Di tanti pulpiti.

Episodiche esternazioni sulla musica lirica e amenità varie. Sempre tra il serio e il faceto, naturalmente. #verybullo

Carmen di Georges Bizet al Teatro Verdi di Trieste: un primo sguardo strabico.

La prossima settimana, martedì 5 febbraio, debutta al Teatro Verdi di Trieste la Carmen di Georges Bizet, nell’allestimento di Carlos Saura che ho già visto a Firenze nel 2008.
Come sempre, quindi, eccomi puntuale a lanciare qualche sguardo semiserio sull’opera.
Allora, la prima cosa da evidenziare è la popolarità incredibile di Carmen e in questo senso sarebbero già sufficientemente esaustivi i freddi numeri di Operabase che ci fanno sapere che quest’opera è la terza tra le più rappresentate nel mondo dal 2009 a oggi con 573 allestimenti per un numero di recite enorme. Ed è sempre stato così, a quanto ne so.

1 it (#1) Verdi (#1) La traviata (629)
2 it (#2) Puccini (#1) La bohème (580)
3 fr (#1) Bizet (#1) Carmen (573)
4 at (#1) Mozart (#1) Die Zauberflöte (571)
5 it (#3) Puccini (#2) Tosca (504)

Ma, ovviamente, c’è molto di più, questo è un dato che può accontentare gli addetti ai lavori ma non un seguace del manuale del piccolo divulgatore operistico quale sono io (smile).
La popolarità, quella vera, va ricercata nei modi in cui un’opera entra direttamente nella vita di tutti i giorni di noi piccini, e Carmen fa parte dell’immaginario collettivo da tante generazioni.
E, soprattutto, ha stimolata la fantasia e la creatività di molti: nel cinema in primis. I film ispirati all’opera di Bizet sono davvero tanti.
E poi, come potrete arguire dal filmato qui sotto, Carmen sembra catalizzare comunque “robe da film” (strasmile).

Dicevo dei film.
Io, che ormai sono vecchio, ne ho visti parecchi ma ne ricordo volentieri pochini.
Gli amori di Carmen di Charles Vidor con Rita Hayworth e Glenn Ford, per esempio, che piaceva tanto a papà.

Rita Hayworth nei panni di Carmen

Rita Hayworth nei panni di Carmen

Oppure Carmen Jones di Otto Preminger con Dorothy Dandridge e Harry Belafonte, che invece piaceva tanto a mia mamma.

Dorothy Dandridge e Harry Belafonte

Dorothy Dandridge e Harry Belafonte

Perché, come dire, anche i critici hanno un cuore e sono mammoni (strasmile).
L’ultimo film col “tema” Carmen che ho visto al cinema è stato U-Carmen di Mark Dornford-May, con Pauline Melafane, ed era davvero assai bello, anche se piuttosto impegnativo.

Pauline Malefane

Pauline Malefane

Non è un caso, perciò, che Carlos Saura prima di firmare questo allestimento che si vedrà a Trieste abbia girato anche il film Carmen Story, che a me non piacque per nulla, a dire il vero.

Scena da Carmen Story

Scena da Carmen Story

Da questo primo filmato, poi, potete vedere Gypsy Blood di Ernst Lubitsch, con Harry Liedtke (Don José) e Pola Negri (Carmen), di cui devo la scoperta a Loredana Lipperini, che lo segnalò in un libretto di sala del Maggio Fiorentino.

Poi, ci sono anche altri segni inequivocabili, in un certo senso meno nobili per noi melomani che siamo molto choosy, che Carmen sia un’opera popolare. Per esempio il fatto che delle romanze più famose (Habanera, Toreador, Seguidilla) o della stessa Ouverture, si sia fatto uso anche come suoneria per i cellulari. Una specie di descensus Averni, per usare un’espressione cara a Paolo Isotta, l’ineffabile critico musicale del Corriere della Sera che, come sapete, io amo molto (strasmile).
Bene, direi che per oggi può bastare così. Nella prossima puntata vedremo cose più divertenti.

Un saluto a tutti, alla prossima!
P.S.
Chi ha voglia e tempo, vada a vedere il film Quartet, merita!

Annunci

8 risposte a “Carmen di Georges Bizet al Teatro Verdi di Trieste: un primo sguardo strabico.

  1. principessasulpisello 30 gennaio 2013 alle 7:56 am

    Povero Bizet, morto, si dice, per il dolore del primo insuccesso.

    Mi piace

  2. la schettinatrice margot 30 gennaio 2013 alle 10:29 am

    Dimentichi intere olimpiadi invernali pattinate sulle note della Carmen. Questa la più famosa:

    con una meravigliosa Katarina Witt. 🙂

    Mi piace

  3. Amfortas 30 gennaio 2013 alle 12:13 pm

    Margie! E te pareva che non trovavi qualcosa pe’famme fa’ brutta figura eh? Bravissima e bellissima la Witt 🙂
    Sono molto contento di rileggerti su questi lidi, ciao!

    Mi piace

  4. Winckelmann 30 gennaio 2013 alle 1:07 pm

    Carmen Jones non l’ho mai visto ma da giovane avevo l’ellepì della colonna sonora, che era poi il primo disco di Sua Immensità Marilyn Horne. E mi piaceva tanto… 🙂
    A proposito della popolarità di Carmen: l’ho vista persino a Istanbul e anche se musicalmente era poca cosa, l’entusiasmo del pubblico e la visceralità dello spettacolo sono stati indimenticabili. Josè la ammazzava non col suo pugnale, ma con una delle sette spade che aveva strappato a una statua della Madonna Addolorata. E’ stato fantastico, alla fine il pubblico in delirio saliva sul palcoscenico e si faceva fotografare assieme ai cantanti.

    Mi piace

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: