Di tanti pulpiti.

Episodiche esternazioni sulla musica lirica e amenità varie. Sempre tra il serio e il faceto, naturalmente. #verybullo

La nuova stagione di lirica e balletto del Teatro Verdi di Trieste: un paio di considerazioni a latere.

Oggi è stata presentata la nuova stagione lirica e di balletto del Teatro Verdi, finalmente. Prima di esaminarla faccio un passo indietro di una settimana, quando al Caffè San Marco L’Associazione Triestina Amici della Lirica G.Viozzi ha rivelato i risultati del sondaggio sul gradimento del pubblico della stagione appena conclusa con Il Re pastore di Mozart.
Un plauso vada agli organizzatori e dirigenti, che sembrano aver intrapreso una strada un po’ più dinamica del passato. Dinamismo confermato da un simpatico flah mob che ha visto coinvolti, tra gli altri, i baritoni Giorgio Caoduro e Gabriele Ribis, oltre che il soprano Ilaria Zanetti.
Ecco qui la testimonianza:

Dai risultati si evince, una volta di più e non c’erano dubbi, che il pubblico triestino è conservatore e niente conta che quest’anno – per questioni meramente logistiche – pochi abbiano risposto al sondaggio. Fossero stati di più non sarebbe cambiato nulla.
L’opera più gradita, sia per l’allestimento sia per il livello artistico, è risultata Un ballo in maschera, che ha aperto la scorsa stagione e ha ricevuto un lusinghiero 8,1 di voto medio (da 1-10, ovviamente). Allestimento tradizionalissimo e indubbiamente ben realizzato.

Voto di gradimento per singolo spettacolo (se cliccate potete leggere la mia recensione):
1) Un ballo in maschera 8.1
2) Madama Butterfly     8.0
3) Attila                           7.8
4) L’occasione fa il ladro 7.8
5) La Traviata                   7.6
6) Il Re pastore               7.5
7) Il paese del sorriso     6.5

Seguono i due balletti, che a me interessano il giusto (poco, come sapete).
Indicazione gradimento allestimenti:
1) Un ballo in maschera (Pierluigi Samaritani)
2) Attila (Enrico Stinchelli)
3) L’occasione fa il ladro (Elisabetta Brusa)
Indicazione gradimento cantanti:
1) Eva Mei
2) Amarilli Nizza
3) Gianluca Terranova
Indicazione gradimento direttori d’orchestra:
1) Gianluigi Gelmetti
2) Donato Renzetti
3) Felix Krieger

In ogni caso e a scanso di equivoci io continuo a pensarla come 7 anni fa e cioè così:

Ora, io ho compiuto 52 anni, non sono un ragazzino, eppure sono culturalmente curioso e trovo appassionante confrontarmi con realtà che mettono in discussione le mie certezze, anche le più radicate.
Non pretendo che gli altri si adeguino a me, che detto tra parentesi non sono nessuno, ma almeno che provino a sintonizzare le antenne su qualche lunghezza d’onda inconsueta.
Cambia solo che ora di anni ne ho 59 (portati in maniera disastrosa, ma transeat).

Per quanto riguarda i desiderata del pubblico per la nuova stagione, Verdi trionfa seguito da Wagner e Rossini.
In questo senso perciò il cartellone presentato oggi raccoglierà i consensi degli spettatori triestini, perché su 6 titoli 2 sono di Verdi e si apre con Wagner.
Nel dettaglio:

1)Das Liebesverbot di R.Wagner 18, 20, 21 dicembre e 2,3,4 gennaio 2015
2) Nabucco di G.Verdi 29, 31 gennaio 1, 6, 7, 8 febbraio
3) Orfeo ed Euridice di C.W.Gluck 5, 7, 8, 13, 14, 15 marzo
4) Il campiello E. Wolf-Ferrari 9, 11, 12, 17, 18, 19 aprile
5) Il lago dei cigni di P.I. Čajkovski 7,8,9, 10, 12, 13 maggio
6) Don Pasquale di G.Donizetti 28, 30, 31 maggio 5, 6, 7 giugno
7) Falstaff di G.Verdi 25, 27, 28 giugno 3,4,5 luglio

Qui il comunicato stampa del Verdi, con qualche informazione in più sugli interpreti.

Ovviamente la conferenza stampa è stata presentata dal sovrintendente Claudio Orazi e ha visto gli interventi di alcuni artisti impegnati in cartellone. Presente l’Assessore all’Educazione, Scuola e Università e Ricerca, Antonella Grim.
Dal mio punto di vista si tratta di una buona stagione per la scelta dei titoli e anche per quella degli interpreti, considerato che a Trieste non ci possiamo certo permettere artisti da top fee.
Arriva finalmente Das Liebesverbot, originariamente previsto nel 2013 come omaggio nel bicentenario della nascita di Wagner e poi tagliato causa spending review. Credo possa essere un’opera capace di attirare appassionati dai Paesi vicini e probabilmente anche qualche wagneriano fradicio italiano.
Qui un breve filmato dell’opera che ha esordito a Lipsia in coproduzione col Festival di Bayreuth.

