Di tanti pulpiti.

Episodiche esternazioni sulla musica lirica e amenità varie. Sempre tra il serio e il faceto, naturalmente. #verybullo

Recensione abbastanza seria di Wagner, ultimo disco di Jonas Kaufmann.

Un paio di mesi fa è uscito per la Decca l’ultimo disco di Jonas Kaufmann, il tenore più richiesto e famoso del momento.Mi occupo pochino di recensioni discografiche, perché sono assolutamente convinto che le valutazioni migliori si facciano a teatro, ma le fatiche in sala d’incisione del bel Jonas mi hanno intrigato già due volte (qui e qui) e visto che non c’è due senza tre…cover_wagner
Anche questa volta il packaging è indicativo: la copertina propone un primissimo piano del tenore, colto in una delle sue consuete espressioni che, suppongo, faranno sdilinquire le fan. Ai detrattori, invece, è dedicato il retro in cui la track list è affiancata da un Kaufmann a occhi chiusi. Morto, insomma, come lo vorrebbero in molti (strasmile).Kauffman Wagner BAck
Questa volta il recital prevede una total immersion nella musica di Wagner e il divo si affida alla bacchetta di Donald Runnicles, sul podio dell’Orchestra dell’Opera di Berlino. Il direttore si limita a una buona routine, anche perché, immagino io, il suo compito nel contesto era marginale e comunque non tale da dover lasciare un’impronta significativa. L’orchestra tedesca, abituata a questa musica, suona benissimo e la registrazione è di qualità tecnica magnifica.
In generale si tratta di un’ottima performance di Kaufmann e vale per quasi tutti i brani eseguiti. Dico quasi perché a mio gusto, e dico gusto, perché non ci sono rilievi tecnici particolari da muovere, il lungo monologo del terzo atto dal Tannhäuser (Inbrunst  im Herzen) risulta troppo “alla Kaufmann”, nel senso che l’artista sembra quasi voler lasciare un’interpretazione definitiva che metta in luce non tanto la bellezza del brano quanto le proprie qualità. Troppo insistita e in conclusione artefatta, mi pare, la ricerca maniacale di rendere lo smottamento psicologico del personaggio attraverso un declamato scolpito sì ma che odora qua e là di manierismo e autoreferenzialità. E, aggiungo sperando di essere smentito nei prossimi anni, credo che un’interpretazione così cesellata sia difficile da replicare durante una recita in teatro.
Buona, ma sempre a parer mio assai meno emozionante di quanto risulti in teatro, l’interpretazione di In fernem Land (in versione originale lunga) dal Lohengrin che a tutt’oggi mi pare il maggior risultato artistico di Kaufmann.
Strepitosa, invece, è la preghiera Allmächt’ger Vater, blick herab! dal Rienzi. In questo caso davvero si ha la sensazione di ascoltare un grande cantante e un notevole interprete, qui supportato assai bene da una direzione morbida e precisa, capace di ricreare l’atmosfera di raccoglimento necessaria e contemporaneamente mantenendo una verità teatrale luminosissima. Un capolavoro assoluto.

Gli altri brani operistici proposti, più o meno, non aggiungono (né tolgono, peraltro) nulla all’artista Kaufmann: gli estratti sono dai Meistersinger, dalla Walküre e dal Siegfried. Avrei preferito qualcosa dal Parsifal, se non altro perché è recente il debutto nella parte.
Singolare la scelta di incidere i Wesendonck –Lieder, qui nella versione orchestrata da Felix Mottl (originariamente Wagner scrisse per pianoforte e in seguito orchestrò solo Träume) che, come si sa, sono normalmente cantati da una voce femminile. Il risultato è comunque piacevole, superiore di molto al pasticcio (sempre a mio parere eh?) che fece René Kollo una ventina di anni fa.
Il fatto è che io sono particolarmente legato a questo ciclo di Lieder per motivi letterari, diciamo così, che risalgono alla Coscienza di Zeno, ma questa è un’altra storia.
Resta il fatto che se voglio ascoltare, che ne so, Der Engel preferisco una Waltraud Meier oppure, tanto per citare una artista del passato, ché altrimenti poi mi dicono che sono troppo gggiovane, una Christa Ludwig.

