Di tanti pulpiti.

Episodiche esternazioni sulla musica lirica e amenità varie. Sempre tra il serio e il faceto, naturalmente. #verybullo

Lucia di Lammermoor a Trieste: prima intrusione semiseria e piccolo regalino.

Dal punto di vista del melomane, questo incerto inizio dell’estate (meno male, io il caldo non lo sopporto) è targato Lucia di Lammermoor.
L’opera di Donizetti sembra dilagare ovunque: Venezia, e ancora non si sono spente le solite polemiche sulle prestazioni dei cantanti, poi quasi in contemporanea a Trieste e Palermo e ancora Torino. Un’epidemia vera e propria (smile).
Ecco qui locandine e date:

TRIESTE

PALERMO

TORINO

Ma come mai la Lucia è diventata così popolare, tanto da essere programmata in quattro città quasi contemporaneamente (e a prescindere da considerazioni sulla programmazione dei teatri, anche)?
Ecco, magari vale la pena dare un’occhiata più da vicino a questo straordinario capolavoro, indicando magari la fonte letteraria dalla quale Salvatore Cammarano ricavò il libretto, e cioè The Bride of Lammermoor di Walter Scott, un romanzo pubblicato nel 1819.
E poi sottolineare come nella Lucia c’è una scena della pazzia che col passare dei secoli è diventata la scena della pazzia per antonomasia, anche se in realtà non è la prima e, forse, neanche la più bella ed emozionante dal punto di vista musicale.
Sarebbe troppo lungo, e noioso, analizzare nei particolari questo momento, ma è giusto ricordare come le scene di follia siano presenti in altre opere, anche dello stesso Donizetti che quasi sadicamente si specializzò in questo campo (smile), forse presagendo la sua di demenza, causata da una malattia innominabile che lo portò alla fine. Tra le più famose ricordo almeno le scene dal Pirata, la Sonnambula e i Puritani di Bellini sino al Macbeth di Verdi e ne tralascio davvero tante.
Il fatto è che il teatro, anche quello di prosa, ha sempre lucrato molto sull’impatto emotivo della messinscena della pazzia, vi ci sono cimentati attori e cantanti da sempre.
Già all’inizio dell’Ottocento c’era un motivo in più per speculare su questi argomenti, perché alcuni studiosi cominciarono ad associare alcune forme di alienazione mentale e in particolare l’isteria, detta anche la malattia delle vergini, alle donne.

Philippe Pinel

Questa malattia avrebbe colpito in particolare le fanciulle eccessivamente sensibili, delicate, linfatiche, fragili, come riporta lo psichiatra francese Philippe Pinel, un tale che oggi sarebbe sbranato, immagino, in diretta televisiva da qualche femminista inferocita (strasmile).
Comunque, la fragilità emotiva in generale ben si attaglia all’immagine che tutti abbiamo della tipica eroina (proto)romantica, così si può definire la nostra Lucia di Lammermoor.
La prima interprete fu il famoso soprano Fanny Tacchinardi Persiani, la cui voce fu considerata d’estensione, dolcezza e ricchezza di vibrazioni straordinarie, la cui inusitata potenza è governata e controllata con incredibile facilità. Nientemeno.

Salvatore Cammarano

Cammarano e Donizetti, per rendere più teatralmente efficace l’opera, lavorarono in modo approfondito sul libretto, cambiando scene, togliendo alcuni personaggi e mettendo in risalto determinate situazioni, tanto che lo stesso Cammarano si produsse in questa excusatio non petita al momento della prima edizione del libretto:

La promessa sposa di Lammermoor, istorico romanzo dell’Ariosto scozzese, mi parve subbietto più che altro acconcio per le scene: però non deggio tacere, che nel dargli forma drammatica, sotto cui oso presentarlo, mi si opposero non pochi ostacoli, per superare i quali fu mestiere allontanarmi più che non pensava dalle tracce di Walter Scott.

Proprio la scena della pazzia è particolarmente amplificata nell’opera, mentre nel romanzo Scott si limita a far trovare Lucia lacera e insanguinata in un angolo del castello.
Originariamente Donizetti previde che Lucia fosse accompagnata, nella scena cruciale, dalla glassarmonica, strumento il cui suono caratteristico era stato associato dagli studi del tempo a disturbi e problemi nervosi. Solo in seguito, nella prassi esecutiva, la glassarmonica fu sostituita dal flauto.
Nel prossimo post, se avrò tempo, affronterò più da vicino proprio questa grandissima scena.

Nel frattempo, un saluto a tutti.

P.S.

DA QUI POTETE SCARICARE QUATTRO CELEBRI “PAZZIE” NELL’INTERPRETAZIONE DI MARIA CALLAS.

