Di tanti pulpiti.

Episodiche esternazioni sulla musica lirica e amenità varie. Sempre tra il serio e il faceto, naturalmente. #verybullo

Archivi Mensili: dicembre 2014

La Top Ten 2014 su Di Tanti Pulpiti (con relative polemiche e tante bellissime foto)

Anche quest’anno dedico l’ultimo post agli amanti delle statistiche.
Senza scendere in particolari tediosi posso dire che Di Tanti Pulpiti gode di ottima salute e sembra non invecchiare, al contrario di chi ci scrive (smile).
Perciò, dopo aver segnalato la chiave di ricerca più assurda tramite la quale uno sconosciuto è arrivato al mio blog [farinelli rapporti sessuali gay (la gente sta male, strasmile)] passo direttamente agli articoli più letti del 2014.
E ovviamente grazie e auguri a tutti. Leggi il resto dell’articolo

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Nightmare before Christmas, la locandina del nuovo horror.

Anche quest’anno si rinnova la consolidata tradizione dell’albero natalizio. E, come potete vedere, ogni anno è peggio.
Auguri a tutti.

Albero 2014

Recensione semiseria di Das Liebesverbot al Teatro Verdi di Trieste: alla ricerca del Wagner perduto.

Lo so che non frega niente a nessuno, ma la serata è stata funestata dall’incontro – dopo tanti anni – con l’attuale Magnifico (anzi, di più) Rettore dell’Università di Trieste, Maurizio Fermeglia (riciao!). Mi ha ricordato una delle peggiori (vabbè) giornate della mia vita quando alla finale di basket del liceo la mia classe, strafavorita, riuscì a perdere contro la sua. Io che ero la stellina (rivabbè) della squadra giocai in modo inverecondo. Sono passati quarant’anni e ancora me ne vergogno.Das Liebesverbot TS foto di Fabio Parenzan-0039
Anzi, forse nel pomeriggio vado a rubare uno dei terribili costumi che indossavano gli artisti del coro per Das Liebesverbot e mi espongo al pubblico ludibrio sotto l’albero di Natale in Piazza Unità. Di sicuro nessuno mi potrebbe prendere per un regalo (strasmile). Un Re Mogio, forse.
Insomma, è partita la stagione operistica al Teatro Verdi con quest’opera di Wagner sconosciuta ai più.
Tra il pubblico ho notato un’insolita presenza di giovani ed è la prima circostanza positiva da segnalare. Per il gossip spinto c’è Il Piccolo, io, scusatemi ma non mi cimento in questa disciplina giornalistica invasiva.
Da segnalare in sede semiseria che di Wagner, quello vero, si è comunque ascoltata qualche nota quando l’interprete di Brighella ha accennato alla Cavalcata delle Valchirie durante un cambio scena. Credo di essermene accorto solo io, ma è stato un bel momento. Poi, sempre Brighella ha rovesciato per sbaglio una sedia e Dorella ha perso il suo vezzoso cappellino. Insomma, i tipici inconvenienti delle serate teatrali su cui c’è una corposissima aneddotica. Leggi il resto dell’articolo

Das Liebesverbot di Richard Wagner apre la stagione operistica al Teatro Verdi di Trieste: un paio di considerazioni semiserie a latere.

Finalmente, dopo un percorso segnato da molti contrattempi dovuti alla sfavorevole (eufemismo) contingenza economica, Das Liebesverbot di Richard Wagner approda al Teatro Verdi di Trieste.
Era ora e, dal mio osservatorio particolare e privilegiato (un non luogo che comprende questo blog e OperaClick, attraverso il quale raccolgo numerosi input dagli appassionati) posso già anticipare che è stato un successo. No, non ho perso quel poco di senso della consecutio che ho ma, più semplicemente, per la prima volta dopo almeno dieci anni un’apertura di stagione del Verdi suscita vero interesse e curiosità fuori dagli angusti limiti della provincia. La battuta viene facile: trattandosi – come vedremo tra qualche riga – di un lavoro tratto da Shakespeare, speriamo che non si finisca con molto rumore per nulla (smile).
Insomma, cosa dobbiamo aspettarci? Non questo Wagner, ecco (strasmile).

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Recensione semiseria di Fidelio al Teatro alla Scala di Milano. Barenboim ci vuole tutti come Beethoven: sordi.

Anche quest’anno inserisco, man mano che le incontro, nuove opinioni sulla prima scaligera.
Andrea Estero su Classic Voice
Alberto Mattioli su La Stampa
Roberto Corsi sul suo blog
Roberto Mastrosimone sul suo blog
Ugo Malasoma su OperaClick
Daland sul suo blog.

Come ogni anno e come nelle confezioni di medicinali (Amfortas ci sta, come nome di un presidio medico chirurgico: un lassativo?), prima di fare un uso improprio di questo post bisogna leggere le avvertenze, la prima delle quali è che so già che farò un uso sconsiderato di parentesi e incisi (forse anche qualche divagazione, che ne so) che renderanno la lettura più faticosa del solito.
Questa recensione è frutto della visione televisiva della prima scaligera, perciò attenzione: solo dal vivo uno spettacolo può essere valutato in modo completo, per ragioni tanto evidenti che non sto neanche a elencare. Detto questo, andiamo avanti.Fidelio-Teatro-alla-Scala-photo-Brescia-Armisano Leggi il resto dell’articolo

Il Teatro alla Scala apre con Beethoven: Fidelio for dummies, per chi non conosce molto quest’opera.

Oltre alla trasmissione in diretta su Rai5, stasera il Fidelio scaligero sarà trasmesso anche in leggera differita dalle 20.45 (Arte francese) e alle 20.15 (Arte tedesca); inoltra sarà visibile in streaming video su Arte Concert alle 20.15: http://concert.arte.tv/fr/fidelio-beethoven-barenboim-scala-milan

Allora, poiché manca ormai poco alla prima del Teatro alla Scala, che quest’anno apre la stagione col Fidelio di Beethoven (sì quel musicista minore che secondo Giovanni Allevi non aveva il senso del ritmo) , credo che un paio di informazioni sull’opera bisogna darle, perché magari c’è qualcuno che pensa che Fidelio sia solo la parola d’ordine per entrare in qualche club…ehm…esclusivo (strasmile).

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