Di tanti pulpiti.

Episodiche esternazioni sulla musica lirica e amenità varie. Sempre tra il serio e il faceto, naturalmente. #verybullo

Parte il Festival di Bayreuth 2013!

Ecco le prime foto del nuovo Ring di Wagner, nell’allestimento del temuto Castorf del quale mi sa che continueremo a dire un gran male…
http://www.abendzeitung-muenchen.de/inhalt.bayreuther-festspiele-die-ersten-fotos-von-wagners-ring-des-nibelungen.173cd33c-21cd-4ba9-9daa-5f9f58d65b77.html

media.media.a97e68e8-25c3-450f-a867-8bce56a6ba35.normalizedL’amico Daland già si compiace che noi ci limiteremo ad ascoltare, per nostra fortuna.

Ci siamo quasi. Voglio dire che tra due giorni comincia l’attesissimo Festival di Bayreuth 2013, quello del bicentenario. Meritoriamente, quest’anno RADIO3 seguirà in diretta tutte le prime del festival, a partire da Der fliegende Holländer di giovedì 25 luglio, alle 18.00. Di seguito l’intero programma:

Venerdì 26 luglio ore 18 Das Rheingold
Sabato 27 luglio ore 16 Die Walküre
Lunedì 29 luglio ore 16 Siegfried
Mercoledì 31 luglio ore 16 Götterdämmerung
Giovedì 1 agosto ore 16 Tannhäuser
Venerdì 2 agosto ore 16 Lohengrin

La curiosità di critici e appassionati è ovviamente catalizzata dal nuovo allestimento del Ring, che sarà diretto da Kyrill Petrenko e speriamo (la pucciniana speranza che delude sempre?) non vilipeso dal regista Frank Castorf, del quale si dice un gran male (smile). E proprio dal direttore d’orchestra russo si attendono gli esiti artistici migliori. O, almeno, me li attendo io.
Difficile che il rendimento dei cantanti sia sorprendente, ma ne parleremo a tempo debito e comunque ci sono (da parte mia) alcuni “osservati speciali”.
Canta, tra gli altri, una mia beniamina e cioè Anja Kampe che sarà Sieglinde nella Walküre: la seguirò con particolare attenzione. Sono assai interessato anche alla prestazione di Camilla Nylund nei panni della Elisabeth del Tannhäuser. Ovviamente da seguire Christian Thielemann per la direzione dell’Olandese.
Probabilmente scriverò qualche mini recensione in velocità, vedremo.
Insomma, anche quest’anno I’m in Bayreuth state of mind!

Un saluto a tutti, alla prossima!
P.S.
Wordpress mi avverte che questo è il post numero 600. Per la serie come buttare via il tempo, direi (strasmile).

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21 risposte a “Parte il Festival di Bayreuth 2013!

  1. gsotto 23 luglio 2013 alle 3:50 pm

    Il primo canale tedesco – visibile anche dagli abbonati Sky – trasmette l’Olandese dopo le 22.

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  2. Angela 23 luglio 2013 alle 11:05 pm

    Ciao a tutti; lo si può vedere anche in streaming sul sito di Das Erste il primo deutscher canale, qui, cliccando a tempo debito su “Livestream”: http://programm.daserste.de/pages/programm/detail.aspx?id=94635599259AD020936B9683599B00C3
    saluti dall’orrida Venezia…

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    • Amfortas 24 luglio 2013 alle 7:10 am

      Angela, grazie per la preziosa informazione! Ti invidio molto, sai? Deve essere meravigliosa l’orrida Venezia con questo caldo che accentua il meraviglioso aroma delle deiezioni dei gabbiani assassini combinato con quell’esotico non so che della vongola filippina cotta e riscaldata…quasi quasi ci faccio un salto 🙂 A rileggerci!

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      • Elena 24 luglio 2013 alle 9:46 am

        Ciao Amfortas! Recentemente sono passata per il Veneto. Sai che da tempo ormai, ogni volta che penso a Venezia antepongo automaticamente “l’orrida”?
        Un saluto 🙂
        Elena

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      • Amfortas 24 luglio 2013 alle 10:21 am

        Elena, ciao a te! Non dire queste cose in pubblico :-), mi sa che tra un po’ la Fenice per me sarà territorio proibito! Se un giorno passerai per Trieste ti farai viva vero? Ciao!

