Di tanti pulpiti.

Episodiche esternazioni sulla musica lirica e amenità varie. Sempre tra il serio e il faceto, naturalmente. #verybullo

Recensione semiseria del Lohengrin dal Festival di Bayreuth 2011: dal nostro corrispondente roditore.

Non c’è molto da dire sull’odierna recita del Lohengrin, perciò mi limito a un paio d’impressioni, anche se come sempre risulterò prolisso. Del resto, i wagneriani non possono brillare per sintesi (strasmile).
La regia, prima di tutto, perché è quella che sta facendo discutere dall’anno scorso.
La mia opinione è che al di là che ci fossero in scena dei topi – avrebbero potuto essere api, coccodrilli, armadilli, non cambiava nulla – questo è un modo di fare teatro che è vecchio, non ha nulla né di rivoluzionario né di scandaloso: sono cose e situazioni che vediamo in scena da trent’anni, almeno. Si riducono, alla fine, a una provocazione del regista di turno.

Samuel Youn


Una provocazione che non ha neanche il merito di far riflettere, riducendosi a una sterile rappresentazione del protagonismo, appunto, del regista, che non affranca gli spettatori da una noia mortale mista a fastidio e irritazione che derivano dalla sensazione di trovarsi di fronte a qualcosa che non ha senso né logico né drammaturgico. Addirittura grottesche le proiezioni in stile cartone animato per bambini deficienti. La marcia nuziale cantata dalle pantigane resterà per sempre nella mia memoria (smile).
Il finale, con quello che vorrebbe essere un colpo di scena, è una delle cose più brutte che abbia visto nella mia vita.
Il pubblico ha sommerso di applausi il Coro, la Lang, la Dasch e Vogt (trionfo). Ben accolti anche i protagonisti minori, consensi contenuti per Telramund e Nelsons.
Il regista non saprei, non si è visto in televisione ma tanto è stato fischiato sempre.
C’è stato pure un intermezzo comico, perché dopo una mezz’ora è saltato il collegamento e ci hanno propinato la registrazione di un concerto di Jonas Kaufmann, che ha cantato l’aria di Tamino (Dies Bildnis) dal Flauto Magico di Mozart con cipiglio da Radamés e quindi malissimo. Poi, siccome la diretta/differita non ripartiva, il bel Jonas ha continuato, per la gioia delle fan, a fare da riempitivo, e si è esibito pure nell’aria di Florestan dal Fidelio di Beethoven: l’attacco era talmente brutto che sono tornati i sorci da Bayreuth (strasmile).

Dal lato puramente musicale, le mie sensazioni non sono poi così diverse dalla volta scorsa, anche se la povera Annette Dasch è riuscita a fare peggio, stonando spesso e altrettanto spesso gridando perché non ha il peso vocale per la parte. Nel duetto con Ortrud l’effetto sirena era evidente, tanto la voce ballava. Certo, poi ha imbroccato qualche acuto, che era però quasi sempre fisso.
In questa recita Telramund è stato interpretato da Jukka Rasilainen e non voglio dire che abbia fatto rimpiangere Tomas Tomasson, ma ci è mancato poco e tanto basti.
Petra Lang ha cantato la sua solita Ortrud con la bava alla bocca, solo che questa volta si poteva pure vedere, e per il risultato finale non è stato un gran giovamento.
Certo, vocalmente è ben dotata, almeno come volume.
Nel duetto che apre il secondo atto – impossibile non pensare a Weber, tra l’altro – tra i due era una gara a chi canta in modo più truculento facendo smorfie. Interpretazione? Mah…
Bravi Samuel Youn e George Zeppenfeld, che meritano la citazione.
Per quanto riguarda Klaus Florian Vogt (Lohengrin) e il direttore Nelsons vi rimando alla prima sintetica recensione, aggiungendo solo che oggi il tenore è arrivato alla fine davvero stremato.
Straordinario il Coro, e meno male che lo scrivo da sempre, perché altrimenti potrei essere accusato di piaggeria.

