Di tanti pulpiti.

Episodiche esternazioni sulla musica lirica e amenità varie. Sempre tra il serio e il faceto, naturalmente. #verybullo

Il Don Giovanni di Mozart in diretta (?) al cinema dal Metropolitan di New York: Egoiste!

Segnalo quest’altra recensione semiseria, a cura di Aspasia.

Questo ve lo ricordate?

Lo spot m’è venuto in mente quando ho visto la scena qui sotto:

Insomma, ieri dopo aver rischiato di finire a Fiume Veneto o addirittura a Pradamano (smile), ho scoperto che il Don Giovanni dal Metropolitan di New York potevo vederlo anche a Trieste, in una sala del circuito Cinecity alle Torri d’Europa, che è un centro commerciale orrendo, lo dico per i non triestini.
Una proiezione clandestina, assolutamente non pubblicizzata, che rientra in questa – a mio parere benemerita – iniziativa.
Ingresso 15 euro, presenti in sala direi un paio di dozzine di persone, a occhio.

La trasmissione in HD è di eccellente qualità, si sente e si vede davvero benissimo. Peccato che la regia indugi in troppi primi piani che dopo un po’ tendono ad affaticare la vista e annoiare. Succede anche con i DVD di nuova generazione, diciamo degli ultimi 10 anni: si perde la visione d’insieme dello spettacolo. Non era una diretta, perché a quanto mi consta ieri al Met non era in programma un Don Giovanni.All’inizio la divastra Renée Fleming ci ha accolto col suo sorriso dolciastro e immutabile, credo dovuto ai reiterati lifting che ormai la fanno assomigliare al manichino in cera di se stessa (smile). La stessa Fleming ha poi condotto, nell’intervallo, le interviste agli artisti, ovviamente improntate ai più biechi luoghi comuni sull’opera.
Allestimento tipico del Metropolitan, nel senso che il regista Michael Grandage rinuncia a qualsiasi tipo di sguardo inconsueto sul libretto di Da Ponte e si limita a mettere in scena in maniera ipertradizionale la storia del burlador. Scenografie didascaliche, idem per i costumi, coreografie stucchevoli. Se ci aggiungiamo che gli artisti limitano la recitazione (?) a una sequela di smorfie e mossettine da avanspettacolo, credo vi possiate fare un’idea di come, da questo punto di vista, si sia trattato di una specie di ritorno al passato di una cinquantina di anni fa.  Non è detto che sia un male, per certi versi, ma io credo che oggi si possa tentare qualcosa di più.

Mariusz Kwiecien

All’insegna del “vado sul sicuro” anche la direzione di Fabio Luisi. La concertazione è sembrata a tratti piuttosto pesante e monolitica, cupa senza essere drammatica e, alla fine, risulta piuttosto noiosa perché non riesce a far risaltare il lato ludico, improntato alla sfrenatezza e all’ipercinesi del protagonista. Nella migliore delle ipotesi una concertazione irrisolta.
La compagnia di canto era piuttosto interessante, a partire da quel Marcus Kwiecien che si riappropriava del personaggio dopo che era stato costretto a rinunciare alle prime recite, a causa di un colpo della stega (mal di stagione, mannaggia, come lo capisco!). La sua prestazione è stata sufficiente ma me ne scorderò presto, non per particolari demeriti ma perché l’artista non ha né voce né personalità scenica tali da giustificare entusiasmi.

Barbara Frittoli e Luca Pisaroni

Figura meglio Luca Pisaroni, che certo non è un mostro di finezza interpretativa ma se, come ha fatto il regista, ci si arena sull’idea che Leporello sia solo un furbo cialtrone, bisogna riconoscergli che la sua è una missione compiuta. Certo, in passato cantanti con voci di qualità migliore della sua sono stati crocefissi per l’armamentario di mosse, mosettine, cachinni e smorfie che ieri il basso baritono ha sciorinato sul palco, mi pare giusto ricordarlo.

Ramón Vargas

Ramón Vargas ha qualità vocali notevoli e per fortuna ci restituisce un Don Ottavio meno cicisbeo del solito. Qualche volta però il tenore ha un approccio troppo manrichesco al personaggio e non va bene, perché si tratta di un nobile e Mozart ha distinto in modo evidente, dal punto di vista della scrittura musicale, il linguaggio dei nobili e dei popolani.
Piuttosto anonime, ma comunque sufficienti le prestazioni di Joshua Bloom, Masetto un po’ orchesco ma vigoroso, e Štefan Kocán nei panni di un cattivissimo Commendatore.

Marina Rebeka

La migliore delle donne è stata di gran lunga Marina Rebeka, giovane soprano emergente, che ha cantato con grande personalità la parte di Donna Anna, palesando solo qualche difficoltà nelle agilità dell’aria finale (Non mi dir), che sono sembrate poco fluide.

Barbara Frittoli

Prestazione interlocutoria per Barbara Frittoli, Donna Elvira anche alla Scala di Milano il prossimo Sant’Ambrogio. Se la presenza scenica è sempre molto accattivante, ho notato tensioni piuttosto evidenti in acuto, specialmente nell’aria Mi tradì quell’alma ingrata.