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      • Angela 25 luglio 2013 alle 11:00 am

        Amfortas, essendo io reduce da alcuni anni di vita (si fa per dire) nella svizzera tedesca, gabbiani antropomorfizzati e masse vaganti di infradito sono un prezzo che pago volentieri per il ritorno nell’orrida umana contingenza (per ora)..! e grazie a te per i tuoi testi preziosi e spassosi!

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      • Amfortas 25 luglio 2013 alle 3:15 pm

        Angela, cruda sorte la tua, nell’algida Svizzera: lì albergano, mi dicono, orribili mucche imperialiste a chiazze viola che – ahi vista ahi vista orribile – tentano di spiccare il volo sugli orridi campi alpini che si alternano alle foreste di Birna di pini e abeti. Capisco perciò il tuo tempraneo e nobile attaccamento ai gabbiani giganti antropomorfi. L’idea di tutti quei piedi piccolini calzati nelle infradito – te lo devo dire – mi ha nauseato.
        Ciao :-)!

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  3. Luisa 25 luglio 2013 alle 12:12 am

    Carissimo Amfortas, ormai è diventata consuetudine in occasione del Festival, sintonizzarmi sul tuo blog per seguire gli spettacoli anche attraverso i tuoi interventi ed i commenti che ne seguono .
    Eccoci finalmente al gran giorno : tra poche ore si alza il sipario sul Festival del Bicentenario !
    Speriamo sia occasione di ascoltare qualcosa di interessante (la direzione di Thielemann è una certezza e quella di Petrenko , per me che l’ho sentito a Roma per il Rheingold , posso sbilanciarmi nell’anticipare che ci riserverà delle intense emozioni ) e comunque vada : buon Festival a tutti i wagneriani e … tanti auguri Richard !
    Luisa

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    • Amfortas 25 luglio 2013 alle 7:21 am

      Luisa, ciao, è un piacere rileggerti 🙂
      Spero di poter aggiornare il blog con regolarità ma non contarci troppo, perché sono piuttosto impegnato. Ovviamente, anche nel caso che io non scriva, i commenti di tutti saranno i benevenuti!
      La mia esperienza di ascolto di Petrenko (non dal vivo, come te, purtroppo!) mi fa sperare benissimo, perciò a presto!

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      • pasquale 25 luglio 2013 alle 1:58 pm

        Petrenko l’ho visto di dirigere dal vivo qui all’auditorium Toscanini Torino l’8 marzo 2013 in alcune pagine di Wagner,tra cui la marcia funebre dal” crepuscolo degli dei” questo direttore è una garanzia,piu che una speranza ..

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      • Amfortas 25 luglio 2013 alle 3:16 pm

        Pasquale, tutti me ne hanno parlato bene, domani avremo le prime conferme, forse. Ciao!

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  4. pasquale 25 luglio 2013 alle 1:30 am

    dopo aver visto quella foto di scena,sono contento che per radio si ascolta è basta…a quando un ring in forma di concerto ??

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    • Amfortas 25 luglio 2013 alle 7:26 am

      Pasquale, sai bene che io non sono d’accordo con la tua ipotesi. Bisogna valutare di volta in volta e questa non fa eccezione. Poi, che le foto siano piuttosto scioccanti, è piuttosto evidente.
      Dal mio punto di vista l’idea che i registi siano “il male” è una stupidaggine bella e buona: sono, invece, una risorsa, se sono bravi.
      Ciao!

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  5. Andrea Puggioni 25 luglio 2013 alle 9:42 am