Bellini – Il Pirata (Imogene)
Carnegie Hall 27th June 1957
Nicola Rescigno

Bellini – La Sonnambula (Amina)
Cologne 4th July 1957
Antonino Votto

Donizetti – Anna Bolena (Anna)
La Scala 14th April 1957
Gianandrea Gavazzeni

Donizetti – Lucia di Lammermoor (Lucia)
RAI 26th June 1957
Tullio Serafin

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19 risposte a “Lucia di Lammermoor a Trieste: prima intrusione semiseria e piccolo regalino.

  1. giuliano 2 giugno 2011 alle 8:19 pm

    ohilà! ero in pensiero…
    🙂
    PS: viene anche Cosolini?

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    • amfortas 3 giugno 2011 alle 8:20 am

      Giuliano, spero di vedere Cosolini alla prima della Lucia, sarebbe un bel segnale di cambiamento 🙂
      Scrivo poco o niente sempre per i problemi alla schiena…
      Ciao!

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  2. Alucard4686 2 giugno 2011 alle 10:17 pm

    Attendo con ansia la Lucia !
    Certo che i cast di Palermo e Torino non scherzano…( ho pure visto che la Peretyatko è migrata al 2o cast di Palermo…) Confidiamo nella Benetta 🙂

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    • Alucard4686 2 giugno 2011 alle 10:21 pm

      Dimenticavo, grazie del regalino !
      E la scena della pazzia con la glassarmonica è molto suggestiva, peccato non si usi quasi mai.

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      • amfortas 3 giugno 2011 alle 8:25 am

        Alucard, bah, aspetto di vedere che succede sul palco. E comunque il cast di Trieste è tutt’altro che disprezzabile. Io comunque sono sempre stato fortunato con la Dalla Benetta, perché ha cantato bene ogni volta che l’ho sentita. A memoria, dal vivo, non ho mai ascoltato una pazzia con la glassarmonica.
        Ciao!

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  3. Adriana 3 giugno 2011 alle 9:12 am

    Contenta di rileggerti!
    Tu ne sai sempre una più del diavolo.. ma lo sapevi che la glassharmonica è una delle tante invenzioni di B.Franklin???
    Anche lui.. ne sapeva una più del diavolo! 😉
    E grazie per le Lucie: è una delle mie opere preferite ❤
    Ciao! Adriana

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  4. paoletto1 3 giugno 2011 alle 4:14 pm

    La glasharmonica si è ascoltata qualche anno fa alla Scala e ne ho un ricordo molto emozionante, ma forse dipende dalla (per me) inarrivabile Lucia della Devia…
    Ciao e buona Lucia
    Paolo

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    • amfortas 3 giugno 2011 alle 5:52 pm

      Paolo, Devia che molti vorrebbero liquidare come sopranino perfettino, ma che invece è una grandissima cantante che spero di rivedere nella prossima stagione a Trieste. Anche a me piace molto la sua Lucia, peraltro.
      Ciao e grazie!

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  5. Adriana 4 giugno 2011 alle 8:50 am

    :-/ In effetti sono stata precipitosa.. il mio solito difetto: e pensare che avevo letto puntualmente il post, l’elenco e i nomi, riga per riga.. possibile? 😦
    Grazie comunque.. e scusami! Adriana

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  6. biondasirocchia 5 giugno 2011 alle 8:45 pm

    Amfortas, i tuoi “regalini” sono sempre D.O.C. Grazie!!

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  7. La discreta margot 6 giugno 2011 alle 10:53 am

    Tu le metti proprio su un piatto d’argento con questa storia su Lucia eroina protoromantica, diciamo emotivamente fragile… ma mi asterrò, sappilo. Consideralo un regalo anticipato. :p

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    • amfortas 6 giugno 2011 alle 12:08 pm

      margie, avrei scommesso una cifra che se fossi passata il tuo commento sarebbe stato questo 🙂
      Per i regali ne riparliamo domani, non pensare di cavartela con così poco!
      Ciao 🙂

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  8. Enrico 8 giugno 2011 alle 3:29 pm

    Ho saputo che Lucia a Trieste sarà super mutilata dai tagli sig sig sig!

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    • amfortas 8 giugno 2011 alle 5:18 pm

      Enrico, mi sa quindi che la scena della torre non ci sarà e neanche la seconda aria del basso. Peccato perché oggi una Lucia monca ha poco senso, comunque vedremo a breve. Ciao e grazie.

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  9. Enrico 11 giugno 2011 alle 1:30 pm

    fino all’altr’anno venivano dati i titoli della prossima stagione con tanto di date oggi tutto tace sai qualcosa io qualche titolo ma vorrei esserne sicuro. Ciao e ci vediamo stasera

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  10. amfortas 11 giugno 2011 alle 5:27 pm

    Enrico, l’arcano sarà svelato a breve. Anch’io so qualcosa, ma preferisco aspettare la conferenza stampa di presentazione. Quest’anno, se non ci sono novità dell’ultima ora, ci saranno uno (2?) titoli in meno in cartellone della stagione che si conclude stasera.
    Ovviamente il fattore economico ha influito molto, sia nellla scelta dei titoli sia nella “quantità”.
    Ciao e grazie.

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