Mojca Erdmann e Mariusz Kwiecien

Per Mojca Erdmann vale lo stesso discorso fatto per Pisaroni. Una Zerlina così pigolante, fissa, leziosa e perfettina (si fa per dire) non è credibile oggi, perché questo atteggiamento e questo canto sono quanto di meno sensuale si possa immaginare per un personaggio che dovrebbe sprizzare sensualità maliziosa da tutti i pori. Chiaro che La canzone dello speziale sia risultata piatta e noiosetta.


Come vedete mi avanzavano un po’ di foto (smile). Peraltro tra la sessantina di foto disponibili mancano quelle delle scene del Commendatore e del finale, non so come mai. Forse per non togliere la sorpresa? Mah! Non c’è nulla di cui sorprendersi, a dire il vero, perché anche in questo caso siamo nel solco della tradizone che comprende statue e fiamme di fuoco vero, ché gli americani se c’è da sparare qualche razzo non si tirano mai indietro (smile).
Vale la pena di ricordare che con queste trasmissioni il Met incassa una cifra spropositata per autofinanziarsi (la trasmissione è stata vista in 55 Paesi) e comunque contribuisce alla divulgazione dell’opera lirica, quindi credo si possa essere comunque soddisfatti.

Nel complesso è stata una serata divertente e diversa dal solito. Al cinema ovviamente manca del tutto la magia del teatro, ma lo spettacolo è molto più godibile che alla radio per motivi evidenti. E poi io e ex-Ripley ci siamo mangiati un paio di secchiate di pop corn, approfittando del buio della sala (strasmile).

Un saluto a tutti.

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21 risposte a “Il Don Giovanni di Mozart in diretta (?) al cinema dal Metropolitan di New York: Egoiste!

  1. Alucard4686 3 novembre 2011 alle 7:54 pm

    Mi fai morire ! A parte il video del profumo Egoiste!, geniale, segnalerei anche la denominazione “proiezione clandestina”, ahah !
    Bene che le proiezioni avvengano anche a Ts, così magari senza invocare l’invenzione del teletrasporto, mi fiondo alle Torri dopo lezione.
    Ma dopo queste frasi severe inizio con gli sproloqui (:D):
    intanto non riesco a commentare su OC, ma tu mi stai più simpatico, poi che concordo con quanto hai detto sulla parte femminile del cast, tranne che su Zerlina, che a parte la pronuncia, non mi dispiaceva.
    Devo dire però che era il mio primo DG, se escludiamo una mia visione rapida di quello di Losey, e quindi non ho ben in mente una rappresentazione di riferimento ( lo stesso vale per alcune arie), quindi forse il mio giudizio non è severo come il tuo.
    Di voci maschili non capisco quasi nulla, ma devo dire che non mi è dispiaciuto nessuno. Forse Masetto era quello più debole.
    Ricordo il Don un po’ Babau nei gravi e un Vargas quasi sfalsettante nei piani, ma sono in ogni caso uscito soddisfatto, anche xkè le gentili signorine del cinema mi hanno dato un volantino per avere lo sconto alla prossima rappresentazione !
    P.S. La scenografia e la regia mi son piaciute, ma ripeto essendo il mio primo DG non posso confrontarlo con altri migliori o peggiori.
    Ultima cosa: la Rebeka aveva una potenza non indifferente visto che era l’unica che causava qualche problemino di volume ai microfoni !
    Ciau !

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    • amfortas 4 novembre 2011 alle 8:45 am

      Alu, ciao, in che senso non riesci a commentare su OC? Fammi sapere. Interessante quello che dici in merito alla parziale disparità di giudizi. Il fatto è che credo che abbia ragione tu, nel senso che per una persona che si accosta per la prima volta (o quasi) all’opera un allestimento tradizionale può essere d’aiuto per la comprensione. Per quanto riguarda la qualità dei cantanti, invece, io ti suggerisco di approfittare di Youtube, per esempio. La Rebeka è stata una bellissima sorpresa. Certo, bisognerebbe ascoltarla in teatro per capirne bene il valore, ma intanto mi ha fatto un’ottima impressione dopo che già l’avevo apprezzata in altre occasioni. Ciao e grazie 🙂

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  2. Francesca (Fiordiligi) 4 novembre 2011 alle 9:46 am

    C’ero anch’io!
    Ti dirò, dopo il Don Giovanni triestino di qualche anno fa, che traumatizzò mio padre, quello dell’altra sera mi ha fatto più o meno l’effetto della Cappella Sistina :).
    Dissento su Pisaroni: l’ho visto due volte dal vivo e lo trovo fenomenale! Dopo averne viste e sentite di tutti i colori sulla caratterizzazione (spesso di dubbio gusto) di Leporello, questa visione, se vogliamo non particolarmente fantasiosa ma sostanzialmente corretta, a me è parsa molto gradevole.
    In sostanza, avercene di spettacoli così!
    Ciao!

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  3. amfortas 4 novembre 2011 alle 10:12 am

    Francesca, il Don Giovanni con la regia di Abbado vero? Pensa che a me non dispiacque poi tanto, ma ricordo che ci furono contestazioni alla prima, piuttosto inusuali per Trieste. Il cast non era male, tra l’altro: Ulivieri, Regazzo, Massis, Serjan, Marianelli deliziosa Zerlina e un tenore che ho rimosso 🙂
    Ciao, mi raccomando fammi sapere della Donna scaligera!

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  4. Francesca (Fiordiligi) 4 novembre 2011 alle 10:47 am

    Il trauma dell’allestimento fu tale che non ricordo assolutamente nulla del canto XD
    Sono in fibrillazione per la Donna del Lago non vedo l’ore di essere in teatro! Temo che nel pomeriggio dovrò scaldarmi la voce per poter gridare “Bravo” con una buona proiezione 🙂
    Ciao!

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  5. winckelmann 4 novembre 2011 alle 1:52 pm

    Anche a Mestre si possono vedere le opere del Met: naturalmente quasi tutte di martedì che è la sera che ho sempre impegnata, però almeno una volta vorrei andare per togliermi la curiosità. Mi tenta il prossimo Siegfried, ma ho paura che alla prima manata di popcorn che mangio mi appaia il fantasma di Cosima Wagner a maledirmi per l’eternità.

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    • amfortas 4 novembre 2011 alle 2:24 pm

      Winckelmann, ho visto un trailer del Siegfried della nuova produzione del Met, guarda che siamo a livello di draghi da Carnevale di Venezia eh? Credo che Cosima si scandalizzerebbe più per quel drago che per i tuoi popcorn :-). Comunque mai dire mais, se vedi Cosima magari evita di raccontarle che c’è un wagneriano che si è messo come avatar l’immagine di uno dei ratti del Lohengrin dell’ultimo Featival di Bayreuth…Ciao!

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      • winckelmann 4 novembre 2011 alle 11:32 pm

        ah ecco, mi pareva una faccia nota. il Ring del Met mi incuriosisce e niente più, temo di sapere cosa mi devo aspettare. Ma sai, il fascino dell’orrido… Per quella tutto sommato modica cifra posso anche correre il rischio, al massimo mi faccio due chiacchiere con la vecia Cosima, che sicuramente si rimangerà la maledizione e si farà anche lei una cofana di popcorn.

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      • amfortas 5 novembre 2011 alle 8:38 am

        Winckelmann, sono d’accordo, anche se davvero questa produzione non è molto attraente. Ciao e buona giornata!

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  6. Francesca (Fiordiligi) 4 novembre 2011 alle 5:37 pm

    Ringrazio per la segnalazione e ricambio 😉

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  7. FurioP 4 novembre 2011 alle 11:07 pm

    Dalla locandina di PRADAMANO… (abito vicino) vedo dal Met
    Siegfried 8 Novembre; Satyagraha 22 Novembre; Rodelinda 6 Dicembre; Faust 13 Dicembre; L’isola incantata 24 Gennaio; Il crepuscolo degli Dei 14 Febbraio; Ernani 28 Febbraio; Manon 10 Aprile; La Traviata 17 Aprile

    In attesa della stagione di Trieste ne abbiamo da mangiare di pop-corn!

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  8. amfortas 5 novembre 2011 alle 8:36 am

    Furio, sì sì, possiamo ingrassare tranquilli, se ce la faccio con la schiena qualcosa andrò a vedere di sicuro! Ciao!

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  9. IRIS 5 novembre 2011 alle 11:05 am

    Questa cosa dell’opera al cinema mi permettera’ di vedere il mio eroe nella Tosca di Londra dalla ROH (non in diretta, pero’), lo stesso eroe nel Faust del MET e l’apertura di stagione della Scala. Viste le mie finanze, non avrei mai sperato tanto! Devo guidare un po’…..pero’ proprio non mi lamento!
    Un salutone!
    IRIS

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    • amfortas 5 novembre 2011 alle 12:05 pm

      IRIS, mi fa piacere rileggerti 🙂 Hai ragione questa iniziativa è una bella opportunità per tutti, anche se con gli evidenti limiti di cui si è già detto. Il tuo eroe nel Faust non me lo perderò neanch’io, perché è un’opera che mi piace molto. Per la Scala spererei di essere in teatro, ma per gli ormai stranoti problemi alla schiena potrebbe essere dura e quindi il cinema o la tv sono ottime alternative.
      Ciao e grazie!

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  10. FurioP 5 novembre 2011 alle 11:36 am

    A proposito di viaggi il Sigfrido di martedì 08 alle 19.00 lo fanno sia a Trieste che a Udine-Pradamano

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    • amfortas 5 novembre 2011 alle 12:08 pm

      Furio, sì ho visto. Lo sapranno che dura 4 ore e passa? Già per il Don Giovanni per poco non mi hanno lasciato a passare la notte nel parcheggio delle Torri…forse farebbero bene ad anticipare alle 18, credo.
      Ciao e grazie.

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