Di tanti pulpiti.

Episodiche esternazioni sulla musica lirica e amenità varie. Sempre tra il serio e il faceto, naturalmente. #verybullo

La Cenerentola di Rossini rivista da Andrea Andermann su RAI1.

Come ho scritto nel post, non ho voglia di lanciarmi in una recensione semiseria di questa Cenerentola, però ho appena visto che Roberto Matrosimone ne ha scritta una, circostanziata e condivisibile nella sostanza, sul suo blog. Quindi la linko qui da me.

Recensione Cenerentola di Andermann (perché non era certo quella di Rossini).

Io quando leggo il vocabolo “evento” vado subito in crisi, o meglio vengo sopraffatto da un senso di fastidio, probabilmente perché ho sempre usato questo termine per descrivere qualcosa che esce dalla normalità del quotidiano. È un retaggio della mia infanzia, quando per evento s’intendeva che ne so, la prima comunione o comunque fatti o situazioni eccezionali che uscivano dalla routine.
Ora a qualsiasi manifestazione è assegnata – di solito da chi ha interesse a far passare per straordinario qualcosa di banale e spesso brutto – la dignità di evento.
Vabbè, c’è di peggio nella vita.
Da anni ormai, come sapidamente fa notare il Wanderer con una metafora ardita ma efficace (smile), si parlava di questa Cenerentola televisiva che rientra, appunto, a pieno titolo tra gli eventi a mio parere farlocchi.
Ora è venuto il tempo.
Eppure non mi sono ancora ripreso dalla precedente incursione di Andermann nell’opera lirica: il terrificante Rigoletto di un paio di anni fa. Che almeno aveva il pregio di essere il Rigoletto di Giuseppe Verdi, però, e infatti dedicai all’occasione addirittura una serie di post (se interessano basta digitare Rigoletto nel motore di ricerca interno del blog, in alto a destra).
Della Cenerentola di Rossini – che, scusatemi, già non amo troppo di mio – questa volta si è fatto scempio e lo si può affermare subito, viste le severe mutilazioni e gli assurdi innesti previsti. Quindi, più che Cenerentola sembra Frankenstein.

Tutto questo non m’impedirà, credo, di seguire la trasmissione che avrà luogo con questi orari:

RAI1 Oggi alle 20.30 e 23.30 e domani alle 20.30

Penso che non scriverò una recensione, mi limiterò a rispondere, se ce ne saranno, ai commenti.

  • Lena Belkina (Cenerentola)
  • Edgardo Rocha (Ramiro)
  • Simone Alberghini (Dandini)
  • Lorenzo Regazzo (Alidoro)
  • Carlo Lepore (Don Magnifico)
  • Annunziata Vestri (Tisbe)
  • Anna Kasyan (Clorinda)
  • Gianluigi Gelmetti (direttore)
  • Carlo Verdone (regista)

Un saluto a tutti.

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36 risposte a “La Cenerentola di Rossini rivista da Andrea Andermann su RAI1.

  1. principessasulpisello 3 giugno 2012 alle 3:45 pm

    che Rossini vegli su di noi! Amen

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  2. amfortas 3 giugno 2012 alle 3:55 pm

    Marina, sì, speriamo che vegli su di noi e che renda gradevole la serata, perché credo ci sia bisogno della sua benedizione 🙂
    Ciao!

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  3. Giorgia 3 giugno 2012 alle 10:43 pm

    Ha citofonato Rossini, vuole sapere se lo possiamo aiutare a trovare un avvocato bravo per far causa a Verdone, Andermann, Gelmetti e tutto er cucuzzaro.

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  4. amfortas 3 giugno 2012 alle 11:02 pm

    Giorgia, rispondigli di sì e che non occorre neanche un avvocato bravo, basta un azzeccagarbugli per vincere la causa a mani basse. E questo a prescindere dalla prestazione dei cantanti (io amo la Vestri, un’Artista vera!).

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    • Giorgia 3 giugno 2012 alle 11:35 pm

      (ma infatti si salvano solo le sorellastre e, con minore consistenza, Dandini — e per merito artistico loro, mica della regia o costumi o chissà cosa.)

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      • amfortas 4 giugno 2012 alle 7:25 am

        Giorgia, hai centrato il punto: se qualcuno si salva – e ognuno avrà i suoi gusti – non è certo per merito di Verdone&Co. E poi, a me sembrava che l’audio fosse fuori sincrono, solo a me? Boh!
        Ciao 🙂

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  5. MarcoB 3 giugno 2012 alle 11:30 pm

    Bè, possiamo discutere sul taglio dei recitativi e di qualche battuta, ed anche sulle inserzioni di musiche extra, che forse sono funzionali ai passaggi di scena, ma sinceramnte mi aspettavo di peggio. Bravi i cantanti, anche come attori. Una Cenerentola insolita, tutto languore e magia, manca effettivamente il lato ironico e più umano della storia, ma sembra una scelta registica ragionata.
    Per me ad è stato oggi uno spettacolo godibile. Non penso che questa Cenerentola abbia tradito Rossini come mi pare di capire da ciò che asserite nei precedenti commenti. D’altra parte non dobbiamo aspettarci la Cenerentola di riferimento del 21° secolo, come a mio avviso lo è stato per il 20° secolo il vecchio glorioso allestimento Abbado/Ponnelle. Se questi “eventi straordinari” un po’ fuori dagli schemi della tradizione esecutiva servono a diffondere la cultura della musica tra gli italiani e non solo, ben vengano.
    Per Amfortas: spero che farai la tua recensione, sono troppo spassose da leggere.

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    • Luca 3 giugno 2012 alle 11:49 pm

      Godibile,indubbiamente,per il pubblico distratto,e non addentro alla prassi esecutiva delle opere di Rossini,cavolo,che un musicologo-filologo come Gossett,chiamato in causa sull’argometo tagli-innesti,abbia dato la sua benedizione,la dice lunga…Tradire Rossini? Il senso comune della decenza è stato vilipeso,con questa trasposizione televisiva!!! Più che diffondere la cultura musicale italana,questi “non eventi” confondono solo le idee, si legalizza la deturpazione indiscrminata di un’opera musicale,ridotta a moncherini,a chi giova??? Di certo non alla Cultura,con la C maiuscola!!!

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      • amfortas 4 giugno 2012 alle 7:26 am

        Luca, tutto sommato sono d’accordo, magari per qualche distinguo vedi le risposte che ho dato sotto.
        L’equivoco è che questo NON è Rossini, nonostante ce lo vendano per tale.
        Ciaoe grazie anche a te!

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    • amfortas 4 giugno 2012 alle 7:22 am

      MarcoB, la mia opinione è che solo in un caso questa Cenerentola possa essere “sdoganata” e cioè che la si consideri come una generica serata d’intrattenimento su RAI1, dimenticandoci che è un’opera scritta da Rossini. Per questo il tuo paragone con l’allestimento di Ponselle – per quanto ti capisca benissimo – è incongruo: lì parlavamo di teatro lirico, qui di una baracconata generalista per il pubblico televisivo.
      Per quanto riguarda il lato divulgativo, mi sbaglierò ma non credo che qualcuno possa avvicinarsi all’opera attraverso operazioni di questo tipo, in primis perché questa non è opera e poi perché sarebbe ora che qualcuno dica che non è obbligatorio conoscerla!
      Grazie per la stima ma non credo proprio che scriverò nulla 🙂
      Ciao!

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  6. IRIS 4 giugno 2012 alle 8:13 am

    Scusa Amfortas, io ho un dubbio innocente. Ma cantavano? Perche’ ad un certo punto io ho avuto la netta sensazione di sentire una frase della protagonista, ma Cenerentola aveva la bocca serrata. Ventriloqua?
    Sicuramente mi sto sbagliando io.
    P.S. I miei figli, prima di uscire per la solita birretta, hanno lanciato uno sguardo alla TV e hanno detto all’unisono “La Melevisione a quest’ora?”
    Un saluto affettuoso
    IRIS

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    • amfortas 4 giugno 2012 alle 9:18 am

      IRIS, ti dirò che anch’io ho qualche dubbio, infatti sopra ho scritto che mi sembravano fuori sincrono. Ora vado su OperaClick a vedere che dicono.
      A proposito, hai votato? 🙂
      Sarei uscito anch’io, se avessi qualcuno che mi fa compagnia per una birretta…o meglio un succo di frutta, perché sono astemio, nonostante ciò che scrivo testimoni un mio avanzato stato d’alcolista.
      Ciao e grazie!

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  7. alucard4686 4 giugno 2012 alle 9:37 am

    Anche io ho notato che un attacco di Cenerella era completamente sfasato, anzi aveva la bocca chiusa.
    Io devo dire che non la conosco l’opera, in più sono di bocca troppo buona in certe cose, quindi mi pare carino come spettacolo.
    Però mi fido di te più esperto conoscitore della materia.
    P.s. Le sorelle sono davvero fantastiche, e qui ci arrivo pure io 😀

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  8. amfortas 4 giugno 2012 alle 9:52 am

    Alu, in altri luoghi danno per scontato un playback o qualche diavoleria simile.
    Fidati, se uno non conosce l’opera, causa taglio dei recitativi, non capisce cosa cavolo sta succedendo.
    In giornata, a proposito di sorelle (o quasi :-)) vado a vedere che dicono Aspasia e Armida!
    Ciao 🙂

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  9. winckelmann 4 giugno 2012 alle 12:37 pm

    Non l’ho vista e quindi non giudico. Però una cosa la dico: da oltre quarant’anni sto in qualche modo nelle cose dell’opera e mai – dico mai – ho conosciuto una sola persona che abbia imparato ad apprezzarla o abbia avuto un impulso a continuare a frequentarla dopo aver visto una qualunque di queste “cose” qui. Per avvicinare la gente all’opera bisogna portarla a teatro, o comunque fargli vedere cos’è l’opera vera. Questi qua, anche se ben fatti, sono show del sabato sera. L’opera è altrove.

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    • amfortas 4 giugno 2012 alle 5:53 pm

      Winckelmann, neanch’io ho mai trovato qualcuno che si è appassionato dopo “queste cose”. In compenso, e ti assicuro che è motivo di grande soddisfazione, qualcuno si è avvicinato all’opera leggendo questo blog, soprattutto quando facevo più divulgazione e meno recensioni.
      E poi le acculturazioni forzose funzionano assai poco, in generale.
      Ciao e grazie!

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      • mamikazen 4 giugno 2012 alle 9:35 pm

        sottoscrivo pienamente il commento di johann joachim. altre frasi bellissime di questi commenti: “la melevisione a quest’ora?”, e “sarebbe ora che qualcuno dicesse che non è obbligatorio conoscerla”. grandi!!! 🙂
        “purtroppo” ieri sera ero a cantare il deutsches requiem col mio coro quindi non posso commentare… per quanto mi riguarda, gossett permettendo (ma anche no), qualunque cenerentola vittima dell’epurazione del duetto “un segreto d’importanza” non è degna di essere guardata/ascoltata.

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  10. Roberto Mastrosimone 4 giugno 2012 alle 1:41 pm

    Può darsi che scriverò qualcosa sul mio blog a operazione conclusa e dopo una pausa di riflessione…. Mah, le due parti trasmesse ieri sera hanno confermato i timori che avevo: che l’opera venisse trasformata in una sorta di fiction (musicale) sullo stile di quelle che il pubblico della Rete ammiraglia della Rai è abituata a vedere. La scelta dei giorni (domenica e lunedì) prometteva già in tal senso. Oggi la Rai esibisce 2 milioni e mezzo di spettatori e uno share superiore all’11%, ma credo che che siano dovuti di più al battage pubblicitario incessante, al nome di Verdone regista e alle location scelte a bella posta che non al prodotto in sé.

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  11. amfortas 5 giugno 2012 alle 7:22 am

    mami, se dovevi cantare… beh allora sei giustificata per la tua assenza, ma che non si ripeta la prossima volta, quando Andermann s’inventerà qualche altra diavoleria, tipo l’Affare Makropulos nei luoghi e nelle ore, una fiction che durerà 337 anni 🙂
    Ciao mami, e grazie!

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  12. margot 5 giugno 2012 alle 11:18 am

    Qui Cenerentola la chiamano con un nome che suona all’incirca Kzdwplkstzakgfdsedz… Ma almeno c’era la scarpetta di cristallo? :p

    Mamargot da un girone infernale (gonfiabili + bambini)

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  13. Roberto Mastrosimone 5 giugno 2012 alle 10:48 pm

    Visto che in un commento ci si riferiva alla possibilità di un playback… be’ c’è stato. È scritto su La Stampa di oggi: ” Lavoro doppio per la diretta, perché il piano di riserva doveva essere sempre pronto a scattare, senza che il pubblico se ne accorgesse. È successo anche a Torino: in Cenerentola, gli ultimi minuti della prima serata sono andati in onda non in diretta, ma grazie ad una versione registrata, a causa di un abbassamento di voce di uno degli attori.”

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    • amfortas 6 giugno 2012 alle 7:32 am

      Roberto, grazie dell’informazione. Io ho avuto al sensazione, a dire il vero, che sino dall’inizio l’audio fosse fuori sincrono. Poi alla fine era evidente. Significativo anche che ci si riferisca all’abbassamento di voce di “uno degli attori” 🙂
      Ciao!

      Mi piace

      • Roberto Mastrosimone 6 giugno 2012 alle 7:56 am

        Sicuramente era registrata anche una delle due parti del terzo “appuntamento”. Villa dei Laghi e Palazzo Reale distano un bel po’ di chilometri….senza contare il cambio di costumi, di trucco ecc.: si sarebbe dovuto un’altra volta fare una pausa di almeno due ore. A questo punto la “vera diretta” è stata la prima parte a Villa dei Laghi e una delle due (probabilmente quella di Palazzo Reale) della seconda serata.
        Il “lapsus” (attori) è ampiamente rivelatore…. 🙂

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  14. gianni rosso trino (vercelli) 6 giugno 2012 alle 8:19 pm

    Se la Rai ha organizzato questo ” evento” per sensibilizzare l’interesse operistico dei giovani o di qualche non più giovane la mia risposta è : fallimento! è inimmaginabile spaccare un atto operistico in due frammenti con un intervallo di 2 ore. E’ gia errato rompere l’opera in due serate: non si tratta di una soap opera. Gravissimo il disinteresse per il patrimonio artistico di Torino: hanno avuto più inquadrature i cinghiali e i cervi delle costruzioni di Juvara: Il tutto in mondo visione! All’esteo avranno detto : ” torino è una riserva di caccia”. Possibile che in tutte queste ville non ci sia stata una cucina degna dello spettacolo ( e non fatta di polistirolo!) o una cantina degmna della scena dell’assaggio dei vini, o una carrozza che potesse passare nei parchi rimarcandone lo splendore ( meglio i cartoni )? caro Verdone e company non tutti gli Italiani hanno l’anello al naso. Comunque bravi gli artisti

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    • amfortas 7 giugno 2012 alle 7:10 am

      Gianni, non posso che concordare su tutto quello che hai scritto.
      Peraltro lo share è stato piuttosto buono, tra il 10 e l’11 %, quindi suppongo che sia stato un successo non da poco.
      In generale tra i non melomani l’operazione è stata vista con favore, boh!
      Ciao e grazie!

      Mi piace

  15. mamikazen 6 giugno 2012 alle 9:30 pm

    O.T.: hai visto “la storia siamo noi” su rossini ieri sera (cioè notte, perché non sia mai che una cosa interessante la danno a un’ora normale)? c’erano vari errori nelle didascalie delle riprese di repertorio delle opere, ti saresti divertito molto 🙂
    e poi era fantastico sentire minoli che parlava di rossini col suo solito tono da strage impunita, e vedere i titoloni sugli schermi a caratteri cubitali a sottolineare i passaggi pregnanti – ‘AMBIGUO’ – ‘CAPOLAVORO ASSOLUTO’ – ‘GENIO DEL MELODRAMMA’ – ‘OLYMPE PELISSIER’ – ‘DEPRESSIONE’ – ‘GONORR…’ ehm no, su quella il titolone non l’han fatto, ma si vedeva che gli dispiaceva 😀

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    • amfortas 7 giugno 2012 alle 7:23 am

      mami, no non ho vista la trasmissione, ma non faccio fatica a immaginare che fosse zeppa d’errori 🙂
      Devo vedere assolutamente Minoli che parla col suo tono granguignolesco di Rossini, credo possa diventare un cult! Già sto ridendo solo per quello che hai scritto tu…
      Ciao!

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  16. alucard4686 7 giugno 2012 alle 3:17 pm

    Coff…ultimamente son spesso bastian contrario…e devo dire che io mi sono avvicinato molto alla lirica dopo la Traviata fatti anni fa.
    Ieri ho rivisto un pezzo e ho avuto un brivido, non di piacere, ma comunque è servita ! Può essere sempre un punto di partenza e dopo una persona coltiva l’interesse e migliora le sue conoscenze e capacità di giudizio 😀

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  17. amfortas 7 giugno 2012 alle 5:26 pm

    Alu, beh ma meglio cos’, io apprezzai abbastanza la Tosca, perché me la feci sotto dalle risate quando Domingo incespicò e cadde come un sacco di patate 🙂

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  18. gabrilu 9 giugno 2012 alle 4:37 pm

    @Amfortas
    ma quanto, ma quanto sono d’accordo..
    ((strasnmile)

    Non finisco di congratularmi con me stessa per non andar più a teatro. Smile.
    Mi basta venir qui per tenermi aggiornata (smile)

    Ma poi (anzi, già dapprima) dici:

    Cenerentola di Rossini – che, scusatemi, già non amo troppo di mio

    ….. Aaaaarghhhhh…. Ecco, qui potrei arrivare al punto da sfidarti a duello.

    Al grido di “Ponnelle, Ponnelle, Ponnelle”.

    La “Cenerentola” è uno stupendore assoluto.

    Ma sono abbastanza poco giovinetta da pensare che solo dicendo ” … questa cosa è un capolavoro” si riesca a convincere qualcuno.

    Perciò saluti a tutti: a chi “Cenerentola” non piace, ed anche a quelli cui “Cenerentola” piace…

    Ammemme piace.

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    • amfortas 10 giugno 2012 alle 8:19 am

      gabrilu, sei la solita talebana :-)! Non accetto la tua sfida a duello, so che perderei in partenza…è che io per il Rossini comico non ho questo grande trasporto, mannaggia.
      E poi quella passata in TV non era Cenerentola di Rossini, avresti potuto guardarla anche tu!
      Ciao 🙂

      Mi piace

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