Lascio ora la parola al mio curioso corrispondente che ci rivelerà qualche gustoso retroscena.  Mi ha contattato – per quanto possa sembrare incredibile, è proprio così – direttamente da Bayreuth. Si tratta di un artista del Coro, che per ragioni evidenti d’opportunità non si vuole appalesare col suo vero nome.
Lo ringrazio di cuore!

AUF DEM GRÜNEN HÜGEL

LOHENGRIN PUBLIC VIEWING 2011

Un cordiale hallo a tutti i lettori di questo Blog (e un grazie al Blogger per l´ospitalità!).
Mi chiamo P.I.S.F ( acronimo “taaaanto” di moda in Italia=Persona Informata Sui Fatti), e in quanto P.I.S.F. mi fa piacere fornirvi alcune informazioni sulla diretta TV del 14 p.v. . Spero siano gradite!

Eccomi qui, ripreso in un’espressione particolarmente intensa.

1)INSZENIERUNGSBEZOGEN (o meglio, per dirla alla E.Montesano:..”che vor dì”): la migliore spiegazione dell’idea base di questo allestimento, è stata data qualche mese fa da Maurizio Crozza in una delle puntate di “Italialand”. Mi è sorto il dubbio che Crozza sia in contatto con Neuenfels o che abbia assistito ad una delle recite dello scorso anno…Chi volesse erudirsi in merito, dunque, vada a rivedersi in Internet le puntate di Italialand.

2)KONZEPTION (traduzione: piu’ o meno come sopra): è stata esposta a tutti prima dell’inizio delle prove dello scorso anno. E’ stato, inoltre fornito a ciascuno, materiale cartaceo della suddetta “K.”(per i duri di conprendonio…)

3)KOSTÜMEANPROBE (prova costumi): i „Rattenkostüme“ sono stati provati durante il Festspielzeit del 2009, per testarne l´agevolezza nei movimenti e, soprattutto, i limiti massimi di sopravvivenza di chi li avrebbe dovuti indossare!

4)DIE PROBEN (le prove): le prove di scena hanno visto impegnate le masse artistiche e tecniche anche otto ore al giorno per circa un mese. Lo stress è stato compensato dal divertimento!

5)DER REGISSEUR (il Regista): Hans Neuenfels è uomo di cultura straordinaria e grande competenza in quanto a movimento delle masse. Dotato inoltre di acume, sensibilità, ironia, spirito trasgressivo, ha coinvolto tutti positivamente con le sue battute sagaci e divertenti declamate con voce chiara e limpida (Louis Armstrong al suo confronto aveva la voce bianca). Le prove con lui sono state un vero spasso!!!

Hans Neuenfels

6)DER DIRIGENT (il direttore d’orchestra): Andris Nelsons ha “duettato” amabilmente-in quanto a simpatia- con Neuenfels, intervenendo spesso con il suo tedesco a volte incomprensibile. Ha preso parte a tuttele prove di scena senza mai delegare alcuno.

Andris Nelsons

7)DIE SÄNGER (i cantanti): anch’essi hanno preso parte a tutte le prove cantando SEMPRE in voce. Eccezion fatta, lo scorso anno, di Jonas Kaufmann, che è giunto con notevole ritardo alle prove, comportandosi da “prima donna”, o, meglio, da…tenore.
Ben diverso è stato il discorso con Klaus Florian Vogt quest’anno: è stato presente a tutte le prove, durante le quali ha cantato SEMPRE in voce e non si è mai risparmiato. Kaufmann ha cantato Lohengrin. Vogt è Lohengrin!

8)DER FESTSPIELCHOR (Il Coro del Festspiele): composto da 134 elementi provenienti da tutto il mondo, ha dato prova di grandissima professionalità e affiatamento coadiuvato dalla costante supervisione del Chorleiter E.Friedrich, che ha spesso concordato ”serenamente” con Neuenfels modifiche nei movimenti richiesti dalla regia che potevano compromettere il risultato musicale. E MENO MALE! Inutile dire che tutti  hanno cantato sempre in voce ad ogni prova, comprese quelle di sala che si effettuano per tradizione durante l’ora di pausa fra un atto e l’altro delle recite.