Tornando al nostro amico Kaufmann, direi che questo è un disco che mi sento di consigliare anche a chi non è proprio un fan sfegatato.

Un saluto a tutti, alla prossima!

Annunci

24 risposte a “Recensione abbastanza seria di Wagner, ultimo disco di Jonas Kaufmann.

  1. ulisse 4 maggio 2013 alle 7:44 pm

    Ma la Ludwig non è affatto morta, Amfortas!

    Ti segnalo, in caso tu non ne disponessi già, una registrazione del terzo atto del Lohengrin scaligero del 27 dicembre, durante il quale JK ha calato, come aveva fatto anche la sera del 21, un’indimenticabile messa di voce sulla parola Taube dell’In Fernem Land:
    rapidshare.com/files/2610383738/Lohengrin_Scala_27Dec2012_3.mp3

    Quanto al disco, a me è parsa assai bella l’esecuzione del brano dal Sigfrido.

    Ciao.

    Ulisse

    Mi piace

    • Amfortas 4 maggio 2013 alle 8:13 pm

      Ulisse, Ciao. Sì sì ho corretto, si vede che tu hai letto un attimo prima che lo facessi :-). Stavo pensando di mettere la Crespin ma poi ho cambiato idea e mi sono confuso!
      Conosco quella registrazione ma me l’ero persa e ora rimedio subito, grazie!
      E, in effetti, anche il brano dal Siegfried è ben riuscito.
      Ciao e grazie.

      Mi piace

  2. Iris 5 maggio 2013 alle 6:56 am

    Bravo Paolo! “Grande cantante, notevole interprete, capolavoro assoluto”. Sono parole tue! Devo dire che fai notevoli passi avanti (smile!). Ma tanto nella mia personale classifica dei critici, piu’ su di cosi’……
    Tornando a noi. La copertina. Effettivamente su di me ha avuto un effetto notevole. Quelle rughe, le occhiaie ed i capelli grigi mostrati con impietosa schiettezza…quello sguardo! Per una quarantenne non e’ mica facile. L’ho impostata come sfondo del pc di casa, poi quando i miei due figli (maschi) mi hanno minacciata ho dovuto cestinarla.
    Dopo le interpretazioni a teatro di Sigmund, Lohengrin e Parsifal, per me ormai Kaufmann e’ diventato l’eroe Wagneriano per eccellenza. Il mio riferimento. Sono una donna dei miei tempi. Stesso discorso vale per i lieder cantati da un uomo. Siccome e’ stata la prima volta per me, questo sara’ il mio riferimento. Certo il mio tenore preferito ha lavorato su una materia prima di qualita’ meravigliosamente eccelsa. Tuttavia credo che ci abbia messo molto del suo, soprattutto in Walkure, Sigfried, Renzi e nei lieder: emozionante, intenso. Come Ulisse credo che il miracolo che ha fatto alla Scala sulla parola Taube, di cui ti avevo gia’ parlato, sia assolutamente insuperabile.
    Un CD da venerare.
    Iris

    Mi piace

    • Amfortas 5 maggio 2013 alle 7:57 am

      Iris, i tuoi commenti mi mettono sempre di buon umore! Spero che manterrai la stima per la mia persona anche quando mi sentirò di parlare male del bel Jonas…in caso negativo abbiamo sempre una soluzione praticabile: far volare la “Taube” della pace 🙂
      Devi dire ai tuoi figli che ti lascino vivere in pace la tua passione, altroché, chissà che scia(c)quetta hanno messo come sfondo…
      Non capisco solo una cosa: perché ti ostini ad aumentarti gli anni? 🙂
      Ciao!

      Mi piace

  3. Heldentenor 6 maggio 2013 alle 3:28 pm

    In effetti gran bel disco, concordo pienamente. I lieder di solito li ho sentiti per soprano, mi sembra bene comunque.

    Mi piace

  4. Winckelmann 6 maggio 2013 alle 8:16 pm

    Nel mio cuore i Wesendonck Lieder occupano una bifamiliare: di qua ci stanno la Ludwig e Klemperer, di là la Horne e Mehta. Forse Kaufmann, tenore ma intelligente, è l’unico che potrei pensare degno di un mezzanino. Lo ascolterò sicuramente, grazie del consiglio!

    Mi piace

    • Amfortas 7 maggio 2013 alle 7:21 am

      Winckelmann, magnifica l’incisione Klemperer/Ludwig, mentre ho meno simpatia – e dico proprio simpatia, non è una valutazione tecnica – per l’altra coppia 🙂
      Per Kaufmann, dopo qualche anno di meditazione e perplessità, sono giunto alla conclusione che non solo sia tenore ma intelligente, ma pure famoso e bravo e come sai non sempre le due circostanze sono scontate 🙂
      Ciao e grazie.

      Mi piace

  5. ulisse 8 maggio 2013 alle 12:00 pm

    Segnalo anche qui una chicca (dono del blog catalano In fernem Land) registrata a Vienna lo scorso 6 aprile:

    http://rapidshare.com/files/934177212/W … ufmann.mp3

    Ulisse

    Mi piace

  6. Amfortas 8 maggio 2013 alle 12:06 pm

    Ulisse, ciao! Grazie per il pensiero ma il link non funziona, credo sia incompleto o qualcosa di simile.

    Mi piace

  7. ulisse 8 maggio 2013 alle 12:06 pm

    rapidshare.com/#!download|974p2|934177212|Winterreise Kaufmann.mp3

    U

    Mi piace

  8. ulisse 8 maggio 2013 alle 12:11 pm

    Meglio ancora:
    [audio src="http://rapidshare.com/files/934177212/Winterreise%20Kaufmann.mp3" /]

    Sono il solito pasticcione. Cancella pure i messaggi precedenti, Amfortas.

    Ulisse

    Mi piace

    • Amfortas 9 maggio 2013 alle 5:09 pm

      Ulisse, ho ascoltato con attenzione, grazie. Molto sinteticamente mi pare che qui il bel Jonas sia all’altezza della sua fama. Come ho già scritto nella recensione del cd, c’è solo una cosa che non mi convince e cioè che noto, anche qui, una certa tendenza al calligrafismo e all’autoreferenzialità che un po’ mi dà fastidio. Peraltro è tipico di chi ha una forte personalità artistica riproporre se stesso e nei Lieder è – a mio parere, beninteso – più accettabile che nelle opere.
      Però, se penso – solo per fare un esempio – all’orribile Bostridge che ascoltai qui a Trieste in un recital liederistico, questo Kaufmann mi va non bene, ma benissimo!
      Ciao 🙂

      Mi piace

      • ulisse 9 maggio 2013 alle 8:31 pm

        A me pare molto vivace e variata, drammatica nel senso di teatrale, un po’ “italiana”. Me piace! Certo, la qualità della registrazione non è eccelsa.
        Confesso che a me Bostridge, a Roma, non dispiacque.

        Hai sentito come scaracchiano anche a Vienna?

        Saluti!

        U

        Mi piace

  9. alucard4686 9 maggio 2013 alle 12:53 pm

    Io preferisco la seconda foto 😛

    Mi piace

  10. ulisse 23 maggio 2013 alle 9:52 am

    rapidshare.com/#!download|553p1|2853801519|Wagner_Thielemann_Kaufmann_Dresden_210513.mp3

    saluti.

    U

    Mi piace

  11. Adriana Stecconi Biagiarelli 22 agosto 2013 alle 10:33 am

    ero capitata per caso su la recensione del Cd Wagner ed essendo una kaufanitis victims ( vedi Fb) volevo rileggermela. Stamani risentivo la preghiera del Renzi, è veramente eccezionale, soprattutto dopo averla sentita dilaniata all’Opera di Roma! E concordo che il concerto di Dresda su Classica è stato eccezionale.

    Mi piace

    • Amfortas 22 agosto 2013 alle 12:36 pm

      Adriana, ciao, lo so che non ne potrai più di battute di questo tipo, ma una fan kaufanitis victims (un misto di anglo_latino: meraviglioso!) che fa “stecconi” di cognome è qualcosa che va al di là del sublime 🙂
      Chi è stato a profanare la preghiera del Rienzi, a Roma?
      Sei una gradita new entry, ciao e grazie 🙂

      Mi piace

  12. Pingback:La Top Ten dei post più letti nel 2013. | Di tanti pulpiti.

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: