Di tanti pulpiti.

Episodiche esternazioni sulla musica lirica e amenità varie. Sempre tra il serio e il faceto, naturalmente. #verybullo

Francesca da Rimini di Riccardo Zandonai al Teatro Verdi di Trieste: prima incursione abbastanza seria.

Update: ancora problemi per la parte di Paolo. Alla prima, dopo la rinuncia per indisposizione di Mihailov, canterà il tenore del secondo cast, Carlo Barricelli. Marcello Giordani invece subentrerà  nel primo cast nelle recite del 22, 27 e 30 aprile.

Martedì prossimo, al Teatro Verdi di Trieste, c’è la prima della Francesca da Rimini di Riccardo Zandonai. Era ora, perché questa Francesca è stata attesa a lungo dagli appassionati triestini. Data per sicura come vernissage della stagione 2008/2009 è poi svanita per ricomparire in cartellone quest’anno.
Nei mesi scorsi si mormorava di un’ulteriore cancellazione, perché i famigerati tagli al FUS reclamavano una vittima e questo spettacolo è costoso, non tanto per l’allestimento, perché si tratta di una coproduzione del teatro triestino con la Opernhaus di Zurigo, ma soprattutto perché la compagnia di canto è assai nutrita (sono 15 in cantanti impegnati in scena, più i cover per i quattro personaggi principali che fanno parte del secondo cast).

Zandonai parlava così di della sua opera più famosa:

non vuole essere solo una grande storia d’amore, bensì la raffigurazione  di uno scorcio di vita medievale, il quadro di un secolo della remota civiltà italiana“Io l’ho sentita con profonda e commossa pietà per quell’amore appunto che la vincola al cognato e la conduce con lui ad una morte. Francesca è l’amore senza erotismo, e la coscienza viva che questa donna possiede del peccato, rivela in lei una profonda spiritualità.

Nel 1919 l’opera inaugurò la stagione triestina con lo stesso Compositore sul podio e, riportano le cronache del tempo, fu un clamoroso successo.
Nella storia del melodramma sono numerosi gli artisti che hanno legato il loro nome a un personaggio in particolare e, nel caso della Francesca da Rimini, s’impone il nome di Magda Olivero che instaurò con la propria arte una specie di simbiosi col personaggio. Mitiche le recite alla Scala di Milano nel 1959.
Altre interpreti memorabili sono state Leyla Gencer, Raina Kabaivanska, Renata Scotto e negli ultimi anni Daniela Dessì.
Domani pomeriggio alle 18, al ridotto del Verdi, Gianni Gori curerà la prolusione all’opera.

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