9)DAS FESTSPIELORCHESTER (l’Orchestra): è riuscita a dare il meglio di sé nonostante Nelsons, sia lo scorso anno che durante il Festspiele in corso. Meriterebbe un premio, invece il premio l’hanno dato a Nelsons come miglior Direttore dell’anno!

10)Durante recite e prove sono rimasti sul palcoscenico spezzoni di coda di topo, unghie di topo, etc. Tutti sono stati gelosamente conservati in cassette con su scritto “SCHWÄNZE” o “NÄGEL”. Come abili chirurghi, gli attrezzisti e/o i truccatori, cercano di riattaccare ciò che è andato kaputt.
A tutti loro (attrezzisti, tecnici, elettricisti, truccatori, sarte, guardarobiere, direttori musicali e di scena), si deve essere grati per il  paziente, costante e fondamentale lavoro dietro le quinte. Senza le masse “silenziose”, quelle artistiche farebbero ben poco in un’opera lirica. Sono tutti giovanissimi e giovani (l’età di Amfortas-blogger, per intendersi…), e tutti, mentre lavorano, canticchiano a fior di labbra l’opera.
La diretta TV andrà anche su Maxischermo in una delle Piazze di Bayreuth.
Il bollettino meteo prevede sole e 27 gr. Neuenfels ha giurato di non essere fanatico di Ratatouille o di Bianca & Bernie. Durante il Brautchor, vedrete il Ratte nr.24 fare “ciao-ciao”: quel saluto è per voi tutti!

Annunci

14 risposte a “Recensione semiseria del Lohengrin dal Festival di Bayreuth 2011: dal nostro corrispondente roditore.

  1. Luisa 14 agosto 2011 alle 10:10 pm

    Grazie Amfortas e grazie a P.I.S.F. ! Ma che bella sorpresa avere un corrispondente in diretta e così coinvolto 🙂
    Molto apprezzato il tuo spirito critico e soprattutto umoristico che in casi come questo … e’ indispensabile per non “andare ai matti” !

    Mi piace

  2. Luisa 14 agosto 2011 alle 10:23 pm

    prepariamoci al 2013 : la nuova produzione del Ring sara’ “massacrata” da Frank Castorf ….. che ne ha combinate di tutti i generi …. AIUTOOOOO!!!!! Queste due Wagner stan distruggendo Bayreuth 😦

    Mi piace

    • amfortas 15 agosto 2011 alle 12:31 pm

      Luisa, mi sa che la profezia dei Maya è sbagliata di un anno! A parte gli scherzi, grazie per l’apprezzamento, cerco di mantenere sempre un tono discorsivo e leggero, evitando tecnicismi da sala settoria che appesentirebbero la lettura. Questo è un blog di divulgazione. Spero che PISF mi mandi un commento pure lui.
      Ciao e grazie!

      Mi piace

  3. FurioP 14 agosto 2011 alle 10:31 pm

    Scene e costumi: forse troppo facili da interpretare. Il bianco e il nero nei doppi significati di luce / ombra e di vincente / perdente, il cerchio aureola / cerchio magico protettivo e santificante, i topi e l’animalesco presente in noi, che diventa non “natura” ma “rodere dentro”.

    Il finale no! il feto gigante sembra la dannazione del Brabante che sarà retto da un immaturo, niente preghiera, niente misericordioso intervento dello Spirito Santo per redimere un popolo forse non meritevole. Qui il significato è stravolto, quindi sbagliato.

    Peccato! siamo ormai abituati (dicevi da 30 anni e più) da regie post-rispettose delle indicazioni dell’autore, quindi un po’ di topi certo non ci disturbano (il cinema ci ha abituato a ben altro!), quindi il finale stravolgente non ci suggerisce una nuova interpretazione dell’opera: dovremmo forse pensare che avevano fatto bene a uccidere l’infante? E’ arduo…

    Mi piace

    • amfortas 15 agosto 2011 alle 12:34 pm

      Furio, ciao. Io non ci ho provato neanche ad interpretare, come ho scritto mi sembrava inutile perché al posto dei topi ci poteva essere qualsiasi altra bestiaccia immonda 🙂
      Il feto gigante, a me che ho una certa età, ha ricordato il mostro di un film di Dario Argento, forse Suspiria, ma non ne sono certo. Boh!
      Ciao e grazie per il contributo.

      Mi piace

      • ParsifalKna 15 agosto 2011 alle 10:01 pm

        Ciao Amfortas. ieri sono riuscito solamente a vedere l’inizio dell’opera e una parte del terzo atto, circa dal duetto sino alla fine. Non tento alcuna interpretazione di quanto visto perchè non saprei da dove cominciare. Secondo me c’è una sola parola che descrive i miei sentimenti: disgusto; era tutto così ributtante, cartoni animati compresi (veramente schifosi). inoltre la camera da letto degli sposi sembrava il set dell’ultima scena di odissea nello spazio; non si può associare una musica di bellezza metafisica a simili immagini,e non credo sia questione di atteggiamento conservatore da parte mia…no, proprio non si può. Una schifezza analoga venne tentata solo da Schliegensief nel Parsifal del 2000 diretto da Boulez (anche allora immagini nauseabonde di conigli in decomposizione, e nell’Incantesimo del Venerdì Santo per giunta!). Circa il film di Argento, credo che un feto mostruoso fosse presente in Phenomena,mentre ricordo benissimo una scena di Inferno piena di topi,però lì era tutto accettabile visto il contesto.Pensa che un mio amico mi ha fatto una mezza promessa per il Festival del 2013. Forse ci andrò con una benda sugli occhi…un caro saluto.

        Mi piace

      • amfortas 16 agosto 2011 alle 10:35 am

        ParsifalKna, che dire, anch’io sono rimasto abbastanza disgustato però, per mia fortuna, il mio sdegno è sempre temperato da un sorriso, ben consapevole come sono stiamo parlando di teatro, di divertimento. Hai ragione su Argento, era proprio Phenomena il film in cui appare il mostriciattolo!
        E comunque, come ho detto spessissimo, la peggior colpa di una regia è proprio quella alla quale accenni tu: la distonia tra la musica e ciò che si vede sul palco.
        Ciao e grazie per l’intervneto!

        Mi piace

  4. Giovanni Vitali 14 agosto 2011 alle 10:39 pm

    Ti ringrazio per la solidarietà espressa su OC. I nostri non li definirei litigi, piuttosto scambi di opinioni.

    Mi piace

  5. Giovanni 14 agosto 2011 alle 11:04 pm

    un Corrispondente in diretta e da quel teatro che, se non ricordo male, era proprio in apertura di pagina nel blog di altra piattaforma, da un po’ lasciato. Per complimentarmi con te per gli importanti riscontri alla tua critica, così puntuale, Chiudo semplicemente con un Buon Ferragosto! , ( da Giovanni, ancora senza sito e blog)

    Mi piace

  6. Giovanni 14 agosto 2011 alle 11:30 pm

    ma le mie congratulazioni benchè tardive vogliono accompagnare intensamente con plauso ” il debutto del tuo primo lavoro teatrale in musica.” al Filodrammatico di Trieste, in apertura di Primavera, (notizia-evento che mi era sfuggito). Carissimo Amfortas, mi rallegro con te!

    Mi piace

  7. Pingback:“Lohengrin” di Wagner dal Festival di Bayreuth in diretta su Arté « Wanderer's Blog

  8. Alucard4686 16 agosto 2011 alle 10:33 am

    Mamma mia che inquietudine quel feto (proveniente dall’area 51, fra l’altro)…
    Ho visto solo due video della serata, e mi han convinto pienamente dell’inutilità di ‘ste regie.
    P.S. Fantastico il Ratte n.24 !

    Mi piace

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: