Di tanti pulpiti.

Episodiche esternazioni sulla musica lirica e amenità varie. Sempre tra il serio e il faceto, naturalmente. #verybullo

Archivi Mensili: febbraio 2015

Un saluto a Claudio Orazi.

Ieri in tarda serata è stata diffusa la notizia che il CDI (Consiglio di Indirizzo, che ha “preso il posto” del vecchio CdA) ha individuato in Stefano Pace il nuovo sovrintendente del Teatro Verdi di Trieste. Pace succede a Claudio Orazi, prima commissario straordinario e poi sovrintendente a Trieste.
Ora, mentre è già cominciato lo sport in cui gli italiani eccellono da sempre e cioè il salto sul carro del vincitore, io, che deambulo – magari faticosamente vista la stazza e i problemi alla schiena (smile) – da solo mi sento in dovere di ringraziare Claudio Orazi per quello che ha fatto per il “mio” teatro.
Lo faccio da triestino, perché Orazi ha gestito la fondazione nel momento economicamente peggiore della sua storia, scongiurandone (con l’aiuto fondamentale del sindaco Roberto Cosolini) una chiusura che sembrava ormai certa.
Lo faccio da critico teatrale, perché ha messo me e i colleghi di OperaClick nelle condizioni di lavorare nel modo migliore possibile. Il che significa, senza troppi fronzoli, liberi di scrivere tutto ciò che ci sembrava giusto, nel bene e nel male.
Vi posso assicurare, come caporedattore di OperaClick e titolare di questo blog, che la seconda circostanza è tutt’altro che scontata.
Un carissimo saluto a Claudio Orazi, quindi, e in bocca al lupo al nuovo sovrintendente Stefano Pace.

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La mostra “La Grande Trieste”, o la responsabilità di essere triestini: storie che s’intrecciano.

Sapete che è rarissimo che scriva qualcosa al di fuori della musica lirica. La mia è una scelta dettata da ragioni precise che spiegai a suo tempo. Oggi faccio eccezione per tantissimi motivi. Alcuni li scoprirete leggendo quello che segue. Nei prossimi giorni ci sarà spazio anche per il prossimo Orfeo ed Euridice al Teatro Verdi, ma oggi urge altro. Leggi il resto dell’articolo

Recensione polemica del quinto concerto della stagione sinfonica al Teatro Verdi di Trieste

Ora, io non vorrei dire ma credo che sarebbe necessaria la programmazione di una serie di sedute psicanalitiche per una vecchia signora che risponde al nome di Trieste. Leggi il resto dell’articolo

Recensione seria di Iolanta di Čajkovskij, ultima fatica discografica di Anna Netrebko.

anna net

Una sobria Anna Netrebko (ok, qui era Halloween e scherzava)

Come ho scritto nella recensione dell’ultimo disco di Jonas Kaufmann, dal mio punto di vista le grandi star hanno un dovere morale legato intrinsecamente alla loro popolarità e cioè fare, per quanto possibile, divulgazione. Leggi il resto dell’articolo

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