    La settimana scorsa sono stato alle prove generali di Olandese e Oro del Reno.
    Olandese eccezionale, tranne forse proprio l’Olandese! Il coreano, sostituto del nazi-russo, non emoziona proprio, mi pare anche un po’ basso di intonazione. Molto più romantico il povero Erik, soffrivo più per lui. Thielemann eccezionale e il coro indescrivibile, un vero cantante capace di mille sfumature. Ambientazione tecnologico-iconoclasta in una fabbrica di ventilatori: sottile accenno alla mancanza d’aria del Festspielhaus 🙂 ? Chi l’ha visto anche l’anno scorso mi ha detto che ci sono state delle modifiche, per esempio il finale, negli ultimi secondi la scena si riapre e la fabbrica si è convertita a produrre lampade con la forma degli amanti abbracciati, e si vede che festeggiano perché se ne vendono un botto, potenza del marketing! Regia di un giovane ma sembra già esperto di opera, riesce a mantenere un dialogo con buca, canto e azione del libretto. Per esempio il momento in cui Senta vede l’Olandese e salta sù di voce viene mantenuto, non come nella disastrosa coproduzione della Scala di questa primavera.
    All’opposto Castorf si dimostra un regista di grandi idee e mestiere ma del tutto ignorante di opera (come si è nel frattempo affrettato a dichiarare è la sua prima regia operistica). Parlo solo di Rheingold: troppe cose in scena che distolgono l’attenzione e fanno perdere il filo. Abbiamo la buca che con Petrenko fa un lavoro magnifico, molto musicale, mi ricorda Böhm, con un’arpa particolarmente staccata e udibile. Magnifico! Poi in scena va in onda un telefilm americano ambientato in Texas. Mega schermo sempre acceso con immagini riprese a mano. L’idea di rendere l’epica in maniera quasi intima (e dissacrante) non è male, ma non si parla per nulla con il lavoro di Petrenko. I cantanti diventano attori costretti a cantare (l’acustica di Bayreuth li aiuta parecchio velando l’orchestra, alla Scala non si sarebbero quasi sentiti). Avvengono molte cose slegate dal libretto, tipo le Figlie del Reno che restano in scena durante la parte del Walhalla. Alla fine una gran confusione, con pubblico diviso tra chi si rifiutava di guardare, chi guardava la scena e chi lo schermo. Completamente perso il bello di Bayreuth, duemila persone che suonano all’unisono con Wagner, provando le stesse emozioni. Castorf manca del fair play che serve nel teatro musicale (come nella musica da camera del resto).
    Sarà interessante comunque scoprire dove andrà a finire con le altre giornate, magari senza maxi schermo e telecamera a mano! Fermo restando che la sua estetica del brutto e dell’imperfetto farà storcere il naso a molti.

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    • Amfortas 25 luglio 2013 alle 10:21 am

      Andrea, ciao e grazie per le gradite anteprime! Dal tuo parere evinco che Castorf ha commesso il peggiore errore possibile per un regista, che supera di molto quello solito dell’ambientazione fantasiosa, e cioè si mette in conflitto col direttore. Ne ho visti anch’io (tanti) allestimenti così e sono proprio imperdonabili…
      Sull’Olandese spero di scrivere qualcosa stasera, vedremo. Intanto ancora grazie e a presto 🙂

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  6. Winckelmann 25 luglio 2013 alle 8:37 pm

    Ma siamo ancora qui che ci scandalizziamo per una foto di scena? E’ forse la prima volta che vediamo pompe di benzina, automobili, insegne al neon e costumi contemporanei nell’opera? Questo Castorf non so nemmeno chi sia però bollare tutto come un fallimento prima ancora che il Ring abbia inizio non è un po’ presto?
    Andrea Puggioni qui sopra dice cose molto intelligenti ma lui lo spettacolo l’ha visto, noi invece si parla sulla base di nove fotografie che documentano venti ore di spettacolo. Avremmo allora detto le stesse cose se avessimo visto quattro foto delle jeep e dei mucchi di copertoni del Ring di Carsen? E che razza di cantonata avremmo preso?

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    • Amfortas 25 luglio 2013 alle 9:01 pm

      Winckelmann, ciao! Scandalizzarsi? Io no di certo, valuto di volta in volta e in teatro. Ti dirò peraltro che ricordo bene con quanto malanimo andai a vedere la Valchiria “di Carsen” (cos’era, il 2006?) alla Fenice, dopo aver visto le jeep :-). Succede, di prendere cantonate, o perlomeno succede a me e pure spesso.
      Ciao e grazie 🙂

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  7. Roberto R. Corsi 27 luglio 2013 alle 5:29 pm

    certo Amf prima o poi un viaggetto a Bayreuth dovremmo farcelo. Ora sento la Ryanair se ha tariffe speciali per voli su Francoforte comprensivi di assenzio e ti compro il biglietto d’imperio! 😀

    Un pensiero da MWFLR (microwave Florence), en ecoutant (a spizzichi e bocconi) la Valchiria 🙂

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