nick ti sei scelto? Facevo prima a chiamarti anonimo ! 🙂
    Ciao.

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  8. amfortas 11 febbraio 2011 alle 8:15 am

    Alucard, bene, ma che nick ti sei scelto? Facevo prima a chiamarti anonimo ! 🙂
    Ciao.

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  9. utente anonimo 11 febbraio 2011 alle 5:23 pm

    ……….pant pant,che fatica starti dietro.
    Non faccio in in tempo ad  imparare a conoscere un'opera che già sei alla recensione di un'altra 🙂 🙂

    In un forum di musica classica si chiedevano come mai Saint -Saens sia considerato il più grande compositore di serie "B" , tecnicamente perfetto,elegante ma poco profondo,sterile,freddo.In quest'opera(una delle poche che conosco:))
    direi che è tutt'altro.Passione,amore,forza,ricca di arie bellissime e indimenticabili.
    Niente a che vedere con i film terribili che raccontano  una delle storie  della Bibbia conosciute anche da chi non l'ha mai letta.:)

    PS Niente male:" I due Foscari" (però che piagnone,quel marito !!!! )
    Buon fine settimana
    Monica

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  10. utente anonimo 11 febbraio 2011 alle 5:23 pm

    ……….pant pant,che fatica starti dietro.
    Non faccio in in tempo ad  imparare a conoscere un'opera che già sei alla recensione di un'altra 🙂 🙂

    In un forum di musica classica si chiedevano come mai Saint -Saens sia considerato il più grande compositore di serie "B" , tecnicamente perfetto,elegante ma poco profondo,sterile,freddo.In quest'opera(una delle poche che conosco:))
    direi che è tutt'altro.Passione,amore,forza,ricca di arie bellissime e indimenticabili.
    Niente a che vedere con i film terribili che raccontano  una delle storie  della Bibbia conosciute anche da chi non l'ha mai letta.:)

    PS Niente male:" I due Foscari" (però che piagnone,quel marito !!!! )
    Buon fine settimana
    Monica

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  11. amfortas 11 febbraio 2011 alle 5:42 pm

    Monica, ciao.
    Bah sulla questione serie A o B siamo ai gusti personali, io poi ho sempre tanta difficoltà a fare classifiche che proprio non saprei che dire.
    In quest'opera ci sono pagine molto belle e altre meno, come in ogni altro lavoro.
    Vedremo che succede in teatro, ho appena ricevuto il comunicato stampa con una foto dell'allestimento che sembra improntato alla tradizione.
    Nel post mi sono dimenticato di scrivere che anche la moglie di Luciano Albertini, Lidia, ha girato col marito alcuni film dai titoli esilaranti:
    1) Sansonette amazzone dell'aria
    2) Sansonette danzatrice della prateria
    3) Sansonette e i quattro arlecchini (!!!)
    4) I figli di Sansonia

    Fors enon è un male se ce li siamo persi…

    Ciao!

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  12. amfortas 11 febbraio 2011 alle 5:42 pm

    Monica, ciao.
    Bah sulla questione serie A o B siamo ai gusti personali, io poi ho sempre tanta difficoltà a fare classifiche che proprio non saprei che dire.
    In quest'opera ci sono pagine molto belle e altre meno, come in ogni altro lavoro.
    Vedremo che succede in teatro, ho appena ricevuto il comunicato stampa con una foto dell'allestimento che sembra improntato alla tradizione.
    Nel post mi sono dimenticato di scrivere che anche la moglie di Luciano Albertini, Lidia, ha girato col marito alcuni film dai titoli esilaranti:
    1) Sansonette amazzone dell'aria
    2) Sansonette danzatrice della prateria
    3) Sansonette e i quattro arlecchini (!!!)
    4) I figli di Sansonia

    Fors enon è un male se ce li siamo persi…

    Ciao!

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  13. annaritav 11 febbraio 2011 alle 6:51 pm

    Sicuro non ci sia stato anche un <i>Sansone contro Godzilla</i>?
    A parte le facezie, ti seguo sempre, ma commento poco, vista la mia scarsa competenza…
    Salutissimi, Annarita

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  14. annaritav 11 febbraio 2011 alle 6:51 pm

    Sicuro non ci sia stato anche un <i>Sansone contro Godzilla</i>?
    A parte le facezie, ti seguo sempre, ma commento poco, vista la mia scarsa competenza…
    Salutissimi, Annarita

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  15. utente anonimo 11 febbraio 2011 alle 11:18 pm

    Hehe… è tratto da un fumetto.
    P.S. Torno da un recital a Capriva con la Barcellona 

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  16. utente anonimo 11 febbraio 2011 alle 11:18 pm

    Hehe… è tratto da un fumetto.
    P.S. Torno da un recital a Capriva con la Barcellona 

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  17. amfortas 12 febbraio 2011 alle 8:17 am

    Annarita, non lo escluderei sai? 🙂
    Ciaoe grazie per il passaggio!
    Alucard, urca, non ne sapevo nulla! Peccato…
    Ciao!

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  18. amfortas 12 febbraio 2011 alle 8:17 am

    Annarita, non lo escluderei sai? 🙂
    Ciaoe grazie per il passaggio!
    Alucard, urca, non ne sapevo nulla! Peccato…
    Ciao!

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  19. amfortas 13 febbraio 2011 alle 7:12 pm

    Mah, non si capisce come funzioni la cronologia dei commenti, ma transeat!

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  20. gabri_pascale@hotmail.it 14 agosto 2015 alle 2:30 pm

    ricordo nella fine degli anni 60, al Circo di LIANA ORFEI, di aver visto un Artista dalla forza straordinaria, che interpretava assieme alla sua partner la parte di Sansone e Dalida. era Australiano , c’è qualche persona, che possa dirmi, come si chiamasse? Grazie di cuore.

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