 

Il Nabucco è quello già visto anche a Udine l’anno scorso e vale – parere mio – più per gli interpreti che per l’allestimento.
Una bella proposta è l’Orfeo ed Euridice che a Trieste non si fa da vent’anni almeno e lo stesso discorso vale per Il campiello e Falstaff. È più recente, invece, l’allestimento del Don Pasquale, ma l’opera è talmente bella che si rivede volentieri.
Alla stagione manca qualcosa, certo. Per esempio è piuttosto striminzita – compreso il balletto sono 7 titoli, pochi – e non c’è l’operetta. Avrei gradito almeno un concerto di canto ma ho fondate speranze che si possa organizzare per tempo.
In sostanza, vista la contingenza economica credo che lo staff del Verdi abbia fatto un buon lavoro.
Ora bisogna trovare il modo di promuovere questo cartellone, di inventarsi qualche iniziativa collaterale che smuova i triestini e non solo e li invogli a venire a teatro.
È la parte più difficile ma probabilmente anche quella più importante.
Un saluto a tutti, alla prossima!

 

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15 risposte a “La nuova stagione di lirica e balletto del Teatro Verdi di Trieste: un paio di considerazioni a latere.

  1. Luisa 16 novembre 2014 alle 8:39 am

    Grazie Paolo! Concordo in pieno 🙂

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  2. Parsifal 16 novembre 2014 alle 6:53 pm

    Parsifal ad Amfortas:Visto le forti restrizioni ai teatri Lirici da parte degli organi preposti,la stagione lirica appena presentata potrebbe anche essere interessante.Però ti faccio notare due sole cose:Il Das Liebesverbot e un opera data occasionalmente in Germania.Mi pare che la ha eseguita a Monaco nel 1983 Sawallisch ed in Italia a Palermo nel 1991,forse per la momentanea passione che Wagner aveva per l’opera italiana e soprattutto per Bellini. Da incallito Wagneriano,da quel poco che ho visto non credo che mi piacerà.staremo a vedere.Se poi in quello che hai brevemente rappresentato c’è lo zampino di Katharina,Dio ci guardi.Poi c’è l’allestimento del Nabucco,e credo che tu già saprai,mi è stato riferito da fonti più che attendibili che è orribile.Roba da manicomio.Ora mi chiedo:non sarebbe più normale eseguirlo in forma di concerto? Il pubblico sarebbe molto più contento e non lascierebbe il teatro con il mal di fegato.I responsabili del teatro si sono mai chiesti perchè il teatro ha perso il 10% di pubblico,secondo gli organi di stampa,da questa stagione appena trascorsa alla precedente.? Ti dico sinceramente,non so,visto che sono abbonato da più di 50 anni se rinnovero ancora l’abbonamento. Speriamo negli altri spettacoli in cartellone.Ti saluto cordialmente,

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    • Amfortas 17 novembre 2014 alle 10:03 am

      Parsifal, Das Liebesverbot è un’opera che vale la pena vedere proprio per il fatto che è poco rappresentata. Il Verdi, anzi, come ho scritto più volte, il teatro dovrebbe puntare di più su opere desuete. Poi che piaccia o meno, a mio parere è secondario. Prova ne sia che da sabato in molti mi hanno chiesto informazioni su alberghi, treni ecc ecc.
      Il Nabucco è brutto, lo so perché l’ho visto, ma è in coproduzione perciò mi pare che proporlo anche a Trieste non sia sbagliato. E poi sai com’è, de gustibus, magari a qualcuno piacerà, è successo altre volte.

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  3. Pm 16 novembre 2014 alle 11:57 pm

    Caro Paolo,

    io mi soffermero’ solo sul balletto.

    Il balletto il Lago dei cigni attira il pubblico: e’ vero’. Pero’il balletto di Lubiana e’ mediocre (a dir poco). Definitivamente “pescando” ad est si poteva trovare di meglio, molto meglio e senza difficolta’ (corpo di ballo ospite e orchestra di Trieste) e pure a prezzo MINORE (pur essendo Lubiana vicina)-

    Perche’ questa collaborazione internazionale non si fa’ a un livello culturale piu’ alto?
    Se gia’ c’e questa collaborazione con Lubiana almeno la pagina web del Verdi pure in sloveno, il minimo direi.
    (Anche il sito dell’Opera di Lubiana non ha presentazioni in italiano …alla barba degli scambi transfrontalieri e del turismo culturale Trieste-Lubiana e viceversa di cui tanto parlano i politici e amministratori varii)

    La pagina web del Teatro Verdi Trieste
    1. non aggiornata in tempo reale, gravi ritardi nella pubblicazione dei programmi, notizie ecc..
    2. pagina solo in italiano (vergogna! neanche in inglese (tedesco?) cosi’ a Trieste non si attirano visitatori – turisti)).

    P.S.: siamo nel 2014 !!!
    leggo 2013 sempre (copia – incolla)

    La vendita dei biglietti per tutti gli spettacoli del cartellone inizierà martedì 9 dicembre 2013.
    Lavoro superficiale.

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    • Amfortas 17 novembre 2014 alle 10:09 am

      Pm, ciao e benvenuto. Sul balletto mi trovi impreparato perché non me ne intendo né me la sento di entrare nel discorso dei costi. Hai ragione sul resto, ma il sito – a quanto mi risulta – è ancora allo stato embrionale, perciò aspetterei prima di bocciarlo definitivamente. Al limite si può stigmatizzare il fatto che non abbiano atteso di metterlo online una volta pienamente operativi. Aspettiamo un pochino, dai.
      Ciao e grazie!

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  4. alexander search 17 novembre 2014 alle 12:04 am

    A tutt’ora sul sito retrodatato non c’è tratta della modesta stagione operistica. Tutto in tempo reale.

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    • Amfortas 17 novembre 2014 alle 10:32 am

      Alexander, ciao anche a te. Certo, hai ragione su tutta la linea però c’è qualche distinguo da fare.
      Come sai mi sono impegnato parecchio sul discorso recensioni e qual è stato il risultato? Pacche sulle spalle in privato, grandi approvazioni in privato, baci&abbracci e anche una tentata canonizzazione. In privato, però. Nessuno ha dato seguito alla faccenda sui rispettivi giornali o radio, televisioni o siti. Nulla. E sai perché? Perché ci sono dietro interessi e ambizioni mal nascoste. C’e chi vorrebbe fare le scarpe a quello, chi a quell’altro. C’e chi ha un libro in uscita e allora è meglio tenersi Il Piccolo buono, chi ancora ha velleità politiche e idem ché non si sa mai. Ci sono anche quelli che ti appoggiano in privato perché sperano che io spenda una buona parola per loro qui sul blog o altrove. Sono cose che, credo, tu conosci molto bene.
      Sai la cosa più scandalosa qual è? Che la Santa Grim sia stata presente alla conferenza stampa, con quella sua bella faccina pulita, abbia detto in qualità di Assessore quello che le spettava per default e che nessuno, dico nessuno, abbia notato non solo l’assenza del Sindaco – che io giustifico – ma soprattutto che nessuno abbia fatto notare la plateale assenza del presunto Assessore alla Cultura, Tassinari. Ora, se si presenta una stagione lirica e di balletto del più importante teatro della regione e non c’è l’unico politico che ci dovrebbe essere, capisci che stiamo parlando del nulla. Non poteva venire? Avrebbe dovuto dirlo, come fanno i cantanti raffreddati prima della recita. Altrimenti la stecca non è giustificata.
      Ciao e grazie.

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      • alexandersearch 17 novembre 2014 alle 1:25 pm

        Hai ragione Amfortas. Davvero sconfortante il vuoto politico attorno attorno al Verdi. Ma non è ormai una novità. Non credo neppure si tratta di distrazione. Non c’era neppure l’assessore regionale alla Cultura Torrenti in piena. Forse hanno delegato la Sorella Grim che è pure segretario regionale del Pd….

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      • Amfortas 17 novembre 2014 alle 4:28 pm

        Alexander, amen. Ciao.

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  5. Heldentenor 20 novembre 2014 alle 6:41 pm

    Mini stagione, non particolarmente interessante a parte Wagner, Ci sono Mei, Theodossiou, Polverelli, Marcu, per 42 serate, più altre 20 per i concerti, poco , io sarei preoccupato. Ho rinnovato come al solito l’abbonamento, ma più per attaccamento al teatro che per reale entusiasmo. Che dire…..quod non fecerunt barbari….fecerunt Franceschini………Parlando di altro segnalo ad Amfortas l’uscita a gennaio 2015 di Yolanta , doppio cd della Deutsche, con la Netrebko e coro e orchestra di Lubiana, spettacolo che entrambi abbiamo visto e credo tu ricordi. E’ registrato in Germania ed è con lo stesso cast e direttore che abbiamo visto noi

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    • Amfortas 20 novembre 2014 alle 8:08 pm

      Heldentenor, ciao. Non sono d’accordo con la tua valutazione, mi spiace. Oltre a Wagner, c’è Gluck, Wolf-Ferrari che rivedo entrambi volentieri come sono contento del Falstaff. Il Nabucco era scontato e tutto sommato mi piace anche la riproposta del Don Pasquale. Poi, certo, fare meglio si può sempre ma come tutti sanno a ciacole siamo tutti bravi, me compreso ovviamente. Intanto oggi è stato annunciato per la centesima volta che ‘sti benedetti contributi statali arrivano. Che sia la volta buona? Concordo sul fatto che 6 opere sono poche, invece, una stagione come dio comanda ne vorrebbe almeno 8 più un paio di recital di canto.
      Interessante la segnalazione della Iolanta che mi farò mandare per recensire perché la discografia è striminzita e l’opera è molto bella.
      Ciao e grazie.

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