Di tanti pulpiti.

Episodiche esternazioni sulla musica lirica e amenità varie. Sempre tra il serio e il faceto, naturalmente. #verybullo

Carmen di Georges Bizet al Teatro Verdi di Trieste: buttiamola sul ridere!

Qui potete ascoltare alcune interviste che ho fatto nei giorni scorsi ai protagonisti della Carmen “triestina”.

No no, non voglio parlare di qualche pettegolezzo carpito nei corridoi del Teatro Verdi, dove fervono (è il caso di dirlo) i preparativi per la prima di martedì prossimo 5 febbraio.
E non voglio neanche raccontarvi i particolari delle figure di guano che ho fatto in questi giorni, mentre facevo (meglio dire: cercavo di fare) le interviste agli artisti del cast per OperaClick. Credo che Luciana D’Intino, che oltretutto è friulana e quindi odia i triestini per default (Luciana, sto scherzando eh? strasmile) mi avrebbe volentieri fucilato sul posto: sembrava una puntata di Paperissima, tra io che m’impappinavo, campanelli che suonavano al momento sbagliato e casini vari. Cavolo, neanche per 2001 odissea nello spazio ci sono voluti tanti ciak (smile)!
Dicevo, nel post precedente, dell’immensa popolarità della Carmen di Bizet. Popolarità che sembra confermata una volta di più dall’ottimo risultato dello sbigliettamento per questa serie di recite a Trieste: il teatro è sostanzialmente esaurito per tutte le date in programma.
Per cercare, se ancora ce ne fosse bisogno, ulteriori conferme dell’incredibile impatto che ha avuto Carmen sulla nostra cultura si può anche buttarla in ridere. E, non lo nego, buttarla in caciara è uno dei motivi per cui esiste questo blog (strasmile).
Perciò, andiamo a vedere cosa Carmen di Bizet ha ispirato al genere umano, cose sublimi e altre…meno!
In ordine sparso, dallo spot pubblicitario ai cartoni animati, ecco qui un florilegio incredibile di video che hanno un comune denominatore: la musica della Carmen.
Buona visione a tutti e alla prossima!


Un grande classico (con tanto di Toscanini sul podio)!

Igiene sì, fatica no!

Dal film UP, che vinse l’Oscar per la colonna sonora:

Arance che cantano Carmen (tremenda questa)!

Un’inquietante Habanera:

L’incredibile Carmen integrale (o quasi, smile) fatta col…LEGO! Questo è il primo atto ma i più perversi possono vedere l’opera intera.

Gli Aristogatti:

Bella creazione sulle musiche di Carmen, a cura di Aleksandra Korejwo: anche qui seguendo i link si possono vedere molti filmati.

E, per finire, un altro grandioso classico, protagonisti i toreadori.

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12 risposte a “Carmen di Georges Bizet al Teatro Verdi di Trieste: buttiamola sul ridere!

  1. Iris 3 febbraio 2013 alle 9:53 am

    Riguardo alle interviste…….finalmente un “contentino” alle tue numerose fans.
    Era ora.
    Ciao!
    Iris
    P.S. Forse la Carmen e’ “sovraesposta”, un po’ come “Questo piccolo grande amore”, pero’ rimane meravigliosa. Assolutamente meravigliosa. Oltretutto “Igiene si, fatica no” e’ uno dei miei motti preferiti.

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    • Amfortas 3 febbraio 2013 alle 12:01 pm

      Iris, mi ricordi quella famosa signora che dedita ai vizi più inconfessabili, li legittimò pro domo sua 🙂
      Io non ho fan, l’unica sei tu e quindi voglio tenerti bella stretta, ecchecavolo, solo il bel Jonas? 🙂
      Della Carmen, te lo dico sottovoce, non sono così innamorato. Mi piacciono alcuni momenti ma, di solito, mi annoio. Qual è la pena?
      Ciao e grazie!

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      • Iris 3 febbraio 2013 alle 12:35 pm

        Dottore, si immagini, ci mancherebbe…..ognuno ha i suoi gusti. Quindi niente punizione.
        Per quanto riguarda il bel Jonas, non ti allargare. Ora so come parli ma non ti ho ancora sentito cantare……..
        Buona domenica
        Iris

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  2. Amfortas 3 febbraio 2013 alle 7:56 pm

    Iris, guarda, una volta avevo una bella voce tenorile sai? Poi però mi sono dato alle Marlboro, e non ha giovato per la mia carriera…
    Ciao 🙂

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  3. Maria Luisa 3 febbraio 2013 alle 11:27 pm

    Sei una scoperta continua! Ma dove trovi tutto questo?

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  4. alucard4686 4 febbraio 2013 alle 3:47 pm

    Ora aspettiamo il “dietro le quinte” 😀

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    • Amfortas 26 febbraio 2013 alle 7:48 pm

      Giorgia, urca, imperdibile! Ce n’erano anche altre versioni che trovai a suo tempo, in particolare una Habanera “suonata” con le mani, ma non la ritrovo. In compenso, e ne facevo a meno volentieri :-), ho beccato questa:

      Ciao!

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